Confindustria-sindacati: pronti ad un contributo comune

14 marzo 2019 | Presidente,Lavoro Welfare e Capitale Umano

Stampa

Condividi

Continua il dialogo con Cgil, Cisl e Uil sul Patto della Fabbrica. Un confronto importante in questo momento delicato della vita del Paese con molti punti su cui discutere e da condividere tra imprese e sindacati.

Il presupposto è riaffermare il valore della rappresentanza e il ruolo che i corpi intermedi assumono nei momenti più delicati.

In particolare si è discusso di come implementare il Patto della Fabbrica sui temi:

  • rappresentanza
  • perimetri contrattuali
  • fisco
  • formazione
  • welfare
  • tempi di attuazione

e si è discusso di come allargare il fronte comune a tutti gli aspetti che riguardano lo sviluppo del Paese, dall'apertura dei cantieri al taglio di tasse e contributi in favore del lavoro.

La prossima settimana si apriranno due tavoli di lavoro, sulla migliore attuazione del Patto della Fabbrica e sulle azioni da condividere per una riforma dell’Europa, in preparazione del prossimo appuntamento dell’8 aprile tra Vincenzo Boccia, Maurizio Landini, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Bisogna evitare che l'Europa sia un alibi per non fare le cose che servono: si mettano in primo piano lavoro e investimenti - ha detto ieri il Presidente Boccia - a partire da un fisco che premi i lavoratori con il taglio del cuneo fiscale. La priorità, infatti, resta il lavoro.

Il presidente Boccia ha poi rilanciato la necessità di realizzare una “politica dei fini”: ovvero, individuare le grandi missioni politiche che si vogliono perseguire e far derivare da queste strumenti e fondi.

Esiste una comune preoccupazione, tra imprenditori e sindacati, per i segnali negativi che arrivano dall'economia ed emerge la volontà d’impegnarsi a un programma per il bene del Paese.

 


INFORMAZIONI CORRELATE

Dove siamo
Complementary Content
${loading}