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23 | mar | 18 | Comunicati stampa
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Dazi: Boccia, bene esenzione UE da misure USA su acciaio e alluminio

"Si tratta senz'altro di un segnale molto positivo, che va nella direzione della distensione nei rapporti UE-USA che Confindustria ha sempre auspicato" dichiara il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in seguito alla conferma, da parte della Casa Bianca, dell'esenzione temporanea dell'UE dai dazi imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni di acciaio e alluminio, che sarebbero dovuti entrare in vigore oggi 23 marzo.

 

"E' un importante riconoscimento dei forti legami commerciali, ma anche politici e strategici, che legano l'economia europea e quella statunitense" aggiunge Boccia. "Si tratta di un passo significativo e per niente scontato, il cui merito va attribuito al Governo e alle istituzioni UE che, in questi giorni, hanno saputo tessere un dialogo con gli interlocutori statunitensi tutelando gli interessi dell'economia e dell'industria europea." “Inoltre - prosegue il Presidente Boccia - è la dimostrazione di quanto sia importante l’unità dell’Europa: se un simile risultato è stato possibile, è stato solo perché l’UE e tutti gli Stati membri hanno saputo fare squadra e parlare con una voce sola.”

 

"Ma la vicenda è tutt'altro che chiusa. Occorre infatti che l'UE intervenga alla svelta a protezione dei settori siderurgico e metallurgico europei, che rischiano di essere colpiti dagli effetti delle decisioni statunitensi. Dazi del 25% e del 10% sulle importazioni di acciaio e alluminio da tutto il mondo non potranno che avere conseguenze dirompenti sul mercato europeo, dove rischiano di riversarsi le eccedenze produttive globali. Occorre che l'UE introduca in tempi brevi una misura di salvaguardia che copra tutte le produzioni potenzialmente danneggiate dalle misure USA" conclude Vincenzo Boccia. "In parallelo, Confindustria continuerà a fare tutto il possibile perché si eviti una pericolosa escalation protezionistica, che rischierebbe di danneggiare moltissimi settori dell'industria italiana, arrestando la dinamica del commercio mondiale e ostacolando la ripresa economica duramente conquistata".

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