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Confindustria ha depositato presso la Commissione Finanze del Senato una memoria che interviene su tre decreti-legge: il dl carburanti, il dl fiscale e il dl accise, che incidono su molteplici aspetti della fiscalità d’impresa e del sistema degli incentivi agli investimenti, nonché sul costo dei carburanti, in un contesto economico segnato da tensioni geopolitiche e da un eccezionale incremento dei prezzi energetici.
Il DL Fiscale e il DL Accise devono essere considerati come un corpus unitario: il primo introduce modifiche strutturali alla fiscalità di impresa; il secondo interviene sull’emergenza energetica e corregge in senso significativamente più favorevole la disciplina del credito d’imposta Transizione 5.0, che nel DL Fiscale aveva sollevato le più acute perplessità delle sistema delle imprese. Il documento mette in luce i miglioramenti introdotti, ma segnala anche criticità applicative e profili di incertezza normativa. Viene ribadita la necessità di garantire stabilità e certezza del quadro regolatorio, elementi centrali per sostenere la competitività e attrarre investimenti.
La memoria si sofferma inoltre sugli interventi fiscali, tra cui iperammortamento, regime PEX e disciplina IVA nelle operazioni permutative. Infine, vengono valutate le misure sulle accise e avanzate proposte per attenuare l’impatto dei rincari energetici e rafforzare la liquidità e l’internazionalizzazione delle imprese.


