COMUNICATI STAMPA




Roma, 20 maggio 2020 - Il Bilancio 2019 di Confindustria rileva un avanzo della gestione operativa e finanziaria di euro 30.794, in linea con quanto previsto nel Budget di periodo. Nell’esercizio in corso è proseguita l’implementazione del piano strategico approvato a novembre 2017 dal Consiglio Generale, con il completamento di circa il 90% degli obiettivi di sviluppo previsti.

Il Totale Oneri e il Totale Proventi della gestione operativa e finanziaria si attestano a 37,4 milioni di euro. Il Totale Oneri, confrontato con la serie storica, si presenta sempre in evidente riduzione rispetto ai valori del 2002. 

Confindustria presenta al 31 dicembre 2019 un Patrimonio Netto di 205,5 milioni di euro con una Riserva Attività Istituzionali di 49,2 milioni di euro.

L’assemblea privata dei delegati, riunita in via telematica, ha eletto Carlo Bonomi alla presidenza di Confindustria per il quadriennio 2020-2024 con un’altissima partecipazione, pari al 94,13 per cento degli aventi diritto al voto, e una percentuale record dei consensi espressi pari al 99,9.



Roma, 19 maggio 2020 - Per la prima volta Confindustria si racconta attraverso un Report di Sostenibilità, rendicontando le azioni e i progetti che mette in campo ogni giorno nel confronto attivo con le Istituzioni nazionali ed internazionali, con il mondo dell’economia e della finanza, delle parti sociali, della cultura e della ricerca, della scienza e della tecnologia, della politica, dell’informazione e della società civile. L’obiettivo del Report, che sarà presentato nel corso dell'Assemblea privata di domani dal Direttore Generale Marcella Panucci e sarà disponibile sul sito, è quello di mappare gli effetti di queste attività in termini di valore economico, sociale e ambientale e per stimolare il dialogo costruttivo con gli attori sociali e il mondo della politica e per avvicinare l’opinione pubblica ai temi dell’impresa e dell’economia reale. Il bilancio si articola su quattro grandi filoni narrativi.

VALORE CONDIVISO. Creare un ponte tra interesse delle imprese e interesse del Paese. Confindustria ha intrapreso un percorso di disseminazione della sostenibilità come valore identitario portante della comunità degli imprenditori, soprattutto tramite il rafforzamento di una comunicazione completa, tempestiva e trasparente con l'obiettivo di avvicinare la società e i giovani alla cultura d’impresa.

CRESCITA ECONOMICA E SOCIALE. Un’economia fondata su lavoro e inclusione. Per Confindustria il lavoro e il welfare sono i due tasselli fondamentali per la coesione sociale del Paese: strumenti idonei ad accorciare i divari, ridurre le disuguaglianze. Il pesante impatto della crisi sanitaria si aggiunge a fattori strutturali di contesto che mettono a rischio la possibilità stessa di contribuire allo sviluppo sostenibile. Confindustria è impegnata in modo particolare sui temi della Pubblica Amministrazione e Giustizia, del Fisco e delle Infrastrutture.

INDUSTRIA. Costruire oggi il futuro. L'emergenza Coronavirus ha reso ancora più evidente e urgente la necessità di una politica industriale centrata su Ricerca&Innovazione che accompagni la riconversione e la transizione verso la trasformazione digitale e sostenibile. In questa direzione gli assi portanti di sviluppo non potranno che essere i partenariati industriali e l’inserimento di giovani ricercatori nelle imprese. Industria 4.0 e la transizione verso la sostenibilità ambientale rappresentano il fulcro dell’azione di Confindustria, che ha avviato un percorso di attività per assicurare un ruolo centrale all’Italia nella definizione e attuazione del Green Deal europeo.

MONDO. Al centro dell’Europa, con un’apertura globale. Per Confindustria la competitività delle imprese e dei territori è il fattore chiave per lo sviluppo dell’Europa che sarà chiamata sempre più a rivestire un ruolo chiave per far fronte comune alla fragilità economica e sociale. L’impegno per riportare al centro dell’agenda comunitaria questo concetto strategico proseguirà anche attraverso il rafforzamento della cooperazione con le altre Confindustrie europee. A livello europeo e mondiale Confindustria costituisce il punto di riferimento nella gestione dei principali dossier di politica commerciale e nella definizione delle fasi cruciali dei processi di regolamentazione dei mercati. 

Il Report di Sostenibilità di Confindustria, elaborato nel 2019 su dati 2018, è basato sugli standard di rendicontazione internazionale e finalizzato a rendicontare l’azione per la sostenibilità a tutto tondo (economica, sociale e ambientale). Inoltre, per rendere il lavoro accessibile il Report segue il “filo rosso” dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU. Partendo, quindi, dalla “mappa degli stakeholder” è stato possibile avviare un  processo che attraverso la raccolta di 600 questionari ha permesso di individuare le 23 “tematiche materiali” da rendicontare.  In coerenza con i valori della sostenibilità e per consentirne una fruizione più articolata, il bilancio è stato realizzato esclusivamente in versione digitale. 



DOMANI DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI CONFINDUSTRIA, BDI E MEDEF A UE
Attesa risposta ambiziosa senza precedenti e ampio piano per la ripresa 

Roma, 11 maggio 2020 - Domani Confindustria, BDI e Medef pubblicheranno una dichiarazione congiunta, rivolta ai governi di Italia, Germania e Francia e alle Istituzioni europee, per chiedere un ampio piano per tornare a crescere e difendere la competitività delle imprese a livello globale. L'appello chiede una risposta ambiziosa e senza precedenti per la ripresa europea, con solidarietà, sostenibilità e digitalizzazione tra le priorità. Nella missiva i Presidenti delle tre organizzazioni industriali, Vincenzo Boccia, Dieter Kempf (BDI) e Geoffroy Roux de Bézieux (Medef), si dicono "profondamente preoccupati per le conseguenze sociali, economiche e politiche della pandemia" partendo dal presupposto che non tutti i Paesi sono stati colpiti allo stesso modo dall’emergenza e che alcuni territori e settori industriali, nonostante le misure senza precedenti già prese anche per fornire liquidità al sistema, non potranno evitare l’enorme calo e le forti ripercussioni economiche su produzione, occupazione e finanza pubblica, almeno fino a quando la situazione sanitaria non tornerà a essere nuovamente sotto controllo. “Le nostre economie e le nostre società dovranno affrontare un grande shock con il recupero dalla fase di lock-down che richiederà tempo”. Al fine di "passare dal contenimento all'uscita, dall'uscita alla stabilizzazione e al recupero completo" gli industriali italiani, tedeschi e francesi, consapevoli che le loro economie sono profondamente integrate, hanno condiviso tra le altre, le seguenti raccomandazioni: cooperazione europea e internazionale nei piani d’uscita dall’emergenza e in quelli per la ripresa; una risposta ambiziosa da parte dell’UE, un rafforzamento del Temporary Framework sugli aiuti di Stato; l’adozione di forti misure fiscali a livello nazionale anti-cicliche per supportare la ripresa; una forte risposta fiscale che dovrà essere solidale e risposte adeguate da parte della politica con garanzia di copertura delle nuove priorità messe a bilancio.





Roma, 30 aprile 2020 – Oggi il Consiglio Generale di Confindustria, su proposta del presidente designato Carlo Bonomi, ha approvato la squadra di presidenza per il quadriennio 2020-2024. La votazione è avvenuta a distanza.

Della squadra fanno parte dieci vicepresidenti elettivi: Barbara Beltrame, con delega all’internazionalizzazione; Giovanni Brugnoli, con delega al Capitale umano; Francesco De Santis, con delega alla Ricerca e Sviluppo; Luigi Gubitosi, con delega al Digitale; Alberto Marenghi, con delega all’Organizzazione, allo Sviluppo e al Marketing Associativo; Maurizio Marchesini, con delega alle Filiere e alle Medie Imprese; Natale Mazzuca, con delega all’Economia del Mare e al Mezzogiorno; Emanuele Orsini, con delega al Credito, alla Finanza e al Fisco; Maria Cristina Piovesana, con delega ad Ambiente e Sostenibilità; Maurizio Stirpe, con delega al Lavoro e alle Relazioni Industriali.

A questi componenti si aggiungono i 3 vicepresidenti di diritto: Carlo Robiglio, presidente della Piccola Industria; Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori; Vito Grassi, presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali.

Bonomi ha tenuto per sé le deleghe al Centro Studi, all’Europa e alle Politiche Industriali.

Il prossimo appuntamento è al 20 maggio quando l’Assemblea dei delegati eleggerà formalmente il designato Bonomi alla presidenza di Confindustria per il quadriennio 2020-2024.




Roma, 16 Aprile 2020 - Il Consiglio Generale di Confindustria ha designato Presidente Carlo Bonomi con 123 preferenze. Hanno votato tutti i 183 aventi diritto. Alla candidata concorrente Licia Mattioli sono andate 60 preferenze. Nessuna scheda bianca, nessuna nulla.

Il risultato è stato validato dai Probiviri Sergio Arcioni, Luca Businaro, Gabriele Fava e Antonio Serena Monghini assistiti dal notaio Cesare Quaglia.

Il Consiglio generale si è svolto a distanza e alla presenza, nella sede di Confindustria, del Presidente Vincenzo Boccia, della Dg Marcella Panucci e dei due candidati.

La nomina dovrà avere il gradimento dell'assemblea dei delegati, convocata il 20 maggio, che di fatto eleggerà il 31° presidente di Confindustria.

Il 30 aprile il Consiglio Generale dovrà esprimersi sulla squadra dei Vicepresidenti scelta dal presidente designato.



CORONAVIRUS: CONFINDUSTRIA, UTILIZZARE I FONDI MES PER LA LOTTA AL VIRUS SENZA CONDIZIONALITÀ
“Badare alla sostanza delle cose e non ai termini”

Roma, 14 aprile 2020 - In un momento così delicato per la vita nazionale è di vitale importanza riuscire a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per assicurare al Paese le risorse necessarie a superare l’emergenza sanitaria e avviare l’indispensabile fase della ripresa economica. Confindustria fa pertanto appello al Governo e a tutte le forze politiche affinché si utilizzino a questo fine i fondi messi a disposizione dal Mes senza condizionalità che non siano quelle della lotta al virus e alle sue conseguenze. Evitiamo polemiche sui termini, che possono creare solo danni, e concentriamoci sulla sostanza delle cose mobilitando le risorse nazionali per la difesa delle imprese e del lavoro.




DL LIQUIDITA', BOCCIA: RISULTATO IMPORTANTE
Adesso credito alle imprese e semplificazioni


Roma, 9 Aprile 2020 - "Diamo atto al Governo e ai Ministri Gualtieri e Patuanelli di aver conseguito un risultato importante sotto il profilo delle risorse e degli strumenti mobilitati a favore del sistema produttivo. Adesso è importante che queste risorse giungano con tempestività alle imprese". Così il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia nel commentare il contenuto del Decreto Liquidità pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

"Oggi più che mai - prosegue Boccia - occorre semplificare, comprendere che stiamo vivendo in una fase di emergenza e che dobbiamo imparare a usare nuove regole utili a fronteggiare una situazione straordinaria.

L’Europa deve tornare ai suoi valori fondamentali – Pace, Protezione, Prosperità – e auspichiamo che il nuovo asse Francese, Spagnolo e Italiano possa indicare a tutti la nuova direzione di marcia con l’adozione tra l’altro di strumenti di finanziamento, come gli Eurobond, per la difesa interessi comuni e il rilancio delle nostre economie e dell’occupazione".

"Dopo la Fase 1 dell’immediata liquidità a breve, per consentire la sopravvivenza del sistema economico, occorre passare alla Fase 2 - conclude il Presidente Boccia - con graduali aperture delle fabbriche e degli uffici nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie per la sicurezza dei lavoratori – per affrontare e vincere la guerra contro i contagi e la recessione affinché non diventi depressione - e poi alla Fase 3 attraverso massivi investimenti pubblici che compensino e supportino la progressiva ripresa della domanda privata".


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CORONAVIRUS: INDUSTRIALI TEDESCHI A CONFINDUSTRIA "RIPARTIAMO INSIEME E IN SICUREZZA. NOSTRI SETTORI INTERCONNESSI"


Roma, 9 aprile 2020 - Gli industriali tedeschi scrivono ai vertici di Confindustria. In due missive indirizzate al presidente Boccia e alla DG Panucci, la BDI e le tre principali associazioni dell'industria meccanica (VDMA) rivolgono un appello a riprendere gradualmente, tutelando la salute dei lavoratori e in maniera coordinata, l’attività delle imprese, per uscire dalla crisi economica generata dal blocco delle produzioni.

L’industria tedesca e quella italiana nel tempo sono diventate sempre più un modello virtuoso di integrazione economica e i relativi sistemi di produzione sono fortemente interconnessi nelle catene globali del valore. Infatti, le economie dei due Paesi - principali realtà manifatturiere d’Europa - pur  specializzate in fasi di produzione diverse, sono complementari nelle filiere internazionali. Proprio per questo, il mancato rapido riavvio del maggior numero di settori produttivi in entrambi i paesi potrebbe generare "danni economici incalcolabili" a livello globale.



CORONAVIRUS: CONFINDUSTRIA E COMMISSARIO STRAORDINARIO ARCURI INSIEME PER CONTINUITÀ PRODUTTIVA E TUTELA SALUTE DEI LAVORATORI

Roma, 3 aprile 2020 - E' stato siglato ieri sera l'accordo tra Confindustria e il Commissario straordinario Domenico Arcuri per rispondere all’emergenza Covid-19 sostenendo la continuità produttiva delle imprese e garantendo la tutela della salute dei lavoratori.

L’intesa - fortemente voluta da Piccola Industria Confindustria nell’ambito dell’attività del Programma Gestione Emergenze da questa guidato - è rivolta a facilitare gli approvvigionamenti di mascherine per il sistema industriale e, tramite le donazioni previste da parte delle imprese, per il sistema sanitario nazionale.

E' un risultato ottenuto grazie alla stretta collaborazione tra Confindustria e il Commissario Domenico Arcuri che prevede l'impegno comune su diversi fronti per affrontare l’emergenza Covid-19. Rappresenta, inoltre, una risposta concreta alla forte richiesta proveniente dalle imprese di liberalizzare sempre più l’importazione di mascherine per vincere la concorrenza proveniente dagli altri Paesi. 

L’intesa di fatto semplifica le procedure di sdoganamento dei DPI e delle mascherine chirurgiche ordinate dalle imprese associate a Confindustria tramite gli Accordi Quadro che Piccola Industria sta siglando con produttori ad elevata capacità produttiva e con gli importatori. E' previsto che il 20% della merce ordinata venga donata al Commissario Straordinario per l'emergenza direttamente dall’importatore, dopo che l’importatore avrà effettuato gli opportuni controlli di conformità. Grazie alle offerte attualmente previste dagli accordi già siglati finora da Piccola Industria con Genertec, Giglio Group e Promo Gift nei prossimi giorni verranno messe a disposizione degli associati circa 2 milioni di mascherine, tra chirurgiche e FFP2, a norma CE con relative certificazioni e schede tecniche che saranno fornite alle aziende al momento dell’ordine. Proprio in questi giorni la Protezione Civile ha ricevuto le prime donazioni generate dall'accordo siglato da Piccola Industria e Genertec.

“Quello di oggi è un ulteriore tassello del percorso messo in campo dal PGE, Programma gestione emergenze, che sin dall’inizio della crisi si è attivato su tre direttrici d’azione: la continuità produttiva, l’individuazione di fornitori di dispositivi medici per la Protezione Civile, la riconversione di aziende per la produzione di mascherine – ha sottolineato Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria. Un percorso realizzato in stretto contatto con il Commissario Arcuri e il Dipartimento della Protezione Civile, con cui siamo legati da un accordo di collaborazione sin dal 2016. E proprio a loro va il mio ringraziamento. È stato un grande lavoro di squadra, in raccordo con la Task Force Coronavirus di Confindustria e con il supporto di Confindustria Dispositivi Medici e Assosistema. Abbiamo informato, raccolto le esigenze delle imprese e le criticità cercando di identificare le priorità, coordinare le iniziative e fornire procedure uniformi con cui rispondere in modo rapido, efficace ed efficiente alle diverse fasi della crisi. Abbiamo predisposto anche un sondaggio, in collaborazione con il Centro Studi, sui fabbisogni di DM e DPI degli associati, per definire le azioni da realizzare per ridurre il differenziale tra domanda e offerta”.



RETE DIGITAL INNOVATION HUB E COMPETENCE CENTER SIGLANO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE 

Operativo il network italiano dell’innovazione 4.0


Roma, 3 aprile 2020 – Avviare sinergie per accelerare l’adozione di tecnologie digitali 4.0 nei processi produttivi, soprattutto in questa delicata fase di ripartenza del sistema produttivo. È questo l’obiettivo dell’Accordo di collaborazione operativa sottoscritto oggi dalla rete dei Digital Innovation Hub di Confindustria e gli otto Competence Center selezionati dal Ministero dello sviluppo economico. 

Un gioco di squadra che in pochi mesi ha permesso di elaborare un “piano d’azione 4.0” strategico ed operativo, facendo convergere all’interno di un network per l’innovazione, attraverso importanti investimenti pubblici e privati, gli asset valoriali dei DIH di Confindustria e dei Competence Center, 8 su tutto il territorio nazionale ( formazione e trasferimento tecnologico in ottica 4.0,  gestione di progetti di innovazione e anche pubblicazione di specifici bandi per progetti ad alto TRL).

L’intesa mira a valorizzare le caratteristiche qualificanti dei DIH e quelle dei CC. I digital innovation hub, con la loro diffusione capillare sul territorio, hanno incontrato 15.000 imprese in centinaia di incontri sul territorio e hanno svolto oltre 1.000 assessment per valutare la maturità digitale delle imprese. I Competence center, intorno a cui ruotano le principali università e centri di ricerca del Paese, contribuiscono alla realizzazione di progetti innovativi e, presso le loro sedi, offrono alle imprese - soprattutto PMI - la possibilità di testare le tecnologie. Inoltre, con le loro competenze digitali, i CC offrono alle imprese attività di formazione specialistica e di orientamento. 

Il network rappresenta l’infrastruttura per la partecipazione al programma europeo Digital Europe, che prevede la creazione di un network di European Digital Innovation Hub. L’obiettivo dei DIH e dei CC è aggregare le eccellenze del territorio per candidare in Europa soggetti qualificati e credibili.

“In questa drammatica crisi dell’economia italiana - dichiara il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia - occorre rivolgere lo sguardo al futuro e alle sfide che attendono le imprese nella fase di ripartenza. Gli investimenti in tecnologie digitali si stanno dimostrando strategici in questa fase di emergenza – ha proseguito il presidente – e saranno un volano per la ripresa e il rilancio dell’economia italiana. L’Accordo sottoscritto oggi tra i DHI e i CC quindi, acquista una valenza particolare proprio nel momento in cui è determinante impegnarsi sui fattori di competitività delle imprese”. 

“Abbiamo creato oggi l’infrastruttura italiana per l’innovazione 4.0, mettendo insieme le eccellenze del sistema di ricerca e universitario con la capillarità e le competenze del sistema Confindustria. Un supporto concreto per ridisegnare il sistema industriale del Paese. Le imprese hanno bisogno di competenze per affrontare la modernizzazione dei processi produttivi. Questo Accordo è uno strumento operativo – aggiunge Elio Catania, presidente del gruppo tecnico Crescita Digitale delle Imprese – e crea, soprattutto in questa fase di crisi, le condizioni per accelerare gli investimenti 4.0 e per consentire anche alle PMI di cogliere le opportunità legate alla trasformazione digitale”.

"La strategia europea di politica industriale parla di ‘ecosistemi dell’innovazione’. In questa prospettiva – afferma il sottosegretario allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella - gli 8 Competence Centre 4.0 sono magneti che portano insieme Pubblico e privato, ricerca e impresa, grandi e piccole imprese e startup; sono la base di questi ecosistemi dell’innovazione. Questo accordo con i Digital Innovation Hub di Confindustria potenzia questa rete di innovazione diffusa e crea le condizioni per migliorare il trasferimento tecnologico nel nostro Paese. Un ottimo segno di futuro in questo momento."

A nome dei Competence Center, Enrico Pisino, Ceo del CIM 4.0, commenta: “una scelta dall’alto valore strategico che consente, grazie alla sinergia tra Competence Center e Digital Innovation Hub, di supportare operativamente le PMI, in modo capillare su tutto il territorio nazionale, nel loro percorso di trasformazione digitale, mettendo a disposizione degli imprenditori italiani le competenze e le esperienze di Università e di aziende leader nell’innovazione 4.0. Unire le forze non può che rappresentare un vantaggio competitivo anche nel dialogo con l’Europa”.


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