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Duemila persone in sala. Migliaia di utenti raggiunti attraverso dirette e piattaforme digitali. Otto canali di diffusione. Una partecipazione istituzionale ai massimi livelli. Ma soprattutto una giornata che ha messo al centro il ruolo dell’industria italiana nelle grandi sfide del presente e del futuro.
L’Assemblea pubblica 2026 di Confindustria, ospitata al Roma Convention Center “La Nuvola”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Governo, del Parlamento, del sistema associativo e delle imprese in uno dei momenti centrali dell’anno per il confronto sul futuro economico e produttivo del Paese.
A testimoniare la rilevanza dell’appuntamento, la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ai Presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, al Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, ai Vice Presidenti di Camera e Senato Giorgio Mulè e Licia Ronzulli, oltre a una ampia rappresentanza del Governo.
Numerosi i ministri presenti. Tra loro Giancarlo Giorgetti, Antonio Tajani, Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin, Orazio Schillaci, Giuseppe Valditara, Matteo Piantedosi, Marina Calderone, Carlo Nordio, Luca Ciriani e Gianmarco Mazzi, insieme ai Vice Ministri Francesco Paolo Sisto, Maurizio Leo ed Edoardo Rixi. Presenti inoltre esponenti delle forze politiche di maggioranza e opposizione.
Numeri record per l’Assemblea 2026
L’edizione 2026 ha fatto registrare numeri particolarmente significativi. Oltre duemila partecipanti in presenza e altrettanti collegati attraverso il sistema di diretta distribuito su otto piattaforme digitali. Alla giornata hanno preso parte inoltre oltre 200 giornalisti accreditati.
Accanto ai dati della partecipazione diretta, l’Assemblea ha beneficiato di un’importante amplificazione digitale e mediatica: nella stessa fascia oraria dell’evento, la homepage de Il Sole 24 Ore ha registrato oltre 50mila utenti unici, contribuendo ad ampliare ulteriormente la visibilità dell’appuntamento e dei suoi contenuti.
Una partecipazione che conferma quanto l’Assemblea pubblica di Confindustria sia uno dei principali momenti di confronto e dialogo tra sistema produttivo, istituzioni e territori, in una fase storica segnata da trasformazioni economiche, geopolitiche, industriali e sociali sempre più rapide.
Dalla relazione di Orsini le priorità per il sistema produttivo
Al centro della giornata la relazione del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha attraversato i principali temi che stanno accompagnando il dibattito economico e industriale degli ultimi mesi: energia, competitività, Europa, innovazione, crescita delle imprese e lavoro indicando nella trust uno degli elementi necessari per rimettere in moto investimenti e prospettive di sviluppo.
Nel suo intervento Orsini ha richiamato la necessità di un “grande atto di responsabilità” sottolineando come questo sia il tempo del “coraggio“. Il numero uno di viale dell’Astronomia ha poi individuato cinque leve strategiche per rafforzare il sistema produttivo: energia, crescita dimensionale delle PMI, contratti di sviluppo e innovazione, semplificazioni e riforma della 231, risorse adeguate agli obiettivi.
Per approfondire i contenuti della relazione del presidente di Confindustria è possibile leggere l’articolo dedicato here.
Meloni: “Apriamo un cantiere comune sulla burocrazia”
Altro momento importante della mattinata è stato quello che ha visto salire sul palco della Nuvola il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha posto l’accento sul rapporto tra istituzioni e sistema produttivo, indicando la necessità di rafforzare competitività e capacità industriale.
“Grazie per il vostro lavoro: se l’Italia è riconosciuta come patria del bello, del buono e del ben fatto è merito vostro”, ha dichiarato Meloni nel cui discorso (here the full version) uno dei passaggi centrali è stata la proposta di un percorso condiviso sulla semplificazione amministrativa:
“Vi propongo un cantiere comune per una riforma radicale della burocrazia in Italia”, ha aggiunto la premier nel cui discorso è emersa anche una convergenza su alcuni temi europei già richiamati nella relazione di Orsini: la necessità di ridurre il peso burocratico, accelerare i processi decisionali e rafforzare la competitività industriale del continente.
Il videomessaggio di Metsola: “Servono risorse adeguate”
A intermezzare i discorsi di Orsini e Meloni c’è stato il videomessaggio della President of the European Parliament Roberta Metsola, che ha richiamato la necessità di rafforzare la capacità dell’Unione di affrontare le sfide economiche e geopolitiche.

Il videomessaggio della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola durante l’Assemblea Confindustria 2026 alla Nuvola di Roma.
Secondo Metsola, per rendere l’Europa più autonoma serviranno strumenti e risorse adeguate, insieme a una collaborazione più stretta tra industria, tecnologia, energia e difesa.
Un richiamo che si inserisce nel dibattito più ampio sulla competitività europea e sul ruolo dell’industria nella costruzione delle future politiche dell’Unione.
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