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Transizione 5.0, dal confronto col Governo misure confermate e dotazione finanziaria aggiuntiva fino a 1,5 miliardi
giovedì 2 Aprile 2026

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Dopo le preoccupazioni espresse dalle imprese a seguito della pubblicazione del Dl fiscale, dal tavolo di confronto con il Mimit arrivano prime rassicurazioni su interventi correttivi della misura. Per Confindustria fondamentale la fiducia tra imprese ed Esecutivo.

Dopo le richieste di correzione avanzate da Confindustria sul Dl fiscale, il confronto con il Governo su Transizione 5.0 segna un primo risultato concreto con un rafforzamento delle misure a sostegno degli investimenti. Dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, emergono infatti interventi significativi nella direzione indicata dal sistema produttivo.

A sottolinearlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha espresso apprezzamento per il lavoro del governo Meloni, per i risultati del tavolo su Transizione 5.0 e per la difesa dell’industria. “Questa era la via giusta per non lasciare indietro nessuno”, ha aggiunto Orsini.

Piano 5.0: confermate e potenziate le risorse

Il primo elemento riguarda il rafforzamento delle risorse a sostegno degli investimenti. Il mantenimento del miliardo e 300 milioni già stanziato con l’ultima legge di bilancio, insieme all’aggiunta di 200 milioni, consente di confermare le misure del Piano, quasi nella loro interezza (riconoscendo i benefici, nella loro totalità, per gli investimenti in pannelli fotovoltaici e, leggermente riparametrati, per gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali). Su questo punto Orsini ha sottolineato l’importanza di mantenere un clima di fiducia tra istituzioni e imprese.

Iperammortamento e prossimi provvedimenti

In termini generali, si ribadisce la necessità, per le imprese, di poter contare su misure certe, in tempi celeri, compatibili con i piani di investimento.

Tra le misure attese, un aspetto importante riguarda l’iperammortamento, per il quale sono arrivate positive indicazioni sui tempi di attuazione. “Sull’iperammortamento credo che a breve uscirà il decreto attuativo e ci auguriamo che possa essere operativo nei primi 10 giorni di maggio”, ha dichiarato Orsini.

Sul piano delle risorse, il quadro complessivo evidenzia una conferma significativa degli strumenti a sostegno degli investimenti. Per la misura Transizione 5.0, le risorse complessive raggiungono i 4,25 miliardi, distribuiti tra il 2024-2025 (2,75 miliardi) e il 2026 (1,5 miliardi). Per quanto riguarda l’iperammortamento, la dotazione complessiva è pari a 9,8 miliardi lungo l’intero orizzonte di applicazione (2026-2035), anche alla luce dell’ultima modifica introdotta dal Dl fiscale. Resta aperto il capitolo del decreto bollette, considerato complementare per sostenere la competitività delle imprese in un contesto ancora segnato dall’incertezza energetica. “Credo che anche questo arriverà a breve”, ha poi aggiunto Orsini.

Una prima risposta, ora serve continuità

Viale dell’Astronomia sottolinea come il confronto al Mimit rappresenti un segnale di attenzione alle istanze del sistema produttivo, dopo le criticità evidenziate nei giorni scorsi.

“Siamo soddisfatti che abbia prevalso un approccio improntato alla razionalità. L’intervento iniziale aveva toccato i diritti di quegli imprenditori che avevano effettuato gli investimenti, ma poi la situazione è stata successivamente ricomposta, riconoscendo la necessità di fornire un segnale chiaro a coloro che avevano legittimamente riposto fiducia nel Paese e nelle sue istituzioni. Accogliamo con favore il fatto che sia stata compresa la natura emergenziale della circostanza e che si sia giunti rapidamente a una soluzione. Resta fondamentale garantire un dialogo costante”, ha dichiarato Marco Nocivelli, Vicepresidente Confindustria per le Politiche industriali.

Per Confindustria, il passaggio ora è consolidare questo percorso, garantendo coerenza delle misure e rapidità nell’attuazione, così da offrire alle imprese un quadro certo per gli investimenti.

 

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