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Programmi europei a gestione diretta 2014-2020

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Programmi europei a gestione diretta 2021-2027

I programmi europei a gestione diretta sono uno degli strumenti che l’Unione europea utilizza per sostenere finanziariamente lo sviluppo di progetti che contribuiscono a realizzare gli obiettivi della Commissione per la programmazione 2021-2027:

  • Un Green Deal europeo
  • Un'Europa pronta per l'era digitale
  • Un'economia al servizio delle persone
  • Un'Europa più forte nel mondo
  • Promuovere il nostro stile di vita europeo
  • Un nuovo slancio per la democrazia europea

I programmi che rientrano in questa categoria sono suddivisi per aree tematiche e prevedono specifiche call for proposal (bandi) emanate e gestite direttamente dalla Commissione europea e dalle sue Agenzie esecutive.

La Commissione europea è responsabile della pubblicazione delle linee programmatiche e dei bandi, della selezione dei progetti e del loro monitoraggio, erogando i fondi ai beneficiari senza ulteriori passaggi intermedi.

L’obiettivo dei programmi europei a gestione diretta è quello di contribuire a raggiungere gli obiettivi politici dell’Unione europea in vari settori, attraverso l’implementazione di progetti sviluppati in prevalenza da consorzi formati da soggetti appartenenti a più Paesi dell’Unione (e anche a Paesi terzi).

Vista la natura transnazionale dei programmi, questa tipologia di finanziamenti è poco adatta a proposte progettuali che hanno un impatto prevalentemente locali, per le quali sono più indicati i Fondi Strutturali.
Ciascun programma può prevedere regole di candidatura distinte e anche le modalità di gestione e rendicontazione delle attività realizzate e delle relative spese possono essere diverse.

In questa sezione troverete:

  • un elenco dei programmi europei a gestione diretta di maggior interesse per il sistema industriale italiano nella programmazione 2021-2027;
  • schede di approfondimento contenenti un’analisi degli obiettivi principali di ciascun programma;
  • i link della Commissione europea per accedere ai siti di riferimento e ai documenti ufficiali relativi a ciascun programma.

Cliccando su “Vai ai bandi” troverete una sezione contenente le schede di approfondimento relative ai singoli bandi che verranno pubblicati nel corso dei 7 anni di programmazione.

Horizon Europe Cluster 1 - Health

L'Unione Europea e il mondo sono stati messi alla prova dalla pandemia di Covid-19. Se da un lato la pandemia ha messo in luce le vulnerabilità dei nostri sistemi sociali ed economici, dall'altro ha fornito nuovo slancio, visibilità e riconoscimento del ruolo critico che i sistemi sanitari e gli operatori sanitari svolgono nel rispondere ai bisogni delle persone, nel servire la società e nel sostenere l'economia. La crisi ha anche sottolineato il potere della ricerca e dell'innovazione nello scoprire le conoscenze e sviluppare le tecnologie per rispondere rapidamente ed efficacemente alle emergenze di salute pubblica. Oltre alla sofferenza diretta che il COVID-19 sta causando ai pazienti sintomatici e alle loro famiglie, le misure di allontanamento sociale e le chiusure stanno causando grandi interruzioni nella vita sociale ed economica aggravando le disuguaglianze, la solitudine e l'abbandono, ma anche aumentando le paure esistenziali, le ansie e l'angoscia, con un grave impatto negativo sulla salute mentale e il benessere. C'è quindi un urgente bisogno di ricerca e innovazione per comprendere gli effetti a lungo termine della pandemia e delle misure di allontanamento sociale sulla salute e il benessere delle persone, e per sviluppare risposte efficaci per una solida ripresa dell'Unione.

Per attenuare i danni economici e sociali causati dalla pandemia, la Commissione europea, il Parlamento europeo e i leader degli Stati membri dell'UE hanno concordato un piano di ripresa per l'Europa che guiderà l'uscita dalla crisi e porrà le basi per un'Unione moderna e più sostenibile. Il cluster 1 si focalizzerà proprio su questo sforzo, e beneficerà delle risorse finanziarie del quadro finanziario pluriennale e di NextGenerationEU (NGEU), lo strumento di finanziamento dell'Unione per promuovere la ripresa. Promuoverà ricerca e innovazione per sostenere la ripresa delle persone e delle comunità dalla pandemia, ma anche per rendere la società più resiliente e i sistemi sanitari nazionali più preparati a qualsiasi futura emergenza sanitaria pubblica. Il piano di ripresa mira a far sì che l'Unione torni a costruire meglio, il che comporta anche il sostegno alla duplice transizione digitale e verde, liberando il pieno potenziale della ricerca e dell'innovazione per sistemi sanitari digitalizzati e un'economia dei dati competitiva e sicura, anche sulla base delle cartelle cliniche elettroniche europee, nonché la creazione dello spazio europeo dei dati sanitari. La trasformazione digitale della salute e dell'assistenza contribuirà certamente ad aumentare la capacità dei sistemi sanitari di fornire un'assistenza sanitaria più personalizzata ed efficace con un minore spreco di risorse.

Anche se la ricerca e l'innovazione hanno il potere di sviluppare le tecnologie per aumentare il benessere della società, la prosperità economica e la sostenibilità ambientale, possono avere successo solo attraverso la cooperazione dei migliori team di ricerca con i futuri utenti delle nuove conoscenze e tecnologie. È quindi della massima importanza coinvolgere gli utenti (come i pazienti e i cittadini sani, i fornitori e gli erogatori di servizi sanitari, le autorità sanitarie pubbliche e le autorità di regolamentazione, i ricercatori o gli innovatori del mondo accademico e dell'industria) in questo processo di generazione della conoscenza o di sviluppo della tecnologia, in modo tale che le attività di ricerca e innovazione siano adattate alle aspettative e ai bisogni, specifici degli utenti. Oltre a cooperare lungo la catena del valore della produzione e della valorizzazione della conoscenza e del know-how o all'interno del triangolo della conoscenza (ricerca-istruzione-innovazione), è nell'interesse strategico dell'UE raggiungere e cooperare anche con paesi terzi e in altri continenti. Ciò vale in particolare per la cooperazione multilaterale su questioni di salute (globale) con i paesi associati a Horizon Europe, ma anche con altri paesi e regioni partner nel mondo. In risposta all'apertura dei programmi del National Institutes of Health degli Stati Uniti ai ricercatori europei, qualsiasi soggetto giuridico stabilito negli Stati Uniti d'America è idoneo a ricevere finanziamenti dell'Unione per sostenere la sua partecipazione ai progetti finanziati nell'ambito del cluster Health.

Tuttavia, la pandemia mostra anche l'importanza di un coordinamento efficace tra gli Stati membri dell'UE nel settore della salute. La Commissione europea sta costruendo una forte Unione europea della salute, in cui tutti gli Stati membri dell'UE si preparano e rispondono insieme alle crisi sanitarie, collaborano nell’ambito delle forniture mediche, affinché siano disponibili, accessibili e innovative, e lavorano insieme per migliorare la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e la cura di qualsiasi malattia. Una più forte preparazione e risposta comune si baserà su un maggiore contributo delle agenzie e degli organismi dell'Unione, compresa la futura Autorità dell'UE per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (EU-HERA) per la quale l'incubatore HERA prevede azioni preparatorie. Allo stesso modo, alcune azioni di ricerca e innovazione nell'ambito del cluster 1 dovrebbero fornire contributi complementari pertinenti all'annunciato “Piano europeo per la lotta contro il cancro”, contribuendo ad azioni che coprono l'intero percorso di cura del cancro, nonché la qualità della vita dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti.

Il programma di lavoro 2021-2022 del cluster 1 "Health" coglie le sinergie con altri cluster sulla base delle sfide e delle aree di intervento di ciascuna destinazione. Ulteriori sinergie sono incoraggiate per quanto riguarda le opportunità di finanziamento complementari fornite dai topic di altri cluster e da altri pilastri di Horizon Europe, in particolare nel programma di lavoro di European Research Infrastructure (pilastro I) e dello European Innovation Council (pilastro III). Ulteriori sinergie potrebbero essere esplorate anche a livello di progetto, vale a dire tra il portfolio di progetti finanziati nell'ambito dello stesso topic o creando un portfolio di progetti finanziati nell'ambito di topic diversi (del cluster 1, degli altri cluster 2-6, o dei pilastri I/III di Horizon Europe). In particolare, i candidati ai bandi del cluster 1 sono incoraggiati a prendere in considerazione, se del caso, i servizi offerti dalle European Research Infrastructures [1], finanziate dall'UE, compresa la European Open Science Cloud[2]. Inoltre, se i progetti utilizzano dati e servizi satellitari di osservazione della terra, posizionamento, navigazione e/o tempi correlati, devono utilizzare le tecnologie e i servizi spaziali europei forniti da Copernicus e/o Galileo/EGNOS (altri dati e servizi possono essere utilizzati in aggiunta)[3].

Il programma di lavoro 2021-2022 del cluster 1 "Health" è diretto verso due orientamenti strategici chiave (Key Strategic Orientations, KSO)[4] per la ricerca e l'innovazione stabiliti dal piano strategico di Horizon Europe 2021-2024, in particolare per creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica (KSO-D) e promuovere un'autonomia strategica aperta guidando lo sviluppo di tecnologie digitali chiave, abilitanti ed emergenti, settori e catene di valore (KSO-A). Esso mira a contribuire principalmente a quattro aree di impatto del piano strategico: Buona salute e assistenza sanitaria accessibile di alta qualità; un'UE resiliente preparata alle minacce emergenti; Servizi digitali di alta qualità per tutti; e Una data-economy competitiva e sicura.

Al fine di aumentare l'impatto degli investimenti dell'UE nell'ambito di Horizon Europe, la Commissione europea sostiene la cooperazione tra i progetti finanziati dall'UE per valorizzare possibili sinergie. Questo potrebbe andare dal networking ad attività congiunte come la partecipazione a workshop comuni, lo scambio di conoscenze, lo sviluppo e l'adozione di buone pratiche, o attività di comunicazione congiunte. Le opportunità di potenziali sinergie esistono tra i progetti finanziati nell'ambito dello stesso topic ma anche tra altri progetti finanziati nell'ambito di un altro topic, cluster o pilastro di Horizon Europe (ma anche con progetti in corso finanziati nell'ambito di Horizon 2020). In particolare, questo potrebbe coinvolgere progetti relativi alle infrastrutture europee di ricerca sanitaria (nell'ambito del primo pilastro di Horizon Europe), le sfide strategiche dell'EIC sulla salute e l'EIT-KIC Health (nell'ambito del terzo pilastro di Horizon Europe), o in aree trasversali al cluster 1 e ad altri cluster (nell'ambito del secondo pilastro di Horizon Europe).

Scheda Cluster 1 - Health

In questa Scheda potrete trovare una analisi riassuntiva delle Call e dei rispettivi Topic  che si apriranno nei prossimi due anni all’interno del Cluster 1 “Health”, appartenente al secondo pilastro di Horizon Europe. Il Cluster 3 si articola nelle seguenti 6 Destination:

  1. Destination “Staying healthy in a rapidly changing society
  2. Destination “Living and working in a health-promoting environment”
  3. Destination “Tackling diseases and reducing disease burden”
  4. Destination “Ensuring access to innovative, sustainable and high-quality health care”
  5. Destination “Unlocking the full potential of new tools, technologies and digital solutions for a healthy society”
  6. Destination “Maintaining an innovative, sustainable and globally competitive health industry”


Vi ricordiamo che per la presentazione dei progetti è necessario far riferimento ai Work Programme e a tutti i documenti ufficiali della Commissione europea.



[1] 2018 Roadmap dello European Strategy Forum on Research Infrastructures (ESFRI) con la lista delle Research Infrastructures ESFRI (pp. 15-17),

https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/research_and_innovation/esfri-roadmap-2018.pdf ; European Research Infrastructures, sito della Commissione: https://ec.europa.eu/info/research-and-innovation/strategy/strategy-2020-2024/our-digital-future/european-research-infrastructures_en; lista delle entità legalmente stabilite come European Research Infrastructure Consortium (ERIC) https://www.eric-forum.eu/the-eric-landscape/ .

[2] European Open Science Cloud (EOSC): https://www.eosc-portal.eu/ ; European COVID-19 Data Platform / COVID-19 Data Portal: https://www.covid19dataportal.org/.

[3] Servizi di osservazione della terra, posizionamento, navigazione e cronometraggio basati sulla tecnologia spaziale europea forniti da: Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell'Unione Europea https://www.copernicus.eu/en/copernicus-services ; Galileo, lo European Global Satellite Navigation System (GNSS) https://www.gsc-europa.eu/galileo/services/galileo-initial-services; e lo European Geostationary Navigation Overlay Service (EGNOS) https://www.gsa.europa.eu/egnos/services.

[4] Key Strategic Orientation: gli orientamenti strategici forniscono le linee guida ai programmi di lavoro di Horizon Europe e si pongono come base per costruire sinergie con altri programmi europei.


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Horizon Europe Cluster 3 - Civil Security for Society

Il programma di lavoro del Cluster 3 si prefigge di sostenere le priorità politiche dell'UE in materia di sicurezza e di riduzione del rischio di catastrofi e resilienza. Inoltre, si baserà sugli insegnamenti tratti dalla crisi COVID-19 in termini di prevenzione, mitigazione, preparazione e sviluppo di capacità per le crisi e nel miglioramento degli aspetti intersettoriali di tali crisi.

Esso sosterrà le priorità politiche della Commissione europea "Promoting the European way of life”, lo “European Green Deal” e “Europe fit for the digital age”. In particolare, sosterrà l'attuazione della strategia dell’UE per l'Unione della sicurezza, l'agenda antiterrorismo, la gestione delle frontiere e la dimensione della sicurezza del nuovo patto sulla migrazione e l'asilo, le politiche dell'UE per la riduzione del rischio di catastrofi, la nuova strategia dell'UE per l'adattamento ai cambiamenti climatici, la strategia dell'UE per la sicurezza marittima e la strategia dell'UE per la cibersicurezza.

Nel quadro del piano strategico di Horizon Europe, gli impatti previsti del Cluster 3 contribuiranno in particolare alle aree d'impatto: "Un'UE resiliente preparata alle minacce emergenti" e "Una società dell'UE sicura, aperta e democratica" dell'orientamento strategico fondamentale (Key Strategic Orientation, KSO[1]) D "Creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica"; "Tecnologia digitale sicura e cybersicura" del KSO A "Promuovere un'autonomia strategica aperta guidando lo sviluppo di tecnologie, settori e catene del valore digitali chiave, abilitanti ed emergenti".

I progetti inoltre svilupperanno nuove conoscenze, tecnologie e/o altre soluzioni per soddisfare i requisiti identificati. I progetti coinvolgeranno gli utenti finali professionisti, ricercatori e industria. I progetti dovranno garantire risultati etici che siano sostenuti dalla società: è particolarmente importante che i progetti tengano conto dei fattori umani e del contesto sociale, e assicurino il rispetto dei diritti fondamentali, compresa la privacy e la protezione dei dati personali.

Per quanto riguarda la cooperazione internazionale, la ricerca sulla sicurezza nell'ambito del Cluster 3 richiede un approccio specifico per raggiungere il giusto equilibrio tra la necessità di scambio con i principali partner internazionali e allo stesso tempo garantire la 

protezione, assicurando al tempo stesso la protezione degli interessi di sicurezza dell'UE e rispettando la necessità di un'autonomia strategica aperta nei settori critici.

In Horizon Europe si presterà particolare attenzione alla cooperazione tra le università, le comunità scientifiche e l'industria, nonché con i cittadini e i loro rappresentanti. Horizon Europe incoraggia le sinergie con altri programmi dell'UE rilevanti per la R&I.

Le sinergie con altri fondi dovrebbero anche essere articolate in modo da accelerare l'assorbimento da parte del mercato dei risultati positivi delle azioni di R&I. Le azioni nell'ambito di Horizon Europe dovrebbero concentrarsi esclusivamente sulle applicazioni civili, si dovrebbero cercare sinergie con le attività finanziate nell'ambito del Fondo europeo per la difesa, evitando la duplicazione. Inoltre, si possono cercare sinergie con il meccanismo di protezione civile dell'Unione (Union Civil Protection Mechanism, UCPM), anche attraverso opportunità come la rete di conoscenze della protezione civile dell'Unione (Union Civil Protection Knowledge Network), i progetti di prevenzione e preparazione (Prevention & Preparedness projects), lo sviluppo di ulteriori capacità di riserva nell'ambito di rescEU per le catastrofi gravi e simultanee, e cofinanziando il dispiegamento delle capacità di risposta nazionali degli Stati membri.

I progetti finanziati nell'ambito delle destinazioni di questo Cluster sono invitati a cooperare strettamente con altre iniziative presiedute o finanziate dalla CE nei settori pertinenti, come i Networks of Practitioners finanziati nell'ambito dei programmi di lavoro H2020 Secure Societies, i Knowledge Networks for Security Research & Innovation finanziati nell'ambito del programma di lavoro Cluster 3 di Horizon Europe (destinazione "Ricerca e innovazione rafforzate in materia di sicurezza"), o la Community of Users for Secure, Safe and Resilient Societies (futura CERIS - Community of European Research and Innovation for Security). Si incoraggiano le sinergie anche con altri gruppi di lavoro per la ricerca e l'innovazione in materia di sicurezza istituiti dalle agenzie dell'UE e con altre reti di conoscenze istituite dai servizi della Commissione europea.

Inoltre, le proposte di successo nell'ambito di questo Cluster dovrebbero essere complementari e non sovrapporsi con le azioni pertinenti finanziate da altri strumenti dell'UE, compresi i progetti finanziati dal programma Europa digitale, nonché dal Fondo europeo di difesa e dal programma europeo di sviluppo industriale della difesa, mantenendo un focus solo sulle applicazioni civili. Le conoscenze e tecnologie sviluppate nell’ambito di questo Cluster potranno essere riprese da altri strumenti, come il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, che permetteranno lo sfruttamento dei risultati della ricerca e la consegna finale degli strumenti necessari agli operatori della sicurezza.

Le proposte che riguardano l'osservazione della terra sono incoraggiate a fare uso principalmente dei dati, dei servizi e delle tecnologie di Copernicus.

Inoltre, al fine di realizzare gli obiettivi delle destinazioni di questo cluster, sono state definite ulteriori condizioni di ammissibilità per quanto riguarda il coinvolgimento attivo dei professionisti della sicurezza o degli utenti finali interessati.

Questo programma di lavoro comprende sei destinazioni che si basano sulla struttura dei programmi di lavoro di Horizon 2020 per la ricerca sulla sicurezza.

Scheda Cluster 3 - Civil Security for Society

In questa Scheda potrete trovare una analisi riassuntiva delle Call e dei rispettivi Topic  che si apriranno nei prossimi due anni all’interno del Cluster 3 “Civil Security for Society”, appartenente al secondo pilastro di Horizon Europe. Il Cluster 3 si articola nelle seguenti 6 Destination:

  1. Destination “Better protect the EU and its citizens against Crime and Terrorism”
  2. Destination “Effective management of EU external borders”
  3. Destination “Resilient Infrastructure”
  4. Destination “Increased Cybersecurity”
  5. Destination “Disaster-Resilient Society for Europe”
  6. Destination “Strengthened Security Research and Innovation”

 

Vi ricordiamo che per la presentazione dei progetti è necessario far riferimento ai Work Programme e a tutti i documenti ufficiali della Commissione europea.



[1] Key Strategic Orientation: gli orientamenti strategici forniscono le linee guida ai programmi di lavoro di Horizon Europe e si pongono come base per costruire sinergie con altri programmi europei.


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Horizon Europe Custer 2 - Culture, creativity and inclusive society

Il Cluster 2 mira a soddisfare gli obiettivi e le priorità dell'UE in merito al rafforzamento della governance democratica ed alla partecipazione dei cittadini, alla salvaguardia e promozione del patrimonio culturale, e a rispondere e dare forma alle trasformazioni sociali, economiche, tecnologiche e culturali. Il Cluster 2 mobilita le competenze multidisciplinari delle scienze sociali e umane europee per comprendere le fondamentali trasformazioni contemporanee della società, dell'economia, della politica e della cultura. Esso mira a fornire opzioni politiche basate su prove per una transizione e una ripresa verde e digitale europea socialmente giusta e inclusiva.

L'UE è fortemente impegnata negli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), in particolare: SDG 1 (Nessuna povertà), SDG 3 (Buona salute e benessere), SDG 4 (Istruzione di qualità), SDG 5 (Parità di genere), SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), SDG 10 (Riduzione delle disuguaglianze), SDG 11 (Città e comunità sostenibili), SDG 12 (Consumo e produzione responsabili), SDG 16 (Pace, giustizia e istituzioni forti), con i loro obiettivi specifici per raggiungere un futuro migliore e più sostenibile per tutti.

Il Cluster sosterrà le politiche di migrazione e mobilità dell'UE, sia interne che esterne, puntando a promuovere l'integrazione. Infine, il Cluster affronterà gli impatti sociali della pandemia di coronavirus in tutte le sue destinazioni con l'obiettivo di comprendere meglio e superare la crisi attuale, aumentare la resilienza sociale e contrastare future crisi del genere.

In Horizon Europe si presterà particolare attenzione alla cooperazione tra le università, le comunità scientifiche e l'industria, nonché con i cittadini e i loro rappresentanti. Horizon Europe incoraggia le sinergie con altri programmi dell'UE rilevanti per la R&I.

Il Recovery and Resilience Facility (RRF) dell'UE mira a finanziare progetti che affrontano direttamente gli impatti economici e sociali della crisi del Covid-19 e sostengono la transizione verde e digitale.

Si cercheranno complementarità e sinergie con altri programmi pertinenti dell'Unione, per Cluster 2, in particolare per quanto riguarda l'adozione dei risultati della ricerca e delle soluzioni innovative sviluppate nell'ambito di Horizon Europe attraverso i seguenti programmi:

  • Europa Creativa;
  • Erasmus+;
  • Strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument);
  • Programma Digital Europe;
  • Programma di sostegno alle riforme (Reform Support Programme);
  • Fondo Giustizia, Diritti e Valori (Justice, Rights and Values Fund);
  • Il Fondo sociale europeo Plus (FSE+);
  • Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);
  • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (European Agricultural Fund for Rural Development, EAFRD);
  • Il programma InvestEU;
  • Il Fondo Asilo e Migrazione (Asylum and Migration Fund, AMF).

Saranno garantite complementarità e sinergie con gli altri cluster di Horizon Europe, in particolare con seguenti cluster:

  • Cluster 3 “Civil Security for Society”;
  • Cluster 4 “Digital, Industry and Space”;
  • Cluster 5 “Climate, Energy and Mobility”;
  • Cluster 6 “Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment”.

Le complementarità tra i cluster sono esposte in dettaglio nel piano strategico di Horizon Europe per il 2021-2024.

Vi ricordiamo che per la presentazione dei progetti è necessario far riferimento ai Work Programme e a tutti i documenti ufficiali della Commissione europea.


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Horizon Europe Custer 6 - Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment

Il cluster 6 è dedicato ad alimenti, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente. Le azioni del Cluster 6 mirano a fornire opportunità per migliorare ed equilibrare gli obiettivi ambientali, sociali ed economici e per impostare le attività economiche umane su un percorso orientato alla sostenibilità. Il paradigma alla base del Cluster 6 è la necessità di un cambiamento trasformativo dell'economia e della società dell'UE al fine di ridurre il degrado ambientale, arrestare e invertire il declino della biodiversità e gestire meglio le risorse naturali, rispettando gli obiettivi climatici dell'UE e garantendo la sicurezza alimentare e idrica.

Le attività promosse da questo programma di lavoro dovranno contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e all’accelerazione della transizione ecologica richiesta dal Green Deal europeo. Di particolare rilevanza sarà l'SDG 2 - fame zero; SDG 3 - buona salute e benessere; SDG 6 - acqua pulita e servizi igienici; SDG 8 - lavoro dignitoso e crescita economica; SDG 9 - industria, innovazione e infrastrutture; SDG 11 - città e comunità sostenibili; SDG 12 - consumo e produzione responsabili; SDG 13 - azione per il clima, SDG 14 - vita sott'acqua e SDG 15 - vita sulla terra.

Le attività di questo programma di lavoro dovranno contribuire a tutti gli orientamenti strategici chiave (Key Strategic Orientations, KSO) [1] del piano strategico (gli orientamenti B e C contribuiscono più direttamente). I KSO sono: 

  1. promuovere un'autonomia strategica aperta guidando lo sviluppo di tecnologie digitali e abilitanti chiave, settori e catene di valore per accelerare e guidare le transizioni digitali e verdi attraverso tecnologie e innovazioni centrate sull'uomo;
  2. ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità dell'Europa e gestire in modo sostenibile le risorse naturali per garantire la sicurezza alimentare e un ambiente pulito e sano;
  3. rendere l'Europa la prima economia circolare, climaticamente neutrale e sostenibile a guida digitale attraverso la trasformazione dei suoi sistemi di mobilità, energia, costruzione e produzione;
  4. creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica, preparata e reattiva alle minacce e ai disastri, affrontando le disuguaglianze e fornendo un'assistenza sanitaria di alta qualità, e mettendo tutti i cittadini nelle condizioni di agire nelle transizioni verdi e digitali. 

Il cluster 6 contribuisce al raggiungimento dei KSO attraverso sei impatti attesi, ripresi in questo work programme nelle sei destinazioni. Questa struttura del programma di lavoro basata sulla destinazione segue un approccio di centro di gravità tematico, ma le attività in una determinata destinazione possono ovviamente avere un carattere trasversale e spesso contribuiranno a più impatti previsti.

Impatto previsto (piano strategico)

Destinazione (programma di lavoro del Cluster 6)

La neutralità climatica si ottiene riducendo le emissioni di gas serra, mantenendo i pozzi naturali di carbonio e migliorando il sequestro e lo stoccaggio del carbonio negli ecosistemi.

Terra, oceani e acqua per l'azione sul clima

La biodiversità è di nuovo su un percorso di recupero e gli ecosistemi e i loro servizi sono preservati e ripristinati in modo sostenibile sulla terra, nelle acque interne e in mare attraverso una migliore conoscenza e innovazione.

Biodiversità e servizi ecosistemici

La gestione e l'uso sostenibile e circolare delle risorse naturali, la prevenzione e l'eliminazione dell'inquinamento sono integrati, liberando il potenziale della bioeconomia, assicurando la competitività e garantendo un suolo sano, aria, acqua dolce e marina per tutti.

  1. Settori dell'economia circolare e della bioeconomia
  2. Ambiente pulito e inquinamento zero

La sicurezza alimentare e nutrizionale è garantita attraverso la conoscenza, l'innovazione e la digitalizzazione nell'agricoltura, nella pesca, nell'acquacoltura e nei sistemi alimentari.

Sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell'ambiente dalla produzione primaria al consumo

Le aree rurali, costiere e urbane si sviluppano in modo sostenibile, equilibrato e inclusivo grazie a una migliore comprensione dei fattori di cambiamento ambientali, socioeconomici, comportamentali e demografici e all'impiego di innovazioni digitali, sociali e comunitarie.

Comunità rurali, costiere e urbane resilienti, inclusive, sane e verdi

Modelli di governance innovativi che permettono la sostenibilità e la resilienza sono stabiliti e monitorati attraverso un uso migliorato e condiviso di nuove conoscenze, strumenti, previsioni e osservazioni ambientali, nonché capacità digitali, di modellazione e di previsione.

Governance innovativa, osservazioni ambientali e soluzioni digitali a sostegno del Green Deal

 

Le attività del cluster 6 contribuiranno quindi ad accelerare la transizione ecologica richiesta dal Green Deal europeo per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. La R&I sosterrà gli obiettivi della strategia dell'UE per la biodiversità per il 2030, del piano d'azione per l'economia circolare, della strategia industriale dell'UE, della strategia per la bioeconomia, della strategia forestale dell'UE, della strategia per la crescita blu, della strategia sulle sostanze chimiche per la sostenibilità e della strategia dell'UE per la plastica, oltre alla politica climatica dell'UE. Inoltre, il Cluster 6 guiderà e accelererà la transizione verso sistemi alimentari sostenibili, sani e inclusivi per raggiungere efficacemente gli obiettivi della strategia “farm to fork”. La R&I stimolerà quindi le pratiche in tutte le fasi del sistema alimentare e sosterrà la progettazione, l'attuazione e il monitoraggio della politica agricola comune (PAC), la politica comune della pesca e la legislazione alimentare generale dell'UE (EU General Food Law). Il miglioramento delle conoscenze e delle innovazioni sarà la chiave per raggiugnere l’obiettivo inquinamento zero dello European Green Deal. La R&I sosterrà quindi la legislazione e le politiche ambientali dell'UE che mirano a un livello più alto di protezione della biodiversità, del suolo, dell'acqua, dell'aria e delle risorse marine, tra cui la direttiva sugli uccelli e la direttiva sugli habitat, l'iniziativa sugli impollinatori, la strategia tematica riveduta del suolo e la direttiva quadro sulle acque dell'UE, la politica marittima e la politica artica dell'UE. Il cluster sosterrà lo sviluppo di zone rurali, costiere, urbane e periurbane resilienti e vibranti, in linea con la priorità della Commissione "Un'economia al servizio delle persone", per garantire una transizione equa e giusta. Inoltre, sosterrà l’uso, l’adozione, l’implementazione dell'osservazione ambientale e aiuterà a trarre vantaggio dalle soluzioni digitali in coerenza con la priorità dell'UE "Un'Europa pronta per l'era digitale". Il cluster sfrutterà anche le opportunità che il pacchetto di recupero della crisi post-COVID-19 offre per impostare l'economia su un percorso di sviluppo sostenibile in linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La Recovery and Resilience Facility (RRF) dell'UE mira a finanziare progetti che affrontano direttamente gli impatti economici e sociali della crisi del Covid-19 e sostengono la transizione verde e digitale. In linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, le attività di ricerca e innovazione dovrebbero essere conformi al principio “do no significant harm”[2]. Questo principio deve essere considerato sia per le attività svolte nel corso del progetto, sia per l'impatto previsto del ciclo di vita dell'innovazione nella fase di commercializzazione. La conformità deve essere adattata al livello di prontezza tecnologica del progetto (Technology Readiness Level, TRL) previsto del progetto. In particolare, il danno potenziale delle azioni di innovazione che contribuiscono al Green Deal europeo sarà monitorato per tutta la durata del progetto.

Per i temi di questo cluster, i consorzi dovrebbero considerare il loro possibile contributo alle piattaforme pertinenti del Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre, JRC) per capitalizzare le conoscenze sviluppate nei loro progetti e per diventare più rilevanti dal punto di vista politico, contribuendo in termini di dati, indicatori e conoscenze. Con riferimento a: 

Vi ricordiamo che per la presentazione dei progetti è necessario far riferimento ai Work Programme e a tutti i documenti ufficiali della Commissione europea.




[1] Key Strategic Orientation: gli orientamenti strategici forniscono le linee guida ai programmi di lavoro di Horizon Europe e si pongono come base per costruire sinergie con altri programmi europei.

[2]   Come definito all'articolo 3, lettera b), e all'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 sulla creazione di un quadro per facilitare gli investimenti sostenibili del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 (vedi allegato XY).


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Horizon Europe Custer 5 - Climate, Energy and Mobility

Il cluster 5 è dedicato a clima, energia e mobilità e si prefigge di accelerare la transizione energetica e digitale. Le attività di questo work programme supporteranno l’implementazione dell’Accordo di Parigi e del piano di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.[1] Inoltre, queste iniziative avranno un ruolo centrale in un’ottica di ripresa economica [2] post pandemia e parteciperanno direttamente alle priorità della Commissione europea in materia di European Green Deal, di un’Europa pronta per la trasformazione digitale e di un’economia che lavora per le persone.

La visione strategica della Commissione europea “A Clean planet for all” sottolinea che la transizione verso un’economia neutrale trasformerà radicalmente i settori dell’energia e della mobilità, rendendoli interdipendenti. In questo contesto, i processi di ricerca e innovazione acquisiscono importanza, essendo capaci di accelerare le tempistiche di questo processo di cambiamento.

Le attività di questo work programme contribuiranno al raggiungimento di tutti gli orientamenti strategici (Key Strategic Orientations, KSO)[3] del Piano Strategico:

  1. Promuovere un’autonomia strategica[4] guidando lo sviluppo del digitale e consentendo a tecnologie, settori e value chain di accelerare il processo di transizione green e digitale attraverso tecnologie e innovazioni incentrate sul fattore umano;
  2. Ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità europea, e gestire le risorse naturali in maniera sostenibile per garantire la sicurezza alimentare e un ambiente più pulito;
  3. Rendere l’Europa la prima economia digitale circolare, sostenibile e neutrale attraverso la trasformazione della mobilità, dell’energia, delle costruzioni e dei sistemi di produzione;
  4. Creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica, che sia preparata per affrontare le minacce e i pericoli futuri attraverso una riduzione delle disuguaglianze e un sistema sanitario efficiente, incentivando i cittadini ad agire nelle transizioni green e digitali.

Il cluster 5 contribuisce al raggiungimento dei KSO attraverso sei impatti attesi, trasformati in questo work programme in sei destinazioni. Questa struttura del programma di lavoro basata sulla destinazione segue un approccio di centro di gravità tematico, ma le attività in una determinata destinazione possono ovviamente avere un carattere trasversale e spesso contribuiranno a più impatti previsti.

Impatti attesi (piano strategico)

Destinazione (programma di lavoro del Cluster 6)

Transizione verso una società e un'economia climaticamente neutre e resilienti.

1. Scienze del clima e risposte per la trasformazione verso la neutralità del clima

Transizione pulita e sostenibile dei settori dell'energia e dei trasporti verso la neutralità climatica, facilitata da soluzioni trasversali innovative.

2. Soluzioni intersettoriali per la transizione climatica

Un approvvigionamento energetico più efficiente, pulito, sostenibile, sicuro e competitivo attraverso nuove soluzioni per reti intelligenti e sistemi energetici basati su soluzioni di energia rinnovabile più performanti.         

3. Approvvigionamento energetico sostenibile, sicuro e competitivo

Un uso efficiente e sostenibile dell'energia, accessibile a tutti, è garantito da un sistema energetico pulito e da una transizione giusta.

4. Uso efficiente, sostenibile e inclusivo dell'energia

Verso una mobilità neutrale per il clima e rispettosa dell'ambiente attraverso soluzioni pulite in tutte le modalità di trasporto.     

5. Soluzioni pulite e competitive per tutti i modi di trasporto

Sistemi di mobilità sicuri, senza soluzione di continuità, intelligenti, inclusivi, resilienti, climaticamente neutri e sostenibili per persone e merci grazie a tecnologie e servizi incentrati sull'utente.

6. Trasporto sicuro e resiliente e servizi di mobilità intelligente per persone e merci

 

In Horizon Europe si presterà particolare attenzione alla cooperazione tra le università, le comunità scientifiche e l'industria, nonché con i cittadini e i loro rappresentanti. Horizon Europe incoraggia le sinergie con altri programmi dell'UE rilevanti per la R&I.

La Recovery and Resilience Facility (RRF) dell'UE mira a finanziare progetti che affrontano direttamente gli impatti economici e sociali della crisi del Covid-19 e sostengono la transizione verde e digitale. In linea con il RRF e con gli obiettivi del Green Deal europeo, le attività di ricerca e innovazione dovrebbero essere conformi al principio “do no significant harm”.[5] Questo principio deve essere considerato sia per le attività svolte nel corso del progetto, sia per l'impatto previsto del ciclo di vita dell'innovazione nella fase di commercializzazione. La conformità deve essere adattata al livello di prontezza tecnologica del progetto (Technology Readiness Level, TRL) previsto del progetto. In particolare, il danno potenziale delle azioni di innovazione che contribuiscono al Green Deal europeo sarà monitorato per tutta la durata del progetto.

L'approccio di Horizon Europe alla cooperazione internazionale consiste nel multilateralismo e in azioni mirate con partner strategici di paesi terzi, per allineare sforzi e investimenti nelle aree di ricerca e innovazione e contribuire al raggiungimento delle priorità chiave della Commissione europea. Per quanto riguarda il cluster 5, la Commissione spinge l'accelerazione dell'innovazione dell'energia pulita attraverso la Mission Innovation Initiative, che attualmente comprende 24 paesi e la Commissione europea. Questo programma incoraggia la cooperazione internazionale degli Stati membri dell'UE e dei paesi associati e affronta la cooperazione con i paesi africani sulle energie rinnovabili[6] e sulla decarbonizzazione sostenibile con i principali paesi emettitori di tutto il mondo.

Per i bandi di questo cluster, i consorzi potrebbero considerare il loro contributo volontario in termini di dati, indicatori e conoscenze alle pertinenti piattaforme del Centro Comune di Ricerca (Joint Research Centre, JRC) per capitalizzare la conoscenza sviluppata nei loro progetti e diventare più rilevanti dal punto di vista politico:

Ai fini del monitoraggio della tecnologia e dei progressi rispetto allo stato dell'arte e per indicare i contributi del progetto verso gli obiettivi del Green Deal della Commissione europea, tutte le azioni relative all'idrogeno e alle celle a combustibile finanziate nell'ambito del presente programma di lavoro riferiscono direttamente o indirettamente su base annuale in una piattaforma sicura di raccolta dati online gestita dalla Clean Hydrogen Joint Undertaking e dalla Commissione europea nel corso di Horizon Europe. 

Scheda Cluster 5 - Climate, energy and mobility

In allegato potrete trovare la Scheda di approfondimento del Cluster 4, contenente un'analisi riassuntiva delle Call e dei rispettivi Topic che si apriranno nei prossimi due anni all’interno nel WP “Digital, Industry and Space”.

Vi ricordiamo che per la presentazione dei progetti è necessario far riferimento ai Work Programme e a tutti i documenti ufficiali della Commissione europea.



[1] Le attività in questo cluster contribuiranno a più SDG, con l'impatto più diretto sull'SDG 7 (energia pulita e accessibile), SDG 9 (industria, innovazione e infrastrutture), SDG 11 (città e comunità sostenibili), e SDG 13 (azione per il clima). Inoltre, l'SDG 3 (Salute e benessere), l'SDG 6 (Acqua pulita e servizi igienici), l'SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e l'SDG 12 (Produzione e consumo responsabili) avranno un impatto positivo.

[2] Cfr. Il momento dell'Europa: riparare e preparare per la prossima generazione (link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_20_940).

[3] Key Strategic Orientation: gli orientamenti strategici forniscono le linee guida ai programmi di lavoro di Horizon Europe e si pongono come base per costruire sinergie con altri programmi europei.

[4] L' “autonomia strategica aperta” si riferisce al termine “autonomia strategica preservando un'economia aperta”, come si riflette nelle conclusioni del Consiglio europeo 1 - 2 ottobre 2020.

[5] Come definito negli articoli 3(b) e 17 del regolamento UE sulla tassonomia stabilito per determinare se un'attività economica è sostenibile dal punto di vista ambientale. Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, che istituisce un quadro per facilitare gli investimenti sostenibili e modifica il regolamento (UE) 2019/2088.

[6] Topics HORIZON-CL5-2021-ESS-02-01 e HORIZON-CL5-2022-ESS-02-02


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Horizon Europe Cluster 4 - Digital, Industry and Space

I progressi nelle tecnologie digitali e industriali, anche nel settore spaziale, hanno un impatto su tutti i settori dell'economia e della società e guidano la trasformazione dell’industria, fondamentale per uno sviluppo sostenibile.

La crisi derivante dal Covid-19 ha mostrato la necessità di rafforzare la base industriale europea, aumentandone la resilienza e la flessibilità sia in termini di tecnologie che di catene di approvvigionamento per ridurre le dipendenze dell'UE dai paesi terzi, in modo tale da proteggere gli interessi strategici europei.

L’UE deve consentire all’industria di diventare l'acceleratore e il facilitatore del cambiamento (trasformazione verde e digitale), come affermato nella Commissione europea nella "Nuova strategia industriale per l'Europav" a sostegno del Green Deal e annunciato nel piano d'azione per l'economia circolare, strategie digitali " Shaping Europe's Digital Future", "Data" "Artificial Intelligence White Paper" e "Space Strategy for Europe".

Saranno fondamentali la maggiore adattabilità e resilienza per migliorare la risposta alla produzione, il recupero e la preparazione e le atività includeranno anche investimenti continui nel miglioramento delle competenze e nella riqualificazione della forza lavoro.

La transizione verde e la trasformazione digitale sono solo il punto di partenza per un’Europa che punta a diventare leader tecnologico e industriale di questa transizione.

La visione generale alla base degli investimenti proposti nell'ambito del Cluster 4 è quella di un’Europa che crea tecnologie competitive e affidabili per un'industria leader globale in aree chiave, consentendo alla produzione e al consumo di rispettare i confini del nostro pianeta e massimizzando i benefici per tutte le parti della società.
Le azioni nell'ambito del Cluster 4 sosterranno le tecnologie abilitanti chiave che sono strategicamente importanti per il futuro industriale dell'Europa e mirano a produrre i seguenti sei impatti previsti nel Piano strategico di Horizon Europe:
  1. Leadership globale nelle catene del valore industriali pulite e climaticamente neutre, economia circolare e sistemi e infrastrutture digitali climaticamente neutri (reti, data center), attraverso processi di produzione e fabbricazione innovativi e la loro digitalizzazione; nuovi modelli di business sostenibili per la progettazione avanzata di materiali e tecnologie, che consentono il passaggio alla decarbonizzazione in tutti i principali settori industriali emittenti.
  2. Leadership industriale e maggiore autonomia nelle principali catene del valore strategiche, garantendo la sicurezza dell'approvvigionamento di materie prime,  grazie a tecnologie innovative in aree di alleanze industriali, ecosistemi dinamici di innovazione industriale e soluzioni avanzate per la sostituzione, efficienza delle risorse e dell'energia, riutilizzo e riciclaggio efficaci e pulizia produzione primaria di materie prime, comprese materie prime critiche e leadership nell'economia circolare.
  3. Sovranità nelle tecnologie digitali e nelle future tecnologie abilitanti emergenti, in modo tale da consentire risposte rapide a bisogni urgenti.
  4. Economia agile in termini di dati, sicura e dinamica a livello globale, grazie allo sviluppo e all'adozione di tecnologie e infrastrutture informatiche e di dati di prossima generazione; il mercato unico europeo dei dati ed ecosistema affidabile di intelligenza artificiale.
  5. Autonomia strategica nel concepire, sviluppare, dispiegare e utilizzare infrastrutture, servizi, applicazioni e dati spaziali globali, anche rafforzando la capacità indipendente dell'UE di accedere allo spazio, garantendo l'autonomia dell'approvvigionamento di tecnologie critiche e sostenendo la competitività del settore spaziale europeo.
  6. Uno sviluppo delle tecnologie digitali e industriali etico e incentrato sull'uomo, attraverso un impegno bidirezionale nello sviluppo delle tecnologie, responsabilizzando utenti finali e lavoratori e sostenendo l'innovazione sociale.

Scheda Cluster 4 - Digital, Industry and Space

In allegato potrete trovare la Scheda di approfondimento del Cluster 4, contenente un'analisi riassuntiva delle Call e dei rispettivi Topic che si apriranno nei prossimi due anni all’interno nel WP “Digital, Industry and Space”.

Vi ricordiamo che per la presentazione dei progetti è necessario far riferimento ai Work Programme e a tutti i documenti ufficiali della Commissione europea.



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European Innovation Council: pubblicato il programma di lavoro 2021

La Commissione europea ha pubblicato la Guide for applicants aggiornata dell’EIC Accelerator. La prima scadenza per la presentazione della Full Proposal è stata posticipata al 16 giugno 2021 ed è stata inserita una lista di domande indicative per la compilazione della proposta.

In allegato potete trovare la Guide for applicants della Commissione e la nostra Scheda di approfondimento aggiornata.

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La Commissione europea ha pubblicato il primo programma di lavoro ufficiale dello European Innovation Council (EIC). L'EIC mira a identificare e supportare tecnologie e innovazioni breakthrough che hanno il potenziale di creare lo sviluppo di prodotti o servizi in grado di espandersi a livello internazionale e diventare leader di mercato.

La Delegazione di Confindustria Bruxelles ha predisposto una scheda di approfondimento, che trovate nei documenti allegati,  che mette in risalto i punti salienti e le novità del’EIC. 

L’EIC supporta tutte le fasi dell'innovazione, dalla ricerca e sviluppo su basi scientifiche di tecnologie innovative alla convalida e dimostrazione di tecnologie e innovazioni rivoluzionarie che mirano a soddisfare le esigenze del mondo reale. Il supporto si estende anche allo sviluppo e allo scaling up di start-up e piccole e medie imprese.

Il sostegno finanziario è fornito attraverso tre strumenti principali:

  • Pathfinder: per la ricerca avanzata sulle tecnologie innovative;
  • Transition: per trasformare i risultati della ricerca in opportunità di innovazione;
  • Accelerator: per singole aziende che vogliono sviluppare e ampliare innovazioni rivoluzionarie ad alto rischio e ad alto impatto. Prevede un finanziamento misto, con una componente di sovvenzione (grant) e una di investimento (equity).

Il Programma di lavoro EIC stabilisce un equilibrio tra opportunità di finanziamento libere, senza tematiche prioritarie predefinite (Open Funding) e finanziamenti focalizzati su specifiche sfide (Challenge Driven Funding).

I tre strumenti seguono procedure di valutazione diverse. Segnaliamo in particolar modo l’EIC Accelerator che prevede una valutazione in più fasi con l’invio di una short application e, solo in caso di valutazione positiva, l’invio di una full application. Come ultimo step di valutazione dell’EIC Accelerator le aziende verranno invitate a un colloquio face to face.

Tutti i progetti e le aziende sostenuti da EIC potranno usufruire di una gamma di servizi di business acceleration (BAS: Business Acceleration Services) che forniscono accesso a competenze e connessioni con società, investitori e attori leader dell'ecosistema.

Di seguito riportiamo le call e le date di scadenze. Per informazioni puntuali si prega di far riferimento al Work Programme EIC.

 

Data di scadenza

EIC Pathfinder Open

19 maggio 2021

EIC Pathfinder Challenges

27 ottobre 2021

EIC Transition Open

22 settembre 2021

EIC Transition Challenges

22 settembre 2021

EIC Accelerator Open

Short application in qualsiasi momento

Full application: 9 giugno e 6 ottobre 2021

EIC Accelerator Challenges

Short application in qualsiasi momento

Full application: 9 giugno e 6 ottobre 2021

 

 


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Horizon Europe

Horizon Europe è il nuovo programma dell'Unione europea per la ricerca e l’innovazione. A partire dal 2021 e fino al 2027, Horizon Europe supporterà progetti volti a raggiungere gli obiettivi individuati dagli orientamenti politici della Commissione per la programmazione 2021-2027: 
 
  1. Un Green Deal europeo 
  2. Un'Europa pronta per l'era digitale 
  3. Un'economia al servizio delle persone 
  4. Un'Europa più forte nel mondo 
  5. Promuovere il nostro stile di vita europeo 
  6. Un nuovo slancio per la democrazia europea 
 
Il programma mira a produrre un impatto scientifico, tecnologico, economico e sociale facendo leva sugli investimenti dell'Unione in R&I, rafforzando al contempo le basi scientifiche e tecnologiche dell'Unione e promuovendo la competitività in tutti gli Stati membri.

Horizon Europe è pensato come uno strumento di investimento con l’obiettivo di supportare l'UE nel processo di transizione verso un futuro sostenibile e prospero. Viene quindi superato il concetto di “finanziamento” che aveva caratterizzato il suo predecessore, Horizon 2020.  
 
La struttura di Horizon Europe mantiene i tre pilastri, ma il secondo e il terzo subiscono dei cambiamenti importanti.  
 
 
La governance innovativa di Horizon Europe: la pianificazione strategica 
La pianificazione strategica è un nuovo modo per definire le priorità dettagliate di ricerca e innovazione di Horizon Europe, creato in collaborazione con altri servizi della Commissione, Stati membri, parti interessate e società civile.Il processo di pianificazione strategica si applica a Horizon Europe nel suo complesso. Verranno identificate le aree per il finanziamento delle priorità, dei partenariati e delle missioni e saranno allineati agli orientamenti politici della Commissione europea.
La prima pianificazione strategica copre i primi quattro anni del programma. Sarà una strategia pluriennale con la flessibilità necessaria per rispondere rapidamente a crisi inaspettate o richieste politiche motivate. 
Budget
Il programma Horizon Europe avrà un budget complessivo di 95,5 miliardi di euro, di cui 5,4 provenienti dal Next Generation EU. Questo ammontare è maggiore del 30% di quello stanziato per il programma Horizon 2020, sottolineando lo sforzo dell’Unione nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione.  
 

 


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Horizon Europe Pillar 3: European Innovation Council

Il pilastro “Innovative Europe” mira a rendere l'Europa all'avanguardia nell'innovazione capace di creare nuovi mercati e nella crescita delle PMI. Il nuovo strumento dell’Ue per raggiungere questo scopo è il Consiglio europeo per l'innovazione (EIC – European Innovation Council) che mira a sviluppare il panorama globale dell'innovazione europea.  Il supporto offerto dell’EIC si articolo su tutta la scala dell’innovazione, dalla ricerca in fase iniziale allo scale-up dell’impresa. Il finanziamento e il supporto sono organizzati in tre principali schemi di finanziamento:
  • EIC Pathfinder: per la ricerca avanzata sulle tecnologie innovative;
  • EIC Transition: volto a convalidare tecnologie già sviluppate e trasformare i risultati della ricerca in piani aziendali e opportunità di innovazione;
  • EIC Accelerator: si rivolge alle singole aziende (PMI, start-up, spin-out e in casi eccezionali small mid cap) che vogliono sviluppare soluzioni innovative ad alto rischio e ad alto impatto e commercializzare la loro soluzione.
Anche l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) rientra nel terzo pilastro. L’EIT continuerà a sviluppare attività per promuovere l'integrazione di imprese, ricerca, istruzione superiore e imprenditorialità.

Il Pillar 3 disponde di un budget di 13.599 miliardi di euro, circa il 14% del totale di Horizon Europe

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Horizon Europe Pillar 2: Global Challenges and European Industrial Competitiveness

Il pilastro “Sfide globali e competitività industriale europea” è organizzato attraverso cluster tematici in cui troveranno spazio progetti che mirano rafforzare le capacità tecnologiche e industriali.  Ciascun cluster adotterà il proprio programma di lavoro con topic suddivisi in “destination”. I driver trasversali di ciascun cluster sono indubbiamente la transizione verde e il digitale. I sei cluster sono: 
  1. Salute
  2. Cultura, creatività e società inclusive
  3. Sicurezza civile per la società
  4. Digitale, industria e spazio
  5. Clima, energia e mobilità
  6. Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente
Le Mission
Una novità del Programma Horizon Europe sono le “Mission”, azioni che finanziano progetti specifici sulla base della logica “results oriented”. Nel Pillar 2 sono presenti cinque Mission, con obiettivi ambiziosi, che mirano a sviluppare soluzioni per alcune delle sfide più importanti a livello europeo e mondiale dei nostri tempi:
 
Le Partnership
Le partnership, collegate per tematiche ai cluster, nella programmazione 2021-2027 rimangono fondamentali e sono protagoniste di un’operazione di razionalizzazione. Da più di 100 si passa a 49, con una classificazione che suddivide le partnership in 3 categorie:
  • Co-programmed European Partnerships;
  • Co-funded European Partnerships using a programme co-fund action;
  • Institutionalised European Partnerships.

Il Pillar 2 dispone di un budget di 53.517 miliardi di euro, circa il 56% del budget totale. 

 

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Horizon Europe Pillar 1: Excellent Science

Il pilastro Excellent Science sostiene i progetti di ricerca di frontiera sviluppati e guidati dai ricercatori attraverso il Consiglio europeo della ricerca (EuropeanResearchCouncil - ERC). All’interno del Pillar 1 vengono finanziate borse di studio e la mobilità di ricercatori attraverso le azioni Marie Skłodowska-Curie. Sono inclusi in questo pilastro anche gli investimenti in infrastrutture di ricerca di livello mondiale.

Il pillar 1 dispone di un budget pari a 53.013 miliardi di euro, circa il 26% del budget totale di Horizon Europe.
 


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Programmi europei a gestione diretta 2014-2020

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