A Torino gli Stati Generali dell’Education

13 maggio 2019 | Formazione,Vice Presidente

Oggi siamo a Torino per gli Stati Generali dell'Education perché la formazione deve tornare al centro dell'agenda del paese.

Il tema è dimenticato e soffocato ma è qui che ci giochiamo il futuro. Il nostro obiettivo non è condividere ricette o soluzioni, ma farci le domande giuste per inaugurare un percorso che porti a risultati concreti.

In Italia solo il 3,4% del nostro PIL è dedicato all’istruzione.

Ci sono paesi come USA e Germania, i nostri principali competitori, che sono al 5%. Per questo vogliamo collaborare con il Governo per un obiettivo concreto: aumentare dell'1% le risorse da destinare all'istruzione.

La formazione dei giovani è uno dei fattori più strategici per l’Italia perché la digitalizzazione sta trasformando il mondo e, come mai prima nella storia, è diventato centrale il ruolo della competenza.

Siamo indietro: il 3,2% dei giovani italiani tra i 16 e 29 anni ha zero competenze digitali di base. E il 75,2% dei docenti ha urgente bisogno di formazione in materia ICT. E sul fronte della formazione terziaria: soltanto l’1% dei nostri studenti terziari fa percorsi di formazione professionalizzante, che sono fondamentali per trovare un lavoro e mantenerlo nel tempo. 

Il numero annuale dei diplomati ITS è ancora basso, circa 2.600 persone. Ne servono almeno 20mila soltanto per rispondere all'emergenza di competenze delle nostre imprese nei prossimi 12 mesi.

Così come sono ancora pochi i laureati, e pochissimi i laureati nelle materie STEM: l’Italia, tra i paesi OCSE, ha una tra le più basse percentuali di giovani che si laureano e in particolare che si laureano in percorsi STEM. 

Sono numeri su cui riflettere: l’obiettivo è capire come cambiarli e come migliorare.

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