Assenza ingiustificata
Legge n. 203/2024
07 Novembre 2024
07 Novembre 2024
A novembre 2024, Confindustria ha presentato Costo Zero, un documento di 80 proposte di semplificazione volte a migliorare il contesto regolatorio e amministrativo in cui operano le imprese. Il documento dà seguito alla volontà di Confindustria di proporre al Governo un insieme di misure di rapida attuazione, idonee a ridurre il carico burocratico delle imprese e di rimuovere alcuni degli ostacoli che ancora rallentano investimenti, crescita e competitività.
In particolare, Costo Zero propone interventi normativi e amministrativi in numerosi ambiti strategici per il mondo imprenditoriale, come la disciplina 231, il fisco, la coesione, il lavoro, l’ambiente, l’energia, la ricerca e lo sviluppo, gli investimenti, il digitale, i contratti pubblici, i trasporti, la privacy e l’internazionalizzazione.
Nel merito, le misure proposte sono finalizzate a semplificare, chiarire, adattare, aggiornare e ridefinire norme e procedure, offrendo risposte e soluzioni concrete alle difficoltà riscontrate quotidianamente dalle imprese. Quanto al metodo, esse sono prive di impatti finanziari per l’erario (“a costo zero”), immediatamente cantierabili (circostanziate e “pronte all’uso”) e ispirate a una logica di proporzionalità in relazione alla dimensione dell’impresa e al rischio dell’attività esercitata.
Legge n. 203/2024
DL n. 19/2026 (DL PNRR)
Legge n. 182/2025 (Legge Semplificazioni)
Legge n. 203/2024
Legge n. 34/2026 (Legge annuale PMI)
Legge n. 34/2026 (Legge annuale PMI)
Legge n. 182/2025 (Legge Semplificazioni)
DL n. 19/2026 (DL PNRR)
DL n. 19/2026 (DL PNRR)
Legge n. 182/2025 (Legge Semplificazioni)
Legge n. 182/2025 (Legge Semplificazioni)
Legge n. 34/2026 (Legge annuale PMI)
Legge n. 34/2026 (Legge annuale PMI)
Legge n. 203/2024
DL n. 202/2024
DL n. 145/2024
DL n. 200/2025
DL n. 202/2024
DL n. 153/2024
Legge di Bilancio 2025
D.lgs. n. 211/2024
D.lgs. n. 81/2025
Le misure contrassegnate in blu si caratterizzano per un impatto particolarmente significativo.
Appendice: [1] In particolare, sono state recepite e approvate in via definitiva la proposta su: i) modelli organizzativi semplificati per le MPMI (Legge n. 34/2026); ii) formazione durante i periodi di cassa integrazione guadagni (Legge n. 34/2026); iii) lavoro agile (Legge n. 34/2026); iv) esonero dell’obbligo assicurativo RC Auto per i carrelli elevatori e i veicoli circolanti in specifiche aree private e non accessibili al pubblico (Legge n. 34/2026); v) bonifiche (DL n. 19/2026); vi) industrie insalubri (DL n. 19/2026); vii) impiego di rifiuti pericolosi (DL n. 19/2026); viii) ingressi fuori quota di lavoratori extra UE: riduzione dei termini per il rilascio del nulla osta ai lavoratori formati all’estero (Legge n. 182/2025); ix) ingressi per lavoro con “Carta Blu” (Legge n. 182/2025); x) idoneità degli alloggi per il lavoratore straniero (Legge n. 182/2025); xi) comunicazione al datore di lavoro dello svolgimento da parte del dipendente in CIG di altra attività lavorativa (Legge n. 182/2025); xii) trasmissione dei corrispettivi relativi alle ricariche dei veicoli elettrici (D.lgs. n. 81/2025); xiii) proroga del termine per la definizione del Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità (DL n. 200/2025 e DL n. 202/2024); xiv) periodo di prova nei contratti a tempo determinato (Legge n. 203/2024); xv) conciliazioni telematiche (Legge n. 203/2024); xvi) assenza ingiustificata (Legge n. 203/2024); xvii) responsabile tecnico (DL n. 153/2024); xviii) bonifiche (DL n. 153/2024); xix) reverse charge (Legge di Bilancio 2025 e D.lgs. n. 211/2024); xx) professionisti sanitari extra UE e ucraini (DL n. 202/2024 e DL n. 145/2024). [2] In particolare, non hanno trovato accoglimento nell’ambito di confronti strutturati con le amministrazioni interessate o nel corso di specifici iter normativi conclusisi in via definitiva: i) le 3 proposte in materia di contratti pubblici, che non sono state recepite dal d.lgs. correttivo del Codice dei contratti pubblici; ii) la proposta sul RENTRI, non accolta nell’ambito dell’iter di conversione in legge del DL n. 153/2024, c.d. DL Ambiente; iii) la proposta sui programmi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi d’origine da parte delle principali organizzazioni datoriali; il Ministero del lavoro sta comunque lavorando all’attuazione della procedura ordinaria; iv) l’esonero TARI per le superfici di lavorazione industriale, che non ha trovato accoglimento nel corso di diversi provvedimenti (es. nell’ambito dell’iter di conversione in legge del citato DL Ambiente) e su cui il MEF ha espresso un parere negativo. [3] Non risultano più attuali: i) la proposta sulle comunità energetiche rinnovabili (CER). Sul tema si è pronunciato il GSE che, in una FAQ pubblicata sul proprio sito istituzionale, ha chiarito che è possibile costituire una CER anche a livello nazionale; ii) la proposta sul DM per il trattamento dei dati giudiziari. Nel corso dell’iter di approvazione della legge n. 182/2025 è stata approvata una misura che elimina il DM sul trattamento dei dati giudiziari; iii) la proposta per la semplificazione degli adempimenti documentali 4.0 e 5.0. La questione è considerata superata alla luce della nuova disciplina attuativa dell’iperammortamento.