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ETS, appello congiunto di Confindustria, BDI e MEDEF alla Commissione Ue: serve una revisione che sostenga l’industria
giovedì 9 Luglio 2026

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Le associazioni industriali di Italia, Germania e Francia indicano le priorità in vista della proposta che Ursula von der Leyen presenterà il 17 luglio sul futuro del mercato europeo della CO₂.

Con una dichiarazione congiunta, Confindustria, BDI e MEDEF chiedono alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, una profonda revisione del meccanismo ETS, affinché le regole del mercato europeo della CO₂ siano rese più aderenti alla realtà dell’industria, tenendo conto delle tecnologie disponibili, dei costi, delle infrastrutture e della concorrenza internazionale.

Nella lettera firmata dalle associazioni industriali di Italia, Germania e Francia, che per la prima volta esprimono una posizione comune in vista della proposta della Commissione europea attesa per il 17 luglio, viene richiamato anche un recente studio dell’Università di Milano-Bicocca sull’ETS. Secondo l’analisi, tra il 2013 e il 2024 la riduzione delle emissioni sarebbe derivata soprattutto dalle chiusure aziendali, più che dall’effetto del sistema sulla decarbonizzazione.

Le proposte dell’industria europea per riformare l’ETS

Le principali organizzazioni industriali delle tre maggiori economie europee, che rappresentano complessivamente quasi 500 mila imprese chiedono:

  • chiedono di rivedere la Market Stability Reserve, la riserva che regola le quote di CO₂ sul mercato europeo, per evitare carenze determinate dalle regole attuali e limitare la volatilità dei prezzi;
  • rafforzare il CBAM, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, mantenendo quote gratuite e compensazioni dei costi ETS fino a quando non saranno disponibili strumenti alternativi efficaci per contrastare il rischio di delocalizzazione produttiva;
  • destinare integralmente i ricavi del sistema ETS alla decarbonizzazione dell’industria;
  • integrare dopo il 2030 strumenti come i crediti internazionali di alta qualità, la cattura e lo stoccaggio della CO₂ e le rimozioni permanenti di carbonio;
  • escludere trasporto marittimo e aviazione dall’ambito di applicazione del meccanismo.

Competitività e costi dell’energia al centro della revisione

La richiesta arriva in un contesto in cui l’industria europea continua a confrontarsi con costi dell’energia ancora elevati e con una crescente pressione della concorrenza internazionale. L’obiettivo indicato da Confindustria, BDI e MEDEF è rendere il sistema ETS uno strumento capace di accompagnare la decarbonizzazione senza compromettere la competitività del sistema produttivo europeo.

Confindustria a Strasburgo in vista della proposta della Commissione europea

In vista della decisione dell’esecutivo europeo sulla revisione dell’ETS, Confindustria ha partecipato questa settimana a una serie di incontri istituzionali a Strasburgo, dove è in corso la sessione plenaria del Parlamento europeo.