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Energia, Confindustria: Dl Bollette segnale per rafforzare la politica industriale
mercoledì 18 Febbraio 2026

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Il presidente Emanuele Orsini richiama l'urgenza di intervenire sui costi energetici e sul sistema ETS a tutela della competitività delle imprese

Confindustria accoglie positivamente il decreto bollette approvato dal Governo, considerandolo un primo passo nella direzione di una strategia energetica più ampia e coerente con le esigenze del sistema produttivo.

“Accogliamo con favore il decreto bollette varato dal Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È positivo che si intervenga con misure concrete a sostegno di famiglie e imprese, ma soprattutto che si inizi a delineare una visione più ampia e strutturale di politica industriale per il nostro Paese”, ha dichiarato il presidente Emanuele Orsini.

Il tema del costo dell’energia resta infatti centrale per la competitività dell’industria italiana, in particolare per i comparti manifatturieri ed energivori, da tempo esposti a un differenziale di prezzo rispetto ai principali partner europei.

“Il costo dell’energia rappresenta da tempo uno dei principali fattori di criticità per il sistema produttivo italiano”, spiega Orsini che poi aggiunge: “Lo abbiamo evidenziato in più occasioni, l’energia incide in maniera determinante sulla competitività delle nostre imprese, in particolare nei settori energivori e manifatturieri”.

Allo stesso tempo, Confindustria sottolinea l’esigenza di accompagnare le misure con un attento monitoraggio degli effetti sullo sviluppo del settore energetico nazionale.

Nel quadro europeo, l’attenzione si concentra anche sul funzionamento del sistema ETS e sul suo impatto sui prezzi finali dell’energia, tema su cui l’Associazione ribadisce nuovamente la necessità di un confronto con le istituzioni UE.

“Riteniamo fondamentale continuare a lavorare insieme al Governo, anche in sede europea, affinché si affronti con determinazione il tema dei costi legati al sistema ETS, che hanno un impatto significativo sul prezzo finale dell’energia. È necessario aprire un confronto costruttivo con l’Unione Europea per garantire regole che accompagnino la transizione senza penalizzare la competitività del nostro tessuto industriale”, spiega Orsini.

Per Confindustria, il provvedimento rappresenta dunque un segnale importante, da inserire in una strategia energetica di medio-lungo periodo capace di coniugare sostenibilità, sicurezza degli approvvigionamenti e crescita industriale.

“Il decreto va nella direzione del sostegno alle imprese e rappresenta un passo importante. Come Confindustria, confermiamo la nostra piena disponibilità a collaborare per costruire una strategia energetica solida, sostenibile e capace di rafforzare la crescita e la competitività dell’Italia”, conclude Orsini.

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