In media nel secondo trimestre le aspettative sono lievemente più caute rispetto al primo quarto dellāanno: aumenta il numero di intervistati che crede che la produzione rimarrĆ costante (62,4%), compensato da una diminuzione degli ottimisti (23,8%), mentre resta quasi inalterata la quota di imprese che attende una diminuzione (13,8%) (Grafico 1).
Gli industriali intervistati nel mese di giugno considerano domanda e ordini come i principali punti di forza a sostegno della produzione. Il saldo aumenta in modo significativo rispetto a maggio, salendo al 6,1% dal precedente 4,5% (Grafico 2).
Le aspettative delle imprese sulla disponibilitĆ di manodopera nei prossimi mesi tornano a essere favorevoli (1,1% da -1,4%).
Il saldo relativo ai costi di produzione, giĆ negativo nella rilevazione di maggio, ĆØ in diminuzione (-6,2% da -5,6%).
I giudizi riguardo alle condizioni finanziarie restano in territorio negativo a giugno (-0,7% da -0,3%).
Per quanto riguarda la disponibilitĆ di materiali, il saldo delle risposte di giugno, leggermente negativo (-0,1%), mostra un miglioramento rispetto al valore registrato a maggio (-0,6%).
Il giudizio degli industriali sulla disponibilitĆ degli impianti registra a giugno un netto peggioramento, passando da 3,3% a -0,2%.