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Il rapporto 2026 analizza il ruolo dell’Economia del Mare come piattaforma strategica per la crescita economica e occupazionale del Paese. Con un valore complessivo superiore a 216 miliardi di euro e circa 2,5 milioni di occupati lungo le filiere dirette e indirette, la Blue Economy si conferma uno dei principali motori di sviluppo, in forte espansione rispetto alla media nazionale.
L’analisi evidenzia le trasformazioni in atto nei principali comparti – cantieristica, logistica marittima e filiera ittica – trainate da transizione energetica, digitalizzazione e nuovi equilibri geopolitici, ma anche un crescente mismatch tra domanda e offerta di competenze.
Per sostenere la crescita e colmare il gap occupazionale stimato nei prossimi anni, il rapporto individua tre direttrici prioritarie di intervento: semplificazione normativa e accesso alle professioni, innovazione tecnologica e rafforzamento dei percorsi formativi. L’obiettivo è consolidare il posizionamento dell’Italia e valorizzare pienamente il potenziale industriale e occupazionale del mare.


