Novembre 2025
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Ottobre 2025
Ottobre 2025
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Con una dichiarazione congiunta, Confindustria, BDI e MEDEF chiedono alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, una profonda revisione del meccanismo ETS, affinché le regole del mercato europeo della CO₂ siano rese più aderenti alla realtà dell’industria, tenendo conto delle tecnologie disponibili, dei costi, delle infrastrutture e della concorrenza internazionale.
Nella lettera firmata dalle associazioni industriali di Italia, Germania e Francia, che per la prima volta esprimono una posizione comune in vista della proposta della Commissione europea attesa per il 17 luglio, viene richiamato anche un recente studio dell’Università di Milano-Bicocca sull’ETS. Secondo l’analisi, tra il 2013 e il 2024 la riduzione delle emissioni sarebbe derivata soprattutto dalle chiusure aziendali, più che dall’effetto del sistema sulla decarbonizzazione.
Le principali organizzazioni industriali delle tre maggiori economie europee, che rappresentano complessivamente quasi 500 mila imprese chiedono:
La richiesta arriva in un contesto in cui l’industria europea continua a confrontarsi con costi dell’energia ancora elevati e con una crescente pressione della concorrenza internazionale. L’obiettivo indicato da Confindustria, BDI e MEDEF è rendere il sistema ETS uno strumento capace di accompagnare la decarbonizzazione senza compromettere la competitività del sistema produttivo europeo.
In vista della decisione dell’esecutivo europeo sulla revisione dell’ETS, Confindustria ha partecipato questa settimana a una serie di incontri istituzionali a Strasburgo, dove è in corso la sessione plenaria del Parlamento europeo.