Green new deal e taglio del cuneo fiscale: l’intervista di Marcella Panucci a Formiche

23 settembre 2019 | Direttore Generale

La leva fiscale è lo strumento più potente per influenzare le scelte di famiglie e imprese, ci sono però alcuni comportamenti che non sono influenzabili nemmeno dal disincentivo di nuove imposte, ma richiedono piuttosto importanti investimenti in nuove tecnologie, quindi misure premiali.

Il Direttore generale di Confindustria Marcella Panucci nella sua intervista di oggi a Formiche conferma la volontà di confrontarsi con il Governo su una riforma fiscale. Possibile farlo anche nel breve termine per quanto riguarda il taglio del cuneo fiscale mentre sul Green new deal è preferibile aprire un confronto su un piano articolato di interventi con una scadenza di due o tre anni.

Su fisco e lavoro, continua Panucci, avevamo già dato delle indicazioni al precedente governo e manteniamo la linea condivisa con altre associazioni di impresa e con i sindacati.

Il premier Conte è tornato sul taglio del cuneo fiscale e noi siamo assolutamente favorevoli perché ha un effetto immediato sulle buste paga dei lavoratori e quindi sui consumi. Resta ferma la richiesta di effettuare un taglio anche sulla componente fiscale del salario di produttività.

Poi la decontribuzione per le nuove assunzioni di giovani, puntando soprattutto sul lavoro qualificato.

Infine, attenzione a mettere in discussione le linee guida di industria 4.0 su sostenibilità e digitalizzazione. Un rallentamento su questo fronte comporterebbe una frenata sugli investimenti e non possiamo permettercelo.

Infine il capitolo ambientale, per noi il Green new deal è un grande piano che vorremmo fosse affrontato in maniera premiale, puntando su investimenti pubblici e privati che rendano il nostro sistema produttivo più sostenibile.

Per realizzare questo obiettivo il sistema fiscale deve favorire gli investimenti in tecnologie green e orientare il comportamento dei consumatori verso consumi sostenibili. In assenza di investimenti la svolta green rischia di tradursi in meno crescita e meno occupazione. Noi siamo pronti, partendo dallo sforzo che il nostro sistema industriale ha già realizzato in questi anni e che può contribuire a uno sviluppo sostenibile.


Dove siamo
Complementary Content
${loading}