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People, da Rapallo la promessa di futuro dei giovani imprenditori
Monday 8 June 2026

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Oltre mille presenze al 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Al centro del confronto persone, lavoro, innovazione, competitività e nuove opportunità per le giovani generazioni. Anghileri: "Le persone sono le terre rare di questo mondo". Orsini: "Confindustria farà il suo mestiere, nel nostro modo di essere indipendenti"

Oltre mille presenze tra imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo economico e accademico hanno animato il Porto Carlo Riva di Rapallo in occasione del 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Due giornate di confronto dedicate alle sfide che attraversano il Paese e il sistema produttivo – capitale umano, demografia, innovazione, intelligenza artificiale, energia e competitività – riassunte nel titolo scelto per l’edizione 2026: People – La nostra promessa di futuro.

Affacciata sul mare della Riviera ligure, la tensostruttura allestita nel porto turistico ha ospitato uno dei principali appuntamenti del Sistema dei Giovani Imprenditori. Un’occasione per discutere il futuro dell’Italia partendo dalle persone, considerate il vero motore della crescita economica e sociale, in un contesto segnato da profonde trasformazioni tecnologiche, demografiche e geopolitiche.

La promessa di futuro al centro del Convegno

Il tema scelto per l’edizione 2026 ha attraversato l’intero programma dei lavori. People non come slogan, ma come visione con la convinzione che la competitività del Paese dipenda dalla capacità di valorizzare talenti, competenze e spirito imprenditoriale.

Da questa prospettiva sono stati affrontati i principali nodi del futuro industriale del Paese: la crescita delle imprese, l’innovazione, l’intelligenza artificiale, l’energia, la demografia e il lavoro. Temi diversi, ma accomunati dalla stessa domanda di fondo: come creare le condizioni perché giovani e imprese possano tornare a investire sul proprio futuro in Italia?

I giovani come priorità per il Paese

Ad aprire i lavori è stata the President of the Young Entrepreneurs of Confindustria, Maria Anghileri, che ha costruito la sua relazione attorno a una domanda tanto semplice quanto evocativa: “Di chi sono i nostri giorni?”.

Una riflessione che si è trasformata in un appello a rimettere al centro i giovani, il lavoro e l’impresa. “La promessa che lega il presente al domani dell’Italia si è indebolita proprio nei suoi pilastri più vitali: i giovani e le imprese”, ha affermato Anghileri, sottolineando come il Paese rischi di disperdere il proprio capitale umano proprio nel momento in cui avrebbe più bisogno di energie, competenze e innovazione.

La Presidente dei Giovani Imprenditori ha definito le persone “le terre rare di questo mondo”, una risorsa che “non si compra sui mercati”, che richiede anni per essere formata ma che può essere persa rapidamente attraverso la fuga dei talenti e la mancanza di opportunità.

Nel suo intervento ha chiesto alla politica di tornare a investire sul futuro del Paese. “Ci serve un impegno concreto da tutte le forze politiche per fare le riforme che servono a far ripartire la crescita in Italia”, ha dichiarato, indicando come priorità giovani, donne e imprese. Un richiamo accompagnato da una fotografia netta della situazione italiana: “Credo che sia chiaro, ormai, che il Paese non va. Che i giovani sono arrabbiati. Sono bloccati. Non va perché non cresciamo”.

Le proposte per trattenere talenti e competenze

Ampio spazio della relazione è stato dedicato alle proposte per rendere l’Italia più attrattiva per le nuove generazioni. Tra queste, la misura definita da Anghileri come un primo passo verso un “salario competitivo” per i giovani, un’esenzione Irpef decrescente per cinque anni destinata agli under 35 con redditi fino a 50mila euro.

“È una proposta concreta: fino a mille euro in più al mese nel primo anno di lavoro per un under 35. Mille euro che cambiano la vita”, ha spiegato la Presidente dei Giovani Imprenditori, sottolineando come la misura possa incidere sulla possibilità di costruire un progetto di vita, scegliere di restare in Italia e investire sul proprio futuro.

Nel corso della relazione sono state inoltre avanzate altre proposte dedicate all’imprenditorialità giovanile, tra cui una “Borsa per l’imprenditorialità” destinata a sostenere la nascita di nuove imprese innovative e la creazione di un Portale Unico per semplificare l’accesso a incentivi e strumenti di supporto alle startup. Grande attenzione è stata dedicata anche all’intelligenza artificiale, considerata una delle leve decisive per la produttività e la competitività dei prossimi anni.

Il confronto con la politica

Da sempre il Convegno di Rapallo rappresenta uno dei principali momenti di confronto tra i Giovani Imprenditori e la politica nazionale. Sul palco dell’edizione 2026 si sono alternati il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. Un confronto che ha consentito di portare all’attenzione delle istituzioni le preoccupazioni e le proposte avanzate dagli imprenditori under 40 sui temi della crescita, del lavoro, dell’innovazione e della competitività.

Competitività, innovazione e crescita

Tematiche approfondite nei panel del Convegno che si sono concentrati su alcune delle principali sfide che attendono il sistema produttivo italiano ed europeo. Dalla necessità di favorire il salto dimensionale delle imprese all’applicazione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, dal ruolo del design e delle competenze come fattori strategici di sviluppo fino alla transizione energetica e alla costruzione delle nuove infrastrutture critiche.

Spazio anche ai temi della crescita internazionale delle imprese, delle startup ad alto valore aggiunto e della sfida demografica, affrontata come una questione economica oltre che sociale. Un filo rosso che ha attraversato l’intera manifestazione: senza persone, competenze e capitale umano non può esserci sviluppo duraturo.

Orsini: “Confindustria continuerà a fare il suo mestiere in modo indipendente”

A chiudere i lavori è stato il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha ribadito il ruolo dell’Associazione nel confronto pubblico e politico.

“Confindustria deve fare il suo mestiere: dire le cose che non funzionano, essere propositivi, parlare con tutti i partiti”, ha affermato, sottolineando come l’indipendenza rappresenti un elemento fondamentale dell’azione confindustriale e come l’obiettivo resti quello di contribuire alla crescita del Paese attraverso il dialogo con tutte le forze politiche.

E rivolgendosi proprio a queste ultime, Orsini ha lanciato un appello alla responsabilità e alla capacità di compiere scelte coraggiose: “I partiti ci devono mettere coraggio e noi imprenditori responsabilità e fiducia”, ha osservato, richiamando i temi della sua recente relazione all’Assemblea 2026 e invitando a superare le divisioni per concentrarsi sulle priorità economiche e industriali dell’Italia.

Il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, interviene al 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Rapallo.

Il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, interviene al 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Rapallo.

Il Presidente di Confindustria ha inoltre richiamato il tema della competitività europea, ribadendo la necessità di rafforzare il progetto comunitario e di dotarlo di strumenti adeguati ad affrontare le sfide globali. Un messaggio che si è intrecciato con molte delle riflessioni emerse durante il Convegno, dalla politica industriale all’energia, dall’innovazione alla capacità dell’Europa di competere con le grandi economie mondiali.

Da Rapallo arriva così un messaggio condiviso. Investire sulle persone significa investire sulla competitività del Paese. Per i Giovani Imprenditori la promessa di futuro passa dalla capacità di offrire opportunità concrete a chi oggi studia, lavora, innova e sceglie di fare impresa in Italia.

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