POSITION PAPER E STUDI

Crisi Ucraina-Russia: Ulteriori misure adottate dalla Ue nell’ambito del 6° ...

06 giugno 2022

Affari Internazionali

Affari Internazionali

Il Consiglio Europeo ha adottato il 3 giugno 2022 il sesto pacchetto sanzionatorio nei confronti della Russia. La gestazione delle nuove contromisure è stata lunga e controversa a causa delle divergenti posizioni assunte dai Paesi membri rispetto ad uno stop rapido e completo all’importazione del petrolio russo.

Le principali misure varate hanno dunque riguardato:

  • l’introduzione di limitazioni all’import del greggio e di alcuni prodotti petroliferi dalla Russia attuate con gradualità (in 6-8 mesi) e con temporanee eccezioni per alcuni Paesi maggiormente esposti;
  • l’estensione del blocco del sistema di pagamenti SWIFT a tre ulteriori istituti di credito russi (Sberbank; Banca di credito di mosca; Banca agricola russa) e alla Banca bielorussa per lo sviluppo e la ricostruzione;
  • la sospensione della radiodiffusione nell’UE per ulteriori tre emittenti russe di proprietà statale;
  • l’estensione dell’elenco delle persone e delle entità russe e bielorusse cui è vietato fornire beni e tecnologie a duplice uso e l’ampliamento dell’elenco di beni e tecnologie soggetti a divieto di esportazione poiché potenzialmente utilizzabili nel settore della difesa e della sicurezza;
  • il divieto di fornire a soggetti russi o residenti in Russia servizi di consulenza, pubbliche relazioni e contabilità;
  • l’ampliamento degli elenchi di persone o entità designate.

La nota di aggiornamento illustra e approfondisce le nuove misure.



DL Aiuti (DL n. 50/2022) - Prime osservazioni

23 maggio 2022

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Il 17 maggio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DL n. 50/2022 (cosiddetto “DL Aiuti”). L’ampio corpus normativo (59 articoli) movimenta risorse per circa 16,7 miliardi agendo principalmente in tre ambiti: contenimento dei costi energetici e semplificazione per gli investimenti in energie rinnovabili; ripresa economica e supporto alle liquidità delle imprese; sostegno ai lavoratori nel contrasto all’inflazione.

In linea con i precedenti interventi normativi, anche il nuovo decreto appare connotato da misure di breve respiro, sebbene si intravedano primi elementi strategici sul fronte energetico. In tale prospettiva, positivi gli interventi in materia di energie rinnovabili, in particolare per la semplificazione delle procedure autorizzative e per l’individuazione delle aree idonee.

Da richiamare il potenziamento dei crediti d’imposta per imprese energivore e gasivore, anche se si conferma la natura congiunturale di tali interventi. Limitata ad un innalzamento dell’aliquota, invece, la modifica al contributo straordinario sugli extra-profitti del settore energetico, la cui disciplina è ancora bisognosa di interventi di miglioramento.

Sul fronte del sostegno alla ripresa, si segnala il potenziamento per il 2022 dei crediti d’imposta beni immateriali e formazione 4.0, nonché l’inserimento di misure a sostegno dell’internazionalizzazione e il rifinanziamento del fondo IPCEI.

Alcune misure riguardano il tema dei prezzi nell’esecuzione di contratti pubblici di lavori, ma resta assente un meccanismo di compensazione dei prezzi per gli appalti di servizi e forniture, più volte sollecitato da Confindustria.

Per quanto concerne il sostegno alla liquidità, il decreto reca misure moderatamente positive in materia di garanzie prestate da SACE e dal Fondo di Garanzia. Positive, ma da comprovare in fase attuativa, le norme che consentono la prestazione da parte di SACE di garanzie a condizioni di mercato.

Sul capitolo lavoro, da ultimo, gli interventi non appaiono in linea con le indicazioni di Confindustria volte a sollecitare un taglio strutturale del cuneo contributivo. Il Decreto, infatti, si limita ad introdurre un sostegno “una tantum” di 200 euro a favore di lavoratori dipendenti, pensionati e altre categorie entro determinate soglie reddituali (35.000 euro) e al rispetto di specifiche condizioni.

La nota di aggiornamento allegata illustra e commenta il contenuto del provvedimento, attualmente trasmesso alla Camera dei Deputati per la prima fase del relativo iter di conversione in legge.


Crisi Russia-Ucraina - Vademecum per la stipula di nuovi contratti ...

12 maggio 2022

Affari Legislativi

Affari Legislativi

La crisi Russia-Ucraina e l’evolversi dei regimi sanzionatori contro la Russia e la Bielorussia richiedono di prestare particolare attenzione nella stipula di nuovi contratti internazionali, specie con controparti aventi sede in territori sanzionati o limitrofi, sui quali, in ragione dell’oggetto e/o dei soggetti coinvolti, potrebbe incidere il sopravvenire di misure di carattere restrittivo tali da impedire o rendere particolarmente oneroso l’adempimento degli obblighi contrattuali.

In allegato, un Vademecum, recante alcune indicazioni sui principali profili cui prestare attenzione ai fini della stipula di contratti internazionali con controparti aventi sede in territorio russo, bielorusso o in territori limitrofi.

Si segnala che il Vademecum contiene suggerimenti di carattere generale, pertanto, ai fini della attivazione di nuovi rapporti, è necessaria una attenta valutazione del singolo caso, tenendo conto delle specifiche circostanze e avendo cura di rafforzare le attività di trade compliance.


DL Energia 1 (DL n. 17/2022) Modifiche in conversione

21 aprile 2022

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Il 13 aprile scorso la Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura e con modifiche, il DDL di conversione in legge del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali (cd. Decreto Energia 1), su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Il provvedimento, trasmesso al Senato, è stato approvato definitivamente il 21 aprile.

La nota in allegato esamina i contenuti del decreto alla luce dell'iter di conversione.


Crisi Ucraina-Russia - Ulteriori misure adottate dalla Ue l’8 aprile ...

09 aprile 2022

Affari Internazionali

Affari Internazionali

Il quinto pacchetto adottato l’8 aprile annovera quattro Regolamenti (nn. 576, 577, 580, 581) che poggiano su tre Decisioni (578, 579, 582). Il combinato amplia e rafforza il quadro disposto dai Regolamenti 833/2014 e 269/2014 alla base del regime attuale.

Il regime sanzionatorio si inasprisce ulteriormente colpendo per la prima vota le importazioni dalla Russia di materie prime energetiche (carbone), vietando le attività degli autotrasportatori russi e bielorussi e l’ accesso ai porti di navi battenti bandiera russa, nonché l’accesso e la prosecuzione da parte di operatori russi di attività collegate agli appalti pubblici europei. Sul piano finanziario, i divieti di esportazione e/o cessione di valuta e attività denominate in Euro sono estesi alle valute di tutti gli Stati membri. L’elenco delle entità oggetto di congelamento dei beni viene ampliato con 217 nuove persone fisiche e 18 entità giuridiche, fra cui altre quattro banche con una quota di mercato pari al 23% già escluse dal sistema SWIFT ed ora assoggettate a divieto totale.

Misure speculari vengono adottate, per evitare triangolazioni, anche nei confronti della Bielorussia. In particolare, quelle inerenti ai trasporti su strada, con le medesime eccezioni del servizio postale e regimi autorizzativi per il trasporto di gas naturale, petrolio, prodotti petroliferi raffinati, titanio, alluminio, rame, nichel, palladio e minerali di ferro, prodotti farmaceutici, medici, agricoli e alimentari, compresi grano e fertilizzanti. Anche per la Bielorussia viene fatto divieto di vendita e cessione di valuta o valori mobiliari denominati in qualsiasi valuta ufficiale di uno Stato membro emessi dopo il 12 aprile 2022, incluse le quote di organismi di investimento, a qualsiasi entità residente o stabilita in Bielorussia, fra cui il governo e la banca centrale, o che possano essere utilizzate in Bielorussia, ad eccezione di uso personale e scopi diplomatici o umanitari.

Superamento progressivo emergenza Covid - Nota DL 24/2022

31 marzo 2022

Affari Legislativi, Lavoro ...

Affari Legislativi, Lavoro e Relazioni Industriali

La fine dello stato di emergenza comporta il venir meno progressivo di una serie di indicazioni cautelari che in questi due anni hanno consentito di proseguire le attività produttive e hanno regolato le attività sociali.

Il recente DL 24/2022 ha declinato i meccanismi di progressiva uscita dalle limitazioni dopo la fine dello stato di emergenza.

In allegato, la nota che ripercorre tutti i contenuti del decreto, dalle regole di uso delle mascherine, al sistema di progressiva dismissione del ricorso al green pass base e rafforzato, ai residui obblighi vaccinali.

DL Energia 2 (DL n. 21/2022)

24 marzo 2022

Affari Legislativi

Affari Legislativi

La presente nota fornisce una prima analisi delle misure contenute nel Decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 (cd Nuovo DL Ucraina) recante “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina” 



Crisi Ucraina-Russia Ulteriori misure sanzionatorie della UE

17 marzo 2022

Affari Internazionali

Affari Internazionali

Con il Regolamento 2022/427 del 15 marzo la Ue ha designato 15 nuove persone e 9 nuove entità inserendole nell’allegato I del Regolamento 269/2014 che elenca i soggetti per i quali è disposto il congelamento dei beni e delle proprietà e il divieto di ingresso in UE.

Ad oggi, questo elenco ammonta a 893 persone fisiche e 65 società o organismi, per lo più russi, ma anche bielorussi e ucraini. Fra le figure di spicco dell’ultima “designazione” figurano l’oligarca Abramovich, già inserito negli elenchi UK, ed il Presidente della omologa organizzazione russa di Confindustria, la RSPP, Alexander Shokhin.

Con il Regolamento 2022/428, sempre del 15 marzo, vengono ulteriormente inasprite le misure sanzionatorie con disposizioni nei settori dell’energia, del lusso e siderurgico.

Vengono aggiunte 12 società controllate dallo Stato con le quali è vietata ogni transazione salvo quelle per le quali sono previste specifiche eccezioni. Viene vietata la fornitura di servizi di credit rating ai residenti in Russia, persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in Russia, ad eccezione dei cittadini europei o di quelli titolari di un permesso di soggiorno in uno Stato membro. Vengono infine disposte nuove responsabilità in merito al controllo del sorvolo dello spazio aereo europeo.

Parallelamente ai succitati Regolamenti, sempre il 15 marzo, la Ue ha adottato una dichiarazione politica plurilaterale sulla sospensione delle concessioni commerciali multilaterali alla Russia, sottoscritta dai Paesi del G7 e da alcuni altri membri del WTO.


Crisi Ucraina-Russia - Ulteriori misure adottate dall’UE, dai principali partner ...

14 marzo 2022

Affari Internazionali

Affari Internazionali

A seguito del proseguimento e dell’intensificarsi dell’attacco nei confronti dell’Ucraina, Ue, USA e UK hanno approvato nuove sanzioni contro Russia e Bielorussia. Nella nota allegata, un aggiornamento dei principali provvedimenti.

Crisi Ucraina-Russia - Principali misure adottate, stime d’impatto e dibattito ...

08 marzo 2022

Affari Internazionali

Affari Internazionali

La nota allegata ricompone il quadro sanzionatorio finora delineato in relazione al conflitto russo-ucraino.

Il documento tiene in considerazione i più recenti sviluppi che hanno visto la Federazione Russa varare una serie di contromisure economiche.

Nel documento si si riportano sinteticamente :

  • le misure adottate dall’Ue al 7 marzo;
  • le prime analisi CSC sull’impatto sull’export;
  • alcune ipotesi sulle misure economiche compensative Ue;
  • le prime misure interne adottate dalla Russia;
  • alcune considerazioni non conclusive.


Crisi Ucraina-Russia - Ulteriori misure adottate dalla UE e dalla ...

03 marzo 2022

Affari Internazionali

Affari Internazionali

Il 28 febbraio la Ue ha formalizzato l’istituzione, gli obiettivi, l’ambito di applicazione e la durata della “Misura di assistenza” a favore dell’Ucraina per contribuire a rafforzare la capacità e la resilienza delle forze armate ucraine e proteggere la popolazione civile. 

Il 1° marzo un ulteriore provvedimento, il Regolamento 2022/345, ha disposto, a far data dal 12 marzo, l’esclusione di sette delle principali banche russe dal sistema di messaggistica finanziaria utilizzato dalle banche per dare esecuzione agli ordini di pagamento transnazionali, SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication).

Un secondo provvedimento del 1° marzo, il Regolamento 2022/350, ha integrato il regime sanzionatorio vietando, a far data dal 2 marzo, ad alcuni operatori la capacità di radiodiffusione, anche sotto forma di trasmissione o distribuzione tramite satellite, IP-TV, fornitori di servizi internet, piattaforma o applicazione di condivisione di video su internet, sospendendo qualsiasi licenza o autorizzazione e qualsiasi accordo di trasmissione e distribuzione e vietando qualsiasi forma di supporto agendo a loro vantaggio.

La Banca Centrale Russa, lo scorso 28 febbraio, ha introdotto alcune misure per tutelare il sistema finanziario e la valuta nazionale.

Nella stessa giornata è adottato un decreto da parte della Presidenza della Federazione Russa rivolto ai residenti russi (inclusi gli stranieri con permesso di soggiorno e le società di diritto russo), vietando agli stessi di:

  • trasferire valuta estera in favore di soggetti non residenti nell’ambito di contratti di finanziamento;
  • accreditare valuta estera sui propri conti (depositi) in banche al di fuori di quelle della Federazione Russa.
  • trasferire fondi senza l’apertura di un conto bancario, utilizzando mezzi di pagamento elettronici forniti da prestatori di servizi di pagamento esteri.


Crisi Ucraina-Russia - Il terzo pacchetto di sanzioni UE

28 febbraio 2022

Affari Internazionali

Affari Internazionali

Il terzo pacchetto di misure sanzionatorie della Ue adottato il 28 febbraio (Regolamento 334/2022) modifica ulteriormente il preesistente disposto del 2014 (Regolamento 833/2014) imponendo nuove misure che vietano:

  • ai vettori russi e a qualsiasi aeromobile immatricolato in Russia, o posseduto, noleggiato o controllato da persone fisiche e giuridiche russe di atterrare nel, decollare dal o sorvolare il territorio dell’Unione, rendendo di fatto impossibile la movimentazione fisica fra la Russia e la Ue. Tali misure prevedono deroghe esclusivamente per i casi di atterraggio o sorvolo di emergenza;
  • qualsiasi operazione con la Banca Centrale Russa. Il divieto riguarda qualsiasi operazione relativa alla gestione delle riserve e delle attività della Banca centrale russa, comprese le operazioni con qualsiasi persona giuridica, entità o organismo che agisca per suo conto o sotto la sua direzione.


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