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Considerazioni economiche - Innovazione

L'innovazione in Italia costituisce agli occhi di molti un elemento di debolezza. In effetti, sulla base dei dati più volte citati e recentemente ribaditi dallo European Innovation Scoreboards, sono state evidenziate ben note criticità nella performance innovativa del nostro Paese. Tuttavia, se osservato ad una distanza più ravvicinata, il quadro permette di definire meglio alcuni dettagli che evidenziano fenomeni di eccellenza e grande vitalità. A tale proposito, s'inserisce il Confindustria Award - Sezione Innovazione, che cerca di evidenziare le imprese che si distinguono nel campo della ricerca e/o dell'innovazione.
Nell'analisi dell'attività innovativa occorre tenere in considerazione diversi aspetti legati al processo di sviluppo e valorizzazione dell'innovazione, quali, alcuni indicatori strutturali del processo di generazione dell'innovazione (investimenti, brevetti, capitale umano), nonchè i risultati dell'attività innovativa espressi in relazione a fattori sia tipicamente controllati dall'area R&S sia che esprimono la performance competitiva ed economica delle imprese. A queste si aggiunge la necessità di prestare attenzione alle strategie e politiche d'innovazione, con particolare riferimento alle attività svolte in partnership con soggetti inseriti nella medesima filiera industriale (accordi verticali) sia con operatori del medesimo settore (accordi orizzontali) sia con altri soggetti che fanno parte del sistema della ricerca pubblica o privata.

Tale complessità di analisi deriva dal fatto che:
  • l'innovazione e il cambiamento tecnologico spesso si traducono in un flusso di conoscenza, non esclusivamente tecnica, sia esplicita sia tacita; in questo senso, solo una parte di essa può essere rintracciata in artefatti quali libri, manuali, procedure, brevetti o progetti, mentre un'altra porzione, spesso la maggiore, appare dispersa sottoforma di know-how all'interno dell'organizzazione che presidia i processi di produzione e di sviluppo dell'innovazione;
  • l'innovazione scaturisce da fonti sia interne sia esterne all'impresa;
  • l'output dell'innovazione non sempre è misurabile sottoforma di incremento del valore economico creato, testimoniato da ricavi maggiori o costi minori, ma a volte si traduce in attività realizzate al di fuori dei mercati.
La risoluzione dei problemi che scaturiscono da tali caratteristiche si basa sull'adozione di differenti metodi di "misurazione" dell'attività innovativa, che presentano elementi di forza e di debolezza e che fanno riferimento a due differenti approcci:
  • Approccio basato sugli oggetti, in cui l'unità di analisi è l'innovazione e la raccolta dei dati e delle informazioni è rivolta alle innovazioni introdotte nel periodo sottoposto a osservazione;
  • Approccio basato sui soggetti, in cui l'unità di analisi è l'innovatore e la raccolta dei dati e delle informazioni è rivolta agli operatori che hanno introdotto innovazioni nel periodo sottoposto a osservazione.
Sposando la logica di fondo del secondo approccio, l'Oecd ha introdotto il manuale di Oslo (Oecd, 1992) dedicato alle metodologie e ai contenuti dell'indagine diretta e successivamente l'Unione Europea, attraverso un'indagine congiunta Eurostat / Sprint, ha lanciato a partire dal 1992 in collaborazione con le autorità nazionali la Community Innovation Survey.
Con la medesima logica è stato costruito il meccanismo di rilevazione delle attività d'innovazione delle imprese partecipanti al premio, che mira ad analizzare i seguenti fenomeni:
  • Investimenti in ricerca e innovazione, dimensione e intensità;
  • Asset espressi sottoforma di:
    • capitale tecnologico posseduto dall'impresa (portafoglio brevetti e tecnologie);
    • capitale umano dell'impresa (ricercatori e tecnici);
    • competenze manageriali relative alla capacità di fare accordi e partnership con soggetti esterni per lo sviluppo d'innovazione e alle competenze di gestione dei progetti d'innovazione;
  • Performance dell'innovazione (sia tecnica sia competitiva sia economica).
Al premio hanno partecipato 198 aziende, di cui quasi il 65% ha oltre 50 dipendenti e ben l'84% risiede nelle regioni del Centro e del Nord. Dal punto di vista della distribuzione settoriale, si rileva una grande presenza delle imprese del settore meccanico/metallurgico (vedi statistiche - innovazione: distribuzione schedeper settore di attività) rispetto a tutti gli altri settori.

La procedura di analisi dei dati prescelta ha consentito di bilanciare nella valutazione il ruolo di investimenti recenti con capitali e competenze accumulati nel tempo (e per tale motivo di assoluto rilievo) e con il raggiungimento di risultati positivi sotto il profilo economico, competitivo e innovativo. Tale valutazione, realizzata attraverso il metodo degli indicatori compositi, consente di determinare un indicatore sintetico (Innovation Score) che relativizza il valore delle attività d'innovazione poste in essere dall'impresa rispetto alle altre imprese del campione. Essendo questo un premio ai risultati e all'eccellenza d'impresa si è cercato di porre in giusta attenzione il ruolo di performance derivanti dall'innovazione.
Dai risultati dell'analisi emerge un gruppo di imprese caratterizzate da grande vitalità, da un forte orientamento all'innovazione e al design, dalla ricerca continua dell'eccellenza e, in alcuni casi, da asset tecnologici di assoluto rilievo anche sui mercati internazionali. La forza della tradizione unita alla ricerca continua di soluzioni innovative e creative sotto il profilo tecnologico e del design costituiscono la ricetta di base di molte imprese eccellenti in questa categoria del premio.