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21 | mar | 18 | Centro Studi , Congiuntura Flash
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Congiuntura Flash - Analisi mensile del Centro Studi Confindustria - marzo 2018

Più solida la crescita globale, l’Italia parte bene nel 2018

 

L’espansione mondiale si rafforza nel 1° trimestre 2018 e si diffonde tra paesi, spinta da investimenti e commercio (53,7 il PMI ordini esteri a gennaio-febbraio). Tuttavia, alcune tensioni si stanno materializzando, in particolare debolezze nel settore finanziario internazionale e aumento del protezionismo, minacciando un rallentamento della crescita.

 

La produzione industriale italiana è in crescita (+0,3% acquisito nel 1° trimestre), la fiducia di imprese e consumatori resta vicina ai massimi pre-crisi, il PMI composito aumenta (57,5 nel 1° bimestre). Ciò è coerente con un incremento del PIL nel 1° trimestre superiore a quello di fine 2017 (+0,3% nel 4°).

 

Il focus del mese - Quale sarà l’impatto dei dazi USA sull’export italiano?

 

Il presidente USA Donald Trump ha firmato un decreto che introduce dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% su quelle di alluminio, a partire dal 23 marzo. 

 

Qual è il possibile impatto delle nuove barriere tariffarie sulle esportazioni italiane? Quali sono i rischi di ritorsioni commerciali e gli scenari che ne derivano?

 

L’Italia è relativamente poco esposta ai nuovi dazi USA. Nelle produzioni di acciaio e alluminio, direttamente colpite dai dazi, le vendite italiane negli Stati Uniti sono state pari nel 2017 a 760 milioni di euro, il 3,8% di quelle realizzate all’estero e appena lo 0,2% dell’export manifatturiero.

 

L’interscambio di questi prodotti con gli Stati Uniti ha generato, comunque, un avanzo per l’Italia pari a 460 milioni di euro e un surplus complessivo con l’estero di 1,3 miliardi.

 

I dazi potrebbero avere anche effetti indiretti negativi: primo, attraverso la deviazione delle esportazioni di altri paesi dal mercato USA ad altre destinazioni, specie in Europa; secondo, penalizzando in modo particolare la Germania, primo esportatore europeo negli Stati Uniti e, a sua volta, mercato di destinazione di quasi un quarto delle esportazioni italiane di acciaio e alluminio (4,6 miliardi di euro nel 2017).

 

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