In risposta alla minaccia all’integrità territoriale dell’Ucraina avvenuta con il riconoscimento da parte della Russia delle autoproclamatesi Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, Stati Uniti, Unione europea e Regno Unito hanno approvato i primi pacchetti di sanzioni, ai quali dovrebbero aggiungersi quelli di altri Paesi, come Canada, Australia e Giappone.
Le misure approvate dalla Ue il 23 febbraio dovrebbero sostanzialmente rispecchiare quelle USA, sia nelle parti rivolte alle due repubbliche che nell’inasprimento delle sanzioni economiche e finanziarie alla Russia, inclusa la “designazione” di ulteriori entità fisiche e giuridiche, politiche e militari.
Queste prime misure vanno distinte da quelle da adottare in caso di “invasione” e si caratterizzano per gradualità e proporzionalità, mirando ad evitare un’escalation militare. Restano, pertanto, aperte le opzioni più drastiche: in particolare quelle relative al sistema dei pagamenti internazionale ed al settore energetico.