POSITION PAPER E STUDI

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DL RILANCIO

07 luglio 2020

Politiche Fiscali, Affari ...

Politiche Fiscali, Affari Legislativi

L’articolo 25 del DL Rilancio (Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34) prevede, per il sostegno ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, l’erogazione di un contributo a fondo perduto commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica Covid- 19.

La nota allegata descrive i requisiti e la procedura per l’accesso al contributo, anche alla luce dei chiarimenti resi dall’Amministrazione finanziaria e del protocollo siglato tra Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Interno e Agenzia delle Entrate per i controlli di regolarità antimafia


CREDITO D'IMPOSTA CANONI LOCAZIONE IMMOBILI A USO NON ABITATIVO E ...

07 luglio 2020

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

Confindustria ha elaborato una nota di approfondimento della disciplina del nuovo credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda, introdotta dall’articolo 28 del DL 19 maggio 2020, n. 34 (il c.d. “DL Rilancio”).

Il documento fornisce la descrizione della misura, sulla base di quanto previsto dal decreto e alla luce della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 14/E del 6 giugno 2020. Inoltre, vengono messi in evidenza profili applicativi che meriterebbero dei chiarimenti e di cui si propongono possibili soluzioni interpretative.


CONSULTAZIONE CE - REVISIONE NFRD - RISPOSTA CONFINDUSTRIA

18 giugno 2020

Affari Legislativi

Affari Legislativi

A pochi anni dall’attuazione della direttiva NFRD, a livello europeo si sta affermando sempre di più l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di sviluppare la domanda di informazioni delle imprese per favorire la valutazione dei rischi di sostenibilità per gli investitori e per rispondere all’aumentata offerta dei prodotti finanziari sostenibili. 

Nella propria comunicazione sul Green Deal europeo, la Commissione Europea si è impegnata a rivedere la NFRD nel 2020 come parte della strategia per rafforzare le basi per investimenti sostenibili. 

Lo scorso 20 febbraio ha, infatti, messo in consultazione un documento sulla revisione della direttiva 2014/95 relativa alla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario per raccogliere osservazioni sulle seguenti otto questioni:

  1. qualità e ambito di applicazione della NFRD;
  2. standardizzazione delle informazioni non finanziarie;
  3. applicazione del principio della doppia materialità;
  4. verifica delle informazioni non finanziarie;
  5. digitalizzazione;
  6. struttura e documento in cui inserire le informazioni non finanziarie;
  7. estensione del campo di applicazione della NFRD;
  8. semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi per le società.   

Confindustria ha risposto alla consultazione, evidenziando in via preliminare la necessità di tenere conto dell’attuale contesto di emergenza dovuto alla diffusione del COVID-19 in ragione del quale il settore industriale ha subito notevoli danni che, nel medio periodo, necessiteranno di azioni straordinarie per essere risanati. Pur comprendendo l’esigenza di migliorare la capacità di segnalazione delle informazioni non finanziarie, si ritiene al momento necessario evitare iniziative che aggravino ulteriormente la situazione di difficoltà delle imprese attraverso l’imposizione di regole che inevitabilmente andrebbero ad impattare sull’operatività delle stesse sottoponendole a oneri di adempimento e costi amministrativi attualmente non sostenibili. 

Inoltre, prendendo atto che esistono una serie di problematiche e incertezze sulle DNF sicuramente da monitorare - dalla comparabilità, all’affidabilità, all’incompletezza - l’eventuale modifica dell’attuale normativa, che non evidenzia nei fatti ostacoli o problemi rilevanti, stante anche la breve esperienza sviluppata, dovrebbe seguire un approccio prudente e graduale garantendo da un lato l'attuale flessibilità nelle scelte delle imprese sulla definizione della propria materialità e sulla collocazione della DNF, e evitando dall'altro costi aggiuntivi in merito alle verifiche (favorevoli alla limited assurance) e l'ampliamento dell'ambito di applicazione soprattutto alle PMI. 

Entrando nel merito delle singole questioni poste in consultazione, in allegato la risposta alla consultazione e una sintesi delle valutazioni di Confindustria



DL RILANCIO - MISURE FISCALI

28 maggio 2020

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

In allegato è disponibile la prima nota di commento alle misure fiscali contenute nel DL n. 34 del 19 maggio 2020 (DL Rilancio) recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19".

Il provvedimento, che stanzia circa 55 miliardi di euro in termini di indebitamento netto, interviene, in modo trasversale, in diversi ambiti, affiancando a misure di potenziamento del sistema sanitario, strumenti di sostegno alla liquidità, interventi di riduzione del carico impositivo e di semplificazione fiscale anche finalizzati ad un più celere recupero dei crediti vantati verso la PA e dei crediti di imposta, indennizzi a famiglie e settori particolarmente colpiti, disposizioni di differimento dei versamenti e degli adempimenti tributari, misure per gli enti territoriali, etc.

Con riferimento alle misure fiscali, si segnala la centralità dello stralcio dell’IRAP dovuta per il saldo del 2019 e per la prima rata di acconto 2020 e la disattivazione delle clausole di salvaguardia IVA e accise; significativi, inoltre, le misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e il potenziamento degli interventi volti a incrementare l’efficienza energetica degli edifici e a ridurre il rischio sismico, oltre ad una serie di misure a sostegno delle spese straordinarie necessarie a garantire lo svolgimento delle attività produttive e commerciali in condizioni di sicurezza.


LINEE GUIDA PER LA REDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA' DELLE PMI

20 maggio 2020

Gruppo Tecnico

Gruppo Tecnico

Le Linee guida per la rendicontazione di sostenibilità per le PMI sono state elaborate dal Gruppo Tecnico RSI di Confindustria (coordinato da Marina Migliorato,  Head of Sustainability Stakeholders Engagement di Enel), insieme a  GBS (Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale) e Piccola Industria, con il contributo della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e di  ASviS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e si pongono l’ambizioso obiettivo di spiegare alle PMI italiane in che modo possono approcciarsi alla responsabilità sociale, secondo un “percorso per step”, in grado di gestire al meglio un cambiamento di prospettiva che passi dal rivedere il modello di business, illustrando, conseguentemente, gli innumerevoli benefici che possono derivare da tale scelta. 

 Il documento è pensato per fornire alle PMI una “cassetta degli attrezzi”, ovvero un set di riferimenti normativi, di documenti e di standard di rendicontazione specifici in tema di responsabilità sociale  e rappresenta una bussola per le PMI italiane che volontariamente intendono avvicinarsi al tema della rendicontazione delle informazioni non finanziarie nella logica di  essere più competitive e migliorare i rapporti con i propri stakeholders.


CONSULTAZIONE MEF PER L'ADEGUAMENTO DEL TUF AL REGOLAMENTO PROSPETTO

14 aprile 2020

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Ai fini dell’attuazione della delega al Governo, di cui alla Legge di delegazione europea 2018 (L. n. 117/2019), per l’adozione di uno o più decreti legislativi di adeguamento del TUF al cd. Regolamento Prospetto (Regolamento UE n. 1129/2017), lo scorso marzo il MEF ha avviato una consultazione pubblica, alla quale Confindustria ha risposto congiuntamente con Assonime.

Nel documento di risposta, anzitutto si ribadiscono le osservazioni, già svolte in occasione della risposta alla consultazione aperta la scorsa estate dalla Consob per l’adeguamento della regolamentazione secondaria, secondo cui la disciplina europea mantiene complessità informativa; non ha accolto proposte di  semplificazioni come esentare dall’obbligo di prospetto le operazioni di aumento di capitale e consentire alle PMI quotate sui mercati regolamentati di adottare il prospetto semplificato UE della crescita; ha mantenuto duplicazioni di procedure per le offerte transfrontaliere e l’obbligo di sottoporre i prospetti all’approvazione del paese di incorporazione, lasciando ampi margini di discrezionalità con conseguenti difformità applicative alle autorità nazionali competenti. 

Alla luce di questa premessa e considerato che la maggior parte delle modifiche intendono eliminare disposizioni già contenute nel Regolamento Prospetto e quindi direttamente applicabili, si richiede in particolare di:

  • non mantenere o introdurre nella disciplina italiana disposizioni più gravose di quelle del Regolamento (cd. gold-plating);
  • consentire l’utilizzo della lingua inglese in caso di offerta svolta in Italia quale Stato membro di origine.
CONSULTAZIONE CONSOB SULLE MODIFICHE AL RE - QUOTE DI GENERE

19 marzo 2020

Affari Legislativi

Affari Legislativi

La Legge di Bilancio 2019 ha modificato la disciplina delle società quotate in materia di quote di genere (artt. 147-ter e 148, TUF), introdotta dalla Legge cd. Golfo-Mosca (n. 120/2011), richiedendo che il genere meno rappresentato raggiunga il 40% in entrambi gli organi sociali per sei mandati consecutivi, con vigenza dal primo rinnovo successivo alla entrata in vigore della legge (i.e. 1° gennaio 2020).

La nuova disciplina ha sollevato problemi applicativi e interpretativi a fronte dei quali la CONSOB ha dapprima pubblicato una comunicazione, data l’urgenza di chiarimenti per le società soggette al rinnovo degli organi sociali nell’imminente stagione assembleare, e poi ha aperto una consultazione in ordine alle modifiche da apportare al Regolamento Emittenti ai fini dell’adeguamento.

In particolare, la CONSOB ha proposto di modificare l’articolo 144-undecies.1 del RE prevedendo che:

  • il nuovo criterio di 2/5 del genere meno rappresentato sia applicato per sei mandati consecutivi a decorrere dal primo rinnovo successivo all’1 gennaio 2020;
  • qualora dall’applicazione dello stesso non risulti un numero intero di componenti del genere meno rappresentato, tale numero venga arrotondato per eccesso, a eccezione degli organi sociali formati da tre componenti per i quali l’arrotondamento avviene per difetto.

Alla consultazione - scaduta lo scorso 16 marzo - Confindustria ha risposto congiuntamente ad Assonime osservando che:

  • spetta al legislatore chiarire la portata temporale della nuova disciplina e, in ogni caso, diversi elementi portano a concludere per la cumulabilità dei mandati previsti dalla Legge di bilancio con i precedenti in cui ha trovato applicazione la Legge Golfo-Mosca;
  • è opportuno adottare un criterio di arrotondamento come quello aritmetico neutro. 


CONSULTAZIONE CONSOB SULLE QUOTE DI GENERE

31 gennaio 2020

Affari Legislativi

Affari Legislativi

La Legge n. 120/2011 (Legge Golfo-Mosca) è intervenuta sulla composizione degli Organi sociali delle Società quotate di cui agli articoli147-ter e 148 del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, introducendo la quota di un terzo del “genere meno rappresentato” per tre mandati consecutivi.

In vista della prossima cessazione dei suoi effetti, la Legge di Bilancio 2019 ha modificato i predetti articoli, richiedendo che il genere meno rappresentato raggiunga il 40% in entrambi gli organi sociali per sei mandati consecutivi, con vigenza dal primo rinnovo successivo alla entrata in vigore della legge (i.e. 1° gennaio 2020).

La nuova disciplina è foriera di problemi interpretativi e applicativi, tra cui quello attinente all’impossibilità aritmetica di applicare la quota del 40% ai collegi sindacali composti da tre membri effettivi, che è particolarmente urgente per le società soggette al rinnovo dell’Organo di controllo nella prossima stagione assembleare 2020.

Data l’urgenza, la CONSOB ha aperto una consultazione lampo, chiusa lo scorso 28 gennaio, avente a oggetto una proposta di comunicazione recante chiarimenti in merito alle nuove quote di genere; consultazione alla quale Confindustria ha risposto congiuntamente ad ABI, ANIA e ASSONIME.

 Alla comunicazione seguirà un'altra consultazione per l'adeguamento alle novità normative. 



GRANDI IMPRESE ESTERE IN ITALIA - UN VALORE STRATEGICO

23 gennaio 2020

Affari Internazionali

Affari Internazionali

L'aggiornamento del Vol. I “Grandi Imprese Estere in Italia: Un valore strategico” realizzato dall'Advisory Board Investitori Esteri (ABIE) in collaborazione con il Centro Studi Confindustria e l’Istat, presenta un quadro generale della rilevanza delle imprese a capitale estero per l’economia italiana. Le imprese estere, infatti, pur rappresentando soltanto lo 0,3% del totale delle imprese residenti in Italia:

  • occupano l’8% dei lavoratori del settore privato;
  • contribuiscono al 15,3% del valore aggiunto;
  • generano il 18,5% del fatturato e il 17,5% degli investimenti;
  • finanziano il 22,4% della spesa privata in R&S. 

Per attrarre progetti d'impresa innovativi dall’estero è fondamentale migliorare la recettività a livello regionale e locale, agendo soprattutto sul rapporto tra le imprese estere e le istituzioni territoriali. Per questo occorre sviluppare un canale di comunicazione efficace che consenta rapporti continuativi e strutturati tra le imprese e chi è più prossimo a loro. Tale approccio è alla base del Progetto Retention promosso dall'ABIE che prevede la realizzazione di un processo di fidelizzazione degli investitori esteri


E-COMMERCE E SHOPPING ONLINE - Guida sull'autenticazione forte nei pagamenti ...

09 gennaio 2020

Credito e Finanza

Credito e Finanza

Confindustria, insieme all’ABI e ad altre associazioni di rappresentanza delle imprese, ha predisposto una guida semplice sulle nuove regole in tema di autenticazione dei clienti un caso di pagamenti a distanza, la cosiddetta Strong Customer Authentication (SCA).

Le nuove regole sono state introdotte dalla Direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD2) e definiscono i criteri che i prestatori di servizi di pagamento e le imprese che operano online dovranno osservare per autenticare i clienti che effettuano trasferimenti di denaro e pagamenti a distanza. 

La SCA è in vigore dal 14 settembre 2019, ma l'Autorità di supervisione bancaria europea (EBA) - dopo le sollecitazioni delle associazioni di rappresentanza delle imprese, tra cui Confindustria - ha ritenuto opportuno prevedere, con esclusivo riferimento ai pagamenti online con carta, un periodo di flessibilità durante il quale le Autorità di vigilanza nazionali possono consentire ai prestatori dei servizi di pagamento e alle imprese che vendono online ulteriore tempo per adeguarsi alla normativa. La Banca d'Italia ha comunicato di volersi avvalere di tale possibilità.

La scadenza del periodo di flessibilità - durante il quale le regole sono in vigore ma i soggetti saranno ritenuti responsabili del mancato adeguamento alle stesse solo nel caso si verifichino frodi a danno dei consumatori - è fissata al 31 dicembre 2020. 

In questo periodo, si raccomanda le imprese che operano online di mettersi in contatto con il proprio fornitore di servizi di pagamento per adeguare tempestivamente i propri processi di vendita a distanza.


CHECK UP MEZZOGIORNO - DICEMBRE 2019

27 dicembre 2019

Politiche Regionali e ...

Politiche Regionali e Coesione Territoriale

Il Check up Mezzogiorno di Confindustria dipinge un'economia meridionale ferma alla fine del 2019:

  • l'Indice Sintetico dell’Economia Meridionale torna a calare, attestandosi 30 punti al di sotto dei livelli pre-crisi;
  • l’andamento del PIL evidenza un indebolimento più intenso proprio al Sud;
  • il clima di fiducia delle imprese, specie manifatturiere, torna a calare;
  • si ferma la nascita di nuove imprese;
  • gli investimenti si attestano ad un -32,3% dal picco del 2008;
  • positivo il trend del Credito d’imposta Sud, che ha però solo contribuito a limitare i danni;
  • l’emergenza occupazione giovanile non accenna a ridursi, lavora meno di 1 giovane su 4;
  • l’export, che negli anni scorsi era l’indicatore che aveva sostenuto l’economia meridionale, mostra un andamento altalenante (-2,8% nei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018).

Secondo Confindustria, le misure dedicate al Mezzogiorno contenute nella Legge di Bilancio costituiscono una prima importante risposta ma, il rafforzamento strutturale della capacità competitiva dei territori, resta un obiettivo imprescindibile che va perseguito mediante:

  1. l’irrobustimento del tessuto produttivo;
  2. il rilancio degli investimenti pubblici e privati;
  3. un potenziamento della PA a supporto delle imprese.



LEGGE DI BILANCIO 2020 - NOTA COMPLESSIVA E APPROFONDIMENTO FISCALE

23 dicembre 2019

Politiche Fiscali, Affari ...

Politiche Fiscali, Affari Legislativi, Direttore Generale

La Legge di Bilancio 2020, oggi, è stata approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati.

Nel corso dell'esame parlamentare del Disegno di Legge, Confindustria ha espresso con forza la contrarietà a tutte quelle misure che penalizzano l'attività d'impresa in Italia, come la plastic e la sugar tax, la tassa sulle auto aziendali e le norme sui concessionari.

Nei documenti allegati (nota complessiva e approfondimento sulle misure fiscali) viene evidenziato che, sebbene la Manovra contenga anche alcune misure positive (come le novità in materia di Industria 4.0, il Piano per il Sud, misure per gli investimenti e per le Fiere internazionali) e qualche miglioramento sulle criticità sopra esposte, Confindustria ritiene che la Legge di Bilancio resti nel complesso insufficiente rispetto alle esigenze del Paese e non in grado di incidere con efficacia sulla situazione di sostanziale stagnazione dell’economia.



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