Etiopia: la missione imprenditoriale con 34 aziende

20 giugno 2019 | Affari Internazionali

Stampa

Condividi

Il 19 e il 20 giugno si è svolta ad Addis Abeba la nostra missione imprenditoriale organizzata insieme a Agenzia ICE e ABI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dello Sviluppo economico.

Missione che si è aperta con il Business Forum Italia-Etiopia: l’Etiopia è il secondo Paese per popolazione dell'Africa con oltre 100 milioni di abitanti e una crescita media del 10% negli ultimi dieci anni.

Le infrastrutture sono il volano da cui partire: 1,5 miliardi di dollari verranno spesi soltanto quest'anno per nuove strade, mentre 2 miliardi sono già stanziati per ampliare la rete ferroviaria che collega l'Etiopia con gli stati vicini e i loro porti.

Le aziende italiane pur investendo all’estero si impegnano a promuovere una crescita inclusiva, sostenibile e condivisa, contribuendo ad aumentare il benessere economico e sociale delle comunità locali.

E questo è particolarmente vero quando si tratta di investimenti italiani in Africa.

Così Ilaria Vescovi, Presidente del Gruppo tecnico per l’internazionalizzazione dei territori, partecipando alla missione in Etiopia. Questa filosofia è emersa chiaramente durante la nostra esperienza in Etiopia, dove le nostre imprese hanno concepito impianti di produzione come luoghi di integrazione sociale, empowerment delle donne, istruzione e formazione.

La missione - che ha avuto il focus sui comparti agricoltura, meccanica e tecnologie per la trasformazione alimentare, infrastrutture e trasporti, industria tessile e della concia - ha visto la presenza di 34 imprese e 2 banche, per un totale di oltre 70 partecipanti.    

Nella seconda giornata di missione si sono svolti approfondimenti sui settori focus della missione e incontri con controparti locali.

L’interscambio tra Etiopia e Italia (2018) ammonta a 292 mln di euro (-10,5% rispetto al 2017), con un saldo positivo per il nostro paese di circa 178,5 mln di euro.

Oltre ad avere un tasso di crescita del PIL che nell’ultimo decennio si è attestato attorno al 10%, l’Etiopia emerge nel panorama africano come una delle economie più dinamiche.

È inoltre il secondo paese del continente per popolazione, con un fortissimo tasso di urbanizzazione.

Centrali per il nuovo Governo di Addis Abeba, dalla nomina del Primo Ministro Abiy Ahmed, sono le riforme economiche per la promozione dell’industrializzazione e per la liberalizzazione del mercato nazionale, con l’obiettivo di favorire l’afflusso di investimenti stranieri.

Un forte impegno politico emerge, tra l’altro, con riferimento alla realizzazione di un ambizioso piano infrastrutturale e all’attuazione della transizione energetica nazionale, per l’utilizzo sempre crescente di energie provenienti da fonti rinnovabili.

L’Etiopia punta inoltre a diventare il primo polo manifatturiero africano, grazie anche allo sviluppo di zone industriali orientate all’esportazione di prodotti in tutto il continente.

Infine, tra le priorità del Governo vi è la modernizzazione della produzione agricola e delle tecnologie per la trasformazione alimentare, anche grazie alla creazione di parchi agro-industriali, nell’intento di contrastare l’eccessiva dipendenza della produzione agricola dell’intera regione del Corno d’Africa dai cambiamenti climatici.

 


INFORMAZIONI CORRELATE

Dove siamo
Complementary Content
${loading}