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Congiuntura Flash maggio, la guerra in Iran pesa su inflazione e fiducia
mercoledì 20 Maggio 2026

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Peggiora il quadro economico per via del protrarsi del conflitto che pesa su prezzi, consumi e credito. Il PNRR, invece, continua a sostenere la crescita.

Lo scenario economico continua a deteriorarsi. A incidere è soprattutto il protrarsi del conflitto in Iran, che mantiene elevata la pressione sui prezzi energetici e amplia i suoi effetti sull’economia reale. A sottolinearlo è il Centro Studi Confindustria che, nella Congiuntura Flash di maggio, evidenzia come il rialzo dell’inflazione stia iniziando a riflettersi sulla fiducia di famiglie e imprese, aumentando i rischi per consumi, investimenti e credito.

L’impatto dello shock energetico appare più evidente rispetto ai mesi precedenti. A maggio il petrolio Brent si mantiene sopra i 100 dollari al barile, mentre il gas resta su livelli significativamente superiori a quelli registrati alla fine del 2025. Una dinamica che sta già contribuendo a spingere l’inflazione e che nel nostro Paese si traduce con prezzi al consumo saliti al 2,7%, e con l’energia che registra una crescita del 9,2% su base annua.

Investimenti e fiducia rallentano

I primi segnali di indebolimento emergono sul fronte degli investimenti. Nel primo trimestre si sono infatti ridotte le richieste di credito da parte delle imprese per finanziare nuovi progetti, mentre la fiducia delle aziende produttrici di beni strumentali continua a peggiorare. Anche le famiglie mostrano maggiore prudenza, in un contesto in cui la crescita dell’occupazione resta contenuta e il peggioramento del clima di fiducia rischia di tradursi in una frenata dei consumi

L’industria, per il momento, mostra ancora una certa capacità di tenuta. A marzo la produzione industriale ha registrato un recupero, sostenuto soprattutto dai beni strumentali. I segnali più recenti, tuttavia, indicano un indebolimento della domanda, con attese in peggioramento sia nell’industria sia nei servizi.

Export resiliente, ma crescono le incertezze

Nel primo trimestre del 2026 l’export italiano ha continuato a crescere, sostenuto sia dai mercati UE sia da quelli extra-UE. Le tensioni geopolitiche hanno però inciso fortemente su alcune aree, con una contrazione marcata delle esportazioni verso il Medio Oriente compensata dalla crescita in altri mercati come Svizzera, Cina e principali Paesi europei.

Il focus del mese: PNRR ancora leva per la crescita

Il focus della Congiuntura Flash di maggio è dedicato allo stato di avanzamento del PNRR, che continua a rappresentare uno dei principali elementi di sostegno per l’economia italiana. Le procedure attivate hanno ormai raggiunto il 98% delle risorse complessive del Piano, mentre la spesa effettuata ha superato i 113 miliardi di euro. Per il Centro Studi Confindustria, gli investimenti legati al PNRR continuano a rappresentare il principale driver della crescita del nostro PIL.

Il report sottolinea, inoltre, come il 2026 rappresenti una fase decisiva per l’attuazione del Piano. Entro fine agosto, infatti, dovranno essere completati 159 traguardi e obiettivi collegati alla decima rata. Sul piano formale, l’Italia si conferma tra i Paesi europei più avanzati nell’attuazione, avendo raggiunto oltre il 72% degli obiettivi previsti, mentre i prossimi mesi saranno determinanti per trasformare gli impegni finanziari in risultati concreti e duraturi per la crescita del Paese.

LEGGI LA CONGIUNTURA FLASH DI APRILE

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