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Confindustria ha partecipato alla Consultazione ARERA 135/2026/R/gas, relativa all’attuazione del DPCM 10 settembre 2025 in materia di opere e infrastrutture necessarie al phase out dell’utilizzo del carbone in Sardegna e alla decarbonizzazione dei settori industriali dell’Isola.
Nel proprio contributo, Confindustria ha accolto con favore gli orientamenti dell’Autorità, evidenziando l’importanza di una rapida e coerente attuazione del DPCM e riconoscendo alla metanizzazione della Sardegna e alla virtual pipeline un ruolo strategico per superare il divario infrastrutturale che storicamente penalizza l’Isola rispetto al resto del territorio nazionale.
In particolare, Confindustria ha sottolineato come l’accesso al gas naturale possa contribuire a rafforzare la competitività del sistema produttivo sardo, riducendo i costi energetici per imprese e consumatori, favorendo la progressiva sostituzione dei combustibili a maggiore intensità emissiva e creando condizioni più favorevoli per la crescita industriale, l’attrazione di nuovi investimenti e il rilancio dei principali poli produttivi regionali.
Confindustria ha inoltre evidenziato la necessità che lo sviluppo delle infrastrutture energetiche avvenga secondo criteri di efficienza, sostenibilità e flessibilità, tenendo conto dell’evoluzione della domanda, delle specificità territoriali dell’Isola e degli scenari di sicurezza, adeguatezza e sviluppo industriale. In tale quadro, la virtual pipeline e le reti locali potranno rappresentare anche un fattore abilitante per la futura integrazione dei gas rinnovabili, quali biometano e idrogeno verde.
Sul piano regolatorio, Confindustria ha richiamato l’esigenza di definire un quadro chiaro, certo e completo, con particolare attenzione alla sostenibilità tariffaria per il sistema produttivo e per i consumatori, alla minimizzazione delle distorsioni competitive, alla neutralità degli operatori infrastrutturali e di mercato e alla possibilità di recuperare i costi efficienti direttamente connessi all’attuazione del nuovo assetto regolatorio.
È stata inoltre sottolineata l’importanza di integrare la Sardegna nell’area unica nazionale di bilanciamento, definendo con chiarezza i meccanismi operativi relativi ad allocazioni, capacità, TIB e settlement, nonché di assicurare il progressivo allineamento del mercato retail sardo alle tutele e alle condizioni vigenti nel resto del Paese.
Per maggiore dettagli consultare il documento allegato.


