
Le imprese italiane innovano di più, ma collaborano meno. È su questo divario che interviene ROCK – Registry Open Contest for Knotworking, il percorso di RetImpresa dedicato all’innovazione collaborativa, al centro della Giornata dell’Open Collaboration 2026, che si è svolta il 1° ottobre a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica.
L’appuntamento ha celebrato la terza edizione dell’iniziativa, mettendo a confronto imprese, istituzioni e protagonisti della comunicazione sui progetti condivisi e sui nuovi linguaggi per raccontare l’innovazione.
I dati Istat richiamati durante la giornata evidenziano che, tra il 2022 e il 2024, il 62,9% delle imprese con almeno 10 addetti ha svolto attività innovative, con un aumento di 4,3 punti percentuali rispetto al triennio precedente, grazie al traino delle piccole imprese. Nello stesso periodo, però, la quota delle imprese innovative che coopera formalmente con altri soggetti è scesa dal 22,7% al 18,7%.
Favorire l’incontro tra startup, PMI e grandi aziende significa quindi rafforzare la capacità del sistema produttivo di condividere tecnologie e competenze, trasformando l’innovazione in opportunità di crescita.
«I dati Istat ci dicono che il tasso di innovazione tra le PMI italiane è in crescita, mentre non si registrano gli stessi progressi sull’avvio di progetti condivisi. Giornate come oggi dimostrano che quando si fa davvero rete e si diventa parte di un ecosistema, si supera il limite della dimensione della singola impresa. La condivisione di competenze, risorse e opportunità permette anche alle realtà più piccole di affrontare sfide e cogliere occasioni che, da sole, sarebbero difficilmente accessibili: sperimentare tecnologie, entrare in nuove filiere, affrontare mercati internazionali. Fare rete può essere una leva decisiva per trasformare l’attitudine all’innovazione delle nostre PMI in una crescita strutturale», ha dichiarato Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria Confindustria e Vice Presidente di Confindustria.
Il percorso di RetImpresa ha raggiunto 38 progetti di rete e di filiera, 24 incontri di networking sui territori e migliaia di B2B. La piattaforma digitale riunisce oltre 1.000 imprese e 460 progetti alla ricerca di partner e tecnologie.
L’edizione 2026 ha portato sul palco sette esperienze di open collaboration, dalla space economy all’intelligenza artificiale, dalla gestione delle emergenze all’internazionalizzazione, fino alla creazione di nuove reti imprenditoriali e di modelli innovativi di comunicazione.
Per Riccardo Di Stefano, Vice Presidente di Confindustria per Education e Open Innovation, «L’Open Innovation deve diventare sempre di più una capacità organizzativa delle imprese: significa saper costruire relazioni con startup, università, ITS Academy, centri di ricerca, investitori e territori. Oggi il nostro ecosistema dell’innovazione sta maturando, ma la sfida è fare in modo che capitale e innovazione incontrino sempre di più l’industria. Una startup ha bisogno di finanziamenti, ma anche di mercato, di filiere nelle quali sperimentare le proprie soluzioni, di imprese con cui sviluppare nuove tecnologie e di competenze capaci di tradurre l’innovazione in nuovi prodotti, servizi e modelli di business. È questa la sfida dell’Open Collaboration: trasformare la collaborazione da evento occasionale a metodo stabile».
La giornata ha ospitato anche un confronto tra i protagonisti del mondo dell’impresa, delle istituzioni, dei media, dei creator e dello spettacolo, dedicato ai nuovi modi di raccontare le aziende e raggiungere il pubblico.
Nel pomeriggio si è svolta la finale di The Perfect Pitch 2026, dedicata quest’anno al settore moda e fashion. Le tre imprese vincitrici parteciperanno alla missione a New York promossa in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il supporto della rete diplomatica italiana negli Stati Uniti.
«Tre anni fa siamo partiti con ROCK con l’idea di innovare i progetti di collaborazione tra imprese, startup e territori, anche nel modo di raccontarli. Oggi il focus della Giornata dell’Open Collaboration e iniziative come The Perfect Pitch, la serie tv dedicata a startup e PMI innovative, mostrano che quella intuizione è diventata concreta, alimentando il confronto su nuovi linguaggi e nuove generazioni e creando allo stesso tempo opportunità reali per le aziende», ha ricordato Fabrizio Landi, Presidente di RetImpresa.