Info utili per le imprese

DPCM 3 novembre 2020

05 novembre 2020



Il DPCM 3 novembre 2020, contenente nuove misure volte a contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19,  sostituisce il precedente del 24 ottobre scorso e sarà efficace dal 6 novembre al 3 dicembre 2020.

La principale novità del DPCM consiste nel differenziare le misure di contenimento in funzione dei livelli di rischio, su base - tendenzialmente - regionale. L’individuazione delle Regioni appartenenti alle classi di rischio più elevate (scenario di tipo 3/Regioni “arancioni, ovvero scenario di tipo 4/Regioni “rosse”) è rimessa a ordinanze del Ministro della salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate. 

L’istituzione di Regioni “arancioni” e “rosse” avrà una durata minima di 15 giorni e il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale, monitorerà il permanere dei livelli di rischio nelle varie Regioni, provvedendo eventualmente all’aggiornamento del relativo elenco.

Sempre in ragione dell’andamento del rischio epidemiologico, all’interno delle Regioni “arancioni” e “rosse” potranno essere individuati anche dei territori esenti dall’applicazione delle relative misure più restrittive.

Si segnala che l’istituzione delle Regioni “arancioni” e “rosse” non inciderà sullo svolgimento delle attività produttive, che proseguono e per le quali continuano a valere l’applicazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio nazionali (generale, edilizia e trasporto e logistica) e la raccomandazione in merito all’utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile. Inoltre, nelle Regioni “arancioni” e “rosse” continueranno ad applicarsi tutte le altre misure del DPCM (es. mobilità internazionale).

OMS - Weekly Epidemiological Update

27 ottobre 2020



L'Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica settimanalmente il "Coronavirus disease (COVID-19) Weekly Epidemiological Update", un documento che riporta i dati aggiornati sulla situazione epidemiologica mondiale. In allegato l'aggiornamento del 25 ottobre 2020.

DPCM 24 ottobre 2020

26 ottobre 2020



Il DPCM 24 ottobre 2020, contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, sostituisce i DPCM 13 ottobre e 18 ottobre 2020 e sarà efficace dal 26 ottobre 2020 fino al 24 novembre 2020.

Come i precedenti decreti, anche il nuovo DPCM è, in primo luogo, improntato alla riduzione degli assembramenti e, comunque, delle occasioni di incontro fisico non strettamente necessarie.

A tal fine, il nuovo DPCM prevede prescrizioni, divieti e raccomandazioni, da applicarsi in linea con la logica di fondo del provvedimento di assicurare il distanziamento sociale, e consolida il monitoraggio delle Regioni sull'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, subordinando lo svolgimento di alcune attività ai relativi esiti.

Il nuovo DPCM contiene anche la disciplina per gli spostamenti da e per l’estero, che conferma il precedente impianto di divieti e obblighi (dichiarativi, di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, tampone) per la mobilità internazionale.

DPCM 18 ottobre 2020

19 ottobre 2020



E' in vigore fino al 13 novembre il nuovo DPCM che rafforza le misure del provvedimento del 13 ottobre per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, con l’obiettivo di ridurre gli assembramenti e le occasioni di incontro non strettamente necessarie.

In particolare, tra le misure di interesse per le imprese: 

  • sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, a eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza;
  • si raccomanda “fortemente” lo svolgimento da remoto delle riunioni private;
  • è consentito lo svolgimento di tutte le “cerimonie pubbliche” nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico;
  • viene confermata la possibilità di svolgere le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi;
  • ha dettato alcune misure per lo svolgimento attività dei servizi di ristorazione, consentendo comunque la possibilità di svolgere attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, nonché le attività di somministrazione di alimenti e bevande in ospedali, aeroporti e aree di servizio lungo le autostrade.

 


DPCM 13 ottobre 2020

13 ottobre 2020



Il DPCM, in vigore dal 14 ottobre fino al 13 novembre, detta le nuove misure volte a contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e aggiorna gli elenchi dei Paesi per i quali sussistono limitazioni alla mobilità e  la conseguente disciplina per gli ingressi in Italia. In particolare:

  • quanto agli spostamenti da e per l'estero, aggiorna il sistema di limiti alla mobilità internazionale e di obblighi dichiarativi, di tampone e di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario dei soggetti che fanno ingresso in Italia;
  • viene introdotto l'obbligo su tutto il territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli in tutti i luoghi all’aperto e nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, salvi i casi in cui sia garantito l’isolamento rispetto e persone non conviventi e salvi, in ogni caso, i protocolli e le linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande;
  • viene confermata nei luoghi di lavoro l'applicazione delle vigenti regole di sicurezza, con l'obbligo per tutte le attività produttive industriali e commerciali  di rispettare, sull’intero territorio nazionale, i contenuti dei protocolli di sicurezza anti-contagio nazionali;
  • per le imprese esercenti le attività di trasporto pubblico viene ribadita l’osservanza del “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica”, nonché delle “Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico”. 

 


Circolare Ministero della Salute 12 ottobre 2020 su isolamento fiduciario ...

12 ottobre 2020



La circolare del Ministero della Salute 12 ottobre 2020 prevede:

  • per i  casi positivi asintomatici, la riduzione dei tempi dell'isolamento fiduciario a 10 giorni ed il rientro in comunità a seguito di un solo test molecolare negativo;
  • per i  casi positivi sintomatici, la riduzione dei tempi dell'isolamento fiduciario a 10 giorni, accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi;
  • per i  casi positivi a lungo termine, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, la possibilità di interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi;
  • per i  contatti stretti asintomatici, la possibilità di effettuare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.



DL 7 ottobre 2020 n.125 Misure urgenti connesse con la ...

07 ottobre 2020



Il Decreto Legge n.125/2020 introduce misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID.

Il testo proroga, al 31 gennaio 2021, le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere i rischi sanitari. Tali misure potranno essere stabilite per specifiche parti o per tutto il territorio nazionale e per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, comunque reiterabili e modificabili.

Il decreto introduce l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che dovranno essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto.

Sono inoltre fatti salvi i protocolli e le linee-guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande.

Il decreto interviene anche sulla facoltà delle regioni di introdurre misure derogatorie, prevedendo che possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai dpcm, anche ampliative, introducendo in questo caso la necessaria “ intesa” con il Ministro della salute.

Il testo differisce, inoltre, al 31 ottobre 2020 i termini per l’invio delle domande relativi ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria collegati all'emergenza COVID-19.

È infine prorogata al 31 dicembre 2020 l’operatività di specifiche disposizioni connesse all’emergenza COVID, in scadenza al 15 ottobre 2020, previste nei DL 19, 33 e 83.


DPCM 7 settembre 2020

09 settembre 2020



Lo scorso 7 settembre è stato approvato il DPCM che ha prorogato al 7 ottobre 2020 le disposizioni del DPCM 7 agosto 2020 volte a contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, nonché le disposizioni contenute nell’ordinanza del Ministro della Salute 12 agosto 2020, sull’obbligo di tampone per chi proviene - ovvero abbia soggiornato - in Croazia, Grecia, Malta o Spagna e nell’ordinanza del Ministro della Salute 16 agosto 2020 sulla sospensione delle attività del ballo.

Il nuovo DPCM ha anche aggiornato gli elenchi dei Paesi per i quali sussistono limitazioni alla mobilità (allegato 20 al DPCM) e ha ampliato le eccezioni all’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.



DPCM 14 luglio 2020

16 luglio 2020



Il provvedimento proroga fino al 31 luglio le disposizioni del DPCM 11 giugno volte a contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Pertanto, con riferimento alle attività economiche:

  • l’esercizio delle attività produttive industriali e commerciali sull’intero territorio nazionale continua ad essere soggetto all’applicazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio nazionali (generale, edilizia e trasporto e logistica);
  • le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, centri benessere, centri termali, comprensori sciistici, stabilimenti balneari e di ristorazione, nonché i servizi alla persona possono svolgersi a condizione che le Regioni ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l’andamento della curva epidemiologica nei propri territori e abbiano individuato i protocolli o le linee guida applicabili (i protocolli e le linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome nel rispetto dei principi contenuti in eventuali protocolli o linee guida nazionali);
  • lo svolgimento delle attività delle strutture ricettive è consentito nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

A questo proposito, si segnala che il nuovo DPCM ha sostituito sia le Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico, sia le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’11 giugno 2020.

Quanto agli spostamenti da e verso l’estero, il nuovo DPCM conferma, fino 31 luglio 2020, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della Salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020. Pertanto:

  1. non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per gli Stati membri dell'Unione europea, gli Stati parte dell'accordo di Schengen, il Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano;
  2. sono consentiti gli ingressi nel territorio nazionale dei cittadini dei Paesi sopra indicati e dei loro familiari, nonché gli ingressi dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo nel territorio di uno Stato membro dell’Ue;
  3. è consentito l'ingresso nel territorio nazionale di cittadini di paesi terzi residenti nei seguenti Stati e territori: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay;
  4. restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui sopra, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute ovvero per comprovate ragioni di studio, restando in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  5. sono vietati l'ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nei seguenti Paesi: Armenia Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. È comunque consentito l'ingresso in Italia dei cittadini (e i loro familiari) degli Stati membri dell'Unione europea, degli Stati parte dell'accordo di Schengen, del Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano con residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020. Tuttavia, a tali persone non possono beneficiare degli esoneri dall’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario (c.d. quarantena) se, nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, abbiano soggiornato o transitato nei “Paesi vietati”.

In ogni caso, se l’ingresso in Italia avviene da Stati o territori diversi da quelli di cui al precedente n. 1 o se in tali Stati e territori (“diversi”) si è soggiornato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario. Tuttavia, sono esonerati dall’obbligo di quarantena, tra gli altri:

  • l’equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • il personale viaggiante;
  • il personale sanitario in ingresso in Italia;
  • i lavoratori transfrontalieri;
  • il personale di imprese ed enti aventi sede (legale o secondaria) in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore (col nuovo DPCM la trasferta può, sin dalla programmazione, avere una durata di 120 ore e non più di 72 eventualmente prorogate di ulteriori 48);
  • chiunque faccia ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e per un periodo non superiore a 120 ore.

Si segnala che ogni ingresso nel territorio nazionale da qualsiasi Stato o territorio estero è condizionato al rilascio al vettore e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli della dichiarazione sui motivi del viaggio, integrata con l'indicazione di non aver soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti nei Paesi vietati. Tale previsione non si applica ai lavoratori transfrontalieri, ai movimenti da e per la Repubblica di San Marino o lo Stato della Città del Vaticano e agli studenti.

 


DPCM 11 giugno 2020 - Ulteriori misure per contrastare l’emergenza ...

15 giugno 2020



Il provvedimento, che sostituisce il DPCM 17 maggio 2020 e trova applicazione dal 15 giugno e fino al 14 luglio 2020, dispone l’apertura di nuove attività, come sale giochi, sale scommesse, sale bingo, centri benessere, centri termali e attività dei comprensori sciistici. Tali attività, come quelle inerenti ai servizi alla persona, le attività degli stabilimenti balneari e di ristorazione già consentite dal precedente DPCM, possono svolgersi a condizione che le Regioni ne abbiano preventivamente accertato la compatibilità con l’andamento della curva epidemiologica nei propri territori e abbiano individuato i protocolli o le linee guida applicabili.

In continuità con il precedente DPCM, lo svolgimento delle attività delle strutture ricettive non è soggetto al vaglio regionale preventivo, purché esse siano esercitate nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Quanto alle attività produttive industriali e commerciali, il nuovo DPCM ricalca lo schema previsto dal precedente, stabilendo che sull’intero territorio nazionale continuino ad applicarsi i protocolli di sicurezza anti-contagio nazionali (generale, edilizia e trasporto e logistica).

Quanto agli spostamenti da e verso l’estero, il nuovo DPCM:

  1. conferma che non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per gli Stati membri dell'Unione Europea, gli Stati parte dell'accordo di Schengen, il Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano;
  2. prevede che, fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui sopra, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, restando in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Conseguentemente, fino al 30 giugno, i soggetti che rientrano in Italia da tali territori sono soggetti all’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14 giorni. Tuttavia, sono esonerati dall’obbligo di quarantena, tra gli altri: 

  • l’equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • il personale viaggiante;
  • il personale sanitario in ingresso in Italia;
  • i lavoratori transfrontalieri;
  • il personale di imprese ed enti aventi sede (legale o secondaria) in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  • chiunque faccia ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e per un periodo non superiore a 120 ore.

Si segnala che il nuovo DPCM continua a indicare tra gli esonerati dall’obbligo della quarantena i cittadini e i residenti in area Ue che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro.


DL 19 maggio 2020, n. 34 - misure urgenti in ...

22 maggio 2020



Con uno stanziamento di 55 miliardi di euro, il DL “Rilancio” prevede un ampio spettro di interventi, tra i quali i principali riguardano:

  • misure per i lavoratori, con uno stanziamento di circa 25 miliardi di euro al fine di estendere, anche per i prossimi mesi, gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, i sussidi di disoccupazione e le indennità per i lavoratori autonomi, introducendo una semplificazione delle procedure di erogazione;
  • misure di sostegno alle imprese, che mobilitano circa 15 miliardi di euro, attraverso aiuti a fondo perduto, sgravi fiscali e un ampio ventaglio di incentivi volti a sostenere la riapertura in sicurezza delle attività economiche, fra i quali: l’esenzione dal versamento del saldo Irap dovuto per il 2019 e dell’acconto Irap dovuto per il 2020 per le imprese con ricavi inferiori a 250 milioni di euro, la proroga dal 30 giugno al 16 settembre dei termini per i versamenti di imposte e contributi; le agevolazioni fiscali per favorire la ricapitalizzazione, soprattutto delle PMI; il fondo Invitalia finalizzato a sottoscrivere strumenti finanziari partecipativi emessi dalle PMI e il “Patrimonio rilancio” per il sostegno e il rilancio delle grandi imprese strategiche;
  • super bonus efficienza energetica e rischio sismico, con una detrazione del 110% in 5 anni o sconto in fattura erogato dal fornitore, che potrà recuperarlo come credito d’imposta cedibile ad altri soggetti, incluse le banche e gli intermediari finanziari;
  • sostegno al turismo con il taglio dell’Imu a beneficio di alberghi e stabilimenti balneari e bonus vacanze;
  • misure per le infrastrutture, l’education, la ricerca, la cultura.


Il testo del DL Rilancio è scaricabile qui.


DPCM 17 maggio 2020 - Disposizioni attuative del DL 25 ...

18 maggio 2020



Il DPCM, in vigore fino al 14 giugno, prevede le misure attuative del nuovo DL 33/2020 sulle aperture.

In particolare, riguardo alle attività economiche e produttive, l’art. 2 dispone che, sull’intero territorio nazionale, debbano continuare a essere rispettati i contenuti del protocollo relativo agli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, del protocollo relativo ai cantieri, sottoscritto sempre il 24 aprile, nonché del protocollo relativo al settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo.

Sul tema degli spostamenti, il DPCM è intervenuto ad integrazione di quanto previsto dal DL 33/2020 prevedendo che:

  • alcune categorie di lavoratori che faranno ingresso in Italia saranno esentate dagli obblighi e dalle misure di prevenzione e protezione (sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario):
  1. equipaggio dei mezzi di trasporto e personale viaggiante
  2. cittadini e residenti nell’UE, negli Stati dell’accordo di Schengen e in altre località individuate (Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano e Regno Unito e Irlanda del nord), che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro
  3. lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
  4. personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 72 ore, salvo motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore
  5. soggetti che per comprovate esigenze lavorative fanno ingresso in Italia per un periodo non superiore a 72 ore (prorogabili di ulteriori 48), i quali sono esonerati dall’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.
  • a decorrere dal 3 giugno 2020, fatte salve le limitazioni disposte da specifici provvedimenti emergenziali, gli spostamenti da e per l’estero, non sono soggetti ad alcuna limitazione con riguardo a: i) Stati membri dell’UE; ii) Stati dell’accordo di Schengen; iii) Regno Unito e Irlanda del nord; iv) Andorra, Principato di Monaco; v) Repubblica di San Marino e Città del Vaticano
  • dal 3 al 15 giugno 2020, per comprovate esigenze lavorative saranno consentiti anche gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli sopra indicati.


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