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Il Presidente Boccia al Mattino: convergenza su taglio cuneo e infrastrutture

07 agosto 2019 | Presidente

Nel nuovo round di incontri delle parti sociali con il Governo è emersa una convergenza sia dei rappresentanti delle imprese che dei lavoratori su 3 punti:

  • primo, la riduzione delle tasse sul lavoro attraverso il taglio al cuneo fiscale
  • secondo, la necessità di attivare investimenti in infrastrutture
  • terzo, la volontà di evitare di definire il salario minimo senza collegarlo ai grandi contratti di riferimento.

Convergenza che si è manifestata anche su altri punti: stimolare gli investimenti privati, potenziare la formazione, ridurre i tempi della giustizia, includere i giovani nel mondo del lavoro, agevolare l'erogazione del credito.

Così il Presidente Vincenzo Boccia ha commentato oggi in una intervista sul Mattino i temi discussi negli incontri con il Governo.

Le parti sociali hanno espresso visioni comuni in occasione delle convocazioni, un atto di responsabilità e consapevolezza della fase delicata che la vita economica del Paese vive. Il governo ha tutti gli elementi per fare sintesi partendo dagli obiettivi da raggiungere nell'economia reale - quella che abbiamo chiamato politica dei fini - e quindi agire in maniera coerente.

Per quanto riguarda la flat tax discussa nell’incontro al Viminale, Il nodo risorse è importante. Le risorse vanno concentrate sulla definizione di obiettivi comuni - più lavoro e più crescita - senza fare ricorso al deficit. Ricordiamo che appena abbiamo evitato la procedura di infrazione a livello europeo lo spread è sceso di 1 punto percentuale.

Dovremmo essere i protagonisti di una stagione riformista europea - ha sottolineato il Presidente Boccia - non chiedendo deficit per spesa ordinaria ma proponendo un piano massivo di infrastrutture transnazionali che possa essere finanziato o attraverso emissioni di eurobond o con strumenti di flessibilità.

Per attivare il circolo virtuoso dell'economia, ha detto il Presidente in riferimento agli ultimi dati di Confindustria e Svimez sul Mezzogiorno, occorre recuperare fiducia attraverso un grande piano infrastrutturale a partire dal Sud con una forte operazione anticiclica che attiverebbe cantieri, genererebbe occupazione, collegherebbe territori e includerebbe persone.

C'è uno studio del professor Cascetta che dimostra come in tutte le città dove passa l’alta velocità il PIL aumenta di più rispetto alle alte aree.

Occorre inoltre usare i fondi strutturali per benefici fiscali a vantaggio di chi investe e lanciare un piano d'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro.

È necessario andare oltre l'emergenza, esprimere una visione di futuro, usare i fondi strutturali non come sostitutivi ma come complementari dei fondi ordinari accelerando la spesa. Dobbiamo inoltre porci bisogna restituire fiducia a un'area importante del paese mediante un piano di inclusione per i giovani l'obiettivo di costruire occasioni d'incremento dell'occupazione attivando investimenti pubblici e attraendo e agevolando investimenti privati.

 

 


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