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INTESA SANPAOLO E CONFINDUSTRIA LANCIANO “ZES 2.0”
giovedì 16 Luglio 2026

16/07/2026

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LA BANCA METTE A DISPOSIZIONE 60 MILIARDI DI EURO PER IL NUOVO PIANO STRATEGICO DEDICATO ALLO SVILUPPO DELLA ZONA ECONOMICA SPECIALE

Bari, 16 luglio 2026 – Intesa Sanpaolo ha presentato oggi a Bari il piano strategico “ZES 2.0”, dedicato ad accelerare la crescita economica del Mezzogiorno e a estendere i numerosi benefici garantiti dalla Zona Economica Speciale all’intero Paese, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti e attrarre capitali dall’estero.

L’iniziativa, che attraverso la Divisione Banca dei Territori mette a disposizione nuove risorse per 60 miliardi di euro destinati allo sviluppo della ZES su scala nazionale, è realizzata in collaborazione con Confindustria e con il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di consolidare la ritrovata centralità del territorio meridionale nella dinamica industriale del Paese e nell’area mediterranea, proseguendo il percorso virtuoso intrapreso anche grazie ai fondi del PNRR.

Con questo progetto, il Gruppo bancario italiano guidato da Carlo Messina conferma e rinnova lo storico legame anche con le regioni meridionali, cui ha già erogato complessivamente oltre 28 miliardi di euro dal 2020. La Banca, infatti, partecipa attivamente alla promozione delle ZES meridionali fin dal loro avvio, e dopo aver erogato 12 miliardi di euro di finanziamenti connessi agli investimenti diretti e indiretti favoriti dalle ZES nelle regioni del Mezzogiorno, ha annunciato le seguenti misure estendendole su scala nazionale:

  • Un’ulteriore disponibilità di 60 miliardi di euro nei prossimi anni dedicata agli investimenti e alle opere di adeguamento infrastrutturale ed energetico, con una focalizzazione sull’attrazione degli investimenti di imprese del Nord ed estere
  • Rafforzamento della presenza estera delle Pmi italiane attraverso il proprio network di partner internazionali e ampliando il supporto attivato dal “modello ZES” a diverse geografie del Paese, anche del Nord Italia
  • Un nuovo roadshow con tappe in tutta Italia e all’estero per attrarre nuovi capitali, investimenti e incentivare le localizzazioni produttive nel Mezzogiorno
  • Advisory per operazioni di finanza straordinaria dedicate all’apertura del capitale, crescita dimensionale, M&A, passaggio generazionale

Inoltre, per le imprese che investiranno all’interno della ZES è stata messa a punto una linea di finanziamento ad hoc che riconosce un’agevolazione sul tasso d’interesse e si affianca alle agevolazioni pubbliche già previste.

Il confronto con gli imprenditori sulle traiettorie di crescita del Mezzogiorno

Oggi a Bari Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, hanno evidenziato le nuove misure dedicate a stimolare e favorire investimenti sia dal Nord Italia che dall’estero “verso Sud”, in considerazione della posizione logistica del Mezzogiorno all’interno delle filiere strategiche delle imprese settentrionali, nelle rotte internazionali e nelle catene di fornitura globali.
Al centro del confronto con gli imprenditori anche i vantaggi derivanti da semplificazione burocratica, credito di imposta e agevolazioni per le assunzioni di giovani e donne che la ZES Unica del Mezzogiorno garantisce per accelerare la competitività del tessuto produttivo meridionale attraverso una sinergia tra il sistema logistico-portuale e l’industria manifatturiera. Di fronte a uno scenario geopolitico in costante ridefinizione, il Sud Italia può diventare un hub economico di rilevanza internazionale, sfruttando la sua posizione strategica nel Mediterraneo come ponte naturale tra Oriente, Nord Africa ed Europa.
Dopo l’apertura dei lavori di Mario Aprile, Presidente di Confindustria Bari e BAT, e Alessandra Modenese, Direttrice Regionale Basilicata, Puglia e Molise Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, il contributo di Luigi Sbarra, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Politiche per il Sud, ha approfondito la funzione strategica della ZES Unica per la centralità del Mezzogiorno nel processo di crescita del Paese. Mentre Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM-Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, ha presentato i dati salienti del “Check-up Mezzogiorno”, l’analisi semestrale realizzata con Confindustria sullo stato di salute dell’economia meridionale, dalla quale è emerso che tra il 2019 e il 2025 il PIL del Sud Italia è cresciuto dell’8,3% a fronte di una media nazionale che ha registrato +6,3%.
A seguire una tavola rotonda dedicata alle opportunità offerte dalla ZES per attrarre investimenti produttivi che ha visto gli interventi di Barbara Cimmino, Vice Presidente di Confindustria per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti,, Natale Mazzuca, Vice Presidente di Confindustria per le Politiche Strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno, Giuseppe Romano, Capo Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Anna Roscio, Responsabile Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. A conclusione della giornata, gli interventi del presidente di Confindustria Emanuele Orsini e di Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

La centralità della ZES nell’Accordo quadriennale tra Confindustria e Intesa Sanpaolo

La Zes quale leva strategica in termini di connettività e competitività del Sud Italia è uno dei temi al centro dell’Accordo quadriennale tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per la crescita delle imprese italiane siglato nel gennaio 2025 dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e da Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo. Dal 2025 sono stati organizzati
otto incontri regionali incentrati sui vantaggi offerti dalla Zona Economica Speciale che hanno coinvolto oltre 1.000 imprese, nei quali particolare attenzione è stata riservata alle filiere più importanti del territorio: aerospazio, agroalimentare, automotive, chimica, farmaceutica, moda.

L’impegno di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione della ZES

La Banca in dieci anni ha predisposto diversi plafond dedicati alla ZES e oggi rinnova il proprio impegno mettendo a disposizione nuove risorse per 60 miliardi di euro nei prossimi anni. Il Gruppo ha organizzato specifiche missioni all’estero, come quelle di Dubai, Pechino, Francoforte e New York per coinvolgere investitori internazionali e ha dato vita a un desk specializzato che offre supporto agli imprenditori ottimizzando i business plan presentati. Inoltre, Intesa Sanpaolo ha siglato accordi di collaborazione con le Autorità di Sistema Portuale (Puglia, Trieste e Venezia) quando le ZES erano organizzate in aree interregionali. Il Gruppo continua a sostenere le Zone Logistiche Semplificate del Nord Italia, con soluzioni dedicate, con lo scopo di favorire lo sviluppo delle aree nodali della logistica e l’espansione internazionale delle Pmi.
Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria: “Oggi finalmente stiamo cambiando la narrazione: il Sud rappresenta una parte della soluzione per la crescita dell’Italia. La ZES Unica sta dimostrando che quando si riducono la burocrazia e l’incertezza, gli investimenti arrivano e generano valore: parliamo di un impatto complessivo da 59 miliardi di euro con ricadute occupazionali per oltre 70.000 posti di lavoro. È questa la politica industriale di cui il Paese ha bisogno: meno ostacoli, più imprese, più produzione, più lavoro. Il Sud può diventare la piattaforma industriale dell’Italia nel Mediterraneo, ma questo richiede continuità, infrastrutture, capitale privato e una forte alleanza tra istituzioni, sistema bancario e imprese. È il senso del lavoro che Confindustria porta avanti con Intesa Sanpaolo: trasformare una misura di semplificazione in una leva permanente di competitività nazionale. La partita non riguarda solo il Mezzogiorno. Riguarda la capacità dell’Italia di attrarre investimenti, rafforzare le filiere e conquistare nuovo spazio nelle catene globali del valore”.
Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Siamo convinti dell’efficacia della ZES come leva strategica per la crescita del Mezzogiorno e di altre aree del Paese, considerato quanto già ha contribuito al rinnovato dinamismo economico del Sud Italia. Noi ci abbiamo creduto fin dalla sua nascita, con azioni mirate e stimolando gli investimenti diretti e indiretti favoriti dalla ZES e con erogazioni per oltre 12 miliardi. La nuova disponibilità di ulteriori 60 miliardi di euro integra la semplificazione delle procedure amministrative, formula vincente di questo strumento normativo, fondamentale anche per le imprese del Nord Italia. La nuova iniziativa si inquadra nel nostro più ampio impegno dedicato anche alle regioni meridionali, a cui dal 2020 abbiamo riservato oltre il 20% delle erogazioni complessive della Banca dei Territori, attraverso il credito, operazioni di finanza straordinaria per le Pmi e rafforzamento su mercati esteri. Oggi rilanciamo un progetto ‘ZES 2.0’ grazie al nostro rapporto consolidato con Confindustria, e grazie alle sinergie con soggetti internazionali che un Gruppo come Intesa Sanpaolo può sviluppare”

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