COMUNICATI STAMPA



CONFINDUSTRIA: AL VIA IL PROGETTO BRAVE ITALY! GUIDATO DA RENZO ROSSO
Rosso: Chiediamo ai coraggiosi di lavorare insieme per il cambiamento. Diventiamo ambasciatori del Made in Italy

Roma, 14 giugno 2021 - Confindustria lancia il progetto Brave Italy!legato alla delega sull’eccellenza, bellezza e gusto dei march italiani, affidata dal Presidente Bonomi a Renzo Rosso. Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del Made in Italy in tutti i settori, dall’industria, ai servizi. Trasformare la way of life italiana, riconosciuta e ammirata in tutta il mondo, in un modello di vita e di business, connotandola in chiave di modernità, sostenibilità e attenzione al sociale. La prima tappa sarà mappare l’enorme potenziale produttivo italiano, per far emergere i best in class nei diversi settori, raccogliendo poi idee e contributi direttamente dalla voce degli imprenditori e delle associazioni, attraverso una sorta di fabbrica delle idee condivisa. Sarà questa la base per pianificare le azioni successive. Le imprese e le realtà produttive selezionate saranno tra quelle con elevata propensione all’export e riconoscibilità del brand come sinonimo di Made in Italy e di qualità; imprese leader di settore e con alto grado di investimenti in innovazione e ricerca; imprese orientate alla sostenibilità ambientale e sociale, ma anche start-up in settori e mercati emergenti, con idee originali e di successo. “Brave Italy! Perché in questo momento c’è bisogno di coraggio per affrontare il cambiamento e sapersi reiventare, traendo forza dalle nostre radici e dal saper fare italiano, per coniugare il nostro DNA con le sfide della tecnologia e della sostenibilità" - ha commentato Renzo Rosso, Delegato del Presidente di Confindustria per Eccellenza, Bellezza e Gusto dei marchi italiani. "Dobbiamo portare avanti un lavoro di squadra per essere insieme ambasciatori nel mondo del modello di unicità che contraddistingue la dolce vita e lo stile italiano. È un progetto ambizioso su cui chiediamo il contributo di tutti coloro che vogliono il meglio per il nostro Paese. Cerchiamo di costruire il futuro insieme - ha concluso Rosso - puntando a un nuovo modello di vita e di benessere, inclusivo e capace di guardare alle nuove generazioni”.



Roma, 19 maggio 2021 – Con i 20 componenti generali eletti dall’Assemblea dei delegati in rappresentanza di medie imprese, grandi imprese, multinazionali estere e imprese a rete con convenzione nazionale, si completa la composizione del Consiglio Generale per il mandato 2021-2023. Il Consiglio Generale sarà inoltre composto da 100 seggi assegnati alle Associazioni territoriali e di categoria, 16 componenti in rappresentanza della Piccola Industria, 6 componenti in rappresentanza del Gruppo Giovani Imprenditori e 7 seggi premiali assegnati alle Associazioni che hanno effettuato processi di aggregazione.

Del Consiglio Generale fanno parte i componenti del Consiglio di Presidenza, i Past President dell’Associazione e i componenti di diritto.



CONFINDUSTRIA: ASSEMBLEA PRIVATA APPROVA ALL'UNANIMITA' BILANCIO 2020
Forte razionalizzazione dei costi, 1 milione avanzo di gestione



Roma, 19 maggio 2020 - Il Bilancio 2020, approvato oggi all’unanimità dall’Assemblea privata di Confindustria, rileva un avanzo della gestione operativa e finanziaria di 1 milione di euro, in netto miglioramento rispetto a quanto previsto nel Budget di periodo e al Bilancio 2019. Le azioni poste in essere hanno consentito una forte razionalizzazione dei principali costi gestionali dell’Organizzazione rispetto al precedente esercizio: -5,5% della spesa per Personale, -17,8% per Consulenze, -7,5% per Prestazioni di servizi, -4,4% per Acquisti di beni, -2,9% per Erogazioni a enti, -35,9% per Oneri Piano Strategico.
A fine anno è stato rimborsato, senza necessità di svincolo della garanzia sottostante rappresentata da una polizza a capitalizzazione composta di pari valore nominale, il finanziamento di 5 milioni di euro acceso nel 2017.
La Riserva attività istituzionali è stata incrementata per l’avanzo di gestione di 1 milione di euro, senza alcun utilizzo della stessa, preventivato per 947 mila euro nel Budget di periodo a copertura dei Progetti speciali per il Sistema Associativo.
Il Patrimonio Netto subisce, infine, una variazione anche per effetto della valorizzazione della partecipazione ne Il Sole 24 Ore S.p.A. secondo il valore di Borsa al 31 dicembre 2020 per 8,3 milioni di euro e per l’adeguamento della partecipazione nella Confindustria Servizi S.p.A. secondo il metodo del patrimonio netto per 18,1 milioni di euro, a seguito della decisione della società di procedere a svalutazione del valore dell’immobile di Viale dell’Astronomia, per tener conto dell’andamento del mercato immobiliare segnato in maniera rilevante dall’attuale situazione pandemica.



SISMA CENTRO ITALIA, IMPRESE E SINDACATI: RACCOLTI 7 MILIONI DI EURO E FINANZIATI 130 PROGETTI


Roma, 12 Maggio 2021 - A seguito degli eventi sismici del Centro Italia iniziati nel 2016, grazie alla grande sensibilità di Imprese e Lavoratori, Confindustria e le Segreterie Generali di CGIL, CISL, UIL hanno raccolto circa 7 milioni di euro che sono stati utilizzati per finanziare 130 progetti in 72 comuni del cratere: 7 nel Lazio, 11 in Umbria, 40 nelle Marche e 14 in Abruzzo. Il 16 maggio 2021 ad Acquasanta Terme (AP) si concluderà anche l’ultima iniziativa, rispettando l’impegno di realizzare e chiudere l’intero programma entro i tre anni dal lancio del Bando per l’attribuzione dei finanziamenti.


All’interno del sito web www.comitatosismacentroitalia.org trovate il nuovo documentario video che racconta quanto abbiamo realizzato in questi anni ed è inoltre pubblicata in dettaglio la documentazione integrale di ogni progetto, inclusiva dei rapporti di attività, foto, video e dati sulla rendicontazione, per la massima trasparenza e la tracciabilità dei finanziamenti erogati. Sono 26 i progetti hanno riguardato il “Rilancio dell’impresa e dell’occupazione” rivitalizzando il tessuto produttivo, valorizzando le eccellenze e le tipicità locali, promuovendo lo sviluppo di settori innovativi e attrattivi, creando nuove opportunità di mercato, di specializzazione professionale e di inserimento lavorativo dei giovani.


104 progetti hanno interessato l’ambito dei Servizi per il miglioramento della qualità della vita e lotta all’abbandono dei territori sostenendo azioni concrete di Comuni, Enti Pubblici e Associazioni orientate ai bisogni delle comunità locali per mantenerne la coesione sociale, migliorare il funzionamento dei servizi fondamentali per le popolazioni residenti e per le persone più svantaggiate. In termini di risvolti occupazionali i progetti hanno creato 372 nuovi posti di lavoro e ne hanno consolidati 1644.
I progetti sono stati costantemente monitorati in loco durante la fase d’implementazione e le procedure adottate hanno consentito di avere regole chiare ed efficienti, misurando il concreto raggiungimento dei risultati attesi e pubblicando in tempo reale sul nostro sito web i rapporti di attività e dello speso. Il 100% degli importi progettuali è stato erogato dal Comitato Sisma Centro Italia nel rispetto dei tempi previsti dalle Convenzioni.  I progetti si sono inoltre flessibilmente adattati ai vincoli imposti dall’emergenza Covid 19, dando ulteriore contributo alle esigenze del territorio, della popolazione, dei Lavoratori e delle Imprese.
Confindustria e le Segreterie Generali di CGIL, CISL, UIL esprimono il loro ringraziamento ai Lavoratori e alle Imprese che hanno contribuito a realizzare questa importante, concreta e misurabile iniziativa di solidarietà.



LA CHAIR DEL B20 EMMA MARCEGAGLIA INCONTRA LA DIRETTRICE GENERALE DEL WTO NGOZI OKONJO-IWEALA:  
“GRANDE INTESA PER DEFINIRE UNO SVILUPPO GLOBALE EQUO, SOSTENIBILE, INCLUSIVO”
 
Presenti all’incontro anche Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente di Confindustria e Chair Task Force “Trade & Investment” per il B20 Italia e Francesca Mariotti, DG Confindustria


Roma, 10 maggio 2021
– Promozione del libero commercio, riforma del WTO, rilancio del multilateralismo, ripresa degli scambi, difesa della proprietà intellettuale, e maggiore inclusione delle PMI e dei Paesi in via di Sviluppo nel sistema multilaterale degli scambi. Questi i principali temi affrontati nell’incontro di oggi a Roma fra Emma Marcegaglia, Presidente del B20 - principale engagement group del G20 presieduto quest’anno dall’Italia – e Ngozi Okonjo-Iweala, Direttrice Generale del WTO, alla presenza di Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria e Chair della Task Force “Trade & Investment” per il B20 Italia e di Francesca Mariotti, DG Confindustria.
 
“È stato un piacere poter incontrare Ngozi Okonjo-Iweala, prima donna a ricoprire il ruolo di Direttore Generale dell’Organizzazione mondiale del Commercio. La riforma dell’OMC e il rilancio del sistema multilaterale degli scambi rappresentano due priorità nell’agenda B20 nell’ottica di promuovere una ripresa economica più inclusiva e sostenibile”. Così Emma Marcegaglia, B20 Chair. “L’incontro di oggi è stato un’occasione di confronto sulle priorità dell’agenda WTO, ad iniziare dalla necessità di ripristinare al più presto l’organo di appello per la risoluzione delle dispute fra Stati, sul quale abbiamo confermato il nostro massimo supporto, all’urgenza di avanzare sui negoziati plurilaterali, come quello sull’E-Commerce, all’esigenza di rendere la WTO un’organizzazione più moderna ed efficace. La DG del WTO ha dimostrato grande attenzione al mondo delle imprese e la volontà di intensificare il dialogo valorizzando l’immenso patrimonio di conoscenze dell’industria. Al riguardo – ha spiegato la Marcegaglia - abbiamo discusso della possibilità di organizzare un Business Forum a margine della Conferenza Ministeriale Wto di fine novembre. Il B20 Italy produrrà raccomandazioni concrete per rigenerare il multilateralismo, soprattutto quello commerciale, sostenendo i governi nello sforzo di darsi regole comuni e rispettate da tutti.”
 
Il B20 Italia sta riservando un’attenzione particolare anche alle iniziative dell’OMC su commercio e ambiente, al fine di accelerare la transizione verso un’economia più attenta all’ambiente e un uso più efficiente delle risorse, facilitando gli investimenti esteri con particolare attenzione alla sostenibilità e all'inclusione. “Ridisegnare il futuro in chiave sostenibile è un filo rosso che attraversa tutte le Task Force del B20 Italy” – ha affermato Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente di Confindustria e Chair della Task Force Trade & Investment. “Commercio globale e investimenti esteri possono essere due veicoli straordinari per coniugare crescita economica e sostenibilità. Il B20 sosterrà le principali iniziative in discussione presso l’OMC in tema di sviluppo sostenibile, invitando i paesi del G20 a promuovere un’agenda multilaterale che favorisca l’accesso ai beni e servizi ambientali, garantisca la convergenza regolamentare in tema di efficienza energetica e utilizzi la leva degli Investimenti esteri per diffondere la cultura della sostenibilità lungo le intere Catene Globali del Valore” ha concluso la Vice Presidente.



Roma, 5 maggio 2021 Nasce oggi l’Osservatorio Imprese Estere in Italia (OIE), un’iniziativa dell’Advisory Board Investitori Esteri (ABIE) di Confindustria, in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli. L’organismo sarà un punto di riferimento a livello nazionale per la raccolta, l’analisi e la divulgazione di dati e informazioni sulle aziende estere in Italia. “Sono particolarmente orgogliosa di presentare questo progetto” – ha affermato Barbara Beltrame Giacomello, Vice Presidente di Confindustria per l’internazionalizzazione e l’attrazione degli investimenti esteri, in occasione del primo incontro dell’Osservatorio "Le imprese estere in Italia al tempo del Covid: spunti di resilienza". “Oggi in Italia manca un organismo scientifico dedicato all’analisi delle imprese straniere che investono nel nostro Paese. Per questo abbiamo deciso di costituire una struttura che faccia da ponte tra esperti e studiosi del settore con i manager delle principali multinazionali straniere in Italia che fanno parte dell’Advisory Board di Confindustria (ABIE)” – ha spiegato Beltrame. “Sono certa che l’Osservatorio contribuirà a valorizzare il ruolo degli investitori esteri nel nostro Paese, creando le condizioni per mantenere la presenza dei gruppi e delle multinazionali in Italia e attraendo nuove realtà”.

“Sono consapevole del ruolo svolto dalle multinazionali estere in Italia” – ha affermato Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico – “non solo in termini di impatto economico ma anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale, grazie anche allo stretto legame che unisce queste aziende ai territori e alle filiere produttive nazionali”. “I principali driver indicati nel PNRR (innovazione, digitalizzazione, giovani, sostenibilità, capitale umano)” – ha spiegato il Ministro – “sono alcuni dei temi sui quali le MNE hanno improntato già da diversi anni le strategie. Per questa ragione siamo aperti ad ascoltare le loro necessità, contenti di potere annoverare tra gli interlocutori sui temi di attrattività e retention degli investimenti esteri, anche l’Osservatorio sulle Imprese Estere, presentato oggi, che unisce alle capacità di analisi e ricerca degli studiosi, le competenze dei manager”.  “Come Governo, infine” – ha aggiunto Giorgetti – “siamo impegnati a creare le condizioni per superare le carenze strutturali e le inefficienze che frenano l’attrazione di IDE nel nostro Paese. Penso, prima di tutto, all’eccessivo peso della burocrazia che rappresenta da sempre un disincentivo ad investire in Italia”.

“Luiss è orgogliosa di far parte di questo nuovo Osservatorio, un punto di riferimento essenziale per sostenere le imprese estere a creare valore e per analizzare gli effetti che producono nell’economia reale e nella società” - ha dichiarato il Presidente Vincenzo Boccia. “La crescita è la precondizione fondamentale per ridurre il debito pubblico, costruire opportunità di lavoro e di occupazione per i giovani e per rilanciare l’Italia e l’Europa”.


“Le imprese estere in Italia sono 15.519 (+1141 negli ultimi dieci anni), solo lo 0,3% del totale delle imprese italiane e occupano quasi 1,5 milioni di persone (+180mila occupati negli ultimi dieci anni), pari all’8,3% del totale degli addetti” - ha osservato  Marco Travaglia, Presidente e AD di Nestlè Italia e Coordinatore dell’Osservatorio - “Tuttavia” – ha aggiunto – “rappresentano un fattore cruciale per la nostra ’economia perché generano un fatturato di circa 600 miliardi di euro, che equivale al 18,6% dei quello prodotto da tutte le imprese italiane; con un valore aggiunto di 125 miliardi, pari al 15,5% del totale nazionale. Le MNE Investono in ricerca e sviluppo 3,7 miliardi di euro, quasi un quarto del totale, generando investimenti pari a oltre il 14% di quelli totali realizzati in Italia (dati 2018)”. Inoltre” - ha aggiunto Travaglia - “per ogni euro investito dalle grandi multinazionali estere si determina nell’intera economia una crescita complessiva della produzione industriale di circa 3 3 euro, considerando effetti indiretti e indotti. In termini occupazionali, per ogni occupato in più nelle grandi MNE, si generano nell’intero sistema economico 4,6 posti di lavoro aggiuntivi”.

L’evento di oggi ha visto la partecipazione tra gli altri di: Valentina Meliciani, Direttrice Luiss School of European Political Economy, Roberto Monducci, Professional Affiliate dell'Istituto di Economia presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Manuela Soffientini, Presidente e AD Electrolux Appliances Spa, Pasquale Frega, Presidente e AD Novartis Italia, Enrico Galasso, Presidente e AD Birra Peroni e Paolo Grue, Presidente e AD Procter & Gamble.  

L’OIE rappresenta una combinazione unica per coniugare l’aspetto tecnico delle analisi statistiche ed econometriche, con quello delle competenze manageriali rappresentato dalle figure apicali delle multinazionali estere in Italia. Con la sua attività l’Osservatorio intende contribuire: all’implementazione degli studi scientifici nella valutazione dell’impatto della presenza delle imprese estere sul territorio italiano, sotto il profilo economico, ambientale e sociale; alla comparazione internazionale dei flussi d’investimenti esteri; all’analisi della governance di sistema dei principali paesi esteri competitors per l’attrazione degli investimenti; all’individuazione dei settori economici di maggiore rilevanza per gli investimenti esteri; all’analisi dei casi aziendali di successo.



ITS: LE IMPRESE CERCANO 20MILA PROFILI MA NE TROVANO SOLO 5MILA

Al via gli ITS POP DAYS, la prima fiera virtuale degli Istituti Tecnici Superiori

 

Roma, 5 maggio 2021 – Ogni anno le imprese cercano 20mila diplomati provenienti dagli Istituti Tecnici Superiori, ma ne trovano solo 5 mila. Sono ancora bassi, quindi, i numeri dei diplomati in queste vere e proprie Accademie del Made in Italy. Un segmento dell’istruzione professionalizzante terziaria in cui, grazie al contatto diretto con il mondo produttivo, i ragazzi maturano competenze nell’innovazione tecnologica multidisciplinare e digitale. Un investimento sul futuro che è necessario promuovere attraverso un percorso di informazione e orientamento dedicato ai giovani e alle loro famiglie. È questo il senso degli ITS POP DAYS, la prima fiera virtuale degli Istituti Tecnici Superiori, organizzata da Confindustria e Umana, in collaborazione con Indire. Un viaggio di tre giorni che, da oggi fino al 7 maggio, consentirà di vedere da vicino le peculiarità e le potenzialità di queste realtà formative.

 

Partecipano migliaia tra studenti e docenti, in particolare coloro che provengono dalle scuole superiori, che avranno la possibilità di navigare tra gli stand virtuali di 92 Fondazioni ITS iscritte tra le 109 presenti in Italia, e dialogare con loro in diretta tramite live chat, oltre ad assistere a incontri e webinar tematici sulla formazione, sul lavoro e sul futuro delle nuove generazioni.

 

Le linee guida del Recovery Fund indicano tra i primi driver proprio la formazione e l’occupazione giovanile e il PNRR ha destinato 1,5 mld in 5 anni agli ITS. Un’occasione da non perdere per promuovere la scelta degli Istituti Tecnici Superiori come leva per creare occupazione e rispondere al fabbisogno delle imprese. Secondo il monitoraggio Indire 2020, infatti, l’80,1% dei diplomati in queste eccellenze del territorio ha trovato lavoro a un anno dal diploma, con punte che hanno raggiunto il 100%, e il 92% ha trovato un impiego in un’area coerente con il proprio percorso formativo.

 

“Gli iscritti agli ITS sono ancora troppo pochi, in media 19mila l’anno, contro i 200mila dei percorsi professionalizzanti terziari francesi e gli 800mila tedeschi. L’Italia è il secondo paese manifatturiero in Europa ma senza orientare i ragazzi e le ragazze verso la “seconda gamba” dell’istruzione terziaria, che sono gli ITS quale alternativa all’università, non riusciremo a competere in un mondo sempre più interconnesso e tecnologico, perché i “super-tecnici” avranno sempre più un ruolo chiave”, ha detto Giovanni Brugnoli, vicepresidente per il Capitale Umano di Confindustria. “Servono più giovani che scelgano gli ITS, e dobbiamo convincere loro ma anche rivolgerci a insegnanti e famiglie. Perché le opportunità sono tantissime e vanno conosciute: la stessa pandemia non ha ridimensionato la domanda di super-tecnici delle imprese italiane, anzi, ci sono settori chiave come il metalmeccanico, l’ICT, l’alimentare, ma anche la moda, il legno-arredo, le costruzioni e il chimico-farmaceutico che cercano giovani tecnici ma non li trovano. Dobbiamo scongiurare il rischio che le risorse Ue destinate a questi istituti siano sprecate. Abbiamo 1,5 miliardi da investire sugli ITS, ora dobbiamo orientare i giovani verso la scelta di queste realtà formative e l’idea degli ITS POP DAYS è nata proprio con quest’obiettivo”. 

 

“È il momento degli ITS, uno strumento formativo professionalizzante capace di aprire direttamente le porte del mondo del lavoro. Formazione qualificata, occupabilità altissima, collegamento con le forze produttive del territorio: gli ITS – ha spiegato Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana - sono la risposta al mismatch di competenze fra i giovani in uscita dalla scuola e quel che cercano le imprese, ma sono anche una risposta concreta di qualità alle aspettative di futuro di ragazzi e famiglie. Umana ha sempre creduto in questo strumento e oggi è tempo di superare la fase di rodaggio che li caratterizza da troppi anni. È tempo di accelerare, di farli conoscere, di sviluppare l’Apprendistato, altro strumento che sembra studiato proprio per gli ITS. Oggi le aziende cercano profili tecnici, ma attenti alle soft skill, che oggi fanno la differenza. Le aziende cercano infatti persone a tutto tondo, dove le loro humanities, le discipline umanistiche, sono importanti. Ecco perché, in ITS POP DAYS, Umana ha deciso di donare oltre 7 mila libri del Premio Campiello 2020 a tutti gli ITS partecipanti che li distribuiranno ai loro iscritti. Nel nostro stand, inoltre, ospitiamo un ulteriore piccolo evento che ha avuto il pregio di essere inserito nell’ambito del Maggio dei Libri, un video-reading sul testo di “La Chiave a Stella” di Primo Levi, un libro straordinario sul valore e la dignità del lavoro”.

 

“Gli ITS sono balzati al centro dell’attenzione dopo che il Presidente del Consiglio ne ha parlato e dopo che sono stati previsti importanti finanziamenti nel PNRR. Si è capito che questo canale otteneva il miglior successo occupazionale rispetto a tanti altri percorsi formativi anche universitari”, ha affermato Giovanni Biondi, presidente di Indire. “Dalla loro nascita e senza particolari investimenti gli ITS hanno triplicato il numero degli studenti mantenendo sempre altissima la percentuale di occupati. Paradossalmente, adesso che si sono accese le luci della ribalta, il pericolo è che i fattori di successo, i caratteri originali di questo modello formativo vengano in qualche modo stravolti. In questo momento è necessario approfondire i fattori di successo che la banca dati e la ricerca di INDIRE hanno evidenziato e difenderne le specificità. Gli ITS sono un percorso formativo post secondario non universitario, legato al mondo delle imprese e fortemente ancorato all’obiettivo dello sviluppo di competenze. Proprio la loro flessibilità, il non avere un “programma ministeriale” da seguire, la centralità delle attività nei laboratori – ha concluso Biondi - sono tra i fattori che vanno sviluppati e difesi per garantire che gli ITS possano continuare a sostenere i processi di innovazione in atto nel settore manifatturiero e dei servizi. Solo così si manterrà l’attuale successo occupazionale perché le aziende troveranno nei diplomati dagli ITS le competenze necessarie a sostenere lo sviluppo tecnologico”.




Roma 27 aprile 2021 - “La richiesta di impostare delle politiche attive che funzionino una volta per tutte non è proporre schemi vecchi e superati, anzi. Si tratta di prendere atto del fallimento delle iniziative che in questi anni sono state avviate per rendere il nostro mercato del lavoro più inclusivo. Senza cooperazione fra pubblico e privato non si risolvono i problemi. Così il Vicepresidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali Maurizio Stirpe risponde al Ministro Orlando, che dagli studi di La 7 ha definito la posizione del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, espressa al Corriere della sera, come uno schema dei secoli passati. “I dati parlano chiaro: il collocamento pubblico non funziona e sperare che i navigator risolvessero il problema è stata una illusione. Se i centri per l'impiego, fatte le debite eccezioni, non hanno rapporti con le imprese del territorio, domanda e offerta non si incontreranno mai. Liquidare con una battuta un tema che dovrebbe essere in cima alle priorità del Paese non fa che aumentare una polemica sterile – ha proseguito Stirpe. Le imprese hanno proposto delle soluzioni sia per le politiche attive che per gli ammortizzatori sociali.  Il presidente Bonomi ha voluto solo rimarcare la disponibilità di Confindustria a disegnare un sistema che semplifichi l'assunzione e la ricollocazione dei lavoratori. Credo che questa disponibilità andrebbe accolta, e non stigmatizzata. D’altronde, l’unica proposta che c’è sul tavolo in tema di ammortizzatori e politiche attive del lavoro è quella di Confindustria e su questa il ministero ancora non ha dato alcun riscontro. Con un approccio ideologico perdiamo tutti e non si va lontano”.



Roma, 26 aprile 2021 - “La pianificazione e l’offerta di una strutturata e virtuosa partecipazione a Expo Dubai è fondamentale per rilanciare l’industria italiana nel contesto internazionale e promuovere, insieme, una rinnovata attività di internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale”. Così Barbara Beltrame Giacomello, vicepresidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione, in missione a Dubai per incontrare le imprese italiane in vista della presentazione, domani, del Padiglione Italia e dello svelamento della riproduzione del David di Michelangelo alla presenza del Ministro Di Maio e di una folta delegazione emiratina. “Il nostro dialogo con il Commissariato Generale per l’Italia ad Expo Dubai è intenso e vogliamo essere protagonisti di questa vetrina internazionale e, di concerto con il Commissariato, stiamo promuovendo la più ampia partecipazione possibile delle imprese italiane. L’Esposizione Universale – continua Beltrame – costituisce un’occasione di ricongiungimento e di ricostruzione dei rapporti con tutti i Paesi partecipanti. Expo sarà il luogo per creare quelle connessioni con le delegazioni dei paesi presenti a Dubai che potranno consentire alle nostre imprese di affermarsi in un contesto ancora più ampio. Possiamo e dobbiamo cogliere le opportunità di Expo per una rinascita internazionale dell’Italia”.



PNRR: CONFINDUSTRIA, GRAVE ERRORE MANCATA PROROGA SUPERBONUS 110%
Orsini: “Risorse da destinare al settore manifatturiero, invece che ad Alitalia”
 

Roma, 22 aprile 2021 – “Dalle indiscrezioni che circolano sul PNRR,  sembra che da parte del Governo non ci sia la volontà di prorogare la misura del Superbonus 110% fino a dicembre 2023. Sarebbe un gravissimo errore perché danneggerebbe il settore delle costruzioni, che è volano dell’economia ed è ad alta intensità di occupazione. La proroga è necessaria, tanto più che il Superbonus è partito in ritardo viste le complessità amministrative”. Così Emanuele Orsini, Vice Presidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco. “Una scelta miope quanto incomprensibile perché penalizza fortemente il settore manifatturiero. Invece di destinare ancora una volta ingenti risorse ad Alitalia, il Governo dovrebbe puntare sull’industria, l’unica ad aver reagito ai colpi della crisi e che continua a sostenere il Paese” – sottolinea Orsini. “Il Superbonus 110% è una misura che, con l’ammodernamento del patrimonio immobiliare del Paese, consente di raggiungere gli obiettivi di transizione ecologica previsti dal PNRR”- conclude il Vice Presidente.


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