INFO UTILI PER LE IMPRESE

MAPPATURA DELLE COMPETENZE IN R&S NELLE IMPRESE

27 marzo 2020

Politiche Industriali

Politiche Industriali

In coerenza con le iniziative promosse a livello Ministeriale,  Confindustria, attraverso il proprio sistema associativo, sta promuovendo una mappatura delle imprese per individuare progetti di Ricerca e Innovazione, prodotti, competenze e  infrastrutture utili nella definizione di soluzioni innovative per combattere e prevenire la diffusione del Covid-19. 

Obiettivo é  far emergere la potenziale offerta del sistema di ricerca industriale italiano al fine di poter partecipare attivamente alle azioni che si stanno definendo in Europa e a livello nazionale per supportare l’individuazione in tempi rapidi di risposte innovative all'attuale emergenza. 

Si invitano le imprese interessate a compilare il format allegato, visionando preventivamente l'informativa sul trattamento dei dati allegata, e a rinviarlo al seguente indirizzo di posta elettronica: mappatura_imprese_R&[email protected]


Covid-19: Principali Azioni Business Community G20 per il contrasto alla ...

27 marzo 2020



La diffusione del Covid-19 sta avendo effetti dirompenti sia sulla popolazione che sul sistema industriale mondiale. L'intera business community internazionale è pianamente consapevole di come per affrontare la pandemia sia necessaria una risposta globale, da realizzarsi attraverso il massimo coordinamento fra governi, imprese e istituzioni.

Nella nota allegata sono riassunte le principali iniziative sinora avviate in ambito G20 per chiedere l’adozione di misure urgenti che permettano innanzitutto di limitare il diffondersi del Covid-19 sulla popolazione e contenerne gli effetti sul sistema economico e finanziario. Ciascuna di esse è stata promossa e sostenuta da Confindustria e dalle altre associazioni industriali europee.


Traduzione decreti in lingua inglese: DPCM 8 marzo; DPCM 9 ...

27 marzo 2020



Per agevolare le relazioni con gli operatori esteri si allegano le traduzioni dei principali decreti introdotti dal governo per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19: DPCM 8 marzo; DPCM 9 marzo; DL 17 marzo n.18;  DPCM 22 marzo; DM MISE 25 marzo.
La traduzione è stata realizzata e messa a disposizione da Nctm Studio Legale Associato.


Dichiarazione EBA sul trattamento di moratorie, default e IFRS 9

27 marzo 2020

Credito e Finanza

Credito e Finanza

La European Banking Authority (EBA) ha pubblicato la propria posizione in merito alle modalità di trattamento prudenziale dei finanziamenti sospesi da banche e intermediari finanziari in ragione dell’emergenza determinata dal Covid-19.

Al riguardo, l’Autorità ha chiarito che la concessione da parte di banche e intermediari finanziari di moratorie ex lege, o anche private (purché correlate a un’oggettiva esigenza di contesto che va a impattare su più soggetti finanziati e non sul singolo prestito), possano non essere considerate - ai sensi delle regole attualmente vigenti in materia di default e di IFRS 9 - come misure di tolleranza. 

Tuttavia, è specificato che la concessione da parte di EBA di tale flessibilità non elimina l’obbligo in capo ai soggetti finanziatori di valutare la qualità creditizia delle esposizioni oggetto di moratoria e la probabilità che i soggetti finanziati non riescano ad adempiere alle proprie obbligazioni di pagamento relative ai piani di rimborso temporaneamente sospesi.

In proposito, Confindustria ha segnalato che tali misure pur essendo un primo segnale importante da parte dell’Autorità, non sono ancora soddisfacenti e in linea con quanto richiesto in considerazione della gravità dell’emergenza. 

In dettaglio, con riferimento al trattamento prudenziale del default, l’EBA chiarisce che:

  • il periodo di 90 giorni - limite oltre il quale il soggetto che non ha pagato la rata è considerato inadempiente - può essere esteso in caso di moratoria ex lege e in caso di moratoria privata, purché queste abbiano finalità e caratteristiche che saranno dettagliate in una successiva dichiarazione dell’Autorità;
  • in ogni caso, è sempre possibile ristrutturare il debito senza diminuire la disponibilità finanziaria per il soggetto finanziato (es. allungando il finanziamento), alleggerendo la sua posizione debitoria senza la necessità di dover classificare la posizione in default;
  • in caso di moratoria generale (pubblica o privata) i ritardi di pagamento verranno ridefiniti in base al nuovo piano di rimborso. Il soggetto finanziatore dovrà pertanto valutare, caso per caso, la capacità del soggetto finanziato di adempiere alle proprie obbligazioni di pagamento riferite al nuovo piano.

Per quanto riguarda la riclassificazione delle posizioni in caso di concessione di misure di tolleranza:

  • nessuna riclassificazione automatica del soggetto finanziato deve essere operata dalla banca in caso di moratoria generale;
  • le regole attualmente vigenti sulle misure di tolleranza in quanto tali, con il relativo trattamento prudenziale, devono essere applicate solo se la moratoria riguarda singoli soggetti in difficoltà (e dunque non colpiti da un contesto di emergenza generalizzata).

Riguardo ai principi contabili IFRS 9, viene infine chiarito che:

  • la moratoria generale, concessa per alleggerire gli effetti sistemici di uno shock correlato a una situazione di emergenza, non determina di per sé la necessità degli intermediari finanziari di valutare la presenza di un incremento significativo del rischio di credito;
  • nel determinare le perdite attese sui finanziamenti concessi, gli intermediari dovranno considerare l’eventuale presenza di garanzie pubbliche,
  • come anche raccomandato dalla BCE, si incoraggia gli intermediari ad adottare le regole transitorie previste dai principi contabili dell'IFRS 9, che consentono di considerare la volatilità aggiuntiva determinata dall’emergenza Covid-19, mitigandone l’effetto negativo sui bilanci.


DL 25 marzo 2020 n. 19 - Misure urgenti per ...

26 marzo 2020



Il decreto legge prevede la possibilità di adottare, su parti o sull’intero territorio nazionale, per periodi non superiori a trenta giorni e fino al 31 luglio 2020, una o più misure tra le seguenti:
  • limitazione della circolazione delle persone, divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena;
  • sospensione dell’attività in spazi aperti al pubblico, divieto di svolgere attività all’aperto, sospensione di cerimonie, eventi e competizioni sportive, anche privati;
  • riduzione, sospensione o soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale;
  • sospensione o chiusura delle scuole di ogni ordine e grado;
  • limitazione o sospensione delle attività delle amministrazioni pubbliche, ad esclusione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • limitazione, sospensione o chiusura di bar, ristoranti, fiere, mercati e delle attività di vendita al dettaglio, garantendo la reperibilità di generi alimentari e di prima necessità;
  • limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo;
  • possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato;
  • obbligo che le attività consentite si svolgano previa assunzione di misure di sicurezza anti-contagio (distanza o con strumenti di protezione individuale).
Il provvedimento, disponendo che le ordinanze vigenti continuino ad applicarsi per ulteriori dieci giorni, disciplina le procedure per l’adozione di tali misure, attraverso:
  • uno o più DPCM, su proposta del Ministro della salute o dei presidenti delle regioni interessate, nel caso in cui riguardino specifiche regioni, o del Presidente della Conferenza delle regioni, nel caso in cui riguardino l’intero territorio nazionale;
  • Ordinanze dei Presidenti delle Regioni contenenti ulteriori restrizioni, per specifiche situazioni di aggravamento del rischio sanitario.
In tema di sanzioni, il testo prevede sanzioni amministrative da 400 a 3.000 euro per il mancato rispetto delle misure di contenimento; per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali si applica inoltre la sanzione amministrativa della chiusura da 5 a 30 giorni. 
La violazione intenzionale del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione per le persone sottoposte a quarantena perché positive al virus è punita con la reclusione da uno a cinque anni.

DM MISE - SOSTITUISCE LISTA ATECO DEL DPCM 22 MARZO

26 marzo 2020



Il DM, approvato ieri dal MISE, contiene una nuova lista di codici ATECO che sostituisce quella presente nel DPCM del 22 marzo scorso.

#CURAITALIA - incentivi a supporto della produzione e fornitura di ...

25 marzo 2020

Politiche Industriali

Politiche Industriali

RISORSE DISPONIBILI

Autorizzazione di 50 milioni di euro di spesa per l’anno 2020

BENEFICIARI

Possono accedere agli incentivi tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA

ATTIVITÀ AGEVOLABILI

Gli incentivi sono destinati alle imprese che intendono ampliare e/o riconvertire la propria attività finalizzandola alla produzione di:

  • dispositivi medici: strumenti, apparecchi e impianti utilizzati per finalità diagnostiche o terapeutiche nella cura del COVID-19 (es. respiratori e attrezzature connesse);
  • dispositivi di protezione individuale quali occhiali protettivi o visiere, mascherine, guanti e tute di protezione (v. circolare Ministero salute n. 4373 del 12 febbraio2020).

Sono spese ammissibili:

  • opere murarie necessarie per l’installazione o il funzionamento dei macchinari e degli impianti;
  • macchinari, impianti e attrezzature commisurate alle esigenze del ciclo produttivo;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali;
  • capitale circolante, fino a un massimo del 20% delle spese totali, ad esempio per il pagamento di materie prime, canoni di locazione dell’immobile, costi del personale, utenze, ecc.

DIMENSIONI DEI PROGETTI E TEMPI PER LA REALIZZAZIONE 

La dimensione del progetto di investimento può essere compresa tra 200mila euro e 2 milioni di euro. 

Possono essere agevolati gli investimenti avviati dopo la pubblicazione del DL Cura Italia (17 marzo 2020). Più in dettaglio, sono agevolabili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, ma dopo la pubblicazione del DL Cura Italia.

Gli investimenti devono essere completati entro il termine indicato nella domanda di agevolazione, che in ogni caso non può superare i 180 giorni dalla data di notifica del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.

LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento agevolato a tasso zero, che può coprire fino al 75% del programma di spesa, rimborsabile in 8 anni, incluso un anno di preammortamento. Gli incentivi saranno erogati sull’investimento e il capitale circolante.

La misura premia la velocità di conclusione dell’investimento. In particolare, è previsto che il finanziamento può trasformarsi in fondo perduto – che sarà considerato contributo in conto impianti per gli investimenti fisici e in conto gestione per il capitale circolante - in funzione della velocità di intervento:

  • 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni
  • 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni
  • 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni

La massima agevolazione conseguibile (in termini di ESL) è 800mila euro.

È prevista l’erogazione di un anticipo del 60% della spesa senza garanzie al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni. Il saldo sarà erogato a conclusione degli investimenti

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

L’agevolazione è concessa attraverso una procedura valutativa “a sportello”.

Sarà possibile presentare la domanda di agevolazione a partire dalle ore 12 del 26 marzo ESCLUSIVAMENTE online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. 

Per accedere alla piattaforma è necessario registrarsi nell'area riservata di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario. Una volta registrati sarà possibile compilare la domanda e caricare tutta documentazione da allegare firmando i relativi documenti digitalmente se necessario.

Invitalia assegnerà un protocollo elettronico alle domande ricevute e le valuterà secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa con firma digitale. 

Si sottolinea, infine, che la domanda deve contenere anche una perizia tecnica asseverata da parte di un tecnico abilitato iscritto all’albo professionale, che attesti la capacità produttiva dell’impresa prima e dopo l’investimento, la funzionalità, la pertinenza e la congruità del programma di investimento e delle spese. La perizia deve inoltre attestare le caratteristiche tecniche dei dispositivi, incluso l’eventuale possesso di certificazioni di prodotto.



OMS - Report sulla diffusione mondiale del COVID-19

24 marzo 2020



L'Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica periodicamente il " Coronavirus disease 2019 (COVID-19) Situation Report", un documento che riporta i dati aggiornati sulla diffusione del nuovo Coronavirus nel mondo, fornendo indicazioni e raccomandazioni alla collettività. L'allegato è l'aggiornamento del 24 marzo 2020.

DL Cura Italia (art.56) - sostegno finanziario alle PMI

24 marzo 2020

Credito e Finanza

Credito e Finanza

Il DL "Cura Italia" prevede una moratoria per le micro, piccole e medie imprese (PMI), i professionisti e le ditte individuali, i quali beneficiano complessivamente di una moratoria su un volume complessivo di prestiti stimato in circa 220 miliardi di euro.

Vengono congelate fino al 30 settembre linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza.

Sul sito del MEF sono disponibili i dettagli.


Nuovo modulo di autodichiarazione per gli spostamenti

24 marzo 2020



Il Ministero dell'Interno ha pubblicato un nuovo modulo per l'autocertificazione in caso di spostamenti, aggiornato alle disposizioni introdotte dal DPCM 22 marzo 2020.

La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti prevede sanzioni pecuniarie e fino a 3 mesi di reclusione.



DL Cura Italia - sospensione pagamento rate finanziamenti Nuova Sabatini

24 marzo 2020

Politiche Industriali

Politiche Industriali

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dando seguito alle misure previste dal DL “Cura Italia”, ha disposto la sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate e dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 relativi a mutui e altri finanziamenti rateali concessi alle PMI che beneficiano della Nuova Sabatini. 

L’erogazione dei contributi proseguirà senza variazioni.

L’avviso è disponibile sul sito del Ministero.



DPCM 22 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del DL ...

23 marzo 2020



Il DPCM intensifica le misure di contenimento previste per il contrasto all’emergenza epidemiologica, ampliando il perimetro delle limitazioni alle attività produttive. Le nuove misure sono efficaci fino al prossimo 3 aprile.

Il principio di fondo è la sospensione di tutte le attività industriali e commerciali, accompagnato però da una serie di eccezioni e precisazioni. 

Per quanto concerne le attività commerciali rimangono ferme le misure previste dai precedenti provvedimenti. 
Per le attività industriali, le eccezioni alla sospensione riguardano una serie di ambiti, riconducibili direttamente o indirettamente a quelli della salute e dell’agroalimentare, individuati in allegato al DPCM e basate su un elenco di codici ATECO.

Al contempo, è prevista la prosecuzione di tutte quelle attività  funzionali ad assicurare la continuità delle filiere indicate in Allegato, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi  essenziali, di cui pure è prevista la prosecuzione. La continuità produttiva è assicurata attraverso una procedura semplificata, basata su una comunicazione al Prefetto competente per territorio. Nella comunicazione andranno indicate le imprese o le amministrazioni destinatarie delle attività svolte.
Il DPCM prevede inoltre la prosecuzione delle attività degli impianti a ciclo continuo, la cui interruzione determinerebbe un grave pregiudizio all'impianto o un pericolo di incidenti. Anche in questi casi è prevista una comunicazione al Prefetto, che può sospendere l’attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni appena richiamate. 

Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa in questo caso autorizzazione del Prefetto competente. 

Si segnala che: i) nell’elenco Allegato sono state incluse le attività di vigilanza, funzionali tra le altre cose alla sicurezza di impianti e strutture oggetto del blocco; ii) sono state incluse anche alcune delle attività di manutenzione; iii) per le attività oggetto di blocco è prevista la possibilità di proseguire fino al 25 marzo per completare quanto necessario alla sospensione, compresa la spedizione delle merci in giacenza e lo scarico di merci in transito. 

Si segnala, inoltre, che il DPCM precisa come le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del Protocollo contenente le misure anti-contagio sottoscritto il 14 marzo scorso fra il Governo e le Parti Sociali. Inoltre, è comunque consentita la prosecuzione di quelle attività che, pur rientrando nel perimetro del “blocco”, sono svolte con  modalità di lavoro agile. 


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