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HOUSING PLAN, ORSINI: “GOOD THE GOVERNMENT, IT IS A STRATEGIC INTERVENTION. DECISIVE INVESTMENTS AND SIMPLIFICATIONS”
Friday 1 May 2026

30/04/2026

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Roma, 30 aprile 2026 – “Il Piano Casa varato oggi dal Governo rappresenta un passaggio importante e atteso. Accogliamo con favore l’impegno strategico assunto per avviare iniziative finalizzate a mettere a disposizione 100 mila alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni e l’annuncio di circa 10 miliardi di euro complessivi di risorse alle quali aggiungere risorse di investitori privati”, ha commentato il presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

“Anche se attendiamo di leggere i testi, si delinea un intervento rilevante, che mira ad affrontare uno dei nodi strutturali del Paese attraverso misure che vanno nella linea di quanto sollecitato da Confindustria. In Italia – prosegue Emanuele Orsini – l’emergenza abitativa ha assunto una dimensione ormai sistemica: non riguarda più soltanto le fasce più fragili, ma incide direttamente sulla competitività del sistema produttivo e sulla capacità delle imprese di crescere. Oggi le aziende fanno sempre più fatica a trovare lavoratori: pesano il calo demografico con una riduzione di 5 milioni di persone in età lavorativa da qui al 2040, l’esodo dei giovani e un mismatch tra domanda e offerta che rende difficile reperire quasi il 50% dei profili ricercati. Fattori che sono amplificati da un elemento determinante: il costo delle abitazioni, ormai disallineato rispetto alla produttività del lavoro – e, di conseguenza, ai salari medi – in molte aree del Paese, non solo al Centro-Nord e nelle grandi città, ma anche nei territori a forte vocazione industriale. La conseguenza è un cortocircuito evidente: dove c’è lavoro mancano le persone, e dove ci sono persone spesso mancano opportunità. La carenza di alloggi a prezzi sostenibili blocca la mobilità territoriale e rende più difficile anche attrarre investitori e lavoratori dall’estero”.

“Per noi rimangono centrali alcuni elementi che stando a quanto annunciato dal Governo oggi dovrebbero essere affrontati nei provvedimenti approvati: semplificazioni urbanistiche, un utilizzo efficiente del patrimonio pubblico, l’attivazione di strumenti finanziari e fondi dedicati all’housing, il coinvolgimento degli investitori privati”.

“È inoltre fondamentale – conclude Orsini – il coinvolgimento di Regioni e Comuni, che saranno attori determinanti per affrontare l’emergenza abitativa, e valorizzare e coordinare le iniziative già avviate, sia a livello europeo sia nazionale per assicurare una tempestiva ed efficace messa a terra del Piano. La sfida dell’abitare non è solo sociale: è una grande questione economica e industriale che riguarda la crescita, l’attrattività dei territori e il futuro del lavoro in Italia”.

 

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