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La nota esamina le misure fiscali di maggiore interesse per le imprese contenute nella Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
Nel corso dell’iter parlamentare Confindustria ha segnalato alcune criticità sul piano fiscale, tra cui la restrizione della dividend exemption alle partecipazioni inferiori al 10%, il divieto di compensazione in F24 con debiti INPS/INAIL, la limitata proiezione temporale dell’IRES premiale e del nuovo iper-ammortamento, nonché l’assenza di interventi su web tax, global minimum tax e disciplina fiscale degli autoveicoli aziendali.
Vengono qui analizzate le principali misure della manovra, tra cui la riduzione dell’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito, la revisione delle detrazioni per i redditi più elevati, le agevolazioni sugli incrementi retributivi e sui premi di produttività, oltre agli incentivi agli investimenti, ossia iper-ammortamento e credito d’imposta ZES Unica e altre modifiche alla fiscalità di impresa.


