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Confindustria è stata audita dall’ARERA nell’ambito del ciclo di incontri promosso dal nuovo Collegio dell’Autorità con gli stakeholder dei settori energia e ambiente, in vista della definizione del Quadro strategico 2026-2029.
Nel corso dell’incontro, Confindustria ha evidenziato la necessità di una regolazione capace di sostenere sicurezza energetica, decarbonizzazione e competitività industriale, riducendo i differenziali di costo che penalizzano le imprese italiane rispetto ai principali competitor europei.
In particolare, Confindustria ha richiamato l’esigenza di:
- attuare rapidamente le misure del DL Bollette 2026, affinché producano effetti concreti sui costi energetici delle imprese;
- ridurre il differenziale PSV-TTF e gli oneri gas, valorizzando il servizio di liquidità e la vendita del gas in stoccaggio;
- rafforzare la concorrenzialità dei mercati elettrici all’ingrosso, evitando comportamenti che limitino il pieno beneficio delle rinnovabili sui prezzi;
- superare la saturazione virtuale delle reti, liberando capacità per i progetti rinnovabili realmente cantierabili;
- valorizzare biometano e CCUS come leve di decarbonizzazione per i settori industriali hard to abate;
- rinnovare e rafforzare l’interrompibilità gas e gli strumenti di flessibilità della domanda industriale;
- adeguare la remunerazione dei servizi offerti dai consumatori industriali al sistema elettrico;
- garantire maggiore equità tra clienti gas connessi alla rete di trasporto e clienti industriali serviti da reti di distribuzione.
Confindustria ha inoltre sottolineato l’importanza di accompagnare l’evoluzione del mercato elettrico, dal superamento del PUN ai prezzi zonali negativi, con gradualità, trasparenza e adeguati presìdi regolatori, affinché la transizione energetica sia sostenibile anche dal punto di vista industriale.


