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Ha preso avvio il primo modulo del percorso formativo rivolto al personale diplomatico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, promosso nell’ambito del Protocollo d’intesa firmato lo scorso dicembre tra Confindustria e MAECI.
Un percorso formativo a supporto della diplomazia economica
L’iniziativa rientra nelle attività avviate dall’Area Internazionalizzazione di Confindustria, in collaborazione con SFC – Sistemi Formativi Confindustria, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle dinamiche industriali italiane da parte dei funzionari diplomatici e dei collaboratori impegnati presso le sedi estere della Farnesina.
Il primo modulo e il confronto con i diplomatici
Il primo modulo formativo si è aperto con la partecipazione del Direttore Generale, Maurizo Tarquini, e con il saluto, in collegamento, della Vice Presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti, Barbara Cimmino, ai diplomatici coinvolti. Nel suo intervento, il Direttore Generale, ha sottolineato il valore strategico del percorso nel rafforzare il rapporto tra imprese e diplomazia economica.
“Questo percorso formativo è uno strumento per avvicinare imprese e diplomazia economica. Lavoriamo per rafforzare il rapporto tra Confindustria e MAECI e i risultati si vedono: l’Italia continua ad avere buone performance sull’export grazie alle imprese e a un’azione comune sui mercati. Le aziende affrontano ogni giorno sfide regolatorie e pressioni competitive, una rete diplomatica capace di interpretarne rapidamente i bisogni rende più efficace l’azione del Sistema Paese. Mettere a disposizione dei giovani diplomatici dati e competenze tecniche del sistema produttivo serve a consolidare questo legame e a sostenere la presenza italiana in un mondo in continua evoluzione”, ha dichiarato il Direttore Generale di Confindustria.
Imprese, filiere e sistema Paese: il valore della collaborazione
Sul valore strategico della collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo si è soffermata anche la Vice Presidente, richiamando la necessità di affrontare in modo condiviso le trasformazioni in atto nei mercati globali:
“Siamo di fronte a una profonda riconfigurazione delle catene del valore, che richiede nuove competenze e un’evoluzione della cultura d’impresa. Per affrontare questa fase serve un lavoro comune tra istituzioni e sistema produttivo: è così che si costruisce un capitalismo delle reti capace di tenere insieme innovazione, sostenibilità e capitale umano. La collaborazione tra Farnesina e Confindustria va in questa direzione, rafforzando la diplomazia economica e mettendo le imprese nelle condizioni di competere meglio in un contesto globale complesso”.
I prossimi moduli: infrastrutture e territori
Il percorso proseguirà con un secondo modulo, dedicato alla filiera delle infrastrutture, in programma il 24 febbraio a Roma, presso ANCE, che vedrà il coinvolgimento delle Associazioni della filiera infrastrutturale – ANCE, OICE, ANIE e ANIMA – e sarà completato da una visita aziendale.
Il terzo modulo, previsto tra aprile e maggio, sarà infine dedicato ad attività di formazione e visite aziendali presso le Associazioni Territoriali del sistema Confindustria.
Nel suo complesso, il ciclo di moduli mira a fornire al personale diplomatico una comprensione approfondita del sistema industriale italiano, quale presupposto essenziale per una proiezione internazionale efficace e per un rafforzamento dell’azione della Rete Diplomatica nel raccontare, sostenere e tutelare le imprese italiane nel mondo.

