COMUNICATI STAMPA



Roma, 8 Marzo 2020 - Questi ultimi sono stati giorni complessi e di intenso confronto e collaborazione con il governo per la gestione e il superamento dell’emergenza sanitaria e della conseguente emergenza economica. I provvedimenti assunti, in particolare il DPCM di questa mattina, prevedono rigorose misure restrittive in particolare con riferimento a una area estesa del paese, un’area densamente popolata e soprattutto ad alta intensità industriale. 

Con la scelta di derogare alle restrizioni per “comprovate esigenze lavorative” il Governo riconosce l’importanza per l’intero Paese della continuità di tutte le attività economiche, produttive e lavorative e testimonia la sensibilità verso il sistema economico e la consapevolezza della sua centralità per garantire la funzionalità del paese, delle famiglie e delle imprese. Per questa ragione ci teniamo a ringraziare il Presidente del Consiglio, i ministri, i governatori delle regioni con cui ci siamo confrontati in questi giorni. Ora occorre proseguire con l’azione di sostegno all’economia sia attraverso provvedimenti urgenti volti a gestire l’emergenza, che con le azioni (v. Documento pubblicato sul nostro sito) quali quelle che abbiamo avuto modo di illustrare al governo nell’incontro di mercoledì scorso a palazzo Chigi per compensare l’arretramento della domanda privata, seguendo la linea di un piano di convergenza nazionale in un momento delicato della vita del Paese tra parti sociali, forze politiche, governo e istituzioni territoriali. Con l’obiettivo, in questa fase delicata, di recuperare senso e spirito di comunità nel Paese. 



Roma, 07 Marzo 2020 - L’accordo tra Confindustria, ABI e le altre Associazioni di rappresentanza delle imprese, che estende ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la moratoria o l’allungamento, è un tassello fondamentale della strategia per sostenere le imprese italiane danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.

Così il presidente del Gruppo tecnico Credito e finanza di Confindustria, Matteo Zanetti, nel commentare l’intesa resa pubblica dall’Abi. Si tratta infatti - prosegue Zanetti - di un primo intervento essenziale per sostenere la liquidità delle imprese colpite da un’emergenza che non riguarda solo la cosiddetta zona rossa, ma che ha un forte impatto sulleimprese di tutto il territorio nazionale, incidendo con particolare intensità su alcuni settori che sono oggi seriamente penalizzati dal crollo della domanda domestica e internazionale.

Il nostro accordo - dice ancora Zanetti - ha una valenza nazionale e sottolinea come sui territori le banche potranno comunque applicare misure di maggior favore per le imprese. Va peraltro dato atto al sistema bancario di aver già mostrato ampia disponibilità in questa direzione: diversi istituti hanno infatti già annunciato la disponibilità a intervenire con misure specifiche dedicate alle imprese.

Ma tutto ciò non basta. A questa misura - continua Zanetti - dovranno necessariamente abbinarsi altri interventi che consentano a un sistema produttivo forte e sano come il nostro di guadagnare tempo nell'attesa che l’emergenza sia superata e la domanda riparta.

Per questo - spiega Zanetti - insieme all’ABI abbiamo sollecitato il Governo affinché intervenga con la massima tempestività mettendo a punto ulteriori misure. Servono, in particolare, interventi eccezionali per sostenere, anche grazie alla garanzia dello Stato e alla copertura degli interessi, la liquidità delle imprese attraverso l’accesso agevolato a linee di credito a breve termine. Occorre poi favorire la realizzazione di operazioni di allungamento di finanziamenti a lungo termine. In quest’ambito si dovrà, tragli altri interventi, ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI, aumentando al massimo, su tutto il territorio nazionale, la quota garantita.

Servono inoltre - auspica Zanetti - interventi per allentare alcuni vincoli derivanti dalla regolamentazione finanziaria internazionale. Con ABI ci siamo impegnati a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni divigilanza riguardo il trattamento prudenziale delle operazioni sospese e allungate, necessaria per favovire la realizzazione di quelle stesse operazioni.

Oltre agli interventi urgenti per rimuovere il blocco operativo e produttivo delle imprese - conclude Zanetti - è necessario, come messo inevidenza dal documento presentato da Confindustria al Governo questa settimana, un piano di intervento massivo e straordinario che si snodi su sei grandi assi, di cui i primi tre assumono carattere di urgenza e immediatezza: rilancio degli investimenti pubblici e delle infrastrutture, come primomotore della crescita economica; grande piano di investimenti a livello europeo; misure volte a garantire liquidità alle imprese; avvio di un nuovo evasto programma di semplificazioni; incentivi all’occupazione giovanile; piano di azioni volte ad attrarre, stimolare e rilanciare gli investimenti privati.



Roma, 27 febbraio 2020 - Confindustria ha deciso di riprogrammare la seconda edizione di Connext 2020 il 4 e 5 giugno sempre nella struttura del Mico di Milano, dopo il rinvio della manifestazione inizialmente prevista per il 27 e 28 febbraio a causa dell’emergenza Coronavirus. 



COMUNICATO CONGIUNTO

ABI –  Alleanza delle Cooperative –  Coldiretti – Confagricoltura – Confapi – Confindustria –  Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) – Cgil –  Cisl –  Uil


Roma, 27 febbraio 2020 - Il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattor comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace.

Nei giorni scorsi sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall'OMS, ci hanno rassicurato sui rischi del virus e sulle corrette prassi per gestire questa situazione, che tutti noi siamo chiamati a rispettare.

Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy e il turismo.

Oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, questo è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura.

Un ruolo importante dovrà essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell'Italia nell’interesse della stessa Unione europea.




Roma, 23 febbraio 2020 - A fronte della gravità dell’emergenza Covid-19 e per garantire il rispetto della salute di espositori e visitatori Confindustria ha deciso di rinviare l’edizione 2020 di Connext prevista per il 27 e 28 febbraio. Tutti gli operatori coinvolti, persone e organizzazioni, ne comprenderanno le ragioni di forza maggiore. Le nuove date della manifestazione saranno comunicate al più presto compatibilmente con le disponibilità del Mico di Milano e le disposizioni delle autorità competenti sulla gestione dell’emergenza sanitaria.


Roma, 21 febbraio 2020 - "Apprezziamo che il ministro Bonafede, di fronte alle nostre osservazioni critiche nei confronti del provvedimento sulla crisi d'impresa - osservazioni puntualmente rilanciate dal presidente della Piccola Industria Carlo Robiglio sul Sole 24 Ore di questa mattina - ci abbia prontamente contattati per comunicarci la disponibilità ad aprire un confronto. D'altra parte già in passato, di fronte a delle divergenze, il ministro si è mostrato aperto al dialogo". Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, questa mattina a margine dell'inaugurazione del biennio della scuola di giornalismo Luiss.



COMUNICATO CONGIUNTO

APPALTI: IMPRESE SCRIVONO AL MINISTRO GUALTIERI
Da nuove norme su ritenute rischio blocco attività per interi settori. Serve rinvio o soluzione alternativa 

Roma, 11 febbraio 2020 - ABI, ANCE, Assonime, Confindustria e R.E TE. Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) hanno scritto al Ministro Gualtieri per chiedere la soppressione delle nuove regole in materia di ritenute negli appalti o, almeno, di procrastinarne l’entrata in vigore al 1° luglio 2020, applicandole ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2020, rivedendone i meccanismi di applicazione. 

Ci sono ancora molti profili che richiedono ulteriori approfondimenti per consentire l’adeguamento dei processi gestionali e amministrativi, sia delle imprese committenti sia di quelle esecutrici. Infatti poter confidare su un quadro regolatorio chiaro in tutti gli aspetti è un presupposto imprescindibile per consentire alle imprese di riorganizzare, una volta per tutte, i processi amministrativi e gestionali e di eseguire correttamente i nuovi adempimenti che, altrimenti, si pretenderebbe di ottenere “al buio” dal prossimo 17 febbraio. 

Molte imprese segnalano il concreto pericolo che la nuova disciplina possa bloccare l’attività di interi settori. È necessario inoltre un sistema automatizzato e digitalizzato di rilascio dei certificati per evitare il rischio ingolfamento degli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate. 

Il mondo imprenditoriale rinnova, ancora una volta, la disponibilità ad individuare soluzioni alternative che – a parità di efficacia – evitino oneri spropositati a carico delle imprese derivanti da nuovi e insostenibili compiti di controllo. 


Roma, 10 febbraio 2020 - Confindustria esprime vicinanza e solidarietà alla nazione e al popolo cinese in questo momento di emergenza dovuto alla diffusione del Coronavirus. La nostra associazione è impegnata in prima linea per supportare e assistere le aziende italiane operanti con la Cina, che si trovano ad affrontare difficoltà logistiche, di gestione delle risorse e di approvvigionamenti della merce. È infatti necessario garantire la piena operatività delle imprese per fronteggiare l’emergenza e favorire il ritorno ad una situazione di normalità e di piena cooperazione nel più breve tempo possibile. Per questo Confindustria si è attivata, con l’aiuto delle proprie associazioni, per individuare aziende italiane idonee a fornire alla Cina materiale medico e sanitario.


CONFINDUSTRIA LANCIA LA NUOVA EDIZIONE DELLA RIVISTA DI POLITICA ECONOMICA
Giampaolo Galli sarà il Direttore

Roma, 30 gennaio 2020 - Confindustria lancia la nuova edizione della Rivista di Politica Economica sotto la Direzione di Giampaolo Galli. Fondata nel 1911, è una delle più antiche pubblicazioni economiche italiane ed ha sempre accolto analisi e ricerche di studiosi appartenenti a diverse scuole di pensiero.Con questo primo numero la rivista riparte, con periodicità semestrale, in un nuovo formato e con una nuova finalità, che la differenzia dalle numerose riviste accademiche: discutere di questioni di politica economica, sempre con rigore scientifico, ma in modo comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Ogni numero è una monografia, in italiano, su un tema specifico, e gli scritti sono accessibili online sul sito di Confindustria. Il tema del primo numero già consultabile online è debito pubblico in Italia: perché è un problema e come se ne esce.

"Sono molto orgoglioso del rilancio della Rivista di Politica Economica di Confindustria. Sarà un modo per essere presenti nel dibattito economico con competenza e autorevolezza. - ha commentato il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia - In un panorama di annunci e approssimazione c'è grande necessita' di approfondimento e chiarezza per delineare una visone di politica economica di medio e lungo termine, che non guardi solo alle emergenze."

"Ringrazio Confindustria per la fiducia - ha aggiunto Giampaolo Galli -. Mi sento impegnato a fare della Rivista di Politica Economica un luogo di confronto  aperto che coinvolga i migliori studiosi delle diverse discipline e sia quindi basato sui fatti e non sulle approssimazioni. Dopo il primo numero sul debito pubblico, la prossima monografia sarà dedicata al tema, cruciale per il nostro futuro, della trasformazione digitale e dei suoi effetti sull'economia."





Roma, 30 gennaio 2020 – Confindustria, unitamente alla territoriale Confindustria Venezia Giulia, e la Fondazione Internazionale per il progresso e la Libertà della Scienza (FIT) con la firma dei presidenti Vincenzo Boccia, Sergio Razeto e Stefano Fantoni hanno dato vita oggi ad un accordo di collaborazione in vista di ESOF2020 - EuroScience Open Forum, il Forum Europeo della Scienza che si svolgerà a Trieste dal 5 al 9 luglio 2020.

Confindustria, attraverso il proprio Sistema, assicurerà la partecipazione delle imprese di tutto il territorio nazionale alla più rilevante manifestazione europea dedicata al dibattito tra scienza, tecnologia, società, politica e mondo delle imprese. Sono attesi 5mila partecipanti scientifici, 80 paesi coinvolti, 100mila visitatori e 200 eventi in programma. 

L'appuntamento ha l’intenzione di contribuire ad affermare il ruolo dell’Italia e in particolare di Trieste come punto di riferimento dell’innovazione, della ricerca scientifica e della circolazione della conoscenza per 250 milioni di persone, afferenti al Centro-Est Europa, ma anche per la costruzione di una realtà in cui scienziati e imprenditori collaborino tra loro per l'innovazione e il futuro. 

Lavorando a un sempre più stretto dialogo con il tessuto imprenditoriale, le ricadute economiche di ESOF2020 potranno andare oltre l'evento stesso e produrre condizioni favorevoli allo sviluppo delle aziende. 

Centrale per le imprese è il programma “Science to Business” che è infatti uno dei punti fermi di ESOF2020 perché ora più che mai la Ricerca e Sviluppo pubblica e privata, nonché le istituzioni pubbliche e le imprese private, devono incrementare la loro interazione, lo scambio di conoscenze e competenze, come pure il trasferimento di tecnologie, al fine non solo di garantire l'innovazione tout court, ma anche la sostenibilità in tutti i settori, economici, ambientali e sociali. 

Per fare questo, il programma ESOF2020 ha raccolto nei mesi scorsi, attraverso la Call “Science to Business”, proposte intorno a 4 filoni: Quarta rivoluzione industriale; Innovazione orientata al valore; Partnership pubblico-privato; Ecosistemi dell'innovazione. 

ESOF è un marchio di EuroScience, Your Voice on Research in Europe, Associazione non-profit tra ricercatori. L’ESOF si tiene ogni 2 anni: Trieste segue Stoccolma (2004), Monaco di Baviera (2006), Barcellona (2008), Torino (2010), Dublino (2012), Copenhagen (2014), Manchester (2016) e Tolosa (2018).


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