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Business forum Italia-Cina: la visita di Xi Jinping e l’incontro con gli imprenditori italiani

22 marzo 2019 | Vice Presidente,Affari Internazionali

Si svolge oggi il Business Forum Italia-Cina in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping  e della firma del memorandum economico tra i due paesi.

La visita di Xi Jinping e gli eventi di business in programma

Al forum organizzato da Ice, Abi e Confindustria in collaborazione con il Mise e Maeci e della National Development and Reform Commission Cinese, sono presenti circa 70 imprese italiane e 30 imprese cinesi, con oltre 200 B2B in agenda. 

Ad accompagnare il Presidente Xi Jinping una delegazione composta da tutti i più importanti gruppi cinesi dei settori infrastrutture, energia e industria manifatturiera, che avranno modo di confrontarsi con gli imprenditori italiani su possibili forme di collaborazione congiunta in paesi terzi.

Si riunirà poi per la 6° volta (la seconda in quattro mesi) il Business Forum Italia-Cina, uno dei più autorevoli punti di riferimento per favorire il dialogo fra le due comunità d’affari, di cui Confindustria cogestisce la Segreteria tecnica.

La Via della Seta e gli accordi economici

L'accordo con la Cina deve avere l'obiettivo di far crescere le esportazioni italiane in ottica di reciprocità in modo da bilanciare i flussi di merce oggi eccessivamente squilibrati a vantaggio del gigante asiatico.

Vanno migliorate le relazioni economiche fra Italia e Cina con un salto di qualità, in un contesto rinnovato di regole che favorisca la libera circolazione di merci e investimenti in maniera più equa e reciproca.

La Belt and Road Initiative, o Via della Seta, sarà un’opportunità per l’Italia se saremo verrà usata per aumentare i flussi commerciali nei due sensi: non solo dalla Cina in Europa, ma soprattutto dall’Europa e dall’Italia verso la Cina. Si tratta infatti di una grande infrastruttura che dovremo utilizzare per connetterci meglio al mercato asiatico attraverso intese vantaggiose per entrambe le parti.

I Paesi Terzi e il Progetto di Confindustria

Lo sviluppo della Via della Seta potrà generare opportunità per le nostre imprese nei Paesi terzi che ne sono attraversati in termini di investimenti e di forniture. Proprio a questo  abbiamo dedicato un progetto ad hoc, che si propone di promuovere l’eccellenza tecnologica italiana nei settori dell’ingegneria e dell’impiantistica lungo i Paesi coinvolti nelle direttrici terreste e marittima della Belt and Road Initiative.

Il messaggio di Confindustria ai due Governi

Tutto questo però  non può prescindere dal quadro europeo. Gli interessi dell'Italia devono rientrare in una logica multilaterale e non bilaterale con singoli Paesi. Gli accordi devono essere tutti in una logica di interesse reciproco e non di svendita dei nostri asset. In particolare la dotazione infrastrutturale dell'Italia  è strategica e deve essere un patrimonio dell'interesse nazionale e non può essere oggetto di accordi bilaterali con nessuno.

Il ruolo dell’Europa e la Partnership Euro-Atlantica

La firma del Memorandum of Understanding non può mettere in discussione la collocazione euro-atlantica dell’Italia, che rimane il nostro punto di riferimento in chiave politica ed economica e che deve anzi essere rilanciata al più presto.

Né tantomeno può essere dimenticato il fatto che è l’Europa, la nostra casa comune, l’unica dimensione che può permetterci di competere con giganti come Cina o Stati Uniti.

Se è vero che per troppo tempo l’Unione Europea non ha avuto un approccio chiaro e coerente nei confronti della Cina, è in quel contesto che dobbiamo lavorare per ottenere pari condizioni di accesso al mercato, tutela della proprietà intellettuale e reale reciprocità nel sistema degli appalti.

A partire dall’imminente Vertice Bilaterale UE-Cina in programma agli inizi di aprile, in vista del quale Confindustria lancerà le proprie proposte per una nuova strategia di politica estera comune nei confronti di Pechino.

Per approfondire, leggi in allegato l'intervista alla Vice presidente per l'Internazionalizzazione Licia Mattioli oggi su La Stampa

 


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