COMUNICATI STAMPA


Brindisi, 30 aprile 2022 – I nuovi assetti geopolitici derivanti dalla crisi pandemica e dalla guerra in Ucraina, le conseguenze sull’economia italiana ed europea dello shock energetico, il potenziamento dell’azione comune dell’Unione per difendere l’industria e rilanciare le riforme, la sostenibilità economica e sociale. Sono stati questi i temi al centro del dibattito di “VOCI Visioni Orizzonti Culture Idee” evento a porte chiuse organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria, a Borgo Egnazia, che ha visto confrontarsi direttori e autorevoli firme dei principali quotidiani italiani e internazionali con una platea di imprenditori under 40.

Sono intervenuti di fronte ai giovani imprenditori provenienti da tutta Italia, in un dialogo tra economia reale e mondo dell’informazione: Silvia Sciorilli Borrelli, Alessandro De Angelis, Federico Fubini, Marco Valerio Lo Prete, Enrico Mentana, Maurizio Molinari, Mario Sechi, Fabio Tamburini, Sarah Varetto. Ospite il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.

“In questo confronto, come giovani imprenditori abbiamo cercato di individuare soluzioni a una crisi devastante che sta vivendo l’industria europea a causa della guerra Russia-Ucraina e dello shock energetico”. Così Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani Imprenditori e vicepresidente di Confindustria. “E’ il momento di fare riforme necessarie per le categorie più esposte come giovani e donne. Decisioni emergenziali che rispondono alla contingenza devono lasciare il posto a interventi lungimiranti e strutturali in una logica di giustizia tra generazioni che considerino concretamente il punto di vista di chi sarà chiamato a pagare un debito pubblico che - stando alla crisi attuale – rischia di esplodere. Infatti, l’elevato debito e la bassa crescita dell’Italia rappresentano una zavorra intergenerazionale che mina alla base la possibilità di uno sviluppo sostenibile, inclusivo e giusto nel lungo periodo. Serve un cambio di strategia: non è possibile invocare un nuovo scostamento di bilancio che aumenterebbe il fardello del debito cattivo che saranno soprattutto i giovani a pagare. Trovare le risorse è possibile solo tagliando la spesa improduttiva. E far confluire le stesse risorse su provvedimenti strutturali. La soluzione per dare maggiore potere d’acquisto  è una sola: tagliare il costo del lavoro a lavoratori e imprese sui redditi medio bassi, sui giovani e sulle donne”.

La seconda priorità emersa nel dibattito della due giorni di “VOCI” è la reazione europea allo shock energetico.

“Le potenze manifatturiere, in particolare Italia e Germania, sono le più colpite dai rincari energetici e dei prezzi delle materie prime. Servono azioni urgenti perché l’Europa rischia la desertificazione industriale e di restare ai margini dei nuovi assetti mondiali, la grande esclusa – ha  Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani Imprenditori e vicepresidente di Confindustria. Serve agire sia sul fronte dei prezzi, con un tetto europeo al prezzo del gas, e se questo non fosse possibile anche un tetto nazionale. E serve soprattutto agire in modo strutturale per diversificare le fonti di approvvigionamento energetiche. Parlare con una voce sola è l’unico modo per contare qualcosa e non essere ostaggio di pericolosi ricatti”.

Focus sull’Europa nell’evento della seconda giornata di lavori “ECO di VOCI” dove i Giovani Imprenditori di Confindustria hanno risposto all’invito lanciato dal Parlamento Europeo aderendo a “Insieme-per.eu”: una comunità attiva di persone che promuove la partecipazione democratica nell'Unione europea.

“Il futuro degli imprenditori è in Europa, vogliamo costruire la nostra casa con azioni concrete. La prima di queste azioni è proprio essere parte attiva della democrazia. In queste ore, in cui l’Europa è attraversata dall’instabilità e lambita dalla guerra, la democrazia va esercitata e promossa con ancora più convinzione: noi siamo il futuro pacifico, inclusivo, innovativo, economico di questo continente e vogliamo partecipare e incidere sulla sua crescita” ha concluso il presidente dei Giovani Imprenditori. 

 



 

Roma, 22 aprile 2022 – Una raccolta fondi da parte del mondo delle imprese e del lavoro per sostenere la popolazione ucraina, duramente colpita dalla guerra.

È quanto prevede l’accordo siglato tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, che con questa iniziativa hanno voluto esprimere la propria vicinanza e solidarietà all’Ucraina. Nel fondo confluiranno i contributi volontari, pari a un’ora di lavoro, dei lavoratori delle imprese aderenti a Confindustria, ai quali si aggiungerà un complessivo corrispondente importo da parte delle rispettive aziende.

Si tratta di un primo contributo di solidarietà a cui Confindustria ha voluto dar seguito nella convinzione che la responsabilità delle parti sociali è indispensabile in questi momenti drammatici di grave crisi sociale ed economica. Le imprese, infatti, non sono solo un determinante attore economico del territorio ma sono delle vere fabbriche di comunità, da sempre impegnate per il bene comune.


CONFINDUSTRIA: IL CONSIGLIO GENERALE APPROVA LA DESIGNAZIONE DEI VICEPRESIDENTI KATIA DA ROS, PASQUALE LORUSSO, AGOSTINO SANTONI PER IL BIENNIO 2022-2024
 
Roma, 21 aprile 2022 Oggi il Consiglio Generale di Confindustria, su proposta del Presidente Carlo Bonomi, ha confermato la squadra di presidenza per il biennio 2022-2024, approvando a larghissima maggioranza, con soli 5 voti contrari su 176 aventi diritto, la designazione di tre nuovi vicepresidenti, che l’Assemblea dei delegati eleggerà formalmente il prossimo 27 maggio.

Si tratta dei vicepresidenti designati: Katia Da Ros, con delega ad Ambiente, Sostenibilità e Cultura; Pasquale Lorusso, con delega all’Economia del Mare; Agostino Santoni, con delega al Digitale.

Della squadra fanno già parte anche i vicepresidenti elettivi Barbara Beltrame, con delega all’internazionalizzazione; Giovanni Brugnoli, con delega al Capitale umano; Francesco De Santis, con delega alla Ricerca e Sviluppo; Maurizio Marchesini, con delega alle Filiere e alle Medie Imprese; Alberto Marenghi, con delega all’Organizzazione, allo Sviluppo e al Marketing Associativo; Emanuele Orsini, con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco; Maurizio Stirpe, con delega al Lavoro e alle Relazioni Industriali. Oltre ai vicepresidenti di diritto: Giovanni Baroni, presidente della Piccola Industria; Riccardo Di Stefano, presidente dei Giovani Imprenditori; Vito Grassi, presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali e per le politiche di coesione territoriale.


CONFINDUSTRIA, INCONTRO BONOMI – LETTA: SCELTE CORAGGIOSE PER SALVARE L’INDUSTRIA, LE FAMIGLIE E IL PAESE 

Roma, 14 aprile 2022 – Materie prime, energia, capitale sociale, taglio del cuneo contributivo. Sono le quattro priorità su cui, questa mattina, si è focalizzato il confronto tra il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e i vertici dell’Associazione con il Segretario Nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta, il Senatore Antonio Misiani e i componenti della task force DEM su caro-vita ed emergenza economica. 

Dall’incontro è emersa l’importanza di tenere aperto un dialogo permanente sui temi delineati, oltre alla necessità di mettere subito in campo iniziative strutturali e congiunturali per sostenere il reddito degli italiani e le imprese, il vero asset di sicurezza e competitività del Paese. 

In conclusione, si è sottolineata l’opportunità, in questo momento di grave crisi economica e sociale, di rafforzare il dialogo tra istituzioni e parti sociali, a livello nazionale ed europeo, nella logica di realizzare quel Patto Sociale, più volte richiamato da Confindustria, indispensabile per sostenere il Governo e la politica a fare quelle scelte coraggiose di cui il Paese ha bisogno.





Milano, 14 aprile 2022. Nextalia SGR annuncia l’ingresso di Confindustria nella compagine sociale della società tramite un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione.

L’ingresso di Confindustria, che va ad affiancare il gruppo di primari investitori istituzionali quali Intesa Sanpaolo, UnipolSai Assicurazioni, Coldiretti e Micheli Associati, valorizza e rafforza il carattere privato e istituzionale di Nextalia SGR.

Tenuto conto della mission che contraddistingue Nextalia e, in particolare, dello scopo della SGR di investire nelle eccellenze italiane con elevate prospettive di crescita per accelerarne il percorso di espansione, Confindustria costituisce un partner strategico, affiancando la Società nel perseguimento dei suoi ambiziosi obiettivi.

Emanuele Orsini, Vice Presidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco ha dichiarato: “In un periodo come quello di oggi e degli ultimi anni, caratterizzato da una forte complessità, occorre sempre di più sostenere le imprese nel loro processo di crescita, accelerando e rafforzando il loro percorso di competitività anche alla luce degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance in un contesto di forte spinta alla digitalizzazione. Nextalia condivide i valori fondamentali di Confindustria nel voler supportare le eccellenze del nostro sistema industriale, posizionandosi come partner strategico per le imprese per affrontare le sfide di mercato”.

Francesco Canzonieri, amministratore delegato di Nextalia, ha dichiarato: “E’ un privilegio poter dare il benvenuto a Confindustria nella compagine azionaria di Nextalia, in considerazione della mission di rappresentare la piattaforma di riferimento per gli investimenti nei private markets in Italia. Confindustria rappresenta l’azionista e il partner strategico ideale per Nextalia, portatore di valore, di know-how e di network che – sono certo – continuerà ad accrescere la nostra capacità di sostenere l’economia reale attraverso un portafoglio di partecipazioni in imprese italiane di eccellenza con elevate prospettive di crescita per accelerarne il percorso di espansione”.


BERLINO, INCONTRO CONFINDUSTRIA - BDI: RAFFORZARE LA RISPOSTA EUROPEA ALLA GRAVE CRISI INTERNAZIONALE
 
Berlino, 13 aprile 2022 – Si è tenuto ieri l’incontro Italia – Germania tra Confindustria e BDI.
 
Il confronto tra il Delegato del Presidente di Confindustria per l’Europa, Stefano Pan, e il Presidente della BDI, Siegfried Russwurm, si è focalizzato sugli impatti devastanti della guerra Russia-Ucraina sull’industria dei rispettivi Paesi e sulle risposte necessarie per rispondere all’incertezza di uno scenario economico estremamente allarmante.
 
Serve una risposta comune tra tutti i Paesi Membri, a cominciare dalla questione energetica, per preservare l’integrità delle filiere europee e la loro competitività nell’ambito di un quadro geopolitico instabile e che rischia di compromettere la forza delle rispettive industrie.
 
Proprio a partire da queste considerazioni, Pan e Russwurm hanno condiviso la necessità di rinsaldare la già stretta cooperazione, il dialogo e lo scambio di visioni che storicamente lega i due principali Paesi manifatturieri d’Europa.
 
I temi sono stati anche al centro dell’incontro tenutosi successivamente presso l’ Ambasciata d’Italia a Berlino tra il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il Delegato del Presidente di Confindustria per l’Europa Stefano Pan, il Presidente della BDI Siegfried Russwurm e l’Ambasciatore italiano a Berlino Armando Varricchio.
 
Tra le altre priorità condivise, l’esigenza di snellire la burocrazia per realizzare infrastrutture e incentivare e attrarre investimenti determinanti per la competitività dei due Paesi; sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e la loro vocazione di aprirsi a nuovi mercati. Infine, è stata discussa la questione della transizione ecologica sottolineando l’importanza di accompagnare il processo attraverso una riflessione sulle scadenze e un uso diversificato delle tecnologie a disposizione sulla base del principio della neutralità tecnologica.


CONFINDUSTRIA E GENERALI ITALIA, AL VIA LA PARTNERSHIP PER DIFFONDERE LA CULTURA DELLA CYBER SECURITY


L’accordo prevede la realizzazione di un «Cyber Index» delle imprese italiane e workshop formativi sul territorio

“La sicurezza informatica è una condizione indispensabile per tutelare il valore di un’impresa e per assicurarne la crescita in termini di competitività - ha sottolineato Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria -. È un investimento fondamentale per il perseguimento di una strategia nazionale di contrasto ai crimini informatici e necessità di un’opera di sensibilizzazione delle imprese sui rischi legati all’utilizzo delle tecnologie digitali. Va proprio in questa direzione l’accordo con Generali, che vede Confindustria in prima fila per promuovere la cultura della cyber security tra le aziende. Una priorità a cui dobbiamo lavorare tutti con il massimo impegno alla luce dell’importanza della sicurezza informatica in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche”.

Marco Sesana, Country Manager e CEO di Generali Italia e Global Business Lines ha dichiarato: “Consapevoli del nostro ruolo di assicuratore, il cui compito è quello di proteggere da tutti i rischi, incluso quello informatico, vogliamo contribuire a diffondere tra le imprese la cultura della cyber sicurezza, ad accrescere la consapevolezza della vulnerabilità rispetto al rischio informatico e a porre l’attenzione sull’importanza di adottare adeguate protezioni assicurative; lo facciamo concretamente anche attraverso il Cyber Index, il rapporto sullo stato cyber delle aziende italiane. Come Partner di Vita, Generali Italia vuole essere in prima linea per mettere a disposizione di tutte le imprese associate a Confindustria competenze ed esperienza in tema di assessment del rischio cyber e strumenti innovativi di protezione assicurativa, grazie a un ecosistema di partner specializzati.”


Roma, 5 aprile 2022 - Il contesto Covid-19 ha accelerato i processi di trasformazione digitale delle aziende per garantire la business continuity e agevolare il lavoro da remoto. Un processo che ha aumentato la domanda di tutti i servizi digitali e ha reso necessaria una rapida implementazione di protezione dai rischi di cyber security. 
A fronte dell’aumento di truffe e fake news, è stato ampliato il perimetro di sicurezza di tutto l’ecosistema informatico, personale e aziendale, anche a livello strutturale. In tale contesto, è fondamentale un’adeguata conoscenza dei rischi da parte delle imprese e di protezione del patrimonio digitale dei dati e della cultura d’impresa. Consapevoli di queste nuove necessità, oggi Confindustria e Generali Italia hanno firmato un accordo triennale con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e diffondere tra le imprese la protezione dai rischi di cyber security, un tema sempre più strategico per il loro business.

Cyber Index e formazione sul territorio: le iniziative concrete messe in campo dall’accordo

La partnership tra Confindustria e Generali Italia prevede lo sviluppo del Cyber Index, il rapporto sullo stato cyber delle imprese italiane, che sarà presentato a fine anno. L’obiettivo è quello di evidenziare il livello di conoscenza dei rischi cyber all’interno delle organizzazioni aziendali, le relative modalità di approccio alla gestione di tali rischi e la pubblicazione e condivisione dei risultati conseguiti.  
Attraverso la compilazione di un questionario, definito da Generali Italia con il supporto di esperti del settore, e la somministrazione della survey da parte di Confindustria alle proprie associate, i dati analizzati verranno illustrati nel Cyber Index. Il rapporto sarà aggiornato annualmente, per fornire così una fotografia puntuale dello stato della sicurezza digitale delle imprese italiane. 
Inoltre, nell’ottica di aumentare la conoscenza su temi di cyber security e di attacchi informatici per le imprese, sono previsti incontri di formazione e workshop su base territoriale. Gli esperti di Generali Italia e la rete agenziale coinvolgeranno, con la loro consulenza di valore, le imprese associate a Confindustria, per garantire una maggior consapevolezza dei rischi legati alla crescente digitalizzazione e per proteggere le imprese dal crimine informatico.


CONFINDUSTRIA RINGRAZIA L’AD GIUSEPPE CERBONE E I CONSIGLIERI USCENTI PER IL LAVORO SVOLTO AL GRUPPO SOLE 24 ORE

 Roma, 5 aprile 2022 – “Desidero ringraziare, a nome di Confindustria, tutti i consiglieri uscenti de Il Sole 24 Ore S.p.A. e, in particolare, l’Amministratore Delegato Giuseppe Cerbone per il grande lavoro svolto in questi anni difficili. La sua elevata esperienza e comprovata professionalità hanno saputo accompagnare il Gruppo in un percorso di cruciale rinnovamento e trasformazione, teso al risanamento finanziario e allo sviluppo e al consolidamento del marchio come asset strategico nel panorama editoriale e industriale del Paese”. Così il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, sul mandato presso Il Sole 24 Ore S.p.A. di Giuseppe Cerbone che si concluderà il 27 aprile.


“A Cerbone rivolgo, inoltre, i migliori auguri per le nuove sfide che lo attendono – ha proseguito Carlo Bonomi –, anche in considerazione dell’incarico che assumerà nell’ambito del Sistema Confindustria. Certo che saprà apportare un determinante contribuito per l’innovazione del Paese, a vantaggio della competitività dell’Italia, dell’Europa e del sistema delle sue imprese”.


CONFINDUSTRIA INCONTRA L’AMBASCIATORE DELL’UCRAINA YAROLSAV MELNYK
 
 
Roma, 1 aprile 2022Si è appena concluso, presso la sede di Confindustria di viale dell’Astronomia, l’incontro tra Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria, Yarolsav Melnyk, Ambasciatore dell’Ucraina in Italia, e Gennadiy Chyzhykov, Presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Ucraina.

Tra i componenti della delegazione anche Francesca Mariotti, Direttore Generale di Confindustria, e Alexander Kapustin, Primo Consigliere dell’Ambasciata Ucraina in Italia.

Al centro del confronto i temi di primo piano legati alla drammatica emergenza Ucraina e alle gravi ricadute del conflitto sull’industria italiana ed europea. Tra le priorità condivise, la necessità di intensificare l’opera di mediazione per raggiungere il prima possibile una condizione di pace; di continuare a tutelare i valori democratici; di difendere gli interessi comuni dell’industria europea e delle sue filiere, continuando a mantenere aperte le relazioni commerciali esistenti.


CRISI UCRAINA: CONFINDUSTRIA INCONTRA IL MINISTRO LUIGI DI MAIO

 
Roma, 31 marzo 2022 – Un impegno europeo coeso per la pace in Ucraina e di ferma condanna alla violenza, scevro da interessi di parte. Una responsabilità comune per una maggiore autonomia strategica europea nell’ambito della difesa, dell’approvvigionamento energetico e della sicurezza alimentare. Un impegno per sostenere l’economia e la competitività dell’industria italiana, mitigando l’impennata dei costi dell’energia e fermando le speculazioni sui prezzi, che rischiano di compromettere intere filiere produttive e centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Sono questi i temi emersi, oggi, in occasione del Consiglio Generale di Confindustria, guidato dal Presidente Carlo Bonomi e durante il quale è intervenuto il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

Confindustria ha sottolineato, innanzitutto, la necessità di interventi strutturali che devono avere una visione di politica industriale per rispondere in modo incisivo agli effetti della grave crisi in atto. In particolare, applicando un tetto al prezzo del gas e adottando una strategia di diversificazione del mix energetico nazionale, libera da ideologie del passato. Nel merito, il Presidente Bonomi ha ricordato che, senza un deciso intervento della politica, il sistema industriale italiano, su cui già gravano i pesanti impatti di questa emergenza, rischia la paralisi. Infatti, quasi il 50% delle imprese del sistema Confindustria dichiara nei prossimi tre mesi la riduzione della propria produzione.

Da qui la richiesta, quindi, che la politica ritrovi una visione di lungo periodo, realmente orientata alla crescita e alle nuove priorità per il bene dell’Italia. 

Nel corso dell’incontro, infine, sono stati evidenziati i risultati della virtuosa cooperazione tra Confindustria, Maeci e Ambasciata Italiana in Ucraina che hanno consentito di mettere in salvo centinaia di italiani bloccati nel Paese e che in queste ore stanno garantendo il trasporto e la consegna, in piena sicurezza, di beni di prima necessità alla popolazione colpita dalla guerra. Un intervento possibile anche grazie alla disponibilità e responsabilità delle imprese italiane e alla rete di logistica e di contatti attivata da tutti gli attori in campo. 

In conclusione, il Ministro Di Maio e il Presidente Bonomi hanno condiviso l’opportunità di rafforzare la sinergia, già in essere, tra Maeci e Confindustria a vantaggio del sistema Paese.


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