POSITION PAPER E STUDI

CIRCOLARE DI PRIME OSSERVAZIONI AL DL MANOVRINA (DL N.50/2017)

26 aprile 2017

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

La circolare fornisce una prima descrizione delle principali disposizioni di rilevanza fiscale e in materia di aiuti di Stato contenute nel testo del DL Manovrina 2017 all’avvio del proprio iter parlamentare. Tra i principali temi trattati: split payment, termine di detrazione IVA, tassazione dei giochi, rideterminazione dell’ACE, avvio della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, misure a favore dei territori colpiti da calamità naturali, modifiche alla discipline del patent box e del transfer pricing.


OSSERVAZIONI PROPOSTA REVISIONE DIRETTIVA SERVIZI

14 aprile 2017

Affari Legislativi

Affari Legislativi

La Commissione UE, nell'ambito del pacchetto sui servizi, ha adottato una proposta di Direttiva per la revisione della procedura di notifica disciplinata dalla Direttiva servizi (Direttiva 2006/821). La proposta introduce un sistema di consultazione tra Stato notificante, Commissione e gli altri Stati membri fino al termine della quale lo Stato notificante  non potrà adottare il provvedimento interno. La proposta di Direttiva dovrebbe assicurare un’uniforme  applicazione del nuovo sistema tra gli Stati membri, indispensabile per garantire un level playing field entro il quale gli operatori possono concorrere ad armi pari, ma rischia di rallentare ulteriormente il processo legislativo nazionale, già articolato e complesso.


APPROFONDIMENTO SU RILANCIO DEL TRASPORTO FERROVIARIO E INTERMODALE DELLE MERCI

14 aprile 2017

Politiche Industriali

Politiche Industriali

L’approfondimento di Confindustria sul tema trasporto ferroviario e intermodale delle merci dimostra un tendenziale sviluppo del settore nel suo complesso che, tuttavia ,dovrebbe essere sostenuto da una vera e propria policy specificamente dedicata, da una regolazione dei servizi, da una definizione di standard tecnici e operativi nonché da una regolamentazione di manovre ferroviarie e manutenzioni.

Rilevante è l’esigenza di una “politica industriale” dedicata, ovvero di strumenti finanziari e fiscali in grado di promuovere e incentivare domanda e offerta di trasporto ferroviario.


OSSERVAZIONI SULLA REVISIONE DEL DPR 43/2012 IN MATERIA DI F-GAS

13 aprile 2017

Politiche Industriali

Politiche Industriali

Il documento ha lo scopo di fornire all’Amministrazione alcune indicazioni a supporto della revisione di cui è attualmente oggetto il D.P.R. n. 43 del 2012, alla luce degli adempimenti previsti dal nuovo Regolamento UE 517/2014 in materia di gas fluorurati a effetto serra (F-Gas).  Facendo seguito alle prime indicazioni di Confindustria trasmesse al Ministero dell’Ambiente nel dicembre 2015, il documento presenta alcune proposte emendative sull’articolato dell’ultima bozza di decreto.

 


CIRCOLARE SUPER E IPERAMMORTAMENTO (OSSERVAZIONI CIRC. ADE)

11 aprile 2017

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

L’Agenzia delle Entrate e il MiSE hanno redatto congiuntamente un documento (circolare n. 4/E del 30 marzo 2017) che fornisce chiarimenti sulla proroga della disciplina del superammortamento e sulle misure in favore della trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave 4.0 (iperammortamento e connessa agevolazione per alcuni beni immateriali) disposte dalla Legge di Bilancio 2017 (Legge n. 232/2016). Con la circolare vengono approfondite le soluzioni interpretative fornite che in larga misura ricalcano quelle suggerite da Confindustria nelle diverse interlocuzioni con l’Amministrazione finanziaria ed il MiSE.


COMMENTI AL REGIME DI ADEMPIMENTO COLLABORATIVO (CON ABI E ASSONIME)

31 marzo 2017

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

Nel 2016, Confindustria ha promosso la creazione un gruppo di lavoro interassociativo (ABI-Assonime) per coordinare le istanze del business sull’attuazione del regime di adempimento collaborativo per i grandi contribuenti (di cui agli artt. 3 e ss del DLGS n. 128/2015). Il documento prodotto dal gruppo di lavoro ha contribuito al dialogo con l’Amministrazione finanziaria in vista dell’emanazione del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26 maggio 2017 (n. prot. 101573), che ha dato attuazione al regime.


RAPPORTO PMI Mezzogiorno 2017

28 marzo 2017

Politiche Regionali e ...

Politiche Regionali e Coesione Territoriale

Redditività, fatturato e margini in aumento, debiti più sostenibili e investimenti crescenti: i segnali che provengono dalle piccole e medie imprese meridionali confermano che la ripartenza registrata lo scorso anno è ancora in atto, ma la distanza dai valori pre-crisi resta maggiore rispetto al resto del Paese. Questa la fotografia scattata dal Rapporto PMI Mezzogiorno 2017 curato da Confindustria e Cerved in collaborazione con SRM e presentato a Napoli.

I dati del Rapporto certificano un sensibile miglioramento della fiducia nelle prospettive dell’economia meridionale: 18mila nuove imprese di capitali sono nate al Sud solo nei primi 6 mesi dell’anno, ma in gran parte si è trattato di piccolissime imprese. La voglia di fare impresa al Sud resta molto alta, anche se le nuove nate non hanno dimensioni tali da sostituire la capacità produttiva andata distrutta con la crisi. 

Credito, investimenti, innovazione sono le 3 parole chiave per consolidare questo scenario e soprattutto irrobustire un tessuto imprenditoriale vitale, ma ancora troppo frammentato. Per recuperare il gap con il resto del Paese serve un grande sforzo di innovazione dell’economia del Mezzogiorno, che sarà tanto più efficace quanto più saprà riguardare non solo le imprese, ma tutto l’ecosistema in cui operano, a partire della Pubblica Amministrazione.

Per approfondire, scarica il comunicato stampa e il rapporto.


PROBLEMATICHE E SOLUZIONI OPERATIVE PER IL PASSAGGIO ALLE DISPOSIZIONI DEL ...

20 marzo 2017

Politiche Fiscali

Politiche Fiscali

Il DLGS n.139/2015, che attua la direttiva 2013/34/UE, ha innovato le norme del Codice civile relative alla redazione del bilancio e alla comunicazione finanziaria. Una “riforma contabile” che ha richiesto l’adeguamento di 20 principi contabili da parte dell’Organismo Italiano di Contabilità.  Per questo motivo e in considerazione della fase transitoria in cui si trovano gli operatori, Confindustria e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNEDEC) hanno pubblicato delle linee guida sulla prima applicazione delle nuove regole. Il documento esamina le fattispecie emergenti in sede di passaggio alle nuove disposizioni che, oltre a comportare cambiamenti nella rappresentazione contabile, coinvolgono anche aspetti aziendali, organizzativi e societari. In particolare, sono trattati i temi degli schemi di bilancio, l’informazione comparativa, i derivati, il costo ammortizzato, i costi di ricerca e pubblicità, le azioni proprie, la redazione della “nuova” nota integrativa e altro ancora.

PROPOSTA UE SU NUOVA METODOLOGIA ANTIDUMPING (COM(2016) 721 FINAL)

15 marzo 2017

Affari Internazionali

Affari Internazionali

La proposta di modifica del Regolamento antidumping, volta ad introdurre una nuova metodologia di calcolo del dumping da utilizzare nelle inchieste riguardanti paesi terzi nel cui sistema economico si rilevi la prevalenza di significative distorsioni delle condizioni di mercato (proposta MES/Cina), è per Confindustria un primo passo per evitare il depotenziamento della disciplina antidumping. Tuttavia l’attenzione resterà alta nella fase di attuazione.

SCHEMA DI DECRETO - CRITERI PER ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI ...

15 febbraio 2017

Politiche Industriali

Politiche Industriali

Il documento presenta le osservazioni di Confindustria sui principi generali da seguire per una corretta definizione dei criteri di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi agli urbani. Si tratta di un provvedimento da lungo atteso dalle imprese che può rappresentare un’occasione fondamentale per definire aspetti essenziali della gestione dei rifiuti prodotti dalle attività produttive nonché per delimitare il potere discrezionale dei Comuni in materia di tassazione dei rifiuti.


OSSERVAZIONI SULLO SCHEMA DI D.LGS. PER IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA ...

15 febbraio 2017

Politiche Industriali

Politiche Industriali

Il documento contiene le osservazioni di Confindustria in merito ai lavori istruttori dello schema di D.Lgs. per il recepimento della Direttiva 2014/52/UE che affronta il tema della semplificazione dei procedimenti per l’adozione della VIA.

Il documento sottolinea come sia apprezzabile lo sforzo nel aver saputo conciliare la necessità di attenersi alle prescrizioni della normativa comunitaria con la finalità di non rendere ancor più gravoso, sia per le pubbliche amministrazioni che per i proponenti, i meccanismi procedurali. Inoltre, cerca di ricomporre un quadro normativo abbastanza frammentato. Infine, evidenzia come le modifiche ben si inseriscono nel percorso di semplificazione che rappresenta una costante dell’attività legislativa del Governo di questi ultimi anni.


RAFFORZARE IL CORPORATE BANKING IN IT, DE, UE

19 gennaio 2017



Confindustria e BDI, l’Associazione di rappresentanza dell’industria tedesca, dando seguito a uno degli impegni assunti nella dichiarazione congiunta condivisa nel vertice di Bolzano dello scorso ottobre, hanno definito un Position Paper congiunto sul rafforzamento del corporate banking in Italia, in Germania e nella UE.

 

Il Position Paper parte dal presupposto che, tra i principali ostacoli alla crescita economica nell’eurozona, vi è la carenza di finanziamenti, che limita gli investimenti e ostacola l'innovazione e lo sviluppo delle imprese. La finanza è una leva strategica per tornare a crescere ed essere competitivi. Il canale bancario è essenziale e va rivitalizzato. Accanto a ciò occorre favorire l'accesso delle imprese ai mercati finanziari e dei capitali. 

 

A questi fini, Confindustria e BDI hanno condiviso, tra le altre, le seguenti priorità:

 

  • mettere fine all’incertezza normativa evitando un’ulteriore stretta regolatoria. Il quadro normativo deve essere coerente e trovare il giusto equilibrio tra l’ottenimento della stabilità finanziaria e il favorire il finanziamento dell’economia reale, anche al fine di non spiazzare gli effetti positivi sul credito della politica monetaria espansiva. I numerosi regolamenti post-crisi non hanno raggiunto questo equilibrio; 
  • completare l'Unione Bancaria, cruciale per spezzare il circolo vizioso tra banche e debito sovrano nazionale e per preservare il mercato unico dei servizi finanziari. È essenziale, oltre a un funzionamento efficiente del Meccanismo di Vigilanza Unico e del Meccanismo Unico di Risoluzione, la tempestiva creazione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi per proteggere i depositanti (fino a 100 mila euro);
  • ridurre, a livelli sostenibili e in un lasso ragionevole di tempo, lo stock di non performing loans che grava sui bilanci di diverse banche. L’ampia gamma di misure adottate in Italia dal 2015 per affrontare il problema sofferenze è stata utile per fermare l’incremento dei prestiti deteriorati, ma non ancora sufficiente a ridurre lo stock;
  • scongiurare il rischio che un’applicazione restrittiva delle regole sugli aiuti di Stato alle banche e della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche - pur mirando a una migliore governance e a salvaguardare i contribuenti - generi, in un sistema integrato come quello europeo, effetti negativi in tutta l’area. In tal senso, le recenti misure adottate dal Governo Italiano per risolvere le crisi di alcune specifiche istituzioni finanziarie, sfruttando i margini di flessibilità consentiti dalle regole europee in caso di minaccia per la stabilità finanziaria, assumono particolare rilievo.
  • consolidare ulteriormente il sistema bancario per avere meno banche, ma più efficienti e aggiornarne i modelli di business anche al fine di un potenziamento del ruolo a supporto delle imprese. La stretta regolatoria, i bassi tassi di interesse e la digitalizzazione richiedono alle banche di ottimizzare i loro modelli di business. Sarà necessario continuare a ridurre i costi operativi, sviluppare l’online banking, migliorare i canali di distribuzione, valorizzare gli indicatori qualitativi al fine della valutazione del merito di credito delle imprese, rafforzare i servizi ad alto valore aggiunto per le PMI coinvolte in processi di innovazione e internazionalizzazione;
  • rafforzare i mercati dei capitali e sviluppare strumenti di finanza alternativa per finanziare i progetti delle imprese. Molto è stato fatto in Italia negli ultimi anni con risultati incoraggianti, ma ancora insufficienti. Occorre proseguire su questa strada, potenziando gli interventi per favorire, anche con misure fiscali adeguate, la patrimonializzazione delle imprese e la loro apertura ai mercati.  
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