L’accordo interconfederale del 9 marzo 2018 tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil (“Patto della Fabbrica”) fissa le condizioni per realizzare un sistema di relazioni industriali più efficace e partecipativo che consenta di sostenere i processi di trasformazione e di digitalizzazione nella manifattura e nei servizi innovativi, tecnologici e di supporto all'industria.

Il “Patto” ha l’obiettivo di contribuire fattivamente – attraverso le relazioni industriali e della contrattazione collettiva – alla crescita del Paese, al miglioramento della competitività attraverso l’incremento della produttività delle imprese, alla correlata crescita dei salari, alla creazione di posti di lavoro qualificati.

Tappe centrali di questo percorso sono la definizione di regole sulla democrazia e misura della rappresentanza nonché dei principi per regolare assetti e contenuti della contrattazione. L’accordo fissa anche delle linee guida di intervento sui temi del welfare, della formazione e delle competenze, della sicurezza sul lavoro, del mercato del lavoro e della partecipazione.

Accordo per lo sviluppo del Mezzogiorno - 14 ottobre 2019

ottobre 2019
Presidente

Nell'ambito delle attività previste dal "Patto per la Fabbrica",  il 14 ottobre Confindustria, CGIL, CISL e  UIL hanno firmato un documento di posizione sulle politiche di sviluppo del Mezzogiorno.

Il documento si fonda sull’idea che il ritorno dell’Italia su uno stabile sentiero di crescita sia strettamente legato al rilancio economico del Mezzogiorno, che rappresenta un pezzo importante dell’economia nazionale ma che mostra le due principali leve di sviluppo, l’impresa e il lavoro, ancora sottoutilizzate, e con alcuni fra i principali fattori di sviluppo, come le infrastrutture, e la capacità della Pubblica Amministrazione, con ampi margini di miglioramento.

Le Organizzazioni firmatarie ritengono che l'attuale fase economica necessiti di uno sforzo ulteriore di promozione di investimenti, pubblici e privati, orientati all'innovazione e alla sostenibilità, al potenziamento delle infrastrutture, alla competitività, all'inclusione sociale e al miglioramento dei servizi pubblici per imprese e cittadini.

Ciò individuando nello sviluppo economico e sociale e nella creazione di opportunità di lavoro di qualità, la strada prioritaria per il superamento dei divari e il contrasto alla povertà.


Appello per l'Europa - 8 aprile 2019

aprile 2019
Europa,Presidente

L’8 Aprile 2019 Confindustria e CGIL, CISL, UIL hanno condiviso un Appello per l’Europa.

Il documento mette al centro l’idea di una nuova Europa che si fonda su due assi:

  • l’identità europea, da rafforzare con una grande stagione riformista;
  • la centralità del lavoro, come leva di sviluppo e coesione sociale.

Per questo le parti sociali ritengono importante che i deputati italiani eletti al Parlamento Europeo si occupino prioritariamente di:

1. unire persone e luoghi in Europa;

2. dotare l’Unione degli strumenti per competere nel nuovo contesto globale;

3. potenziare la rete di solidarietà sociale europea;

4. sviluppare il dialogo sociale e la contrattazione a livello europeo.


Primo accordo attuativo - Sicurezza sul lavoro - 12 dicembre ...

dicembre 2018
Lavoro Welfare e Capitale Umano

Il primo accordo attuativo del "Patto per la Fabbrica", siglato il 12 dicembre da Confindustria, CgIl, Cisl e UIL, riguarda il tema della salute, sicurezza e rappresentanza sui luoghi di lavoro.

L'intesa rappresenta un ulteriore passo in avanti del percorso delineato col Patto per la Fabbrica, che da gennaio vedrà le Parti impegnate sui temi della riduzione del costo del lavoro, delle politiche fiscali, delle politiche attive per l’occupazione, della formazione, del capitale umano, del welfare, nonché sui temi legati alla partecipazione all’Europa con particolare attenzione alle politiche di coesione e di sviluppo.

Accordo "formazione 4.0" - 5 luglio 2018

luglio 2018
Lavoro Welfare e Capitale Umano

L’accordo interconfederale mira ad agevolare la definizione degli accordi di condivisione dei piani formativi sulla "formazione 4.0" per le aziende prive di rappresentanza sindacale in azienda, al fine di facilitarne l'accesso ai benefici fiscali introdotti dalla Legge di bilancio per il 2018 e prorogati dalla Legge di bilancio per il 2019.

Patto della fabbrica - 9 marzo 2018

marzo 2018
Presidente

L'accordo tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, si pone 3 obiettivi:

- incrementare la competitività delle imprese in un quadro di crescita sostenibile;
- realizzare un sistema di relazioni industriali e di contrattazione collettiva più moderno;
- rafforzare il collegamento tra produttività del lavoro e retribuzioni

Accordo sulle politiche per il lavoro - 1 settembre 2016

settembre 2016
Lavoro Welfare e Capitale Umano

L'accordo contiene un insieme coerente di proposte concepito per essere attuato nella sua interezza e teso a governare con più efficacia i processi di transizione industriale.

Si propone un modello innovativo di gestione delle crisi e delle ristrutturazioni aziendali che mette al centro la ricollocazione dei lavoratori, assegnando alle Parti Sociali, attraverso la contrattazione, un ruolo attivo e di grande responsabilità.

In particolare, nelle imprese interessate dalla CIGS si propone, attraverso un accordo sindacale, la condivisione di un "piano operativo di ricollocazione" finalizzato a favorire la formazione e la ricollocazione dei lavoratori, già durante il periodo di cassa integrazione.
Accordo sulla detassazione dei premi di risultato - 14 luglio ...

luglio 2016
Lavoro Welfare e Capitale Umano

L'Accordo interconfederale definisce un modello di accordo quadro di livello territoriale volto a facilitare l'adozione da parte delle imprese, specialmente di piccole dimensioni, di sistemi di retribuzione di produttività in grado di accedere ai benefici fiscali previsti dalla Legge di stabilità 2016.

Accordo sull’apprendistato di primo e di terzo livello – 18 ...

maggio 2016
Lavoro Welfare e Capitale Umano

L'Accordo interconfederale definisce una disciplina cedevole – nelle more dell'individuazione di una specifica disciplina a livello nazionale di categoria – per consentire l'utilizzo delle forme di apprendistato "duale" ovvero l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e l'apprendistato di alta formazione e ricerca.

Testo Unico 10 gennaio 2014

gennaio 2014
Lavoro Welfare e Capitale Umano

L’accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 riunisce in un solo testo ed integra i contenuti degli Accordi interconfederali del 1993, del 28 giugno 2011 e del Protocollo 31 maggio 2013. L’accordo definisce le regole relative:

  • alla misura e alla certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali ai fini della contrattazione collettiva nazionale di categoria;
  • alle rappresentanze nelle aziende;
  • alla titolarità ed all’efficacia della contrattazione collettiva nazionale di categoria e aziendale;
  • alle clausole e alle procedure di raffreddamento e alle clausole sulle conseguenze dell’inadempimento.
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