AUDIZIONI PARLAMENTARI

DdL Salario minimo orario

14 marzo 2019

Lavoro Welfare e ...

Lavoro Welfare e Capitale Umano

L’introduzione di un salario minimo legale potrebbe - a ben determinate condizioni - contribuire a ridurre l’area delle situazioni anomale, ma il problema centrale è e resta quello di garantire il rispetto delle regole e della giusta retribuzione del lavoro, a prescindere dalla sua fonte di regolazione (se legale o contrattuale).

Il tema centrale è quindi definire correttamente il rapporto tra il salario minimo legale e il sistema della contrattazione collettiva esistente.

Confindustria e Cgil Cisl Uil hanno da tempo iniziato un percorso che ha proprio la finalità di individuare il contratto collettivo di riferimento per ogni settore produttivo - anche ai fini retributivi - in base all’effettiva rappresentatività dei soggetti stipulanti.

Un percorso che, se adeguatamente sostenuto, offrirebbe risposte a molte delle questioni che si intendono affrontare con i disegni di legge in esame.


DL Reddito di Cittadinanza e Quota 100 - Camera

11 marzo 2019

Lavoro Welfare e ...

Lavoro Welfare e Capitale Umano

Confindustria ritiene che i lavori parlamentari del Senato abbiano sostanzialmente confermato il testo originario del provvedimento, quanto meno nei suoi assunti fondamentali: restano valide, pertanto, tutte le osservazioni critiche di fondo che erano state già formulate nell’audizione svolta al Senato il 4 febbraio scorso.

Se è vero, infatti, che una gran parte degli emendamenti approvati in Commissione Lavoro sono finalizzati a cercare di prevenire eventuali condotte fraudolente da parte dei futuri richiedenti la misura del reddito di cittadinanza, Confindustria, nella memoria consegnata in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, sottolinea alcuni interventi modificativi del provvedimento approvati nel passaggio al Senato che risultano particolarmente critici e peggiorativi del testo del decreto legge, in materia di:

  • Disincentivo all’attivazione dei percettori del reddito di cittadinanza
  • Fondi interprofessionali per la formazione continua
  • Ammortizzatori sociali in deroga


DL Reddito di Cittadinanza e Quota 100

06 febbraio 2019

Lavoro Welfare e ...

Lavoro Welfare e Capitale Umano

La valutazione di Confindustria espressa sul Reddito di Cittadinanza (RdC) è sostanzialmente negativa: si ritiene, infatti, che tematiche come la povertà e le politiche attive non possano essere affrontate in maniera efficace attraverso questo strumento ma che, piuttosto, sarebbe stato preferibile potenziare il REI per la povertà e affidare al RdC il compito di avviare misure per l’occupazione.


Inoltre, pur valutando utile l’adozione di interventi orientati alla solidarietà e alla coesione sociale per ridurre i divari, riteniamo che la formulazione del RdC contenuta nel DL anziché incentivare l'offerta di lavoro attraverso una maggiore mobilitazione degli individui nella ricerca dell'occupazione, possa determinare un effetto di scoraggiamento principalmente a causa:

  • del livello troppo elevato del beneficio economico previsto (in Italia lo stipendio medio dei giovani under 30 si attesta a 830 netti al mese); 

  • del meccanismo di scelta per disciplinare il cuneo tra il beneficio che percepisce il nucleo familiare nel suo insieme e i redditi di lavoro.

E' altresì importante che il potenziamento dei Centri per l’Impiego sia accompagnato da un rafforzamento del ruolo delle Agenzie per il Lavoro private ripensando anche la scelta di superare l’assegno di ricollocazione, rafforzandone i meccanismi di condizionalità.

Per quanto riguarda la misura denominata "Quota 100", nonostante la valutazione positiva circa l’obiettivo di introdurre un meccanismo di flessibilità delle uscite, occorre considerare con attenzione gli equilibri complessivi del sistema pensionistico e anziché operare un'eccezione temporanea, sarebbe opportuno mettere in cantiere la definizione di uno strumento solido che consenta la flessibilità di pensionamento. 


Dlgs Marchi di impresa

21 gennaio 2019

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Confindustria apprezza l'impianto complessivo del provvedimento perché introduce, anche nel nostro ordinamento, alcune importanti misure volte a rafforzare la tutela dei marchi di impresa e quindi a potenziare gli strumenti per la lotta alla contraffazione. Tuttavia occorre compiere un puntuale coordinamento tra la disciplina dei marchi collettivi di indicazione geografica e i nuovi marchi di certificazione e garanzia, al fine di non compromettere l'attuale sistema di funzionamento delle IGP e DOP.


DL Semplificazione

08 gennaio 2019

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Confindustria, pur apprezzando le misure di interesse per le imprese (abolizione del SISTRI e introduzione di una sezione speciale del Fondo di Garanzia per interventi in favore di PMI creditrici della PA), riscontra come il provvedimento non segni l'avvio di un vero processo di sburocratizzazione, sia perché dal testo sono state stralciate misure importanti, sia perché sembra mancare un chiaro disegno a sostegno della crescita economica. Il testo andrebbe pertanto rafforzato, puntando su competitività e produttività, quindi rilancio degli investimenti, pubblici e privati. Lungo questa linea, le priorità di azione e le conseguenti proposte di Confindustria, riguardano principalmente tre tematiche: 

  • infrastrutture e filiera delle costruzioni; 
  • semplificazioni come fattore delle politiche in campo energetico e ambientale; 
  • efficienza nei settori di lavoro e fisco, rispetto ai quali la scelta di non introdurre adeguati interventi di razionalizzazione non appare ragionevole. 



PDL gestione pubblica e partecipativa delle acque

18 dicembre 2018

Affari Legislativi, Politiche ...

Affari Legislativi, Politiche Industriali

Confindustria ha sottolineato come l'impostazione delle due proposte di legge metta l'impresa in contrapposizione, o addirittura in concorrenza, con l'uso della risorsa idrica per il consumo umano. 

Bisognerebbe valorizzare l'aspetto per cui la qualità dell'acqua richiesta dal comparto industriale, non richiedendo gli stessi standard di quella dedicata al consumo umano, ne facilita e promuove l'utilizzo anche in un'ottica di economia circolare. Inoltre, non convince il ritorno della regolazione al Ministero dell'Ambiente, a scapito dell'operato finora portato avanti dall'ARERA nel promuovere gli investimenti. 

Confindustria ha anche mostrato preoccupazione per la nascita di un Fondo nazionale per la ri-publicizzazione che non solo non considera le implicazioni giuridiche relative ai legittimi affidamenti sui contratti di concessione, ma rischia altresì di frenare gli investimenti virtuosi nel settore. 

Infine, è stata espressa perplessità in relazione al meccanismo di recupero dei costi, che si teme possa aprire lo spazio ad un incremento ingiustificato della pressione fiscale.


PDL governance INPS e INAIL

13 dicembre 2018

Lavoro Welfare e ...

Lavoro Welfare e Capitale Umano

Confindustria rileva che l’impostazione dei principi fondamentali della L. n.88/1989, seppur confermata nei suoi tratti essenziali, è stata modificata da interventi normativi successivi che si sono stratificati introducendo notevoli elementi di incertezza.. 

La revisione del modello organizzativo di INPS e INAIL dovrebbe  prevedere la reintroduzione del Consiglio di amministrazione, una chiara definizione dei ruoli dei vari organi e l'attribuzione al Consiglio di strategia e vigilanza di strumenti a garanzia della concreta esigibilità delle linee politiche e dell'azione di vigilanza. A questa reimpostazione potrebbe essere affiancata una riduzione del numero dei componenti del Consiglio di strategia e del Collegio dei sindaci, sia pure assicurando la rappresentanza e la funzionalità di ciascun organo.

Occorrerà assicurare, contestualmente, l’adeguata professionalità dei componenti e garantire la ragionevolezza e l’equilibrio nel riconoscimento economico tra gli Organi, nella logica della riduzione della spesa complessiva. 


Dlgs crisi d'impresa

21 novembre 2018

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Confindustria esprime una valutazione nel complesso positiva, in quanto la riforma punta a modernizzare e razionalizzare la disciplina delle procedure concorsuali, ormai datata e disorganica, e a perseguire un necessario migliore bilanciamento tra i valori della continuità delle imprese in crisi e della tutela dei creditori.

In particolare, l’attenzione è stata concentrata su alcuni temi delicati:

 • procedure d’allerta e composizione assistita della crisi

 • nomina obbligatoria degli organi di controllo interno nelle Srl

 • concordato preventivo con continuità aziendale

vacatio legis


Risoluzione oneri di sistema nel settore elettrico

13 novembre 2018

Politiche Industriali

Politiche Industriali

Nell’ambito della riflessione per identificare un sistema efficace di recupero degli oneri di sistema non riscossi e di garanzia e tutela dei clienti finali che li hanno regolarmente versati, Confindustria ha proposto di: 
  • rafforzare le misure di prevenzione e contrasto alla morosità dei clienti finali e tutelare i clienti finali “buoni pagatori”; 
  • prevedere meccanismi a garanzia degli operatori rispetto all’eventuale mancato incasso degli oneri di sistema; 
  • prevedere la rapida istituzione dell’albo dei venditori, al fine di abilitare all’attività di vendita esclusivamente i venditori dotati dei necessari requisiti economico-finanziari e di onorabilità. 
Per quanto riguarda la quota parte degli oneri che il venditore o il distributore non riescono ad incassare, si propone di adottare un meccanismo che sterilizzi il rischio credito per gli operatori, identificando quale sia la platea che genera questa morosità e evitando sussidi incrociati distorsivi tra diverse classi di consumatori.



DDL Bilancio 2019

12 novembre 2018



Per Confindustria la Manovra è insufficiente a realizzare gli obiettivi di crescita indicati dal Governo.

Manca una visione chiara di politica economica, perché le misure previste sono troppo orientate alla spesa corrente, a discapito di quella per investimenti. Del tutto marginali o assenti, poi, gli interventi per ridurre il cuneo fiscale e contributivo.

Non si intravede una strategia di sostegno finanziario alle imprese, come pure mancano interventi sui pagamenti della PA. Gli interventi sulla tassazione d'impresa appaiono contraddittori e addirittura il combinato delle misure produrrà un’ulteriore penalizzazione per le imprese pari a 1,6 miliardi per il 2020. Non si dà infine avvio a un processo di vera analisi e revisione della spesa.

Su ciascuno di questi capitoli, come su altri temi (tra cui il rilancio della politica infrastrutturale), abbiamo formulato una serie di proposte concrete che, a nostro giudizio, rafforzerebbero la componente della Manovra dedicata alla crescita.


Il futuro delle relazioni fra l’Italia e la Federazione Russa

06 novembre 2018



La Russia continua a essere un mercato strategico per le imprese italiane e le relazioni tra le due comunità imprenditoriali sono intense e profonde, anche grazie anche al ruolo di Confindustria Russia.

Eppure negli ultimi anni la collaborazione economica tra i due Paesi si è ridotta in maniera significativa. In questo quadro il principale rischio del prolungarsi delle sanzioni, tanto quelle UE, quanto le contromisure russe, non è soltanto quello misurabile con la riduzione del nostro export, per quanto già grave, ma che la perdita di quote di mercato spiazzi le nostre imprese in maniera permanente.

Pur comprendendo la gravità della crisi in atto, l’auspicio che Confindustria ha sempre espresso, in accordo con il sistema delle imprese europee, è che le parti in causa perseguano un’azione diplomatica più incisiva che porti a una inversione dell’escalation degli ultimi anni.


PDL Semplificazione fiscale

25 ottobre 2018



Confindustria ha rimarcato la necessità di una profonda semplificazione del sistema fiscale al fine di facilitare la vita delle imprese nel corretto assolvimento degli obblighi tributari.

Il giudizio complessivo sulla proposta di legge è positivo, anche se non mancano ulteriori ambiti di intervento rispetto ai quali l'Audizione formula proposte concrete. In particolare l'avvento della fatturazione elettronica obbligatoria potrebbe consentire l'abolizione di meccanismi quali lo split payment. Altro passaggio obbligato è la valorizzazione delle forme di confronto preventivo e degli istituti premiali in favore dei contribuenti con una comprovata affidabilità fiscale. Tra le altre proposte formulate, ampia risonanza è stata data a quelle che incidono sui tributi locali, all'innalzamento delle soglie di compensazione dei crediti fiscali, ad una revisione delle modalità di recupero dell’IVA relativa ai crediti non riscossi, all'affinamento degli strumenti di contrasto all'evasione anche con idonee valutazioni di impatto e al rispetto pedissequo dello Statuto dei Diritti del Contribuente.


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