Confindustria ritiene che la scelta di prevedere ulteriori procedimenti collettivi per le violazioni della normativa consumeristica, piuttosto che allineare alla Direttiva quelli esistenti, determini la necessità di apportare allo Schema di Decreto Legislativo alcuni correttivi.
E’ infatti opportuno introdurre alcune modifiche al testo volte a chiarire e coordinare l’ambito di operatività dei diversi strumenti di aggregazione processuale disponibili, al fine di contenere i rischi di incertezze, strumentalizzazioni e abusi e di assicurare un recepimento più “fedele” della Direttiva europea nell’ordinamento italiano.