COMUNICATI STAMPA

12 febbraio 2019 | Europa

LATTE, FERRARINI: GOVERNO APRA UN TAVOLO PER TROVARE PUNTO DI EQUILIBRIO

 

Roma, 11 febbraio 2019 - “Quanto sta accadendo in Sardegna sulla questione latte, con blocchi e incursioni, è inaccettabile. È giusto ascoltare le ragioni di tutti, ma è prioritario, soprattutto nei momenti di crisi, salvaguardare l’interesse generale e di tutta la filiera produttiva”. Lo ha detto Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria per l’Europa, commentando le proteste dei pastori sardi per il calo del prezzo del latte di pecora.

“Esasperare gli animi non è utile per trovare una soluzione: è necessario, invece, trovare un punto di equilibrio tra le ragioni degli allevatori e quelle delle imprese. Ci auguriamo che il Governo, nell’interesse di tutti, apra al più presto un tavolo per conciliare le diverse posizioni”.


NASCONDI
06 febbraio 2019 | Presidente,Vice Presidente


AL VIA CONNEXT, AL MICO 6000 IMPRENDITORI E MANAGER. PROGRAMMATI OLTRE 1700 B2B

Boccia: aiutare le imprese a crescere e guardare al futuro. Connext apre una nuova stagione


Roma 6 febbraio 2019 - Al via domani 7 e 8 Febbraio al Mico di Milano la due giorni di Connext, il primo grande evento nazionale di partenariato industriale di Confindustria. Attesi  6000 imprenditori e manager già registrati, oltre 450 espositori, più di 1700 incontri B2B programmati. Connext è una due giorni di lavoro, che si concentra sulle opportunità di business e di crescita per il sistema produttivo.

"Connext è un esperimento che apre una nuova stagione del nostro mondo associativo - ha commentato il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia - un evento realizzato dalle imprese per le imprese, con l'obiettivo di disegnare un futuro per il mondo produttivo, per fare squadra e mettere a fattor comune eccellenze e conoscenze. Come Confindustria il nostro compito deve essere anche quello di aiutare e accompagnare la crescita delle imprese."

Tra le imprese partecipanti tantissime piccole e medie eccellenze e grandi nomi, tra cui: Enel, Leonardo, Eni, FS, Google, Amazon, Sogin, Italtel-Exprivia, Tim con Olivetti, Ibm, Siemens, Audi, Mastercard Europe, Edenred Italia. 

A Connext, realizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Umana, 4.Manager e Fondimpresa, in collaborazione con Assolombarda e Uninidustria Lazio, sarà presente tutto il mondo Confindustria dalla Luiss, alla Liuc, a Fondirigenti a molte associazioni territoriali con il proprio stand. Ci saranno tutte le realtà settoriali del mondo dell’impresa, per un ecosistema variegato e vitale capace di dare vita a centinaia di opportunità. Imprese grandi e piccole, iscritte a Confindustria o non aderenti al sistema, imprese italiane e internazionali. Sono oltre 200 le startup attese, e 20 le vincitrici della Call 4 Startup che entreranno di diritto a Connext. 

Folta presenza internazionale con oltre 50 imprese provenienti da Germania, Marocco, Romania, Bulgaria, Albania, Serbia, Macedonia e Bosnia Erzegovina. Sono previsti incontri bilaterali e un appuntamento particolare sarà dedicato al made in Italy nel mondo dove le aziende italiane del settore Food incontreranno gli operatori delle reti commerciali tedesche. L’attività internazionale si è realizzata grazie alla collaborazione di partner quali CGEM (Confindustria del Marocco), Confindustria Assafrica e Mediterraneo, la BDI (Confindustria tedesca) e AHK (Camera di Commercio Italo Germanica), Confindustria Est Europa e l’Agenzia Ice. 

Il fitto calendario prevede, accanto agli incontri tra imprenditori, due giornate di eventi e convegni. A seguire l’evento inaugurale alla presenza del Presidente Boccia, 36 eventi di Confindustria e altrettante le iniziative dedicate ai temi strategici per l’impresa e 5 eventi di Vision sui driver tematici con interventi di relatori di fama internazionale: Stefano Boeri su “Aree metropolitane motore dello sviluppo”, Gry Hasselbach su “La fabbrica intelligente”, Geoff Mulgan su “La Persona al centro del progresso”, Francesca Bria su “Il Territorio laboratorio dello sviluppo sostenibile” e David Thorne e Stefano Barrese su “Dialogo intorno al Made in Italy”.

NASCONDI
05 febbraio 2019 | Politiche Industriali


AMBIENTE, CONFINDUSTRIA: SU TRIVELLE SCELTA IDEOLOGICA E DANNOSA 
Ottolenghi: appello a forze politiche. Temiamo le ricadute, gestiamo la transizione gradualmente

Roma 5 Febbraio 2019 - Confindustria esprime forte preoccupazione per le ricadute della cosiddetta norma "blocca trivelle" e per l'approccio ideologico con cui il tema è stato trattato. Il provvedimento rischia di bloccare un intero settore economico, in assenza di una credibile strategia energetica. Non è in discussione l’obiettivo di crescita delle fonti rinnovabili, ma di certo non lo si raggiunge attraverso il blocco immediato delle attività in corso di ricerca e prospezione, che appare del tutto irrazionale se si considerano gli investimenti degli operatori economici, le autorizzazioni già in essere e i prevedibili impatti occupazionali e sulla competitività del Paese.  
"E' necessario prendere posizione perché quel che succede oggi al settore estrattivo potrebbe succedere domani a qualunque settore industriale - ha commentato Guido Ottolenghi Presidente gruppo tecnico logistica, trasporti e economia del mare di Confindustria - Una condanna frettolosa e ideologica, le cui conseguenze ricadranno su famiglie e territori per generazioni. Facciamo appello - prosegue Ottolenghi - a ogni forza politica affinché usi competenza e moderazione nell’affrontare temi così delicati come l’energia. Prima di smantellare l'esistente totalmente e dal nulla sarebbe opportuno valutare le conseguenze e gestire la transizione. Noi siamo pronti al dialogo e rifiutiamo questo modo di pensare e di agire".  
Il settore estrattivo sostiene miliardi di investimenti ogni anno, dà lavoro a quasi 100.000 persone in tutta Italia. Nel periodo 2018-2030 gli investimenti dei principali operatori in questo settore, in Italia, sono stimati in circa 13 miliardi di euro. Si contano ad oggi circa 57 imprese che detengono permessi di ricerca e concessioni di coltivazione e 157 che forniscono beni e servizi di supporto alle attività estrattive. Il settore, inoltre, si caratterizza anche per un impegno costante sui temi della sicurezza dei lavoratori e degli impianti. Nel corso degli ultimi 5 anni, gli indicatori di performance ambientali hanno registrato un miglioramento continuo, in particolare in relazione alle emissioni di gas serra, all’utilizzo delle acque di strato e prelievo di acqua dolce, alla produzione di rifiuti e all’efficienza energetica. Nel campo della sicurezza, si è registrata una costante riduzione degli incidenti sul lavoro, che nel comparto upstream sono circa 10 volte inferiori alla media nazionale per il settore industria e servizi.

NASCONDI
01 febbraio 2019 | Giovani Imprenditori,Vice Presidente


PIL: ROSSI (GIOVANI CONFINDUSTRIA), ITALIA IN RECESSIONE PESSIMO SEGNALE, NON SOLO PER IMPRESE

Roma, 31 gennaio 2019 - "I dati dell'Istat, che descrivono un'Italia in recessione, sono allarmanti perché rischiano di diventare strutturali e non occasionali. E questo è un problema per il tessuto imprenditoriale italiano e per il sistema Paese nel suo complesso". E' quanto afferma Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. "Da mesi chiediamo al governo di mettere in campo politiche in favore della crescita a partire da investimenti in infrastrutture strategiche che bilancino quelle espansive della manovra. La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti e auspichiamo che il governo reagisca con prontezza al rallentamento dell'economia globale e alla particolare debolezza della congiuntura in Italia".

NASCONDI
31 gennaio 2019 | Europa


UE: Confindustria-BusinessEurope, serve Europa forte per rispondere a sfide globali

Roma, 31 gennaio 2019 – Si è tenuta oggi in Confindustria la prima tappa del road show che BusinessEurope - la confederazione delle imprese europee – e i suoi membri stanno portando avanti in vista delle elezioni europee del prossimo maggio per definire un’agenda per l'Europa che metta al centro il lavoro, i giovani, le imprese. 

Confindustria e BusinessEurope hanno indicato quattro obiettivi da perseguire per rafforzare la competitività europea e consentire alle imprese di fare la loro parte nella società: attuare una politica industriale coerente ed efficace; investire nell’innovazione, nel digitale, nella formazione e nella sostenibilità; dotarsi di strumenti comuni, nel rispetto delle prerogative nazionali, per rispondere alle sfide interne ed esterne; rendere prioritarie coesione ed integrazione sociale, economica e territoriale. 

Durante la conferenza stampa il Presidente di BusinessEurope Pierre Gattaz ha detto: “Il progetto europeo ci ha portato 70 anni di pace e prosperità. Questo è un grande risultato, ma non è più sufficiente per le sfide che oggi abbiamo di fronte. Le imprese europee sono convinte che l'Unione europea debba rafforzarsi per rimanere ai posti di comando a livello globale e per orientare il cambiamento in base ai suoi valori. L’UE non deve indietreggiare di fronte a giganti come gli Stati Uniti e la Cina. Deve investire con forza nella tecnologia digitale, nell'innovazione, nelle competenze e nell'economia circolare. E dobbiamo continuare a lavorare per realizzare un'Unione europea economicamente coesa e socialmente inclusiva, un'Europa delle opportunità per tutti i suoi cittadini. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di più Europa, non di meno Europa. Questa è la chiara e comune visione dei milioni di imprenditori e imprese che BusinessEurope rappresenta in tutta Europa”.

Il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha affermato: “Unità è la parola chiave. Nessuno Stato membro da solo è in grado di affrontare le sfide globali che riguardano i cittadini e le imprese europee. Da imprenditori, vogliamo contribuire a costruire un'Europa che diventi un modello vincente per fare impresa e creare posti di lavoro. Sarà necessario stimolare gli investimenti pubblici e privati, al fine di completare le infrastrutture transnazionali materiali e immateriali, sostenere la ricerca e l'innovazione e incoraggiare la formazione e l’education. Con questi strumenti potremo realizzare una maggior coesione, rilanciare la competitività e mantenere l’eccellenza europea nei mercati globali. Siamo pronti a fare la nostra parte perché l'Europa è la nostra casa e rappresenta il nostro presente e il nostro futuro”.

Nel corso della conferenza BusinessEurope ha presentato il documento Ambition for the European Union in 2030, nel quale delinea le condizioni necessarie per  rafforzare la competitività europea e permettere alle imprese di fare la loro parte nella società.

NASCONDI
24 gennaio 2019 | Lavoro Welfare e Capitale Umano


PREMIO SICUREZZA CONFINDUSTRIA-INAIL: AL VIA LA VI EDIZIONE

Aperto a tutte le imprese il bando scade il prossimo 18 marzo. Alle aziende finaliste anche la possibilità di riduzione del tasso di premio Inail

Roma, 24 gennaio 2019 - Confindustria e Inail lanciano oggi la VI edizione del Premio Imprese per la Sicurezza, con la collaborazione tecnica dell’Associazione Premio Qualità Italia (APQI) e di Accredia, ente italiano di accreditamento.
L’iniziativa ha lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione premiando le aziende che si distinguono per l'impegno concreto e per i risultati gestionali conseguiti in materia di salute e sicurezza. 
Il Premio, rivolto a tutte le imprese, anche non aderenti al sistema Confindustria, è assegnato per tipologia di rischio (alto o medio-basso) e per dimensione aziendale. 
Le imprese che intendono aderire all'iniziativa possono farlo attraverso il sito di Confindustria, cliccando sul banner del Premio al link  https://bit.ly/2Hv6mX4 raggiungibile anche dal sito Inail Prevenzione e sicurezza.
Il termine ultimo per l'invio dei questionari on line è il 18 marzo 2019 alle ore 14.00.
Le aziende che risulteranno finaliste potranno chiedere una riduzione del tasso di premio INAIL, secondo le modalità disponibili sul sito www.inail.it

Un evento dedicato al Premio ci sarà il 7 febbraio 2019  alle ore 11.30  a Milano nell'ambito di Connext.

NASCONDI
23 gennaio 2019 | Politiche Industriali


Termovalorizzatori, Confindustria: necessari all'interno di un ciclo virtuoso dei rifiuti 

Roma 23 gennaio 2019 - Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, Confindustria ribadisce l'importanza di creare un ciclo virtuoso e integrato dei rifiuti, all'interno del quale sono necessari anche i termovalorizzatori. La nostra valutazione è supportata da analisi tecniche, economiche e scientifiche contenute nel rapporto “Il ruolo dell’industria italiana nell’economia circolare” trasmesso anche al Ministero dell’Ambiente. Il Paese deve rafforzare la sua capacità impiantistica, sia per il riciclo dei rifiuti, sia per quanto riguarda il recupero di energia dagli stessi, attraverso i termovalorizzatori. In particolare abbiamo già avuto modo di ribadire più volte che per quei rifiuti che non si possono recuperare sotto forma di materia e che rischiano di non trovare più spazio in discarica dobbiamo realizzare i termovalorizzatori. Lavorare nella direzione dell'integrazione è la strada per assicurare la tutela dell’ambiente e dell’igiene pubblica e la normalità dei costi, che al momento penalizzano sia le famiglie sia le imprese rispetto al resto d’Europa.

NASCONDI
23 gennaio 2019 | Lavoro Welfare e Capitale Umano

ORIENTAGIOVANI: CONFINDUSTRIA, NEI PROSSIMI TRE ANNI SERVIRANNO 193MILA TECNICI, 1 SU 3 SARA' INTROVABILE

Boccia: serve grande piano di inclusione per i giovani

Brugnoli: la formazione torni  al centro dell'agenda di Governo, quota 100 non è una misura per giovani


Roma, 22 gennaio 2019 – Saranno poco meno di 193mila i posti di lavoro a disposizione nel prossimo triennio (2019-2021) nei settori della meccanica, dell’ICT, dell’alimentare, del tessile, della chimica e del legno-arredo, sei tra i settori più rilevanti del Made in Italy. Gli imprenditori cercano con urgenza figure professionali che in 1 caso su 3 sono di difficile reperimento vista la scarsità complessiva dell’offerta formativa che è carente soprattutto per le competenze tecnico-scientifiche medio-alte. Questi i risultati della ricerca di Confindustria sul fabbisogno delle imprese nel triennio 2019-2021 in 6 settori chiave del made in Italy presentati oggi nel corso della XXV Giornata Nazionale Orientagiovani.

Le previsioni sono frutto di elaborazioni dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria sulla base di dati Istat e Unioncamere fanno riferimento tanto ai posti di lavoro generati dall’andamento economico dei settori produttivi quanto alle necessità di sostituzione dei lavoratori in uscita. Le stime tengono conto anche dell’introduzione, in via sperimentale nello stesso triennio 2019-21, del sistema di pre-pensionamento “quota 100”. I dati sulle uscite previste sono riferiti al 2019 e coincidono con le stime contenute nella relazione tecnica al relativo Decreto Legge attualmente in circolazione. Sulla base di queste informazioni e delle stime sui tassi di sostituzione tra lavoratori giovani e lavoratori anziani, si prevede che, nei sei settori considerati, ai circa 172 mila nuovi posti di lavoro dello scenario “base”, se ne aggiungeranno ulteriori 20 mila in conseguenza di quota 100.

“Questi dati dimostrano che l'impresa del futuro ha bisogno dei giovani, per questo serve un grande piano d'inclusione”, ha commentato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. “Serve avvicinare il mondo del lavoro alla scuola per aiutare i giovani a fare le scelte giuste. L'Italia - ha concluso - non ha materia prime, ma ha capitale umano, conoscenza e talento e su questo dobbiamo puntare per costruire il futuro del paese”.

“Le imprese hanno fame di talento, ma per far venir fuori quello dei giovani c'è bisogno di una formazione aperta all’industria”, ha detto il Vice Presidente di Confindustria per il Capitale Umano Giovanni Brugnoli. “L’invito è quello di scegliere i centri di formazione professionale, le scuole, gli ITS  e le università che sono più aperte al mondo del lavoro e che valorizzano il know-how e le tecnologie  delle imprese. La formazione  deve tornare al centro dell'agenda del Governo e del paese. Quota 100 non è una misure per i giovani. Forse libererà dei posti di lavoro, ma non risolve il mismatch tra offerta formativa e domanda delle imprese. Con il rischio - ha concluso- di lasciare un vuoto di competenze fin quando non avremo un sistema educativo che permetterà una rapida professionalizzazione”.

Nello specifico, le previsioni indicano che saranno 68mila i nuovi posti di lavoro nel settore della meccanica. Di questi, circa un terzo saranno disponibili per professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione (come ingegneri, progettisti e specialisti in scienze informatiche) e per professioni tecniche come tecnici della gestione dei processi produttivi e conduttori di impianti produttivi.

Nei settori della chimica, della farmaceutica e della fabbricazione di prodotti in gomma e plastica, si prevede per il prossimo triennio una domanda di lavoro pari a circa 18mila addetti. In questo settore, le professioni tecniche, scientifiche e di elevata specializzazione (come l’analista chimico, il ricercatore farmaceutico e il tecnico di laboratorio) rappresenteranno dalla metà ai due terzi delle figure professionali richieste. 

La domanda di lavoro delle imprese dell’ICT (operanti nell’industria elettrica ed elettronica, nell’industria ottica e medicale o esercenti servizi informatici e di telecomunicazione) è stimata sui 45mila persone nel triennio 2019-2021. In particolare, in prospettiva le figure professionali più richieste saranno, tra le altre, l’analista programmatore, il progettista/sviluppatore di software e app, il progettista di apparecchiature informatiche e loro periferiche e il progettista di impianti per le telecomunicazioni.

Nell’orizzonte temporale di riferimento, gli ingressi nel settore alimentare, delle bevande e del tabacco saranno 30mila. Inoltre, il fabbisogno occupazionale del settore tessile si attesterà a 21mila lavoratori, mentre nell’industria del legno-arredo la domanda di lavoro consisterà in quasi 11mila nuovi ingressi. In tutti e tre questi settori, le professioni più richieste riguarderanno figure quali gli operai specializzati (tra i quali, ad esempio, gli artigiani della tessitura artistica, della lavorazione del legno e i modellisti di capi di abbigliamento) e i conduttori e manutentori di attrezzature elettriche, elettroniche e di impianti.

NASCONDI
18 gennaio 2019 | Affari Internazionali


Intesa tra Regione Toscana e Confindustria per rafforzare gli investimenti esteri

Roma, 18 gennaio 2019 - Sostenere l'insediamento e consolidare la presenza di investimenti esteri in Toscana: questo l'obiettivo del protocollo d'intesa fra Confindustria, Regione Toscana, e Confindustria Toscana firmato oggi a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati. L'intesa è stata siglata dalla vicepresidente di Confindustria per l’internazionalizzazione, Licia Mattioli, dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dal coordinatore della Commissione multinazionali e investitori esteri di Confindustria Toscana, Fabrizio Monsani.
 
“Dai dati Istat – dichiara Licia Mattioli - emerge chiaramente come gli investimenti delle imprese italiane a capitale estero siano centrali per la crescita. Su questi temi l’ABIE (Advisory Board Investitori Esteri di Confindustria) si propone tre priorità: retention per attrarre nuovi investimenti, rafforzare la competitività, migliorare la comunicazione. L’Italia deve affrontare una doppia sfida: da una parte difendere e aumentare gli investimenti delle imprese straniere già presenti nel nostro Paese e dall’altra attrarne di nuovi, creando un ecosistema favorevole. Per attrarre nuovi investimenti – continua - occorre attivare un customer care che, attraverso il dialogo continuativo con gli investitori, abbia il polso della situazione sul loro livello di soddisfazione e sulle eventuali criticità da superare. Si tratta di un'attività che può essere svolta da soggetti più vicini alle imprese. Il Protocollo di oggi rappresenta, quindi, un primo importante passo anche verso questa direzione. Stiamo avviando un’attività di collaborazione più stretta con i territori e il Protocollo firmato oggi – conclude Mattioli - deve essere solo il principio di un percorso di azioni da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati” 

“Ci aspettiamo buoni esiti per la Toscana e la sua economia da questo Protocollo - commenta il presidente Enrico Rossi –, con l’apertura di prospettive di grande interesse per questo scorcio di legislatura. Lo scambio di informazioni e il confronto continuo con Confindustria, sia nazionale che regionale, renderanno non solo più facile conoscere le possibilità concrete di insediamento di aziende multinazionali sul territorio, ma consentiranno anche di mettere a punto strategia per mantenerne e svilupparne la presenza. Nel lavoro svolto in questi anni – prosegue – abbiamo puntato sulla qualità della relazione che la Toscana è in grado di offrire a chi viene a investire dall’estero. In molti casi – spiega, ricordando tra gli altri i casi di Nuovo Pignone, Laika, Eli Lilly, Solvay, Ikea – è stato il contatto diretto, fattivo, concreto che ha fatto la differenza. E quando parlo di relazioni, intendo il complesso dei soggetti e delle opportunità che possono favorire insediamento e sviluppo: dall’efficienza delle strutture operative delle istituzioni, al mondo della ricerca e della formazione. Una grande azienda che viene dall’estero gioca, per così dire fuori casa: anche attraverso questo nuovo strumento cercheremo di rendere la Toscana più attraente e più attrattiva”. 

“Le multinazionali rafforzano il tessuto produttivo e sociale della nostra regione – dichiara Fabrizio Monsani - ma sono, soprattutto, importatori di elevati standard internazionali e veicolo d’internazionalizzazione per le PMI che fanno parte dei loro indotti e con cui dobbiamo puntare a costruire sempre più rapporti di partnership e non solo di subfornitura. Questa intesa ci avvicina alle imprese che rappresentiamo, a prescindere dalla loro dimensione e rappresenta un modello nuovo di relazione con la politica e le istituzioni, sia locali che nazionali”.

NASCONDI
15 gennaio 2019 | Politiche Industriali,Gruppo Tecnico

Scarica PDF

Roma, martedì 15 gennaio – Siglato oggi a Roma il Protocollo d’intesa tra Confindustria e il CONOU (Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati) per dare il via a CircOILeconomy, un roadshow sul “sistema Confindustria” per migliorare il processo di gestione e raccolta dell’olio lubrificante usato da parte delle imprese: un rifiuto pericoloso per l’ambiente e per la salute dei cittadini che, se adeguatamente gestito, può trasformarsi in un’importante risorsa economica.

In Italia il valore economico dell’olio usato è rilevante, grazie al recupero annuo di 186.000 tonnellate, il 99% delle quali avviate a riciclo tramite rigenerazione, con un significativo risparmio sulla bilancia energetica del Paese. In particolare l’olio usato raccolto nel 2018 proviene per la gran parte dal settore industriale. Sensibilizzare le imprese alla corretta gestione di questo rifiuto è un ulteriore passo per rendere l’intera filiera sempre più efficiente.

«La firma dell’accordo – spiega il Presidente del Gruppo Tecnico Industria e Ambiente di Confindustria Claudio Andrea Gemme - rappresenta l’ennesima iniziativa che abbiamo assunto per sostenere presso il nostro tessuto produttivo i nuovi modelli di business improntati all’economia circolare. Siamo convinti che grazie al lavoro che stiamo portando avanti con tutte le Istituzioni competenti, anche sovranazionali, e alle iniziative che coinvolgono direttamente le nostre imprese, come quella odierna, l’economia circolare costituirà sempre più un fattore centrale sia per il benessere diffuso che per la competitività delle nostre industrie. Inoltre, in qualità di Presidente di Anas , ricordo che nell’ambito delle nuove procedure di affidamento delle concessioni per le Aree di Servizio carburanti sono state valorizzate le offerte di quegli operatori maggiormente orientati all’adozione di politiche gestionali innovative in materia ambientale: tutti i rifiuti prodotti nell’ambito delle nuove aree di servizio confluiranno in una “isola ecologica” che comprenderà oltre ai cassoni per stoccaggi differenziati anche serbatoi dedicati alla raccolta degli oli esausti”.

«Il Protocollo d’intesa firmato oggi con Confindustria – spiega il Presidente del CONOU, Paolo Tomasi – è un contributo concreto alla crescita economica e sostenibile delle imprese. CircOILeconomy intende infatti formare gli imprenditori, che hanno a che fare con un rifiuto complesso da gestire, sulle norme e le procedure da seguire per il suo corretto stoccaggio. In questo modo migliorerà la qualità dell’olio usato raccolto, potrà essere reso più performante il processo di rigenerazione e crescerà la resa della produzione di olio base rigenerato, rendendo le imprese sempre più protagoniste di un sistema virtuoso di economia circolare».

Il Progetto CircOILeconomy

Il progetto – del quale è responsabile Riccardo Piunti, Vicepresidente CONOU – prevede un roadshow che farà tappa nelle principali città italiane, con un fitto calendario di incontri rivolti alle imprese per supportarle nell’adempimento degli obblighi di legge relativi alla gestione dell’olio usato. Per le aziende diventare “ambasciatori” di buone pratiche di gestione di un rifiuto pericoloso si traduce in vantaggi sotto forma di brand reputation, affidabilità e nuove opportunità di business: praticare scelte attente all’ambiente e alla sostenibilità economica facilita i rapporti con le istituzioni, la pubblica amministrazione e le associazioni del settore.

Gli incontri formativi, realizzati presso le Sedi territoriali di Confindustria, hanno anche lo scopo di mettere in contatto tra loro rappresentanti e responsabili ambiente delle maggiori imprese produttrici di olio usato, istituzioni competenti, concessionari CONOU e aziende di rigenerazione, per rendere la filiera sempre più coesa.

Il programma di incontri territoriali è disponibile nella sezione dedicata del sito del CONOU e di Confindustria


NASCONDI
Dove siamo
Complementary Content
${loading}