POSITION PAPER E STUDI

Novità sulle modalità di controllo del Green Pass

15 ottobre 2021



E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM 12 ottobre 2021, che modifica il DPCM 17 giugno 2021, recante, tra l’altro, la disciplina sulla verifica delle certificazioni verdi COVID-19, c.d. green pass.

Il nuovo DPCM, in vigore dal 14 ottobre 2021, recepisce diverse richieste di Confindustria, volte a semplificare le modalità di svolgimento dei controlli dei green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro. 

In allegato una nota esplicativa sui principali aspetti del nuovo DPCM.

Contributo alla consultazione pubblica sul Transfer Pricing

13 ottobre 2021

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

L’Agenzia delle Entrate ha indetto, dal 20 settembre al 12 ottobre 2021, una consultazione pubblica sulla bozza di circolare che fornisce chiarimenti in tema di documentazione idonea a consentire il riscontro della conformità al principio di libera concorrenza dei prezzi di trasferimento praticati dalle imprese multinazionali. Confindustria ha fornito il proprio contributo alla consultazione inviando ai competenti Uffici dell’Agenzia, il 12 ottobre, la risposta in allegato.

Green pass sui luoghi di lavoro - indicazioni procedurali per ...

07 ottobre 2021

Lavoro e Relazioni ...

Lavoro e Relazioni Industriali

Il DL n. 127/2021 ha introdotto l’obbligo di green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro privati. Con questa nota di aggiornamento Confindustria integra l’informativa già pubblicata a fine settembre con alcuni documenti operativi predisposti per supportare le imprese nell’organizzazione e nell’esecuzione delle procedure di controllo delle certificazioni verdi COVID-19.

I Digital Innovation Hub - Attività, progetti e nuove opportunità

06 ottobre 2021

Politiche Industriali

Politiche Industriali

È stata recentemente aggiornata la “fotografia” della rete dei 22 DIH di Confindustria al fine di monitorarne le attività e l’evoluzione sotto il profilo organizzativo.

Nel 2020 e nei mesi di chiusura del 2021 la rete dei DIH ha realizzato circa 300 iniziative tra workshop, seminari e incontri one to one coinvolgendo oltre 8.500 imprese, per un totale di 25.000 imprese dall’avvio delle attività della rete.

Nella brochure allegata, oltre alle informazioni sulle attività svolte, è riportato anche un approfondimento sulla dimensione economica dei DIH, che ne evidenzia il valore e l’impegno del Sistema Confindustria per lo sviluppo del progetto.

Nota di aggiornamento DL Green Pass Luoghi di Lavoro (DL ...

28 settembre 2021

Lavoro e Relazioni ...

Lavoro e Relazioni Industriali

Il decreto-legge n. 127/2021 estende l’obbligo del green pass al mondo del lavoro, come richiesto da Confindustria quale presupposto fondamentale della tutela della salute pubblica e della ripresa economica.

La presente nota di aggiornamento si sofferma sugli aspetti maggiormente rilevanti per il settore privato e intende fornire prime indicazioni operative, tenuto conto della imminente entrata in vigore dell’obbligo (15 ottobre 2021) e del carattere decisivo del possesso del green pass nella tutela della salute.

Lo svolgimento dell’attività in sicurezza presuppone anche l’organizzazione di un sistema di controllo efficace del possesso della certificazione verde. A questo fine, appare essenziale anche una forte ed ulteriore azione di sensibilizzazione da parte dell’impresa verso i lavoratori sui possibili risvolti negativi della mancata attivazione di quei comportamenti (vaccinazione, in primo luogo) che, assicurando la tutela della salute pubblica, danno diritto al documento.


Contributo alla consultazione pubblica sulle Società controllate estere (CFC)

02 settembre 2021

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

L’Agenzia delle Entrate ha indetto, dal 5 luglio al 6 agosto 2021, una consultazione pubblica sulla bozza di circolare e schema di provvedimento in merito alla disciplina sulle Società controllate estere (Controlled Foreign Companies, CFC).

Confindustria ha fornito il proprio contributo alla consultazione inviando ai competenti Uffici dell’Agenzia, il 5 agosto, la risposta in allegato.

 


Nota di aggiornamento DL Reclutamento

06 agosto 2021

Affari Legislativi

Affari Legislativi

La presente nota ripercorre i principali contenuti del Decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 (c.d. Decreto Reclutamento) alla luce della conclusione del suo iter legislativo.

Il provvedimento costituisce un secondo importante passaggio per i primi impegni riformatori collegati al PNRR; definisce, infatti, percorsi veloci e trasparenti, nonché regole di durata e di recesso, applicabili al reclutamento dei profili tecnici e gestionali necessari per realizzare i progetti del PNRR di cui siano titolari le singole amministrazioni.


Prezzi delle materie prime e pandemia da COVID-19. Alcune considerazioni ...

05 luglio 2021

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Tra i numerosi effetti della pandemia da COVID-19, l’incremento dei prezzi di acquisto delle materie prime sta determinando notevoli criticità per le imprese, in quanto incide sull’equilibrio dei contratti in corso di esecuzione, sulle trattative per l’instaurazione di nuovi rapporti commerciali, nonché sulla sicurezza degli approvvigionamenti.

La nota allegata contiene alcune considerazioni in merito alla gestione dei contratti privati, di quelli pubblici e di quelli internazionali.


Le nuove Linee Guida 231 di Confindustria per la costruzione ...

01 luglio 2021

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Il Ministero della Giustizia ha approvato la nuova versione delle Linee Guida di Confindustria per l’adozione dei modelli organizzativi 231.

Le linee guida forniscono alle imprese indicazioni metodologiche utili per l’elaborazione dei modelli, che rappresentano un presidio organizzativo sempre più diffuso nel nostro tessuto imprenditoriale.

L’ultimo aggiornamento ha riguardato sia la parte generale che quella speciale, con interventi puntuali su diversi temi.

Nella parte generale le principali novità riguardano: la disciplina del whistleblowing, gli aggiornamenti conseguenti alla Legge cd. Spazzacorrotti e l’opportunità di valorizzare un approccio integrato alla compliance.

Nella parte speciale le linee guida sono state invece integrate con paragrafi dedicati alle nuove fattispecie di reato presupposto della responsabilità 231 (es. corruzione privata, caporalato, abusi di mercato, autoriciclaggio e riciclaggio, traffico di influenze illecite, reati tributari, contrabbando, reati di peculato).

 


Linee di intervento sulla proprieta' industriale per il triennio 2021-2023

01 giugno 2021

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Il piano di intervento triennale per la promozione dell’innovazione e degli strumenti di tutela e valorizzazione della proprietà industriale è un progetto ambizioso e la sua efficacia dipenderà principalmente dalle modalità e tempistiche con cui le proposte saranno attuate.

Si condivide la proposta di intervenire sulla normativa nazionale sulla PI per una maggiore armonizzazione con quella sovranazionale e per adeguarla alla veloce evoluzione tecnologica.

Tale intervento dovrà coinvolgere il mondo accademico, istituzionale e delle imprese. Si propone di avviare un tavolo di lavoro anche sugli Standard Essential Patents (SEP), indicati fra le priorità a livello Europeo.

Sono centrali gli interventi per rendere più efficaci, rapide ed economiche le procedure amministrative di registrazione e mantenimento dei titoli di proprietà intellettuale, per integrare i sistemi e sviluppare nuovi servizi applicativi. Si dovrebbe migliorare la fruibilità e interazione dei database e si dovrebbe intervenire anche per ridurre i costi delle procedure avviate presso l’UIBM.

Tali misure, insieme a una semplificazione normativa, consentiranno un più semplice accesso da parte delle imprese agli strumenti di tutela della PI e alla creazione di nuovi spin off e start up.

A tal riguardo, l’implementazione del sistema brevettuale europeo, e l’assegnazione all’Italia della sede centrale del TUB di Londra, continuano a essere una priorità per l’industria e la competitività del paese.

Si condividono le proposte per promuovere la cultura della PI e incentivarne l’uso da parte delle PMI, anche organizzate in Rete. A tal fine gli strumenti di sostegno alla PI devono essere rafforzati e coordinati con gli strumenti di supporto alla R&S, in particolare il patent box e il credito d’imposta.

In relazione alla valorizzazione della ricerca pubblica, occorre trovare un punto di equilibrio tra la diffusione dei risultati, l’incentivazione delle pubblicazioni scientifiche, la tutela del know-how e il ricorso alla protezione brevettuale per i risultati della ricerca, anche al fine di aumentare la collaborazione tra il sistema pubblico e le imprese, in un’ottica di semplificazione, certezza nonché velocità delle decisioni.

Per quanto riguarda la gestione della PI in tempo di crisi, Confindustria richiama la posizione già espressa di sostanziale contrarietà alle licenze obbligatorie per i vaccini anti-Covid 19, e l’esigenza di promuovere accordi di licenza volontari, che includano anche processi di trasferimento di tecnologia con licenziatari o produttori accuratamente selezionati.

Si condividono le misure proposte per il contrasto alla contraffazione, che non possono prescindere da una ampia e capillare attività di comunicazione e formazione sulla PI e da una prospettiva di medio tempore. Il mandato del CNALCIS oltre ad essere esteso a 4 anni dovrebbe includere anche la pirateria, in coordinamento con il MiC, poiché la lotta alla illegalità, soprattutto nel mondo online, deve avere un approccio trasversale, come peraltro delineato nel DSA.

Al fine di tutelare il Made in Italy e la PI delle imprese che esportano, è importante che gli accordi di libero scambio siano strutturati maggiormente sui capitoli dedicati alla proprietà intellettuale, ed in particolare alla contraffazione.


Tassazione dell’economia digitale Interventi e prospettive in ambito internazionale, europeo ...

17 maggio 2021

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

La tassazione dell’economia digitale è al centro del dibattito internazionale, europeo e domestico.

Sulla base delle informazioni disponibili, i relativi progetti avviati dall’OCSE e dal G20 e quelli della Commissione Europea dovrebbero approdare ad un accordo nei prossimi mesi.

L’attuazione di queste proposte molto probabilmente avrà un impatto anche sull’imposta sui servizi digitali attualmente vigente in Italia e disciplinata dall’articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019).

La presente nota ripercorre lo stato dell’arte dei lavori a livello internazionale, europeo e domestico.

 


Proposta Corporate Sustainability Reporting Directive

13 maggio 2021

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Nell’ambito della Finanza sostenibile, il 21 aprile u.s. la Commissione europea - dopo una consultazione terminata a giugno scorso sulla revisione della direttiva 2014/95 relativa alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario - ha presentato una proposta di modifica della disciplina, che prende il nome di Corporate Sustainability Reporting Directive, con l’obiettivo di migliorare la rendicontazione di sostenibilità per contribuire alla transizione verso un sistema economico e finanziario pienamente sostenibile e inclusivo in conformità al Green Deal europeo e agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

La proposta mira, infatti, a garantire che vi siano informazioni adeguate e disponibili al pubblico sui rischi che le questioni di sostenibilità presentano per le imprese e sugli impatti  che le imprese stesse hanno sulle persone e sull'ambiente. La divulgazione da parte delle imprese di informazioni pertinenti, comparabili e affidabili sulla sostenibilità è divenuto per le Istituzioni europee un prerequisito per il raggiungimento dei predetti obiettivi.

Diverse le novità proposte, dall’ampliamento dell’ambito di applicazione della normativa, all’obbligo di adottare un standard unico europeo per la rendicontazione, alla necessità di taggare digitalmente le informazioni. Nei prossimi mesi la proposta di direttiva dovrà essere approvata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo e Confindustria seguirà l’iter legislativo per presentare eventuali osservazioni e proposte concordate con il Sistema associativo.


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