POSITION PAPER E STUDI

PROTEZIONISMO USA, SVILUPPI SULLA CINA E POSSIBILI SCENARI

10 aprile 2018

Affari Internazionali

Affari Internazionali

Confindustria ha espresso preoccupazione per le iniziative di politica commerciale degli USA, in particolare sui dazi all’import di acciaio ed alluminio. Si auspica che l’esenzione della UE non comporti l’aggravarsi dell’escalation di ritorsioni sfociando in una guerra commerciale che potrebbe condurre a penalizzazioni  di settori del Made in Italy oggi non contemplati dalle restrizioni USA. Laddove, invece, gli USA chiedono alla Cina di rispettare la proprietà intellettuale delle aziende straniere che investono nel Paese, Confindustria ritiene che le aperture della Cina non dovrebbero essere limitate ai soli USA, ma si estendano anche alla UE e agli altri membri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO).

NUOVE SANZIONI USA ALLA RUSSIA

06 aprile 2018

Affari Internazionali

Affari Internazionali

Alcune delle sanzioni adottate il 6 aprile 2018 dagli USA contro la Russia, avendo carattere extra territoriale,  incidono negativamente sulle imprese italiane che hanno rapporti economici e commerciali con alcuni soggetti listati. In particolare, Confindustria esprime preoccupazione per la necessità che numerose imprese debbano rescindere i contratti per la fornitura di alluminio dal secondo produttore mondiale, russo, entro breve termine (23 ottobre).

RAPPORTO PMI Mezzogiorno 2018

05 aprile 2018

Politiche Regionali e ...

Politiche Regionali e Coesione Territoriale

La quarta edizione del Rapporto PMI Mezzogiorno, a cura di Confindustria e Cerved, con la collaborazione di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, guardando attraverso le lenti del segmento più strutturato e più dinamico della imprenditoria meridionale (quello delle imprese di capitali comprese tra 10 e 250 addetti), ha consentito negli anni di osservare il passaggio dell’economia del Mezzogiorno nei momenti più duri della crisi, registrandone le difficoltà attraverso la crescita che sembrava inarrestabile di chiusure volontarie e fallimenti, la perdita di posti di lavoro, un complessivo peggioramento dei dati di bilancio e della affidabilità finanziaria di questo segmento di imprese.

Ora che il processo di selezione sembra aver completato la sua opera, il tessuto produttivo meridionale si presenta certamente più ridotto nei numeri ma ben più solido nella sostanza.

Le PMI rimaste sul mercato, anche per rispondere al credit crunch che ha caratterizzato gli ultimi anni, hanno fortemente investito risorse proprie, facendo crescere la solidità patrimoniale delle imprese, la quale ha creato a sua volta le premesse per una nuova fase espansiva.

La ripartenza degli investimenti, il ridimensionamento del rischio di credito e abitudini di pagamento tornate alla normalità mostrano con chiarezza che l’inversione di tendenza si è avviata.

 Il consolidamento della fiducia è ben visibile nella ripresa di slancio della natalità d’impresa, che ha raggiunto nuovi massimi: le trentacinquemila nuove imprese nate al Sud nel 2017 sono la testimonianza più credibile della voglia di mettersi in gioco che si affaccia nelle regioni meridionali: è il capitale forse più prezioso di cui il Mezzogiorno dispone, e l’unica risposta strutturale al disagio economico e occupazionale che continua a caratterizzare questa parte del paese.

 Irrobustire le spalle delle nuove nate, far crescere la classe dimensionale delle imprese esistenti, correggere le diseconomie che rallentano la competitività dei territori è la strada, certo non facile ma decisiva per mettere i territori meridionali su un percorso di crescita robusta e dagli effetti visibili sulle tante diseguaglianze che ancora ne costituiscono, purtroppo, uno dei tratti distintivi.


DICHIARAZIONE B7 CANADA 2018

05 aprile 2018

Affari Internazionali

Affari Internazionali

La dichiarazione del B7 2018 (Quebec City, Canada, 5-6 aprile) contiene 18 raccomandazioni per i Paesi G7 articolate su tre temi: crescita inclusiva, efficienza nell’utilizzo delle risorse e crescita delle PMI. Il libero commercio uniformemente regolamentato e volto allo sviluppo sostenibile può contribuire ad innalzare gli standard di vita mondiali. L’impegno va rivolto all’apertura dei mercati, agli accordi commerciali e al rafforzamento dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Lo sviluppo digitale, inclusa l’intelligenza artificiale, offre un'opportunità senza precedenti per aumentare la produttività, ridurre i costi e connettere le imprese, soprattutto le PMI, a livello globale, ma il processo va governato assicurando la tutela della proprietà intellettuale, della privacy e dei dati personali, favorendo l’inclusione e l’innalzamento dei livelli di istruzione e formazione per creare le competenze necessarie

CONSULTAZIONE TRANSFER PRICING

21 marzo 2018

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

Con l’art. 59 del DL n. 50/2017 il Legislatore nazionale ha compiuto un importante passo verso l’adeguamento dell’ordinamento interno alle recenti evoluzioni internazionali in materia di prezzi di trasferimento. Confindustria ha partecipato alla consultazione indetta dall’Amministrazione finanziaria (21 febbraio -21 marzo 2017) sulle Linee guida del Transfer Pricing inviando osservazioni e proposte di modifica sullo schema di DM ex art. 110, comma 7, TUIR e sullo schema di provvedimento direttoriale ex art. 31-quater del DPR n. 600/1973.


DM CORRETTIVO TEE

19 marzo 2018

Politiche Industriali

Politiche Industriali

Confindustria ha da sempre visto con grande favore il meccanismo dei Certificati Bianchi, importantissimo strumento di supporto per l'efficienza energetica nel nostro Paese. Infatti il meccanismo è uno tra gli schemi incentivanti più completi perché copre molteplici settori e tecnologie ed è il lo strumento con il miglior rapporto fra il costo dell’incentivo ed i risultati misurabili di risparmio energetico, e quindi di mancate emissioni di anidride carbonica. Non a caso è stato riconosciuto come best practice a livello europeo.

Lo strumento dei Titoli di Efficienza Energetica è stato infatti largamente utilizzato dalle imprese industriali per aumentare l’efficienza dei propri processi produttivi e riteniamo possa creare investimenti seri e virtuosi che continuano a garantire il raggiungimento degli ancor più ambizioni obiettivi di efficienza e riduzione emissioni al 2030.


OSSERVAZIONI ALLA LINEE GUIDA DIRETTIVA ENFORCEMENT DEI DIRITTI IP

15 marzo 2018

Affari Legislativi

Affari Legislativi

Nell'ambito dell’IP Package, contenente anche la Direttiva IPRED, Confindustria ha risposto al questionario della Commissione rappresentando l’esigenza di interventi più puntuali, concreti e cogenti verso una maggiore azione di enforcement – sia sul piano giudiziario che su quello della collaborazione con altri stakeholder – che superi il mero esercizio di ravvicinamento delle legislazioni nazionali e persegua un obiettivo più ambizioso rispetto ad un livello minimo di armonizzazione.


LA VISIONE E LA PROPOSTA: il nostro piano per lavoro, ...

07 marzo 2018



Tre missioni Paese con effetti quantificati sull’economia reale, tre attori principali, sei assi prioritari d’intervento. Sono questi i capisaldi che definiscono il progetto Paese presentato il 16 febbraio alle Assise Generali di Verona.

Un progetto che nasce dall’ascolto di migliaia di imprenditori incontrati nelle quattordici tappe – da Pordenone a Gioia Tauro - che hanno preceduto e preparato le Assise, e dal recepimento di centinaia di suggerimenti venuti dal Sistema Confindustria.

Il piano non solo dice cosa va fatto, ma anche come, con quali risorse, e con quali effetti sull’occupazione, la crescita, il debito pubblico, l’export. Se non si smontano riforme fondamentali e si attua un programma di medio termine basato su modernizzazione, semplificazione ed efficienza, è possibile ottenere nell’arco di una legislatura di 5 anni:

 - oltre 1,8 milioni di occupati in più;

 - una riduzione di più di 20 punti del rapporto tra debito pubblico e Prodotto Interno Lordo;

 - una crescita cumulata del PIL reale vicino a 12 punti percentuali;

 - una crescita dell’export consistentemente superiore alla domanda mondiale.

Questi obiettivi possono essere realizzati attraverso il reperimento e l’impiego di 250 miliardi di euro, sempre in cinque anni.

Spetta a tre attori, l’Europa, le imprese, le istituzioni nazionali a tutti i livelli di governo, agire per far sì che queste risorse vengano raccolte e poi impiegate in modo produttivo per raggiungere le tre missioni Paese:

1) un’Italia che include, attraverso la creazione di opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani;

2) un’Italia che cresce, di più e in modo costante;

3) un’Italia che rassicura, con il graduale rientro del debito pubblico

Per approfondire, scarica il documento integrale, la sintesi e le schede di approfondimento.

GDPR - LE CONSIDERAZIONI DI CONFINDUSTRIA AL LEGISLATORE DELEGATO

14 febbraio 2018

Affari Legislativi

Affari Legislativi

A novembre 2017 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge di delegazione europea 2016-2017 che contiene la delega al Governo per l'adeguamento della disciplina nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (cd. GDPR). Confindustria ha trasmesso un documento di osservazioni alla Commissione preposta presso il Ministero della Giustizia che segue tre direttrici: i) obiettivo: chiarire quanto prima il quadro giuridico di riferimento; ii) metodo: preservare l'armonizzazione, limitando l'intervento ai profili strettamente necessari e considerare le esigenze di semplificazione delle imprese più piccole; iii) contenuto: abrogare le disposizioni del Codice privacy e gli istituti incompatibili con il GDPR, confermare le misure compatibili con il nuovo regime, riordinare i provvedimenti del Garante e, in ambito sanzionatorio, seguire un approccio di depenalizzazione.


D.M. 58 2017 - AIA

14 febbraio 2018

Politiche Industriali

Politiche Industriali

L’obiettivo del documento è dare evidenza di come le politiche ambientali nazionali possano, in alcuni casi, porsi in contrasto con politiche industriali messe in atto dal Governo Italiano per sostenere lo sviluppo dell’industria, in modo che la stessa abbia un ruolo determinante nel far ripartire l’economia nazionale (es. Piano Nazionale Industria 4.0 e successive misure di rafforzamento).

Secondo Confindustria, infatti, occorre prestare attenzione all’introduzione di misure che, in contrasto con quelle richiamate, rischiano di drenare le risorse alle stesse imprese, senza che a tali richieste economiche corrisponda un adeguato beneficio. Esempio evidente è la revisione del tariffario nazionale per effettuare i rilievi, gli accertamenti ed i sopralluoghi indispensabili per l’istruttoria delle domande di autorizzazione integrata ambientale (AIA), così come quelle di modifica o riesame del procedimento.

 


ACE (AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA)

14 febbraio 2018

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

La nota fornisce una descrizione sintetica dell'ACE (Aiuto alla Crescita Economica) richiamandone l’evoluzione normativa ed evidenziando i trend di utilizzo dell’agevolazione grazie ai più recenti dati dichiarativi delle imprese e delle persone fisiche periodicamente rilasciati dal Dipartimento delle Finanze del MEF.

REVISIONE DIRETTIVA GAS 2009/73/EC

26 gennaio 2018

Politiche Industriali

Politiche Industriali

La proposta di modifica della Direttiva 2009/73/EC relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale – e conseguentemente del Regolamento Gas UE n. 715/2009 in ragione del rimando ex art. 3 par. 2 – mira ad estendere i principi del regime giuridico vigente in Europa riguardo il diritto di accesso alle infrastrutture, la regolazione tariffaria, la separazione proprietaria e la trasparenza anche alle infrastrutture che collegano l’Unione Europea ai paesi terzi, mantenendo la possibilità di avvalersi del regime di esenzione (ex art. 36 della Direttiva). Confindustria, pur non contestando l’obiettivo della proposta di revisione della citata direttiva di armonizzare le regole per raggiungere l’obiettivo di un mercato unico europeo del gas, ha ritenuto opportuno evidenziare alcune perplessità, sia riguardo l’approccio metodologico prescelto dalla Commissione, sia relativamente ai contenuti della Proposta, che meriterebbero un ulteriore approfondimento.

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