Renzo Rosso a La Stampa: dobbiamo dare un forte impulso al Made in Italy. Lavoriamo ad una piattaforma

02 dicembre 2021 | Vice Presidente

"É un lavoro estremamente duro e pesante, una grande responsabilita da portare avanti al meglio. Ho iniziato cercando di capire quali fossero i brand più importanti in Italia, a interagire con i presidenti delle associazioni. Abbiamo fatto una lista ma ci siamo accorti che serve di più. Dobbiamo scavare, cercare non solo quelli già noti, ma i migliori marchi per settore merceologico, anche quelli di nicchia che spesso hanno più cose da dire, senza dimenticare le start up. Cosi Renzo Rosso, Delegato del Presidente di Confindustria per eccellenza, bellezza e gusto dei marchi italiani, ha commentato in un’intervista con La Stampa il suo incarico in Confindustria. “Stiamo già lavorando a una piattaforma – ha proseguito - in cui inserire queste aziende, almeno un migliaio, in modo da presentarle all'estero e permettere a chi è interessato di collegarsi direttamente con loro. Ma non basta per accelerare l’export. Sto per andare a Dubai e non è sufficiente come si presenta l'Italia all'Expo. Abbiamo tutto e di più eppure ci rappresentiamo spesso in modo superficiale.”

 

“Tornando al mio ruolo – ha continuato - ho dialogato con gli ambasciatori e i consoli di Miami, Tokyo, Shanghai, Parigi, Mosca, e sono pronti ad offrirci visibilità. Bisogna sfruttare questa occasione, e bene. È un momento buono, il Pil cresce, finalmente c'è un primo ministro che ci fa onore e siamo presi come punto di riferimento. Ora bisogna spendere bene i soldi del Recovery e far emergere la nostra creatività: abbiamo il 70 per cento dei beni culturali al mondo, i brand di moda stanno facendo cose pazzesche. Le basi ci sono, se ci mettiamo dentro la sostenibilità facciamo bingo. Chi non sarà sostenibile -ha sottolineato - verrà tagliato fuori. A Glasgow i governi hanno firmato accordi deludenti, invece le aziende sono in movimento e possono fare tanto. Questo riguarda soprattutto le imprese più grosse, le piccole in qualche caso non sanno neanche cosa voglia dire sostenibilità. Per questo devono essere guidate.

Il governo deve dare le direttive. É un lavoro lungo, speriamo che Draghi rimanga, non voglio pensare a che cosa succederebbe se andasse via. Non ci sono altri politici su quei livelli, confido anche che Mattarella decida di restare altri due o tre anni: aiuterebbe il sistema".

 

E sui vaccini e l’emergenza Covid ha sottolineato: "quello che sta facendo Draghi é fantastico. Il super green pass rappresenta uno stimolo a immunizzarsi. E ormai lo abbiamo capito, le persone che l'hanno fatto ci hanno salvato dalla pandemia. C'è molta ignoranza e i social media non aiutano, spesso c'è più voglia di contestare che di capire che cosa voglia effettivamente dire vaccinarsi. Io cerco di convincere una persona al giorno a farlo: finora ci sono riuscito".

 

Infine, concludendo l’intervista, Rosso ha parlato del rapporto tra pubblico e privato, affermando che: “se la vita ti ha dato tanto, sei obbligato a restituire. Non solo io ma tutte le aziende devono farlo, da soli i governi e le istituzioni non ce la faranno mai. Io cito sempre il ponte di Rialto: abbiamo dialogato con il pubblico e siamo riusciti a risparmiare sul budget rispettando i tempi. Chi lo ha detto che con lo Stato non si possa lavorare? Con le persone giuste puoi andare dappertutto".


Dove siamo
Complementary Content
${loading}