A giudizio di Confindustria, la Manovra di bilancio, nonostante alcuni interventi positivi, non fa segnare un passo avanti significativo verso la modernizzazione del Paese.
Infatti, la sua impostazione risponde certamente all’esigenza di accompagnarlo lungo il sentiero di uscita dalla crisi, ma non sembra in grado di sostenere quelle istanze trasformative, dell’economia e della società italiane, che sono alla base anche di NGEU.
Per questo, il nostro auspicio è che il dibattito parlamentare contribuisca ad avviare una riflessione su temi come la ricomposizione delle filiere produttive alla luce dell’impatto che su di esse avranno le transizioni, come le politiche attive del lavoro, ma anche la struttura finanziaria delle imprese. E che si trovi il modo per rimediare a scelte sbagliate, come la soppressione del patent box e la revisione della disciplina di rivalutazione degli asset d’impresa. E, ancora, che il Parlamento possa contribuire a definire alcuni indirizzi di fondo, a partire dalla riduzione della componente contributiva del cuneo fiscale in direzione di una maggiore partecipazione al lavoro di giovani e donne.
In sostanza, confidiamo che il significativo sforzo finanziario richiesto dalla Manovra, lungi dall’assecondare interessi di parte e visioni di breve termine, sia l’occasione per rilanciare la crescita e la produttività dell’economia italiana.