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Tari, investimenti e transizione ecologica

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#FattiperleImprese – Tari, investimenti e transizione ecologica

13 maggio 2021 |

#Fattiperleimprese  è una Campagna Marketing in cui a parlare sono 17 imprenditori Testimonial che toccheranno alcuni dei temi di maggiore interesse per Confindustria: dal Piano Industria 4.0 alla Nuova Sabatini, dalla ZES al Superammortamentodall’Iperammortamento al Fondo di Garanzia passando per la Sostenibilità e l’Irap.

 

Il nostro risultato più significativo sono i numeri e la crescita delle imprese, che trasferiscono l’impatto concreto delle misure e dei progetti strategici sui quali Confindustria si impegna tutti i giorni.

 

Dalla voce dei nostri imprenditori, anche l’impegno nel supportare le imprese nei mesi della pandemia. Dati e fatti, frutto di un lavoro profondo di orientamento dei processi decisionali. Unisciti a noi.



#FattiperleImprese – Tari, investimenti e transizione ecologica


Confindustria è stato il primo soggetto in Italia ad aver affrontato le tematiche ambientali come parte integrante di una politica industriale di sviluppo, competitività e creazione di valore e di mercati.

 

Ce ne parlano Maria Cristina Piovesana, Presidente e AD di Alf Group nonché Vice Presidente di Confindustria per l’Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura ed Emanuele Orsini, AD di Sistem Costruzioni e Presidente di Maranello Residence e per Confindustria, Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco.

 

Grazie al lavoro di rappresentanza svolto, prima in Europa e poi nel nostro Paese, abbiamo ottenuto la conferma che, a partire da quest’anno, le attività industriali non sono suscettibili di produrre rifiuti urbani, e, di conseguenza, potranno continuare a gestire i loro rifiuti speciali tramite soggetti privati autorizzati senza essere più soggetti alle pretese tributarie locali per un servizio pubblico non utilizzato.

 

In particolare, la Circolare chiarisce che non solo le superfici in cui avviene la lavorazione industriale sono escluse dall’applicazione della TARI, ma che tale esclusione riguarda anche i magazzini di materie prime, di merci e di prodotti finiti.

 

Le recenti modifiche consentiranno a noi imprenditori di destinare le risorse, finora drenate dalla TARI, a progetti di economia circolare e investimenti in digitalizzazione e ammodernamento degli impianti.

 

Tutto il nostro sistema associativo è impegnato a sostenere il nuovo modello di sviluppo che fa capo alla transizione ecologica, considerata come una formidabile opportunità per una crescita stabile e duratura, oltre che rispettosa dell’ambiente.



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