Per Confindustria, la forma di protezione delineata dalla Direttiva 2019/1937 rappresenta uno strumento utile per prevenire e contrastare le condotte illegali all’interno delle organizzazioni complesse.
Sono tuttavia presenti nel provvedimento alcuni aspetti problematici che meritano attenta valutazione. In particolare, è necessario che il recepimento garantisca un bilanciamento tra la protezione dei “whistleblower” e la salvaguardia delle imprese nei confronti di utilizzi distorti (o abusivi) dello strumento delle segnalazioni, con i conseguenti – e potenzialmente molto rilevanti – danni reputazionali ed economici.
In questa prospettiva, lo Schema di decreto di recepimento, presenta diverse criticità, che emergono anzitutto dal confronto con la Direttiva, di cui sarebbe opportuna una trasposizione più “fedele”.