COMUNICATI STAMPA

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Roma, 25 novembre 2022 – Misure emergenziali rivoluzionarie sull’energia e politiche efficaci mirate a rafforzare la competitività, la crescita e l’occupazione. Questi i principali obiettivi della dichiarazione finale siglata oggi a Stoccolma dai Presidenti delle 40 Federazioni che fanno parte di BusinessEurope, in occasione del Consiglio di Presidenza dell’Associazione. Le imprese esortano l’Europa a focalizzare urgentemente la propria azione sull’attuale crisi energetica, che sta seriamente aggravando il rischio di una deindustrializzazione a livello europeo. Secondo gli imprenditori, in prima battuta, serve evitare che forze divisive ed individualismi minino la solidarietà, uno dei valori fondanti dell’Unione Europea.
 
Nel corso del Consiglio di Presidenza di Business Europe sono state presentate al Primo Ministro svedese, Ulf Kristersson e al Ministro degli Affari Europei, Jessika Rosswall, le priorità che, secondo le imprese, dovranno essere in cima all’agenda politica della futura Presidenza dell’Unione Europea, che a breve sarà assunta dalla Svezia. Inoltre, insieme al Commissario Thierry Breton, i rappresentanti delle imprese europee hanno svolto alcune riflessioni sulla necessità di sostenere l’industria durante la crisi energetica salvaguardando, al contempo, il Mercato Unico.
 
Su impulso di Confindustria, nella dichiarazione finale è stato inserito un riferimento esplicito alla direttiva sugli imballaggi, che pregiudica il riciclo e i prodotti sostenibili su cui le imprese hanno investito miliardi di euro e rischia di scardinare i modelli di economia circolare virtuosi, come ad esempio quello italiano, che rappresenta un’eccellenza da valorizzare.
 


Baroni: “Ascoltiamo i giovani per disegnare insieme il futuro”.



Roma, 18 novembre 2022 – Numeri in netta crescita per il PMI day 2022. Giunta alla tredicesima edizione, la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese, organizzata da Piccola Industria Confindustria insieme alle associazioni del Sistema, oggi prende il via con una serie di iniziative in simultanea in tutte le regioni. Oltre 1000 le imprese coinvolte, un’adesione record che rispetto all’edizione dello scorso anno segna un raddoppio netto, 600 le scuole medie e superiori coinvolte e circa 48mila partecipanti. Altissima la partecipazione del Sistema Confindustria, con più del 97% delle Associazioni territoriali che hanno aderito all’iniziativa insieme ad Acimit, Assosistema, Confindustria Moda, Federchimica e Federmeccanica.  

Una testimonianza chiara del grande interesse da parte degli imprenditori ad avvicinare i giovani al mondo dell’impresa, attraverso incontri e visite guidate nelle aziende. Oltre agli studenti, la manifestazione coinvolge anche i loro insegnanti, le famiglie, le istituzioni locali e la stampa, per avviare momenti di confronto volti a raccontare l’impresa e il suo ruolo di attore sociale sul territorio.

Dal 2010, anno di nascita della manifestazione, le Pmi di Confindustria hanno aperto le loro porte complessivamente ad oltre 472mila ragazzi che hanno avuto la possibilità di vedere da vicino i processi produttivi delle imprese, molte delle quali protagoniste del successo del Made in Italy. Un’iniziativa che non si è interrotta neanche durante la pandemia quando il racconto dell’impresa è stato trasmesso ai ragazzi attraverso una serie di iniziative digitali, con testimonianze video e incontri virtuali.

L’edizione 2022 ha come focus la “bellezza del saper fare italiano”, un asset e un fattore competitivo che nasce dall’attitudine alla cura delle produzioni, esprime la capacità di innovazione e la creatività ed è anche un vero e proprio patrimonio di saperi e tradizioni ispirate dalla storia e dalla cultura delle comunità e dei territori di cui le Pmi sono parte integrante.

Il presidente di Piccola Industria, Giovanni Baroni, partecipa quest’anno all’evento organizzato da Confindustria Campania presso il Centro Produzione Rai di Napoli, dove insieme agli imprenditori campani di Piccola Industria incontra gli alunni dell’ultimo anno di cinque Istituti Superiori provenienti da tutte le province campane.
 
A partire dal 2021 la manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Una conferma dell’importanza cruciale di informare e formare allo stesso tempo i giovani, aggiornare il corpo docente - con particolare attenzione alle scuole medie – orientare i ragazzi verso percorsi scolastici idonei ad intraprendere nuove professioni e favorire un più ampio coinvolgimento delle istituzioni locali sul progetto.

Da anni, inoltre, prosegue la partnership in alcuni territori con Confagricoltura – Alessandria, Bergamo, Brescia e Taranto -, per raccontare la realtà dell’impresa anche nel settore agricolo.

La manifestazione ha anche un’impronta internazionale con la conferma, per il quinto anno consecutivo, del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2015, infatti, il PMI day si svolge anche all’estero e quest’anno, con la collaborazione delle rappresentanze internazionali di Confindustria Albania, Bulgaria e Serbia, ha l’obiettivo di far conoscere agli studenti locali le imprese italiane presenti sul loro territorio. Negli Usa il PMI Day è realizzato insieme alla Miami Scientific Italian Community che organizza una serie di eventi in collaborazione con l’ Ambasciata d’Italia a Washington e la sua rete Diplomatica Consolare, ABROAD TO - the Community of Italian Companies, la California Scientific Italian Community, ODLI - The Organization for the Development of Italian Studies, RetImpresa e la Texas Scientific Italian Community. In questo modo, da diversi anni gli studenti americani hanno l’opportunità di entrare in contatto con le imprese italiane che operano negli Stati Uniti.

“Il PMI Day è una grande festa in cui gli imprenditori ascoltano i giovani. Un confronto in cui si disegna insieme il futuro” afferma Giovanni Baroni, presidente Piccola Industria di Confindustria. “Un imprenditore rimane studente per tutta la vita, con la propensione al cambiamento, l’entusiasmo, la curiosità e l’energia che contraddistinguono i ragazzi. Sono proprio questi i fattori chiave che ogni giorno portano sui mercati globali la bellezza del Made in Italy, il tema che abbiamo scelto come focus di questa giornata. Vogliamo raccontare ai ragazzi il valore economico e sociale delle nostre imprese per le comunità e la bellezza delle nostre produzioni, perché fare impresa significa poter tracciare la propria strada. Per questo è importante che i giovani conoscano le realtà aziendali e inquadrino le nuove opportunità professionali, anche in modo da orientare il proprio percorso formativo”.

L’iniziativa, curata da Claudia Sartirani, coordinatore nazionale del Pmi Day Piccola Industria, con il supporto di un gruppo di lavoro dedicato, è inserita nella XXI Settimana della Cultura d’impresa, organizzata da Confindustria e nella Settimana Europea delle Pmi promossa dalla Commissione Europea. “PMI DAY 2022 è un’edizione speciale, gli studenti tornano fisicamente dentro le aziende. L’esperienza che deriva dall’ascoltare i racconti dalla voce di chi li vive è fondamentale per trasmettere ai giovani i valori più profondi della cultura d’impresa, per permettere loro di conoscere le figure professionali che vi operano e quelle che il mercato richiede” commenta Claudia Sartirani. “Scuola e impresa sono due mondi che devono correre parallelamente ed alimentarsi reciprocamente, magari proprio attraverso la bellezza. Vogliamo raccontare agli studenti quanta ce n’è nel fare ricerca, produrre con qualità, innovare, fare formazione, nell’essere comunità che lavora su visioni condivise, che crede nei giovani”.


“Individuare subito soluzione nell’interesse di lavoratori e imprese fornitrici”
 
Roma, 14 novembre 2022 -  “L’improvvisa sospensione dell’operatività di 145 imprese appaltatrici da parte di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, desta molta preoccupazione e, nel totale rispetto dell’autonomia d’impresa, Confindustria, Confindustria Puglia e Confindustria Taranto auspicano che venga individuata al più presto una soluzione nell’interesse dei lavoratori e della vasta filiera di imprese fornitrici, scongiurando gravi ripercussioni sul tessuto sociale di Taranto e della Puglia. Acciaierie d’Italia è una priorità nazionale per l’intera manifattura del Paese ed è strategico accelerare la piena difesa del ciclo integrale a caldo per l’Italia intera e per la sua bilancia commerciale. Da anni è evidente l’effetto di freno sulle scelte di Acciaierie d’Italia determinato dal percorso dilazionato e incerto del ventilato ritorno al controllo pubblico. Per questo il Sistema Confindustria si rende disponibile a contribuire alla ricerca di soluzioni da avviare in tempi rapidi, in linea con l’importanza strategica che rappresentano le produzioni, gli occupati e la filiera di Acciaierie d’Italia”.      

Siglato un Memorandum of Understanding che amplia la cooperazione e la sinergia fra le due istituzioni a sostegno dell’internazionalizzazione delle aziende italiane


Obiettivo dell’accordo è promuovere la piattaforma di matching di CDP attraverso l’organizzazione congiunta di eventi digitali internazionali e incontri business to business

Roma, 20 ottobre 2022 – Sostenere lo sviluppo delle relazioni commerciali tra imprese italiane ed estere, rafforzare il numero di PMI esportatrici, favorire una maggiore partecipazione dell’Italia alle catene globali del valore, avviare una sinergia sugli strumenti digitali a favore dell’export e dell’internazionalizzazione, a partire dall’utilizzo della piattaforma CDP Business Matching nata a novembre 2021 per mettere in contatto le aziende italiane con i potenziali partner internazionali. Questi gli obiettivi principali del Memorandum of Understanding (MoU) siglato oggi a Milano da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Confindustria.

L’accordo, firmato da Pasquale Salzano, Direttore Affari Europei e Internazionali di CDP e Presidente di Simest (Gruppo CDP), e da Barbara Beltrame Giacomello, Vicepresidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, consolida la collaborazione tra le due istituzioni nello sviluppo delle connessioni tra aziende italiane e nuovi potenziali partner esteri per facilitare lo sviluppo di relazioni economiche e accordi commerciali.

Il Memorandum, della durata complessiva di due anni, prevede fra l’altro la promozione della piattaforma CDP Business Matching presso il network associativo e imprenditoriale di Confindustria, l’organizzazione congiunta di una serie di eventi digitali, nonché il coinvolgimento delle Associazioni di Confindustria nelle iniziative e nelle attività previste già a partire dalle prossime settimane. Alle imprese associate a Confindustria che si registreranno sulla Piattaforma sarà inoltre garantito da CDP un servizio premium di assistenza gratuito a cui sarà possibile accedere tramite e-mail ([email protected]) e call center (800.020.030).

Pasquale Salzano, Direttore Affari Europei e Internazionali di CDP, ha dichiarato: “Dal lancio avvenuto nel novembre 2021, la piattaforma Business Matching di CDP ha sensibilmente superato gli obiettivi che erano stati prefissati raggiungendo oltre 3.000 imprese registrate e più di 15.000 proposte di abbinamento tra aziende italiane ed estere. La collaborazione con Confindustria, rafforzata dall’accordo firmato oggi, permetterà di far crescere ulteriormente la piattaforma grazie all’ampiamento delle partnership, all’aumento degli eventi internazionali organizzati e, di conseguenza, degli incontri b2b generati. Il tutto con una missione prioritaria: sostenere l’export e l’internazionalizzazione delle PMI italiane garantendo al tessuto economico nazionale nuove prospettive di sviluppo e competitività”.

Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, ha dichiarato: “Facilitare la crescita e ampliare i margini di cooperazione commerciale ed economica tra le nostre imprese e nuovi partner esteri è il nostro compito principale nella realizzazione delle iniziative di promozione internazionale. In un contesto internazionale mutevole e che genera incertezze, perseguire tale obiettivo richiede il pieno sfruttamento di tutti gli strumenti utili che possono supportare la proiezione e la vocazione estera del nostro tessuto imprenditoriale: la piattaforma Business Matching di CDP è sicuramente uno di questi. La Partnership siglata oggi con un partner da sempre strategico come CDP è frutto della volontà di condividere l’impegno a rafforzare la presenza delle imprese sui mercati internazionali con il supporto delle Associazioni territoriali e di settore, il cui contributo è punto fondamentale dell'azione estera di Confindustria.

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CDP Business Matching è il nuovo strumento digitale e gratuito sviluppato da CDP in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e SIMEST, e dedicato alle imprese italiane e straniere che vogliono crescere sui mercati esteri. Lanciata a novembre 2021, la piattaforma ha raggiunto nei primi sei mesi gli obiettivi che erano stati prefissati per un anno. Ad oggi il numero complessivo delle imprese registrate è di oltre 3.000, delle quali 1.780 italiane e circa 1.250 estere. Dall’avvio della funzionalità di matching per le imprese (aprile 2021), sono stati proposti oltre 15.000 match fra imprese italiane e straniere e oltre 250 sono quelli già realizzati. Dopo aver avviato la sua operatività in India, Cina, Giappone, Marocco e Messico, la piattaforma ha ampliato il suo raggio in Indonesia lo scorso 19 settembre.  Fra dicembre 2022 e gennaio 2023 la piattaforma sarà aperta anche alla Corea del Sud e agli Stati Uniti.

Come funziona. Dopo essersi registrata gratuitamente, l’impresa italiana è invitata a indicare le proprie intenzioni e la propria strategia di business verso i mercati esteri e il profilo delle controparti straniere che desidera incontrare. A questo punto, l’azienda riceverà la notifica di possibili abbinamenti con le controparti e la relativa percentuale di affinità sulla base del proprio profilo e degli obiettivi inseriti in sede di profilazione. È possibile, inoltre, visionare le informazioni sull’impresa estera e scegliere se accettare o meno il contatto proposto dall’algoritmo. In caso di esito positivo, si può fissare un incontro virtuale in uno spazio dedicato (virtual room) all’interno della piattaforma con disponibilità, se necessario, di attivare un servizio di interpretariato esterno. Per facilitare l’accesso e permettere alle imprese di fruire della piattaforma in mobilità, restando connessi e ricevendo notifiche push, CDP ha creato una APP dedicata, già disponibile sui principali store. Inoltre, sul portale online sono state anche pubblicate schede focus con informazioni e approfondimenti su ogni Paese in cui è operativo il servizio.


“Allarme per escalation crisi energetica, serve intervento Ue deciso e immediato”


Roma, 20 ottobre 2022 - Le imprese italiane e francesi lanciano l’allarme sull’escalation della crisi energetica e sottolineano l'urgenza di intervenire a livello europeo con effetto immediato per frenare i prezzi e per evitare ulteriori danni all’economia.

Tra agosto 2021 e agosto 2022 i costi di produzione nell’industria sono aumentati del 28% in Francia, del 40% in Italia e del 33% nell'UE. In particolare, i produttori europei di fertilizzanti e alluminio hanno ridotto la loro produzione rispettivamente del 70% e del 50%. Un segnale che testimonia come nel prossimo inverno sia molto alto il rischio di perdere capacità produttiva con la chiusura di migliaia di aziende, competitività e posti di lavoro, oltre a quello di delocalizzazioni da parte di realtà industriali ad alta intensità energetica.
Per questo Confindustria e Medef ritengono urgente un rapido e deciso intervento europeo attraverso misure di carattere temporaneo che stabiliscano un tetto al prezzo del gas. Questa misura avrà un impatto diretto sui prezzi per tutti i consumatori finali, comprese le imprese, come dimostrano gli effetti sul mercato elettrico rilevati in Spagna e Portogallo all'inizio di quest'anno. Infatti, questa è l'unica risposta che può dare un effetto reale e immediato sui prezzi dell'energia elettrica, oltre a costituire una prova tangibile della solidarietà europea poiché il costo può essere condiviso tra tutti gli Stati membri.

Inoltre, anche se alcuni segnali in relazione all'acquisto comune di gas a livello europeo vanno nella giusta direzione, per realizzare un mercato integrato e rafforzare la liquidità e la sicurezza dell'approvvigionamento, dovrebbe essere adottata una soluzione strutturale con la creazione di una nuova piattaforma europea del mercato del gas.

Non c’è tempo da perdere, in gioco c'è la sopravvivenza dell’industria europea.



CONFINDUSTRIA, AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA NAZIONALE (ACN) E GENERALI: AL VIA PROTOCOLLO D’INTESA PER DIFFONDERE LA CULTURA DELLA PROTEZIONE DIGITALE TRA LE IMPRESE



       Il Protocollo d’intesa, siglato con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, mira a rafforzare la promozione, la valorizzazione e la diffusione tra le imprese della cultura della protezione digitale, obiettivi al centro della partnership già avviata da Confindustria e Generali

       L’accordo prevede inoltre la realizzazione del “Cyber Index Pmi”, il rapporto che fotografa lo stato di consapevolezza sulla cyber security tra le piccole e medie imprese italiane, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano

       L’iniziativa entra oggi nel vivo con l’avvio delle attività di analisi, ricerca e workshop formativi


Roma, 19 ottobre 2022 –Confindustria e Generali, insieme all’ Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), hanno firmato oggi un protocollo d’intesa triennale con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e diffondere tra le Pmi una maggiore consapevolezza dei rischi cyber e del loro impatto sul loro business. La partecipazione di ACN imprimerà un impulso decisivo alla diffusione tra le imprese della cultura della protezione cibernetica, obiettivo al centro della partnership già avviata tra Generali e Confindustria.

Il contesto Covid-19 ha infatti accelerato i processi di trasformazione digitale nelle aziende di piccole e medie dimensioni, avviati per garantire la continuità produttiva e agevolare il lavoro da remoto. Un processo che ha aumentato la domanda di tutti i servizi digitali e ha reso conseguentemente necessaria una rapida implementazione nella protezione dai rischi di cyber security.

In questo contesto, è sempre più importante acquisire un’adeguata conoscenza dei possibili rischi per le Pmi e, allo stesso tempo, aumentare il livello di protezione del patrimonio digitale, dei dati e della cultura d’impresa.

Nasce “Cyber Index Pmi”

Il Protocollo prevede, inoltre, la creazione del “Cyber Index Pmi”, un vero e proprio rapporto che fotografa lo stato di consapevolezza in materia di cyber security all’interno delle organizzazioni aziendali di piccole e medie dimensioni. Tale rapporto rappresenta, anche a livello metodologico, il primo tassello del futuro Cyber Index italiano, così come previsto dalla Strategia Nazionale di Cybersicurezza, l’indice nazionale che andrà ad alimentare il Cyber Index europeo. “Cyber Index Pmi” sarà sviluppato con il contributo dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, partner scientifico dell’iniziativa.

Inoltre, nell’ottica di implementare la conoscenza e la consapevolezza dei rischi legati alle minacce cyber, sono previsti incontri di formazione e workshop su base territoriale destinati alle imprese associate di Confindustria con il coinvolgimento di esperti ACN ed esperti Generali, oltre alla Rete agenziale.

“Assicurare lo sviluppo delle nostre aziende in un contesto di trasformazione digitale vuol dire anche metterle in condizione di saper gestire il rischio di attacchi cyber. Il Protocollo va proprio in questa direzione: promuovere la crescita sicura nel digitale delle piccole e medie imprese attraverso un percorso di consapevolezza e prevenzione rispetto agli attacchi cibernetici che stanno affliggendo i paesi più industrializzati, inclusa l’Italia”, ha dichiarato il Direttore Generale di ACN, Roberto Baldoni. “L’adozione di strumenti di autovalutazione standard come il “Cyber Index Pmi” consente alle aziende di capire il loro grado di maturità nell’affrontare la minaccia cyber all’interno del loro settore e predisporre quindi opportune misure tecnologiche e organizzative per alzare il livello di protezione e stimare il cosiddetto rischio residuo. Ai partner tecnologici e assicurativi permetterà di proporre soluzioni adeguate alle esigenze di ogni azienda consentendo al mercato di rispondere in maniera efficace alla domanda. Il “Cyber Index Pmi” si inserisce, tra l’altro, nel più ampio framework metodologico di costruzione dell’indice italiano che andrà ad alimentare il Cyber index europeo in modo da assicurare la più ampia coerenza con quest’ultimo”.

“La cyber security è un tema fondamentale per assicurare la piena attuazione del processo di digitalizzazione e per tutelare gli asset produttivi e informativi delle aziende”, ha commentato il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi. “Tuttavia, la tecnologia da sola non è sufficiente e per questo è importante che le imprese siano consapevoli dei vantaggi, ma anche dei rischi inerenti l’utilizzo delle tecnologie digitali. Confindustria è in prima fila per supportare il tessuto industriale nella formazione su questi temi, anche per garantire il proseguimento in sicurezza delle numerose iniziative progettuali avviate nel Paese e legate al processo di digitalizzazione”.

Giancarlo Fancel, Country Manager & CEO di Generali Italia ha dichiarato: Consapevoli della nostra responsabilità sociale in qualità di primo assicuratore in Italia, vogliamo contribuire in maniera concreta a diffondere tra le imprese la cultura della cyber sicurezza, ad accrescere la consapevolezza della vulnerabilità rispetto al rischio informatico e l’importanza dell’adozione di adeguate soluzioni assicurative. Oggi, con la sigla del Protocollo d’intesa con Confindustria e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, miriamo a rafforzare questi obiettivi, mettendo a disposizione delle organizzazioni aziendali le nostre competenze e la nostra esperienza in tema di identificazione dei rischi cyber, oltre a strumenti assicurativi innovativi.”

Remo Marini, Group Head of IT & Operations Risk & Security di Assicurazioni Generali e CEO di CyberSecurTech – azienda del Gruppo Generali che offre soluzioni innovative per valutare il rischio cyber – ha dichiarato: “Gli attacchi informatici rappresentano, sempre di più, una minaccia concreta. Sempre più spesso, oggi, le aziende devono essere capaci di individuare le possibili fonti di rischio, stimarne l’entità e, infine, lavorare alla loro mitigazione, in modo che questi siano sostenibili. Proprio per venire incontro a questa esigenza, il Gruppo Generali già da tempo ha sviluppato metodi e piattaforme innovative per effettuare una valutazione concreta del rischio cyber al quale le imprese sono potenzialmente esposte, competenze che metteremo a disposizione delle imprese con la sigla del Protocollo d’intesa di oggi con Confindustria e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale”.          



CONFINDUSTRIA: IL PRESIDENTE BONOMI IN SICILIA PER INCONTRARE IMPRENDITORI E ISTITUZIONI LOCALI

“Il territorio siciliano è una grande opportunità per il Paese. Puntare su infrastrutture energetiche”

 

 

Roma, 5 ottobre 2022 - “La Sicilia ha un tessuto imprenditoriale molto valido che va messo in condizione di lavorare bene. Con una collocazione geografica strategica e con le caratteristiche del territorio, quest’isola può diventare l’hub energetico per il sud Europa e dare un impulso determinante all’economia meridionale e del Paese intero. Tuttavia, è necessario mettere in campo una serie di interventi a livello europeo e nazionale ma, per farlo, servono le infrastrutture. Impianti eolici, fotovoltaici ma anche hub energetici per la rigassificazione. La possibilità di realizzare molti investimenti quindi è concreta e, in questo senso, la Sicilia è davvero una grande opportunità per il Paese”. Così il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che oggi e domani sarà sull’isola per una serie di incontri con gli imprenditori e le Istituzioni locali. “Dobbiamo scongiurare il rischio di rimanere imbrigliati nei blocchi delle opposizioni locali alla costruzione di infrastrutture energetiche. Per questo è importante spiegare alle comunità l’importanza di questi impianti. I siciliani hanno scelto il loro Governo, ho appena incontrato il neo eletto Presidente della Regione e il Sindaco di Palermo e incontrerò anche i sindaci di altre Amministrazioni locali proprio per avviare una collaborazione volta a potenziare l’attrattività degli investimenti su questo territorio, che è fondamentale per lo sviluppo della Sicilia”, ha affermato il Presidente Bonomi.


Roma, 30 settembre 2022 - Si è svolta oggi in Confindustria la prima riunione operativa dell’Advisory Board del progetto di Confindustria Giubileo 2025, annunciato dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi nella conferenza stampa del 20 Maggio 2021.

Il Giubileo 2025 rappresenta una straordinaria opportunità per il rilancio economico, sociale e istituzionale dell’Italia e una vetrina internazionale per tutto il Paese. L’Udienza con il Santo Padre all’ Assemblea di Confindustria ha evidenziato l’importanza delle imprese come attore sociale e la collaborazione su questo grande evento si inserisce in questo solco.  Con l’auspicio che il Giubileo 2025 venga considerato, progettato e realizzato con il più vasto concorso di forze pubblico-private, Confindustria sta lavorando ad un progetto di ampio respiro. In particolare, in questa prima fase, ha istituito un Advisory Board ristretto, composto da professionalità di prestigio in ambito accademico, economico, culturale e sociale.
Il Piano operativo per il “Progetto GIUBILEO 2025” sarà articolato in diverse aree d’azione. E’ prevista un’attività di analisi approfondita e innovativa su impatti, potenzialità, obiettivi economici e sociali del Giubileo 2025, con focus sui modelli di governance e sulle best practises internazionali di partnership pubblico-privato, che produrrà un documento di ricerca coordinato dal Professor Marcello Messori.
Dell’Advisory Board, che si è insediato oggi, presieduto dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, fanno parte: il Prof. LEONARDO BECCHETTI, il Prof. DOMENICO DE MASI, la Prof.ssa VERONICA DE ROMANIS, la Dott.ssa LINDA LANZILLOTTA, il Prof. MARCELLO MESSORI, il Dott. NANDO PAGNONCELLI, il Dott. ERMETE REALACCI e la Prof.ssa LUCREZIA REICHLIN.  Il progetto sarà coordinato da Francesco Delzio nella veste di Project Leader.



Incontro organizzato da Confindustria e Assafrica per approfondire le opportunità del Piano Nazionale di Sviluppo 2021-2025
 
Roma, 16 settembre 2022 – Oltre 250 tra imprese italiane e rappresentanti del Governo ivoriano hanno partecipato oggi, presso la sede di Confindustria, all’incontro con il Presidente della Repubblica della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, in occasione della sua visita ufficiale in Italia. 
 
L’iniziativa, organizzata da Confindustria in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo e l’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia, è stata incentrata sulle opportunità offerte dal Piano Nazionale di Sviluppo 2021-2025 del paese con focus su Energie rinnovabili e Miniere, Infrastrutture e Edilizia, Agroalimentare che punta a trasformare, entro il 2030, l’economia ivoriana attraverso l’industrializzazione di tutti i settori.
All’evento era presente anche il Primo Ministro Patrick Jerôme Achi, accompagnato da 10 ministri rappresentanti dei settori economici strategici per l’economia ivoriana, a testimonianza della considerazione e della forte volontà di collaborazione con le aziende italiane. 
 
“Con il Piano Nazionale di Sviluppo 2021-2025, la Costa d’Avorio punta a rafforzare la propria posizione come punto di riferimento nell’area dell’Africa occidentale. Le nostre imprese sono pronte a cogliere le opportunità in molti settori strategici, come l’agroindustria, le energie rinnovabili, i trasporti e le infrastrutture, la logistica, alimentando percorsi di competitività a beneficio di tutti: imprenditori locali e italiani, dipendenti, famiglie”, ha detto la Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria Barbara Beltrame Giacomello. “Il modello che promuoviamo è, infatti, quello del co-sviluppo e pone come obiettivo primario quello di una crescita economica sostenibile e diffusa tra la popolazione. Seppur la nostra presenza non è ancora numericamente consistente, i dati economici del paese sono incoraggianti e pongono le premesse per essere più presenti e strutturati. Oggi abbiamo posto le basi per questa nuova sfida”.
 
“La Costa d’Avorio è per l’Italia un paese protagonista dell’area, verso il quale le nostre imprese manifestano un grande interesse. Ma siamo solo all’inizio, il nostro percorso deve contribuire alla realizzazione di una partnership industriale strategica e privilegiata”, ha sottolineato il Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo Massimo Dal Checco. “La presenza, oggi, di tanti colleghi imprenditori, non fa che confermare questo intento. La Costa d’Avorio si pone sempre più come hub e crocevia dei principali players internazionali che si confrontano sulle grandi strategie economiche, non solo africane ma che influiscono anche sulle restanti economie globali. Come Confindustria Assafrica & Mediterraneo stiamo seguendo molte aziende associate che stanno esplorando le opportunità del paese e speriamo di vedere presto concludere accordi di business importanti. Nel corso di questi mesi è, inoltre, cresciuta la collaborazione con l’Ambasciata della Costa d’Avorio a Roma per supportare le richieste specifiche di imprese italiane. Proseguiremo su questo percorso che pone al centro opportunità concrete per sviluppare al meglio la collaborazione economica in un paese chiave dell’Africa Occidentale”.
 
A conclusione della sessione plenaria Confindustria ha siglato due Memorandum of Understanding per confermare la piena cooperazione commerciale tra i partner italiani ed ivoriani. Il primo Mou è stato firmato tra Confindustria, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e la CEPICI (Centre de Promotion des Investissement en Côte d'Ivoire) per favorire la nascita e il rafforzamento di partnership reciprocamente vantaggiose tra imprese italiane e ivoriane tramite lo scambio di informazioni, l’organizzazione di iniziative congiunte a supporto della collaborazione e della presenza delle imprese italiane nel paese. Il secondo Mou è stato siglato con la Camera di Commercio ivoriana CCI-CI per stimolare la collaborazione economica tra gli operatori italiani e ivoriani e creare progetti di investimento congiunti. Tra gli accordi siglati, anche quello tra l’Università Luiss e il Ministero della Funzione Pubblica della Repubblica della Costa d'Avorio per fornire percorsi di formazione Executive ai funzionari del Governo e del settore privato di questo Paese.
 
Il Piano Nazionale di Sviluppo 2021-2025 della Costa d’Avorio, stimato in un valore di 90 miliardi di euro, prevede una crescita economica media del 7,65%, in evoluzione rispetto al tasso del 5,9% raggiunto nel periodo 2016-2020. Obiettivo del Programma è sostenere la crescita economica ed accelerare la trasformazione strutturale dell’economia ivoriana grazie a: industrializzazione, sviluppo del capitale umano ed il rafforzamento della governance, in modo da elevare il rango della Costa d’Avorio a paese a reddito medio entro il 2030.



 

Roma, 19 luglio 2022 – Oggi si è tenuta a Roma la riunione straordinaria del Consiglio Generale di Confindustria, guidato dal Presidente Carlo Bonomi, a cui ha partecipato Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

Tra i temi al centro del confronto, la necessità di mettere in campo interventi strutturali in una cornice di politica industriale, l’introduzione di un tetto al prezzo del gas, l’adozione di una strategia di diversificazione del mix energetico nazionale e l’importanza di proseguire con l’execution del PNRR, che vede nella transizione ecologica uno dei suoi pilastri fondanti.

Nel corso dell’incontro il Ministro Cingolani ha illustrato il piano del Governo italiano per superare nel medio periodo la dipendenza energetica dell’Italia e ha evidenziato la grande opportunità per l’Italia di acquisire una posizione di leadership nel Mediterraneo come futuro hub energetico.


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