{"id":24760,"date":"2026-05-26T16:05:43","date_gmt":"2026-05-26T14:05:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.confindustria.it\/?post_type=news&#038;p=24760"},"modified":"2026-05-26T16:05:43","modified_gmt":"2026-05-26T14:05:43","slug":"responsabilita-e-coraggio-la-chiamata-di-orsini-al-paese","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/news\/responsabilita-e-coraggio-la-chiamata-di-orsini-al-paese\/","title":{"rendered":"Responsabilit\u00e0 e coraggio: la chiamata di Orsini al Paese"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fiducia. Coraggio. Responsabilit\u00e0<\/strong>. Tre parole attraversano l&#8217;intera relazione del presidente Emanuele Orsini <strong>all&#8217;Assemblea di Confindustria 2026<\/strong> e diventano la chiave di lettura di uno scenario segnato da guerre, tensioni geopolitiche, costo dell&#8217;energia e nuove competizioni industriali globali.<\/p>\n<p>Un intervento che guarda all&#8217;Europa, ma che chiama in causa direttamente anche l&#8217;Italia e la sua capacit\u00e0 di tornare a crescere. Perch\u00e9, avverte il presidente di Confindustria, &#8220;<em>per troppo tempo ci siamo accontentati di fare il minimo indispensabile invece del massimo necessario&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 una relazione che ripercorre molte delle sfide affrontate negli ultimi mesi da <strong>Viale dell&#8217;Astronomia<\/strong>. Dai dazi alle tensioni internazionali, dall&#8217;energia alla competitivit\u00e0 europea, fino ai temi della crescita dimensionale delle imprese, dell&#8217;innovazione, del lavoro e dell&#8217;attrattivit\u00e0 del Paese. Un filo rosso lega tutti i passaggi, <strong>la necessit\u00e0 di compiere scelte e di farlo adesso.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Serve coraggio perch\u00e9 il tempo che stiamo vivendo non ammette attese, esitazioni, incertezze o ritardi&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Europa e competitivit\u00e0: perch\u00e9 &#8220;serve cambiare strada e marcia&#8221;<\/h2>\n<p>La parte centrale della relazione guarda all&#8217;Europa. Per Orsini la <strong>European dimension<\/strong> resta l&#8217;unica in grado di affrontare le sfide geopolitiche, tecnologiche e industriali in corso, ma l&#8217;attuale percorso dell&#8217;Unione viene giudicato insufficiente.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Europa \u00e8 sempre pi\u00f9 necessaria &#8211; ma deve cambiare strada e marcia&#8221;, sottolinea il presidente il cui richiamo \u00e8 alla perdita di competitivit\u00e0 del continente, all&#8217;indebolimento della manifattura e alle dipendenze strategiche che si stanno consolidando. Orsini sottolinea il dato dei <strong>250mila posti di lavoro persi nella manifattura europea<\/strong>, diventati un milione considerando l&#8217;indotto, e spiega come negli ultimi venticinque anni la quota di PIL mondiale dell&#8217;Unione sia diminuita di circa sette punti percentuali.<\/p>\n<p>Al centro del ragionamento c&#8217;\u00e8 il <strong>rapporto con la Cina<\/strong>, &#8220;oggi l&#8217;unica vera superpotenza industriale&#8221;, e la necessit\u00e0 di evitare una progressiva deindustrializzazione del continente. Da qui la proposta di agire lungo <strong>tre direttrici<\/strong>: un vero mercato unico dell&#8217;energia, un mercato unico dei capitali e del risparmio e il ricorso a un debito comune europeo per finanziare investimenti strategici.<\/p>\n<h2>Energia e costo industriale: la priorit\u00e0 per imprese e crescita<\/h2>\n<p><strong>L&#8217;energia<\/strong> rappresenta uno dei passaggi pi\u00f9 netti della relazione. Un tema che torna sia nella riflessione europea sia nelle proposte per l&#8217;Italia.\u00a0&#8220;Per le imprese il prezzo dell&#8217;energia \u00e8 ormai una vera e propria minaccia esistenziale&#8221;, dichiara Orsini secondo cui il Paese non pu\u00f2 continuare a sostenere costi energetici superiori rispetto ai competitor europei. Per il presidente \u00e8 necessario <strong>accelerare sullo sviluppo delle rinnovabili<\/strong>, sbloccare le autorizzazioni ferme, rafforzare le reti e riportare il tema energetico a una visione strategica nazionale.<\/p>\n<p>Un discorso accorato e puntuale nel quale trova spazio anche il <strong>tema del nucleare<\/strong>, considerato una leva necessaria per garantire autonomia e sicurezza energetica.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Continuare a sostenere che il nucleare sia inutile perch\u00e9 servono 10-15 anni per attivarlo \u00e8 falso. Inutile \u00e8 ogni anno, ogni mese, che si perde&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Accanto alle rinnovabili, viene poi ribadito il ruolo di <strong>gas e infrastrutture come elementi indispensabili della transizione<\/strong>.<\/p>\n<h2>PMI, innovazione e Intelligenza artificiale: le leve per crescere<\/h2>\n<p>La crescita del Paese passa anche da una politica industriale orientata alla <strong>crescita dimensionale delle imprese.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Il Paese cresce se le piccole aziende diventano medie e quelle medie diventano grandi&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il richiamo \u00e8 al sostegno degli investimenti, agli incentivi per fusioni e acquisizioni e alla necessit\u00e0 di rafforzare strumenti gi\u00e0 consolidati.<\/p>\n<p>Ma una parte importante della relazione \u00e8 dedicata anche <strong>all&#8217;innovazione e all&#8217;Intelligenza artificiale<\/strong>, considerate leve decisive della competitivit\u00e0 futura.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;L&#8217;AI non \u00e8 una tecnologia che possiamo semplicemente acquistare e integrare nei nostri sistemi, \u00e8 un ecosistema che dobbiamo costruire&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>La proposta di Orsini \u00e8 quella di<strong> una diffusione pi\u00f9 ampia delle tecnologie digitali nelle filiere produttive<\/strong>, una maggiore integrazione di software e cloud nei sistemi incentivanti e un grande investimento nella formazione. Non solo per i lavoratori, ma anche per i giovani.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Serve un progetto di formazione all&#8217;Intelligenza Artificiale da iniziare nel ciclo delle superiori di secondo grado, per tutti i giovani&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Semplificazioni e riforme: dalla ZES alla revisione della 231<\/h2>\n<p>Un altro capitolo riguarda il quadro normativo e amministrativo. La <strong>simplification<\/strong> viene indicata come una condizione necessaria per attrarre investimenti e sostenere la competitivit\u00e0. L&#8217;esempio richiamato \u00e8 quello della <strong>Single SEZ<\/strong>, che secondo Orsini ha dimostrato l&#8217;efficacia di procedure snelle e tempi certi.<\/p>\n<p>Ma nel mirino entra anche la normativa sulla responsabilit\u00e0 amministrativa delle imprese.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Dopo un anno e mezzo, quella riforma non \u00e8 pi\u00f9 solo necessaria, \u00e8 assolutamente urgente. Facciamola ora&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il riferimento \u00e8 alla revisione della <strong>legge 231<\/strong>, indicata come uno dei nodi da affrontare per rendere il sistema pi\u00f9 efficace e meno gravato da complessit\u00e0 e incertezze.<\/p>\n<div id=\"attachment_24763\" style=\"width: 2058px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-24763\" class=\"wp-image-24763 size-full\" src=\"https:\/\/public.confindustria.it\/repository\/2026\/05\/26153248\/20260526-IMG_2675.jpg.jpeg\" alt=\"Un momento dell'Assemblea Confindustria 2026 al Convention Center La Nuvola di Roma.\" width=\"2048\" height=\"1365\" srcset=\"https:\/\/public.confindustria.it\/repository\/2026\/05\/26153248\/20260526-IMG_2675.jpg.jpeg 2048w, https:\/\/public.confindustria.it\/repository\/2026\/05\/26153248\/20260526-IMG_2675.jpg-1280x853.jpeg 1280w, https:\/\/public.confindustria.it\/repository\/2026\/05\/26153248\/20260526-IMG_2675.jpg-980x653.jpeg 980w, https:\/\/public.confindustria.it\/repository\/2026\/05\/26153248\/20260526-IMG_2675.jpg-480x320.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2048px, 100vw\" \/><p id=\"caption-attachment-24763\" class=\"wp-caption-text\">Un momento dell&#8217;Assemblea Confindustria 2026 al Convention Center La Nuvola di Roma.<\/p><\/div>\n<p>Accanto alle priorit\u00e0 economiche e industriali, nella relazione emerge anche un richiamo al metodo con cui affrontare le scelte strategiche del Paese. Per Orsini la <strong>responsabilit\u00e0<\/strong> invocata lungo tutto il discorso non pu\u00f2 trasformarsi in terreno di scontro permanente, soprattutto quando in gioco ci sono temi che incidono sulla crescita, sul lavoro e sulle prospettive delle nuove generazioni.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;I cittadini italiani capiscono le decisioni difficili, quando vengono prese con chiarezza e con responsabilit\u00e0 condivisa. Quello che non capiscono e che non meritano, \u00e8 veder trasformata ogni decisione necessaria in un campo di battaglia elettorale&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<h2>Lavoro, salari e Piano Casa: il nodo dell&#8217;attrattivit\u00e0<\/h2>\n<p>Nella parte finale della relazione il focus si sposta <strong>sul lavoro, sui salari<\/strong> e sulle condizioni che rendono un Paese attrattivo. Orsini rivendica il dialogo avviato con i sindacati e il lavoro comune contro i contratti pirata.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Da questo binomio tra contratto &#8216;buono&#8217; e salario &#8216;giusto&#8217; pu\u00f2 nascere un patto di responsabilit\u00e0 per superare i contratti pirata, che deprimono redditi e diritti dei lavoratori e fanno concorrenza sleale&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ma riconosce anche che <strong>la questione salariale<\/strong> resta aperta e che &#8220;le basse retribuzioni allontanano i giovani dall&#8217;Italia&#8221;.\u00a0Da qui anche il richiamo al <strong>Piano Casa<\/strong>, letto non soltanto come misura sociale ma come strumento di politica economica e di crescita.<\/p>\n<h2>La sfida della crescita italiana: &#8220;\u00c8 il tempo del coraggio&#8221;<\/h2>\n<p>La conclusione torna sul messaggio iniziale. Responsabilit\u00e0 come metodo, coraggio come scelta. &#8220;<strong>Industria e lavoro sono la stessa cosa<\/strong>&#8220;. Il presidente richiama il ruolo della manifattura italiana, <em>&#8220;ancora la seconda in Europa e l&#8217;ottava nel mondo&#8221;<\/em>, e ribadisce la necessit\u00e0 di evitare che la deindustrializzazione venga considerata un esito inevitabile. Genera <em>&#8220;il 15 per cento del PIL, almeno il doppio considerando l&#8217;indotto&#8221;<\/em> e continua a rappresentare uno dei motori della crescita del Paese.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Non accettiamo la deindustrializzazione come un destino gi\u00e0 scritto&#8221;, ribadisce Orsini riprendendo nell\u2019ultimo passaggio della relazione il messaggio politico che attraversa tutto l&#8217;intervento: &#8220;<strong>\u00c8 il tempo del coraggio&#8221;.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Una chiamata che, pi\u00f9 che al solo sistema produttivo, viene rivolta all&#8217;intero Sistema Paese.<\/p>\n<a href='https:\/\/www.confindustria.it\/en\/documents\/relazione-del-presidente-assemblea-2026\/' class='small-button smallblue bottone_cta_custom' target=\"_blank\">CONSULTA LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE ASSEMBLEA 2026<\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Energia, Europa, PMI, Intelligenza artificiale, lavoro e crescita: i punti chiave della relazione di Emanuele Orsini all&#8217;Assemblea Confindustria 2026.<\/p>","protected":false},"author":23,"featured_media":24761,"menu_order":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"in-evidenza":[79,82,83],"tag_globale":[350,64],"tema_globale":[],"tipo_news":[146],"class_list":["post-24760","news","type-news","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","in-evidenza-in-archivio-top","in-evidenza-in-homepage-top","in-evidenza-in-menu-navigazione","tag_globale-assemblea","tag_globale-presidente","tipo_news-news"],"acf":{"contatti_repeater_news":"","persone_repeater_news":"","colore_fotogallery":"dark","immagini_fotogallery":null},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/news\/24760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/news\/24760\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24764,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/news\/24760\/revisions\/24764"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"in-evidenza","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/in-evidenza?post=24760"},{"taxonomy":"tag_globale","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_globale?post=24760"},{"taxonomy":"tema_globale","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tema_globale?post=24760"},{"taxonomy":"tipo_news","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confindustria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipo_news?post=24760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}