Comunicato
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Roma, 29 aprile 2026 – “Il Decreto Legge Primo Maggio approvato ieri riafferma il ruolo centrale della contrattazione collettiva, individuando nei contratti firmati dalle associazioni più rappresentative il riferimento legale per definire il ‘salario giusto’ previsto dall’ art. 36 della Costituzione”, ha dichiarato il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
“Condividiamo la norma sui rinnovi dei contratti, che ne garantisce la tempestività riconoscendo allo stesso tempo il valore dell’autonomia negoziale collettiva. È positivo e condivisibile anche il rafforzamento degli incentivi a favore dell’assunzione di tutte le persone più lontane dal mercato del lavoro, del contrasto al lavoro irregolare tramite piattaforme digitali e a favore della conciliazione vita-lavoro. Concedere gli incentivi pubblici solo a chi garantisce il ‘salario giusto’ contrasta il dumping contrattuale. Non trovo corretto riconoscere i benefici derivanti dalla fiscalità generale a chi non garantisce il trattamento economico e normativo dovuto ai propri dipendenti. In questo modo il Governo premia le imprese corrette, sostiene il lavoro di qualità e rafforza un sistema competitivo fondato su legalità, responsabilità sociale e giusta concorrenza”.

